Cari amici ed amiche.
L'ottimo Filippo Giorgianni ha riportato su Facebook questo brano tratto dall'opera di Gustave Thibon "Parodies et mirages ou La décadence d’un monde chrétien: notes inédites (1935-1978)".
Il brano recita:
«Due illusioni: quella dei progressisti che attendono nel domani la guarigione dai mali dell’anima e del corpo, e quella dei visionari passatisti che cercano addirittura la perfezione nel ritorno a una sorta di arcaica tradizione contenente i segreti immutabili della salute fisica e morale (il mondo è pieno di ciarlatani che vendono, alcuni il futuro, e altri il passato). Come se la miseria e il peccato non esistessero ieri, domani e sempre, come se la verità potesse essere nascosta unicamente nella tomba o nella culla di chi non esiste ancora! In realtà, futurismo e passatismo sono simili, in quanto sono rifugi ed alibi per le menti incapaci di scegliere e scolpire il proprio destino nel presente. “I nostri figli troveranno” dicono gli uni, “I nostri antenati hanno trovato”, rispondono gli altri. La promessa o il ricordo dispensano da ogni sforzo creativo e da ogni responsabilità nell’unica ora dei tempi che morde l’eternità: quella del giorno d’oggi.»
Sono d'accordo con quanto scritto nel testo.
Il "futurismo" (o progressismo) è una tendenza che fa sì che ogni cosa che resta del passato venisse sradicata, a prescindere dal fatto che essa sia buona o cattiva.
Il comunismo e tutte le ideologie rivoluzionarie vanno in questa direzione.
Essi, infatti, puntano a sradicare un sistema per crearne un altro che, magari, ha gli stessi difetti di quello precedente.
Il "passatismo", tende invece a volere imbalsamare tutto ciò che proviene dal passato, senza tenere conto del fatto che i tempi cambiano.
Anzi, molto spesso, il "passatismo" tende a volere mantenere solo alcuni aspetti storici e trascurarne altri.
Un esempio è il nazismo.
I nazisti, ad esempio, si rifacevano molto alla mitologia dei popoli germanici ma non tennero conto del fatto che per arrivare alla Germania del loro periodo, come a quella attuale, il popolo germanico (poi tedesco) subì grossi cambiamenti.
Ad esempio, la cultura di quei popoli germanici, che fu tanto esaltata da Hitler e i suoi, era ben diversa da quella contemporanea al dittatore tedesco.
Basti ricordarsi dell'influenza della cultura latina.
Lo stesso tedesco ha molte parole di origine latina, come latino è il suo alfabeto.
Inoltre, la cultura tedesca era influenzata dal Cristianesimo, da quel Dio semita che Hitler odiava tanto.
In pratica il "futurismo" ed il "passatismo" sono i due estremi che si incontrano.
Tutti e due danno una visione parziale della storia.
Nessun commento:
Posta un commento