Su "Firenze Today", vi è un bell'articolo intitolato "La stella di David su Santa Croce. Perché sulla facciata di Santa Croce c’è la stella ebraica?".
L'articolo (da cui ho preso la foto) è di Deborah Macchiavelli.
Esso parla della basilica di Santa Croce e Firenze e della Stella di David che si trova sul timpano della sua facciata.
Ora, avrei voluto redigere l'articolo che sto redigendo ora su "La Civetta", la rivista dell'Associazione Culturale "Pensiero e Tradizione" di Mantova, presso la quale collaboro.
La professoressa Barbara Spadini (che dirige quella bellissima rivista) non si preoccupi.
Ho in mente molti altri temi da trattare sul giornale in questione, che consiglio a tutti di leggere.
Ora, ci si pone codesta domanda: cosa ci fa la Stella di David, simbolo dell'Ebraismo, sulla facciata di una basilica cattolica?
La basilica di Santa Croce fu consacrata il 6 febbraio 1443.
La sua costruzione risale al 1294.
Essa fu costruita secondo i canoni dello stile gotico italiano, un gotico che non riuscì mai raggiungere l'imponenza di quello d'Oltralpe, ad esclusione del duomo di Milano.
Il gotico italiano, per esempio, non ebbe i contrafforti con archi rampanti.
L'architetto fu Arnolfo di Cambio (1235-8 marzo 1302).
Dunque, la costruzione fu molto lunga e spaziò dal gotico al rinascimentale.
Infatti, la chiesa fu consacrata solo nel 1443.
La facciata rimase incompiuta.
Nel XV secolo, la famiglia dei Quaratesi provò a fare costruire la facciata, affidando i lavori a Simone del Pollaiolo, detto il Cronaca (1457-1508).
I Quaratesi posero una condizione: essi avrebbero finanziato la facciata, a patto che si fosse messo il loro stemma sul frontone.
La cosa non piacque ai frati francescani, i quali gestivano la chiesa.
Dunque, la vecchia facciata incompiuta recava lo Stemma di Cristo (l'Agnello Pasquale) sopra il rosone costruito nel 1437, dopo una grave pestilenza.
In una nicchia al centro del semplice portale, vi era una statua di San Ludovico di Tolosa che fu fatta da Donatello (1386-13 dicembre 1466) che oggi può essere vista all'Orsanmichele.
La facciata odierna fu fatta da Niccolò Matas (6 dicembre 1798-11 marzo 1872).
Questi fu un architetto ebreo anconetano, il quale si ispirò alle cattedrali gotiche di Siena (città in cui andai nel 1998) e di Orvieto.
L'opera fu finanziata dal facoltoso protestante inglese sir Francis Joseph Sloane.
In cima alla facciata, sul timpano centrale, il Matas mise la Stella di David.
Ora, va detta una cosa: la Stella di David non fu affatto sconosciuta al simbolismo cristiano, sebbene fosse stata sempre interpretata come simbolo dell'Ebraismo.
Del resto, deve essere ricordato che Gesù Cristo era un ebreo.
Forse, quella Stella di David potrebbe essere stata messa lì per ricordarci questo e (per certi versi) potrebbe completare le lettere Alfa ed Omega sui due timpani laterali.
Insomma, come nel Medioevo, la chiesa doveva essere una sorta di "Bibbia di pietra".
Penso che i vari costruttori succedutisi nelle varie epoche siano riusciti in codesto loro intento, nel riportare le storie bibliche sulla pietra.
In fondo, l'arte deve educare.
Queste storie, unite a quelle dei grandi personaggi della storia italiana, fanno di questa chiesa un unicum tra arte, fede, religione e storia.
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Il peggio della politica continua ad essere presente
Ringrazio un caro amico di questa foto.
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