Cari amici ed amiche.
Ieri, è successo un fatto vergognoso!
Questa è la lettera che il presidente Silvio Berlusconi ha inviato a noi iscritti al Popolo della Libertà:
"Caro Antonio Gabriele,
questa indegna decisione è stata frutto non della corretta applicazione di una legge ma della precisa volontà di eliminare per via giudiziaria un avversario politico che non si è riusciti ad eliminare nelle urne attraverso i mezzi della democrazia.
La democrazia di un Paese si misura dal rispetto dalle norme fondamentali poste a tutela di ogni cittadino. Violando i principi della Convenzione Europea e della Corte Costituzionale sulla imparzialità dell'organo decidente e sulla irretroattività delle norme penali oggi sono venuti meno i principi basilari di uno stato di diritto.
Quando si viola lo Stato di diritto si colpisce al cuore la democrazia.
"Se le nostre leggi non sono retroattive, come dice la Costituzione, come mai nel caso del presidente Berlusconi è stato fatto valere il principio di retroattività della Legge Severino?
La colpa è anche del Partito Democratico.
Esso avrebbe potuto aspettare un pronunciamento della Corte Costituzionale, prima di esprimersi favorevolmente per la decadenza del presidente Berlusconi da senatore.
Inoltre, c'è stato l'atto vergognoso del senatore Vito Crimi (Movimento 5 Stelle) che ha fatto un post su Facebook con cui ha offeso il presidente Berlusconi, durante i lavori della Giunta per le elezioni.
La nostra democrazia è in serio pericolo!
Italiani, svegliatevi!
Cordiali saluti.

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