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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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domenica 17 novembre 2013

La rottura di Alfano? Potrebbe indebolire il centrodestra!

Cari amici ed amiche.

Un proverbio inglese dice: "Più cuochi ci sono e più la minestra diventa cattiva".
Questo proverbio rischia di valere per il nostro centrodestra, dopo la rottura del gruppo di Angelino Alfano.
Alfano dice che il suo partito continuerà a fare parte del centrodestra.
Questo sarà da vedere.
Vediamo se Alfano manterrà la promessa di un voto contrario alla decadenza del presidente Berlusconi.
Ora, qui si rischia una balcanizzazione del centrodestra.
Un centrodestra così frammentato potrà andare avanti?
L'elettorato potrebbe essere così arrabbiato che potrebbe astenersi (favorendo il centrosinistra) o (peggio) potrebbe votare Beppe Grillo.
Alfano avrebbe potuto essere il leader di un grande partito e dare un contributo per rendere il centrodestra veramente forte.
Invece, si trova ad essere capo di un partito minuscolo e ha indebolito il centrodestra.
Intanto, su "Il Giornale" è comparso questo articolo intitolato "Alfano fa la stampella del Pd: "Ma dateci un anno di tempo"".
Quell'articolo riporta queste parole di Alfano:

"Io offro un patto: fra 12 mesi verificheremo se con questo esecutivo saranno state realizzati gli obiettivi della legge di Stabilità e le altre nostre priorità come cambiare la legge elettorale, ridurre la disoccupazione e far scendere il debito e poi valuteremo".
Come capisco Alfano. Ovviamente, sono ironico.
Adesso, lui ha paura del voto.
Il problema non è il destino politico di Alfano e del suo partito.
Per me, Alfano ed i suoi potrebbero lasciare la politica anche domani mattina.
Il problema è che questa vicenda ha creato un certo sconforto nell'elettorato di centrodestra.
Qualcuno paragona la rottura di Alfano a quella del gruppo di Ignazio La Russa e Giorgia Meloni, che hanno formato il partito Fratelli d'Italia.
Le due cose non sono eguali.
Ad eccezione di Guido Crosetto, il gruppo di Ignazio La Russa e Giorgia Meloni era formato da provengono da Alleanza Nazionale che avevano notato un certo disagio in quegli elettori che votavano quel  vecchio partito che non si riconoscevano nel Popolo della Libertà, che con il Partito Democratico sosteneva il governo presieduto da Mario Monti.
Quindi, c'era una motivazione di fondo. 
L'uscita del gruppo di La Russa, Meloni ed altri non è stata una scissione ma una separazione consensuale e fatta in totale amicizia dal Popolo della Libertà.
Tra l'altro, questa separazione ha potato voti al centrodestra.
Quella di Alfano, invece, è stata una scissione. 
La rottura è avvenuta per un fatto personale. 
Alfano sta sostenendo un governo che non sta facendo molto. 
Anzi, la disoccupazione aumenta e le tasse non diminuiscono.
Dal gruppo di Alfano ci sono voci che dicono il contrario ma non sono credibili.
Chi vivrà...vedrà!
Cordiali saluti. 


 
 

 

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.