Su Facebook, l'amica Irene Bertoglio ha condiviso questa riflessione su Facebook con me e gli altri amici.
L'ha fatto citando "Il piccolo principe", il noto romanzo di Antoine e Saint Euxpéry.
"C'è un solo problema, uno solo per il mondo, ridare agli uomini il significato spirituale, inquietudini spirituali.
Non si può vivere di frigoriferi, di politica, di bilanci, di parlo incrociate. Non si può più.
Non si può vivere senza poesia, senza calore né amore.".
Questa espressione è molto forte ma fotografa la situazione.
Oggi, ci si accapiglia tanto sulle questioni materiali che, per carità di Dio, saranno importanti.
Tuttavia, oggi si tralascia ciò che è fondamentale, anche lo stesso senso della vita.
Oggi si ignora persino il motivo dell'esistenza umana.
Si fa tutto meccanicamente.
Mentre siamo cresciuti a livello di conoscenze e di saperi, abbiamo perso i valori veri, come la fede e la ricerca di ciò che è più profondo e spirituale.
Nei casi in cui viene fatta, questa ricerca viene fatta (scusatemi il gioco di parole) nel modo sbagliato.
Essa viene limitata più allo spiritismo (cosa pericolosa) o alla formulazione di astratti teoremi.
I valori, come la carità e l'amicizia, vengono meno e spesso ridotti a pura filantropia.
Gli effetti si vedono.
C'è un maggiore individualismo, le famiglie si distruggono, la scuola è in crisi e ci sono conflitti in ogni dove.
Se noi recuperassimo il senso della spiritualità autentica, tante cose migliorerebbero.
Cordiali saluti.
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