Nella tragedia della nave da crociera Concordia, si sono distinti due personaggi.
Uno di questi è stato il comandante della nave Francesco Schettino.
Egli si è reso protagonista di una vergognosa fuga dalla nave che si stava inclinando.
L'altro è stato Gregorio De Falco, il capitano della Capitaneria di Livorno, che ha intimato a Schettino di tornare sulla nave.
Sono due personaggi che si sono mostrati antitetici.
L'uno ha mostrato viltà ed incapacità di gestire una situazione grave.
L'altro si è mostrato capace e ha avuto sangue freddo nel gestire la succitata situazione.
Ora, io esprimo il mio parere.
Io penso che Schettino non debba essere dipinto come un mostro e che il processo contro di lui debba essere fatto in tribunale e non in piazza.
Se le accuse contro di lui dovessero essere confermate e ritenute vere (cosa che io, come tanti, penso, dato che le prove sono evidenti), sarebbe giusto che Schettino pagasse fino in fondo.
Quanto a De Falco, dico solo che merita i complimenti.
Lui ha contribuito a fare sì che non ci fossero altri morti.
Per questo, anche se lui lo nega, egli deve essere visto come un eroe.
Vi invito a leggere l'articolo de "La Stampa" che è intitolato "L'ira del capitano De Falco: "Non celebratemi non doveva finire così".
Cordiali saluti.
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