The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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martedì 6 dicembre 2011
LA MANOVRA? POTREBBE ESSERE UN'ARMA A DOPPIO TAGLIO!
Cari amici ed amiche.
Oggi, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è qui a Mantova.
Gli auguro di farsi un bel giro nella città, visitando Palazzo Ducale, la cattedrale di San Pietro, la Rotonda di San Lorenzo, la Sinagoga Norsa-Torrazzo, la basilica di Sant'Andrea e Palazzo Te.
Però, vorrei invitarlo anche parlare con la gente e con i piccoli e medi imprenditori che fanno fatica.
Ora, la manovra che questo governo sta per fare approvare rischia di creare molti problemi.
Per potere "ridistribuire" le risorse, bisogna produrre ricchezza.
Ora, questa manovra rischia di stroncare la produzione di ricchezza.
Ad esempio, con l'aumento dei redditi catastali del 60%, si rischia di tartassare le famiglie, che in gran parte possiedono le proprie case, e che, magari, hanno proprio dei mutui.
In pratica, 100 mq per una famiglia con tre figli potrebbero diventare un lusso. Questo è stato scritto su Facebook anche dall'onorevole Maurizio Lupi.
Inoltre, una situazione del genere potrebbe fare aumentare gli affitti, anche quelli delle case popolari.
Tenete conto anche del fatto che gli immobili non sono solamente le case ma anche i terreni e gli edifici adibiti ad altro uso, come le sedi delle aziende.
Ciò potrebbe diventare un freno per l'economia.
Inoltre, tornando al discorso delle case, i turisti che hanno le seconde case nei rinomati luoghi di villeggiatura italiani rischia di non trovare più conveniente investire qui in Italia.
Lo stesso vale per quegli stranieri che hanno attività qui in Italia.
Cito (come esempi) i grandi ristoratori piuttosto che gli imprenditori del settore della moda.
Questa manovra di Monti rischia di scoraggiare gli investimenti.
Se non si investe non ci può essere crescita.
Monti avrebbe dovuto puntare sul rigore e nel contempo fare delle vere liberalizzazioni.
Ad esempio, avrebbe dovuto fare dei provvedimenti ridurre la burocrazia per chi vuole fare impresa.
Avrebbe dovuto colpire tutte le forme di evasione fiscale (come il lavoro nero) e togliere certe agevolazioni fiscali, come quelle alle cooperative.
Inoltre, avrebbe dovuto favorire l'occupazione dei giovani. La disoccupazione giovanile è una brutta piaga.
Pensate, il 30 % dei giovani sotto i trent'anni è disoccupato. Se poi aggiungiamo quelli compresi tra i 30 ed i 35 anni, la percentuale aumenta. Conosco bene la situazione, essendo anch'io disoccupato.
Invece, ha puntato solo sulle tasse.
Così rischia solo di creare povertà!
Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, si è messa a piangere quando ha parlato dei provvedimenti.
Se si è messa a piangere lei, noi dovremmo strapparci i capelli.
Leggete su "Italia chiama Italia" l'articolo che ho scritto ieri e che è intitolato "Manovra Monti, Arma a doppio taglio?" .
Certamente, Monti ha fatto anche qualcosa di buono.
Infatti, ha tagliato i contributi all'editoria.
Però, ciò non basta a portare la crescita, cosa che al nostro Paese serve.
Cordiali saluti.
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Il peggio della politica continua ad essere presente
Ringrazio un caro amico di questa foto.
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