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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 14 ottobre 2016

Riforme, parla Giulia Bongiorno

Cari amici ed amiche,

un articolo de "Il Giornale" riporta le parole dell'avvocato Giulia Bongiorno.
Ex-deputata del Popolo della Libertà e di Futuro e Libertà per l'Italia, Giulia Bongiorno parla della Riforma costituzionale voluta dal premier Matteo Renzi e che noi dovremo votare al referendum il 4 dicembre prossimo.
Il quotidiano "Il Giornale", l'ha intervistata con Paolo Bracalini.
Questa è una parte dell'intervista:

"La fattispecie penale è chiara: «Ha presente la frode dell'etichetta? Ti vendono un prodotto dicendo che ha certe qualità, poi lo apri e ti accorgi che non era vero.

Ecco la riforma costituzionale di Renzi è così. Fa credere di semplificare e invece trasforma il Senato in una palude che paralizzerà il Paese
». Giulia Bongiorno, dopo due legislature in Parlamento (An, Pdl, poi con Fini), è tornata a guidare a tempo pieno il suo studio legale. E il giudizio sul referendum muove da entrambe le esperienze: «Io sono una penalista, e i penalisti tendono a guardare gli effetti finali di una norma e le patologie. Ma sono anche stata parlamentare, e questa duplice veste mi fa dire che si tratta di una riforma trappola».

Dov'è la trappola?

«La più pericolosa riguarda il nuovo Senato. È vero che i senatori avranno meno competenze rispetto ai deputati, ma avranno comunque a disposizione armi micidiali di distruzione del processo legislativo e di dilatazione dei tempi di approvazione. Perché non è vero che il bicameralismo perfetto viene superato: resta la competenza dei senatori su un lungo elenco di materie di grande rilevanza, come i trattati europei, che riguardano temi fondamentali come l'immigrazione, i risparmi, l'agricoltura».

E perché questo è potenzialmente micidiale?
«Per un motivo semplice. Oggi si ricorre alla fiducia quando si vuole accelerare l'iter di una legge, ma la riforma prevede che sarà solo la Camera a poter mettere la fiducia, non più il Senato. Il risultato? I senatori potranno bloccare per sempre le leggi su cui ci sarà ancora il bicameralismo, e l'elenco è lungo, comprende quasi una ventina di tipologie diverse. Il nuovo Senato avrà un fortissimo potere di ricatto, e in Parlamento ho constatato che si crea un forte clima di appartenenza, persino nelle commissioni. Si scatenerà in un derby con la Camera, diventerà una palude capace di bloccare tutto».".

Sono d'accordo con queste parole.
Con la "riforma" voluta da Renzi, il Senato non sarà più elettivo ma sarà costituito da consiglieri regionali e sindaci non messi a Palazzo Madama dal popolo ed avrà ancora tanti poteri nel processo legislativo.
Inoltre, con questa brutta "riforma",  la sua composizione politica non stabile.
Basterà che un presidente di Regione cada,  mandando a casa Giunta e Consiglio Regionale, e che con le elezioni regionali vinca la compagine di segno politico opposto ed il Senato non avrà più la stessa composizione politica.
Tenete conto anche del fatto che nelle Regioni non si voti alla stessa data.
Questo genererà confusione".
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.