Cari amici ed amiche,
una riforma strutturale che sarebbe da fare è superare l'idea della centralità della scuola pubblica.
Se io fossi al governo, questa sarebbe una delle prime riforme.
Le scuole private fanno risparmiare allo Stato ben 6.000.000.000 di Euro all'anno*.
Ergo, se non ci fossero le scuole private, lo Stato pagherebbe 6.000.000.000 di Euro in più all'anno.
Quei soldi verrebbero dalle nostre tasche.
Inoltre, l'idea della centralità della scuola pubblica è stupida.
Essa è legata al concetto illuministico (ripreso poi dalle dittature comuniste, naziste e similari) dello Stato che deve "educare" i cittadini secondo i suoi principi standard.
Ora,in un Paese civile lo Stato non deve "educare" i cittadini secondo i suoi principi standard.
Lo Stato deve mettere delle regole fondamentali (che garantiscono la convivenza civile) ma poi a farle rispettare debbono essere i soggetti privati, come le famiglie, le scuole e le istituzioni religiose.
Ergo, lo Stato fa una legge che dice che uccidere una persona è un reato che viene sanzionato con una certa pena.
Però, debbono essere i soggetti privati che ho prima elencato e fare capire il bambino (l'uomo adulto del domani) che uccidere non è una cosa bella.
L'idea della centralità della scuola pubblica è liberticida.
Essa infatti, punta a fare sì che lo Stato standardizzi ogni ambito dell'educazione dei bambini e dei giovani, senza tenere conto delle reali situazioni ed inclinazioni di ciascuno di loro.
Per esempio, un alunno di fede cattolica potrebbe avere qualche disagio a stare in una scuola pubblica che propone le teore gender, cosa che sta accadendo.
Inoltre, questa idea è liberticida perché fa sì che lo Stato obblighi di fatto dei genitori a mandare i loro figli nella scuola pubblica, facendo sì che mandarli nella scuola privata costi di più.
Invece, bisognerebbe concedere sgravi fiscali a tutti coloro che mandano i propri figli a scuola, a prescindere dal fatto che essa fosse pubblica o privata.
Cordiali saluti.
Fonte: UCCR
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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Il peggio della politica continua ad essere presente
Ringrazio un caro amico di questa foto.
e chi non può permettersi le migliori scuole private come i rampolli delle famiglie bene cosa fa se poi si ritrova una scuola pubblica con meno soldi e quindi ancor peggiore di quella attuale?
RispondiEliminaBisogna cambiare il sistema.
RispondiEliminaLegga l'articolo che ho scritto su quello che ha detto Chicco Testa.