Come riporta "Il Giornale", per avere criticato l'Islam, il docente di Diritto ed Economia Piero Marinelli è indagato per razzismo.
È lo stesso Marinelli (il quale è stato sospeso) ad annunciarlo su Facebook: "Cari amici - si legge online - stamattina sono riuscito finalmente ad andare in Tribunale e così ho saputo che sono stato iscritto nel registro degli indagati a norma dell'art. 1 della legge 1993 n. 205 (Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi) per "fatti criminosi" avvenuti il 31 maggio 2017".
Scommetto che se avesse attaccato la Chiesa cattolica o Israele, Marinelli non sarebbe stato indagato.
Cerchiamo di essere seri.
Il problema non è con i singoli musulmani in quanto persone (anche perché tra di loro ci saranno anche delle persone perbene) ma con l'Islam in quanto sistema religioso-giuridico.
Questo problema non può essere eluso, specie riguardo a temi come il rapporto con le altre fedi, la questione delle donne, quella degli omosessuali e quella di coloro che lasciano l'Islam per cambiare religione.
Purtroppo, nell'Islam non c'è una distinzione tra peccato e reato e questo è un problema nel rapporto con la nostra società.
Una persona avrà pure il diritto di rilevare ciò o deve per forza tacere?
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
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Il peggio della politica continua ad essere presente
Ringrazio un caro amico di questa foto.
Ecco, di tal tenore sarebbe stato: "critica Israele, indagato per antisemitismo e quindi razzismo'.
RispondiEliminaLei dice che contro Israele non sarebbe avvenuto: e meno male. È sbagliato ciò, come è sbagliato puntare immediatamente il dito contro chi critica l'islam.
Mi ha dato una buona sponda con questo articolo.
Insomma: o libertà e rispetto delle idee altrui oppure guerra civile. A me piace la prima opzione.
Poi certo, non sono un giudice, non sono un avvocato e quindi, non sapendo cosa il professore abbia realmente detto, non sono in grado di pronunciarmi nel merito. I giudici fanno il loro lavoro e credo e spero che lo facciano bene. Anche perché finora è solo indagato.
RispondiEliminaMa astrattamente lei mi ha dato una buona sponda per meglio spiegarmi.
Rinnovo la buona serata.
Quello che io ho voluto focalizzare è un altro problema.
RispondiEliminaInfatti, noi abbiamo un problema con l'Islam in quanto sistema giuridico-religioso che non può essere conciliato con i nostri codici.
Si guardi questo video: https://www.lucadonadel.it/10-minuti-islam/