Meno male che in Sicilia si vota.
Oramai, appare assodato che l'attuale governo locale di Rosario Crocetta (nella foto) abbia già dato il peggio di sé.
Tra riforme fatte male ed inefficienza, la Sicilia sta sprofondando nel baratro.
Eletto il 28 ottobre 2012 ed insediato a Palazzo dei Normanni il 10 novembre dello stesso anno, Crocetta era partito con grandi promesse, nonostante non avesse avuto una piena maggioranza nell'Assemblea Regionale Siciliana.
Infatti, aveva dovuto fare compromessi, spesso al ribasso, con altri.
Aveva iniziato, dicendo no al ponte sullo Stretto di Messina, per dare ascolto al Movimento 5 Stelle ed avere da esso l'appoggio.
Intanto, i conti siciliani non miglioravano le infrastrutture avevano sempre più problemi.
Pensiamo all'Autostrada A18 Messina-Catania, con il problema della frana nella zona di Letojanni, pensiamo al crollo del viadotto "Himera" dell'Autostrada A19 Palermo-Catania o alla situazione di alcune gallerie dell'Autostrada A20 Messina-Palermo, che conosco meglio, essendo un'autostrada che percorro.
La burocrazia non è stata tagliata.
Il debito pubblico siciliano è arrivato a 2.300 miliardi di Euro.
Insomma, l'era Crocetta è stata un fallimento su tutta la linea.
Sarà difficile fare peggio di lui ma si spera che chi verrà dopo di lui cambi la rotta.
Io penso che Nello Musumeci possa cambiare le cose.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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Il peggio della politica continua ad essere presente
Ringrazio un caro amico di questa foto.
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