Su "Panorama" vi è un articolo di Fausto Biloslavo che è intitolato "Anche i Curdi si trovano accerchiati".
Questo è un tema da Angelo Fazio.
Ebbene, non c'è solo la questione del referendum catalano ma c'è anche quella del referendum dei Curdi dell'Iraq settentrionale.
I Curdi vogliono l'indipendenza ma vi sono grossi problemi.
Il Kurdistan è diviso tra quattro Paesi: Turchia, Iran, Siria ed Iraq.
Questi quattro Paesi non sono democratici ma sono anche Paesi molto instabili.
Pensiamo all'Iraq.
Sia chiaro, io penso che un popolo debba autodeterminarsi.
Tuttavia, in questo caso ci sono problemi.
Un'eventuale indipendenza dei Curdi iracheni potrebbe destabilizzare tutta l'area poiché anche i Curdi iraniani, quelli turchi e quelli siriani potrebbero chiedere altrettanto, rischiando guerre con i governi di Damasco, Ankara e Teheran (oltre che di Baghdad) e tensioni in un'area ove è presente anche l'Isis.
Inoltre, una secessione deve essere riconosciuta anche dal diritto internazionale e per essere riconosciuta dal diritto internazionale serve che i governi di Baghdad, di Ankara, di Teheran e di Damasco riconoscano ciò.
Se i Curdi di Turchia, di Iran e di Siria decidessero di fare quello che hanno fatto i Curdi iracheni, i governi di Ankara, di Teheran, di Baghdad e di Damasco riconoscerebbero il Kurdistan come Stato?
Su questo, ho qualche dubbio.
Ci sono anche tanti interessi in ballo.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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Il peggio della politica continua ad essere presente
Ringrazio un caro amico di questa foto.
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