Ieri, il presidente americano Barack Hussein Obama ha detto che si fida del progetto di riforma dello Stato che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Se Obama si fida, noi italiani avremmo ragione di fidarci un po' meno.
Il progetto di riforma di Renzi sembra più una lista di buone intenzioni che non un serio progetto di riforma.
Per esempio, per quanto concerne la legge elettorale, l'iter è confuso e farraginoso.
Basti pensare al fatto che questa riforma che riguarda solo l'elezione della Camera dei Deputati venga fatta su un Parlamento che è ancora in regime di bicameralismo perfetto, ossia con la Camera dei Deputati ed il Senato che fanno la stessa cosa.
In pratica, se questa riforma dovesse andare in porto e se si dovesse andare a votare subito dopo ci sarebbe l'ingovernabilità, poiché il Senato sarebbe eletto con la vecchia legge elettorale di tipo proporzionale.
Sull'abolizione delle Province, valgono queste parole scritte dall'onorevole Lara Comi (Forza Italia) su Facebook:
PROVINCE
Questa legge, non sopprime le province ma le trasforma in ‘enti di area vasta’ eliminando ogni tipo di elezione diretta. Il risparmio è esiguo rispetto agli oltre 8 miliardi di spese correnti .
Non si potevano abolire per via costituzionale?
Inoltre, anche la spending review merita una critica.
Il Governo Renzi ha deciso di tagliare le caserme e le spese militari.
Le cose che si dovrebbero tagliare sono altre, a cominciare dalla burocrazia.
Se Obama si fida di Renzi...è perché è poco informato.
Cordiali saluti.
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