Cari amici ed amiche.Vi annuncio che giovedì 14 luglio 2011, vi sarà a Roma un incontro organizzato dalla fondazione "Italia-USA", http://www.italiausa.org.
Questo evento si svolgerà nella Camera dei Deputati, alle ore 17:00 (05:00 pm), presso Palazzo Marini, in via Poli 19, Roma.
In tale evento sarà presentato il libro scritto da Lucio D'Ubaldo ed intitolato "Maritain ed Alinsky: Un'amicizia. La corrispondenza tra il filosofo cattolico e il teorico del radicalismo americano".
Voglio parlare proprio di questo tema, il rapporto tra fede e società e voglio prendere come spunto l'esperienza degli USA, United States of America.
L'esperienza degli USA è particolare.
Il 04 luglio 1776, tredici colonie inglesi dell'America del Nord, si dichiararono indipendenti dalla Gren Bretagna.
Il grande impulso di ciò fu dato da persone collegate alla massoneria.
Pensiamo a George Washington o a Benjamin Franklin, che erano entrambi massoni.
Specialmente, qui, nell'Europa continentale, la massoneria era legata al laicismo e al mondo anticlericale ed anticattolico. Pensiamo a Giuseppe Garibaldi.
Ora, però, questo Paese che ha questa radice massonica (e quindi laicista) ha una forte tradizione religiosa cristiana. Oggi, tra l'altro, la Chiesa più forte degli USA è quella cattolica.
Se noi facciamo il computo delle singole confessioni cristiane negli USA, la Chiesa cattolica è quella con più fedeli.
Tra l'altro, questa Chiesa è in forte aumento, sia per l'immigrazione di gente proveniente dai Paesi latinoamericani e sia per le conversioni di anglicani e protestanti.
Eppure, secondo le statistiche, le chiese americane (di tutte le confessioni) sono piene e la maggioranza dei cittadini segue i precetti domenicali e quelli festivi.
Quindi, in questo grande Paese vi è quindi una laicità positiva.
La religione è separata dallo Stato ma ha un ruolo fondamentale nella vita pubblica e tocca la sensibilità delle persone.
Forse, la stessa storia del Paese potrebbe avere stimolato i cristiani americani ad esporsi di più.
I cristiani americani reagiscono di fronte a temi come l'aborto, la famiglia e l'eutanasia.
Forse, noi cristiani (e cattolici) europei (ed italiani) faremmo bene a recuperare questo senso della religiosità nella vita pubblica che è tipico degli Americani.
Dobbiamo riportare in auge temi come la difesa della famiglia e della vita.
Se non facessimo ciò, che cristiani saremmo?
Cordiali saluti.
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