Cari amici ed amiche.
La Camera dei Deputati si sta apprestando a votare il "Decreto anticorruzione".
Esso, però, presenta delle pecche.
La prima è l'introduzione del reato di traffico di influenze.
Ora, questo reato rischia di dare a certa magistratura un potere inimmaginabile.
In pratica, si rischia di colpire sia il politico corrotto (che va colpito) e sia il politico che realmente cerca di aiutare una persona in difficoltà.
Per esempio, una persona ha bisogno di cure urgenti e chiede aiuto ad un politico e lo ottiene. Quest'ultimo rischia di finire in galera perché una bella mattina un Pubblico Ministero decide di indagarlo.
Questo non va bene, come non va bene l'abolizione del reato di concussione e l'introduzione di quello di corruzione tra privati.
Giustamente, i deputati del Popolo della Libertà, hanno sollevato delle perplessità, citando il caso di Filippo Penati, l'esponente del Partito Democratico che è indagato con le accuse di concussione e corruzione per le tangenti intascate sulla riqualificazione dell'area Falck di Sesto San Giovanni, e che rischia di non essere processato poiché il reato di concussione verrebbe abolito.
Questo è un decreto sbilanciato.
Il Popolo della Libertà (tramite il presidente dei suoi deputati, l'onorevole Fabrizio Cicchitto) ha fatto notare ciò al Ministro di Grazia e Giustizia, Paola Severino (nella foto), e ha annunciato che al Senato farà di tutto per introdurre il principio di responsabilità civile dei magistrati.
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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giovedì 14 giugno 2012
Da "Il Sussidiario", FINANZA/ 1. Cooper (Harvard): la Bce non può salvare l’Europa e l'Italia
Cari amici ed amiche.
Leggete questo articolo del sito "Il Sussidiario" che è intitolato "FINANZA/ 1. Cooper (Harvard): la Bce non può salvare l’Europa e l'Italia":
"Il pacchetto Ue per il salvataggio delle banche spagnole in difficoltà non basta a calmare i mercati. Ieri a finire sotto attacco è stata soprattutto l’Italia, con la Borsa di Milano come maglia nera e lo spread tra Btp e Bund tedeschi che ha raggiunto quota 486 punti prima di ritornare a scendere. Christine Lagarde, direttore del Fmi, ha affermato che rimangono “meno di tre mesi per salvare l’euro”. Per Richard Cooper, professore di Economia internazionale alla Harvard University, «i 100 miliardi di euro alle banche spagnole non sono sufficienti. Occorre una politica fiscale differente in grado di far uscire l’Europa dalla deflazione e un unico organismo di supervisione per tutte le banche del Vecchio Continente. La soluzione può essere solo politica, i governi non possono continuare a scaricare le loro responsabilità sulla Bce come hanno fatto finora».
Professor Cooper, cosa pensa del salvataggio delle banche spagnole?
Lo ritengo un passo importante, anche se in questo momento nessuno ne sa abbastanza per dire se sia davvero soddisfacente. Non si conoscono i dettagli sul modo in cui saranno utilizzati i 100 miliardi di euro messi a disposizione dall’Eurogruppo. Il modo in cui nei prossimi giorni i mercati reagiranno al salvataggio dipenderà dalla negoziazione che ne seguirà e da importanti dettagli sul modo in cui sarà attuata la ricapitalizzazione delle banche spagnole. L’accordo raggiunto assicura una somma di denaro sufficiente affinché la Spagna riesca a gestire il problema nella sua prima fase. Ma la vera partita è quella che si apre ora.
Quali altre incognite vede sul cammino europeo?
Tra una settimana si terranno le elezioni in Grecia, e diversi partiti in campagna elettorale hanno annunciato che rimetteranno in discussione gli impegni che il governo di Luca Papademos si è assunto per affrontare la crisi. E’ del tutto plausibile che dopo le elezioni ci saranno degli ulteriori problemi, tali da richiedere una nuova serie di decisioni da parte dall’Ue.
Obama e Bernanke hanno criticato diverse volte i vertici Ue. Perché gli Usa sono così preoccupati per le sorti del Vecchio Continente?
Quella europea è una parte molto importante dell’economia mondiale. La ripresa dalla crisi finanziaria globale è ancora fragile e gli americani sono preoccupati del fatto che se gli europei non saranno in grado di affrontare con successo la crisi dell’Eurozona, ciò condizionerà negativamente il mondo intero.
L’euro sopravvivrà alla crisi che sta attraversando?
Do per certo che l’euro continuerà a esistere. L’impegno europeo è troppo forte per permettere un fallimento della moneta unica. A prescindere dai dettagli, non riesco a pensare seriamente che l’Eurozona sia in pericolo. Questo non significa però che sia in grado di sopravvivere da sé: perché ciò avvenga c’è bisogno di un duro lavoro, e abbiamo visto che con l’emergere dei problemi gli europei stanno prendendo accordi perché ciò avvenga.
Lei quali soluzioni propone?
Occorre andare verso un sistema bancario di dimensioni europee. La crisi è l’occasione per intraprendere iniziative impossibili da realizzare quando tutto va bene. La mia proposta si compone quindi di due parti: da un lato il sostegno Ue alle banche in difficoltà, dall’altra una supervisione congiunta nei confronti di tutti gli istituti di credito europei. Il Vecchio Continente sta andando verso una direzione molto diversa da quella cui era avviato un anno fa. Mentre la crisi evolve, si incontrano nuovi problemi e vengono in mente soluzioni sempre diverse.
Intanto si discute anche di eurobond …
Non possiamo pensare agli eurobond senza un organismo di supervisione per stabilire quanti ne saranno emessi e a quali condizioni. Quello verso cui i Paesi europei si stanno inoltrando è quindi un nuovo territorio cui dovranno abituarsi..".
Leggete questo articolo del sito "Il Sussidiario" che è intitolato "FINANZA/ 1. Cooper (Harvard): la Bce non può salvare l’Europa e l'Italia":
"Il pacchetto Ue per il salvataggio delle banche spagnole in difficoltà non basta a calmare i mercati. Ieri a finire sotto attacco è stata soprattutto l’Italia, con la Borsa di Milano come maglia nera e lo spread tra Btp e Bund tedeschi che ha raggiunto quota 486 punti prima di ritornare a scendere. Christine Lagarde, direttore del Fmi, ha affermato che rimangono “meno di tre mesi per salvare l’euro”. Per Richard Cooper, professore di Economia internazionale alla Harvard University, «i 100 miliardi di euro alle banche spagnole non sono sufficienti. Occorre una politica fiscale differente in grado di far uscire l’Europa dalla deflazione e un unico organismo di supervisione per tutte le banche del Vecchio Continente. La soluzione può essere solo politica, i governi non possono continuare a scaricare le loro responsabilità sulla Bce come hanno fatto finora».
Professor Cooper, cosa pensa del salvataggio delle banche spagnole?
Lo ritengo un passo importante, anche se in questo momento nessuno ne sa abbastanza per dire se sia davvero soddisfacente. Non si conoscono i dettagli sul modo in cui saranno utilizzati i 100 miliardi di euro messi a disposizione dall’Eurogruppo. Il modo in cui nei prossimi giorni i mercati reagiranno al salvataggio dipenderà dalla negoziazione che ne seguirà e da importanti dettagli sul modo in cui sarà attuata la ricapitalizzazione delle banche spagnole. L’accordo raggiunto assicura una somma di denaro sufficiente affinché la Spagna riesca a gestire il problema nella sua prima fase. Ma la vera partita è quella che si apre ora.
Quali altre incognite vede sul cammino europeo?
Tra una settimana si terranno le elezioni in Grecia, e diversi partiti in campagna elettorale hanno annunciato che rimetteranno in discussione gli impegni che il governo di Luca Papademos si è assunto per affrontare la crisi. E’ del tutto plausibile che dopo le elezioni ci saranno degli ulteriori problemi, tali da richiedere una nuova serie di decisioni da parte dall’Ue.
Obama e Bernanke hanno criticato diverse volte i vertici Ue. Perché gli Usa sono così preoccupati per le sorti del Vecchio Continente?
Quella europea è una parte molto importante dell’economia mondiale. La ripresa dalla crisi finanziaria globale è ancora fragile e gli americani sono preoccupati del fatto che se gli europei non saranno in grado di affrontare con successo la crisi dell’Eurozona, ciò condizionerà negativamente il mondo intero.
L’euro sopravvivrà alla crisi che sta attraversando?
Do per certo che l’euro continuerà a esistere. L’impegno europeo è troppo forte per permettere un fallimento della moneta unica. A prescindere dai dettagli, non riesco a pensare seriamente che l’Eurozona sia in pericolo. Questo non significa però che sia in grado di sopravvivere da sé: perché ciò avvenga c’è bisogno di un duro lavoro, e abbiamo visto che con l’emergere dei problemi gli europei stanno prendendo accordi perché ciò avvenga.
Lei quali soluzioni propone?
Occorre andare verso un sistema bancario di dimensioni europee. La crisi è l’occasione per intraprendere iniziative impossibili da realizzare quando tutto va bene. La mia proposta si compone quindi di due parti: da un lato il sostegno Ue alle banche in difficoltà, dall’altra una supervisione congiunta nei confronti di tutti gli istituti di credito europei. Il Vecchio Continente sta andando verso una direzione molto diversa da quella cui era avviato un anno fa. Mentre la crisi evolve, si incontrano nuovi problemi e vengono in mente soluzioni sempre diverse.
Intanto si discute anche di eurobond …
Non possiamo pensare agli eurobond senza un organismo di supervisione per stabilire quanti ne saranno emessi e a quali condizioni. Quello verso cui i Paesi europei si stanno inoltrando è quindi un nuovo territorio cui dovranno abituarsi..".
Ringrazio l'amico Angelo Fazio, che ha messo l'articolo su Facebook.
Io penso che il professor Cooper sia stato ottimista.
In realtà, questa Europa è da paragonare all'Impero Austro-Ungarico di Francesco I d'Asburgo.
Questi paragonò il suo impero ad una casa minata dai tarli.
Se si fosse mosso qualcosa, egli non avrebbe saputo quanto sarebbe crollato di essa.
Lo stesso discorso vale per questa Europa e per l'Euro.
Ora, in Grecia c'è chi vorrebbe uscire dall'Euro e sta prendendo consenso.
Se la Grecia dovesse lasciare l'Euro, anche altri Stati, Italia compresa, la seguirebbero.
Era normale che una moneta retta da un gruppo di banche e controllate da una sola nazione, la Germania, avrebbe causato una crisi così forte.
La Germania non vuole gli Eurobond perché andrebbe contro i suoi interessi.
Essa vuole solo i guadagni e non le perdite.
Così, però, rischia di fare naufragare l'Europa.
Progetti simili rischiano davvero di naufragare.
Progetti simili rischiano davvero di naufragare.
Cordiali saluti.
Il grifone, cos'è?
Cari amici ed amiche.
Guardate uno il video qui sopra.
Esso mostra uno spezzone del film horror del 1999 "The Haunting".
Nel suo cast ci furono attori del calibro di Liam Neeson, Owen Wilson, Catherine Zeta Jones, Charles Gunning e Lili Taylor.
Ora, tra le tante scene horror, caratterizzate da fantasmi che minacciano, ferimenti, decapitazioni e statue che si muovono, vi invito a tenere d'occhio la scena delle scale.
Qui, i certo senso, il ruolo di protagonista è ricoperto da una statua di un grifone che prende vita e e minaccia i protagonisti.
Ora, vi voglio parlare del grifone, un animale mitologico che è molto usato nella simbologia e nell'araldica italiana.
Il grifone è un mostro mitologico con una testa d'aquila ed il corpo di un leone alato.
In alcune raffigurazione, esso ha orecchie simili a quelle di un cavallo e la coda a forma di serpente, simile a quella della chimera.
In antichità, il grifone era simbolo di potenza divina.
Esso fu presente in molte culture, come quella mediorientale.
Solitamente, il grifone veniva raffigurato con le ali, anche se ci furono eccezioni.
In questi casi, il grifone veniva definito "maschio".
Ora, per alcuni, il grifone simboleggia la perfezione, poiché è l'incrocio tra il leone, l'animale che comanda sulla terra, e l'aquila, l'animale che comanda il cielo.
Per alcuni cristiani, esso simboleggiava Gesù.
In realtà, nel Medio Evo, il grifone era ambivalente.
Guardate la foto qui sotto che mostra il pavimento della Cappella dell'Immacolata Concezione che si trova nella Basilica di San Benedetto Po (in Provincia di Mantova) e che mostra una particolare scena.
Esso mostra le quattro virtù teologali (che si trovano al centro) che vengono protette da un unicorno (a destra) e dal combattente cristiano (a sinistra) contro gli attacchi del drago (a destra) e del grifone (a sinistra).
Per la sua aggressività, il grifone può simboleggiare il demonio.
Di ciò c'è un perché.
Infatti, il grifone è un animale aggressivo. Spesso viene raffigurato con dei testicoli enormi.
Non a caso, la città di Perugia lo adottò sul suo stemma.
Sulla porta del Palazzo dei Priori del capoluogo umbro vi sono due statue, una che raffigura un leone e l'altra che raffigura il grifone.
Le due sculture furono rubate alla città di Arezzo, durante una delle tante guerre che ci furono nel Medio Evo.
Del resto, il grifone simboleggia il carattere forte dei perugini.
Anche per questo, esso fu usato in araldica.
Cito, per esempio, la famiglia napoletana Grifeo.
Anche per questo, alcune squadre di calcio (come il Genoa) hanno adottato il grifone.
Il grifone nasconde una simbologia importante per la nostra cultura.
Cordiali saluti.
mercoledì 13 giugno 2012
Lombardia Day
Cari amici ed amiche.
Dal Popolo della Libertà della Lombardia mi è arrivato questa e-mail che recita:
"Caro amico/a,
sabato 16 giugno a Milano presso l'Hotel Marriott, via Washington 66, alle ore 10 celebreremo il "LOMBARDIA DAY". Un momento di presentazione di tutto quanto è stato realizzato in questi anni dalle Giunte guidate da Roberto Formigoni.
Immagini, interviste e testimonianze di buone politiche e di buon governo di Regione Lombardia.
Parteciperanno personalità dell'imprenditoria, delle professioni, del terzo settore. Coordina i lavori Paolo Del Debbio.
Siete tutti invitati a partecipare all'iniziativa.
Un caro saluto,
Mario Mantovani
Viviana Beccalossi".
Dal Popolo della Libertà della Lombardia mi è arrivato questa e-mail che recita:
"Caro amico/a,
sabato 16 giugno a Milano presso l'Hotel Marriott, via Washington 66, alle ore 10 celebreremo il "LOMBARDIA DAY". Un momento di presentazione di tutto quanto è stato realizzato in questi anni dalle Giunte guidate da Roberto Formigoni.
Immagini, interviste e testimonianze di buone politiche e di buon governo di Regione Lombardia.
Parteciperanno personalità dell'imprenditoria, delle professioni, del terzo settore. Coordina i lavori Paolo Del Debbio.
Siete tutti invitati a partecipare all'iniziativa.
Un caro saluto,
Mario Mantovani
Viviana Beccalossi".
Il presidente Roberto Formigoni ha lavorato molto bene e la Lombardia ha fatto passi da gigante.
Pensiamo, ad esempio, all'EXPO del 2015, che porterà grandi opportunità, alle infrastrutture, come la "Brebemi" o la "TiBre" o all'introduzione del princpio di sussidiarietà, attraverso strumenti come la "Borsalavoro" o la "Dotelavoro".
Quindi, gli attacchi subiti dal presidente Formigoni sono ingiusti.
Cordiali saluti.
Dal blog di Giuseppe Sagliocco: "Miracolo a Milano: Pisapia in un anno ha svuotato le piazze"
"Cari amici ed amiche.
Leggete questo articolo del blog di Giuseppe Sagliocco "Liberalmind":
" Ricordate le tante belle parole e le promesse di Pisapia soltanto un anno fa? Beh, probabilmente sono state portate via poi da quel famoso stesso "vento nuovo" da egli tanto invocato...
Leggete questo articolo del blog di Giuseppe Sagliocco "Liberalmind":
" Ricordate le tante belle parole e le promesse di Pisapia soltanto un anno fa? Beh, probabilmente sono state portate via poi da quel famoso stesso "vento nuovo" da egli tanto invocato...
Andiamo per ordine; appena messo piede a Palazzo Marino il sindaco
arancione cosa fa? Aumenta d'un botto del 50 per cento il biglietto del
trasporto pubblico, infligge ai milanesi una tassa dalla quale erano
sempre stati esentati, la famigerata addizionale comunale Irpef e subito
dopo si inventa un balzello per l'accesso in automobile nel centro
storico diventato Area C; senza dimenticare, nel frattempo di
moltiplicare il canone e gli altri costi per occupazione di suolo
pubblico...
Certo, quando annunciava questi salassi in combutta col super-assessore
Tabacci, Pisapia adduceva le sue giustificazioni, tutte immediatamente
rivelatesi pretestuose. Tanto per cominciare sul mitico «buco di
bilancio lasciato dalla Moratti» non si è mai fatto chiarezza. E poi: il
vertiginoso aumento del biglietto Atm avrebbe consentito nuovi
investimenti nel trasporto pubblico che non sono ancora visti mentre il
balzello per accedere all'area C, era motivato dalla lotta alle polveri
sottili che invece continuano a stagnare nella nostra aria come prima.
Insomma Pisapia sta facendo della facile demagogia e del populismo, sta
adottando proprio quei comportamenti che da sinistra vengono
ossessivamente rivolti ad altri: ora a Grillo e ora al Berlusconi
d'antan, ora a Di Pietro ora alla Lega.
Sotto la Madonnina è accaduta una cosa “strana” (ma non troppo): la
spending review viene a Palazzo Marino tradotta (male) nel più
provinciale “tassa e spendi“. Dopo lo spending è scomparso il rewiev,
insomma. Che in termini comprensibili al volgo e all’inclita significa:
nuovo aumento delle imposte a carico dei milanesi ma anche aumento delle
spese correnti del Comune. Incredibile ma vero. Non c’è male come
risultato, solo dodici mesi dopo la la presa di Palazzo Marino, la
Bastiglia da espugnare, simbolo del vento che cambiava anche in Italia.
Succede dunque che nel 2012 il Comune pisapiano rifila ai cittadini
nuove imposte per 252 milioni di euro. Invece dei tagli alle spese in
tempo di crisi, lacrime e sangue per la gente comune, nemmeno l’ombra:
le spese correnti del Comune aumentano di 215,6 milioni rispetto al
2011. Milioni di euro, non noccioline, si badi bene. Perché a Milano la
politica della sinistra è una cosa “seria”. Tanto seria che grosso modo
le nuove tasse pareggiano le spese correnti in più… E i risparmi? I
mitizzati tagli? Se ne riparlerà (pare, forse?) nel 2013.
Così, mentre a Roma la sinistra incita Monti a tagliare gli sprechi
pubblici, nella Milano europea ed evoluta, tanto per fare qualche
esempio, le spese correnti del Gabinetto del sindaco passano da 7 a 11,6
milioni di euro, quelle della Direzione generale altri 3,1 milioni di
euro, quelle per i consulenti esterni arrivano a 1,2 milioni di euro. Mi
fermo qui perché è difficile credere alla favoletta del “più tasse ma
servizi migliori”.
Per ora siamo al più tasse e più spese e le chiacchiere si fermano a
questo punto. Il conto della serva popolana dice che sale l’Irpef, la
Tarsu (23%), la Cosap è andata alle stelle, l’Imu per seconde case,
botteghe, negozi al massimo possibile…E meno male che il vento è
cambiato….si, infatti ora è ufficiale: c’è una bufera arancione ad
abbattersi sui poveri cittadini milanesi!!!".
E' tipico della sinistra aumentare le tasse.
La sinistra odia il concetto di proprietà privata.
Da qui nasce il desiderio di tassare ogni cosa.
Così facendo, però, essa mortifica l'economia.
Come si fa a pensare alla crescita, se si tassa persino l'aria?
Anche un bambino capirebbe che troppe tasse non aiutano la crescita.
Oltretutto, va detto anche che la sinistra sia il "partito della spesa pubblica elevata".
Logicamente, una spesa pubblica elevata è portatrice di nuove imposte.
Il discorso vale per Milano, come per l'Italia.
Cordiali saluti.
A tutti i "grillini" che mi hanno insultato, una mia risposta.
Cari amici ed amiche.
Tempo fa, avevo scritto su "Italia chiama Italia" un articolo intitolato "Movimento 5 Stelle, un partito contro".
Ebbene, tramite Facebook, mi sono arrivati commenti sprezzanti e pieni di insulti nei miei confronti.
Poiché non voglio usare il giornale del direttore Ricky Filosa (che stimo, rispetto e ringrazio della disponibilità) come un'arena in cui scambiarsi gli insulti, replico su questo mio blog.
In primo luogo, il fatto che questi "signori" usino certi toni dimostra la poco democraticità dei loro comportamenti.
In secondo luogo, invito essi a documentarsi.
Ad esempio, dire che la TAV Lione-Torino sia impattante è una baggianata.
Infatti, la TAV sarà prevalentemente in galleria e quindi non deturperà la Val di Susa.
Anzi, deturperebbe di più la Val di Susa una modifica della linea storica.
Inoltre, la TAV è un progetto europeo.
Quanto alle autostrade, ricordo che esse erano e sono pubbliche, poiché demaniali.
Ad essere state privatizzate sono state solo le concessionarie.
Quanto alle centrali elettriche, il no al nucleare è stato un errore.
Non è reato dire che un popolo possa sbagliare.
Di sicuro, diventa difficile fare un piano energetico, sia perché si è scelto di non usare l'energia nucleare e sia perché si protesta anche per il resto.
Se si fa una centrale a biogas, arriva il comitato di popolo che protesta.
Se si fa il parco solare, succede la stessa cosa.
Quindi, si continua ad usare il combustibile fossile.
Anche per i rifiuti vale lo stesso discorso.
Beppe Grillo dice:: "No ai termovalorizzatori e agli impianti di compostaggio!".
Se non si fanno i termovalorizzatori e gli impianti di compostaggio, si devono fare le discariche.
Se non si fanno gli uni, si devono fare le altre, visto che i rifiuti si producono.
Il Movimento 5 Stelle sa solo protestare.
Governare è ben altra cosa.
Cordiali saluti.
Tempo fa, avevo scritto su "Italia chiama Italia" un articolo intitolato "Movimento 5 Stelle, un partito contro".
Ebbene, tramite Facebook, mi sono arrivati commenti sprezzanti e pieni di insulti nei miei confronti.
Poiché non voglio usare il giornale del direttore Ricky Filosa (che stimo, rispetto e ringrazio della disponibilità) come un'arena in cui scambiarsi gli insulti, replico su questo mio blog.
In primo luogo, il fatto che questi "signori" usino certi toni dimostra la poco democraticità dei loro comportamenti.
In secondo luogo, invito essi a documentarsi.
Ad esempio, dire che la TAV Lione-Torino sia impattante è una baggianata.
Infatti, la TAV sarà prevalentemente in galleria e quindi non deturperà la Val di Susa.
Anzi, deturperebbe di più la Val di Susa una modifica della linea storica.
Inoltre, la TAV è un progetto europeo.
Quanto alle autostrade, ricordo che esse erano e sono pubbliche, poiché demaniali.
Ad essere state privatizzate sono state solo le concessionarie.
Quanto alle centrali elettriche, il no al nucleare è stato un errore.
Non è reato dire che un popolo possa sbagliare.
Di sicuro, diventa difficile fare un piano energetico, sia perché si è scelto di non usare l'energia nucleare e sia perché si protesta anche per il resto.
Se si fa una centrale a biogas, arriva il comitato di popolo che protesta.
Se si fa il parco solare, succede la stessa cosa.
Quindi, si continua ad usare il combustibile fossile.
Anche per i rifiuti vale lo stesso discorso.
Beppe Grillo dice:: "No ai termovalorizzatori e agli impianti di compostaggio!".
Se non si fanno i termovalorizzatori e gli impianti di compostaggio, si devono fare le discariche.
Se non si fanno gli uni, si devono fare le altre, visto che i rifiuti si producono.
Il Movimento 5 Stelle sa solo protestare.
Governare è ben altra cosa.
Cordiali saluti.
TIBRE, una proposta per l'Autostrada A15-parte II
Vorrei dare un seguito alla proposta che avevo illustrato nell'articolo intitolato "TIBRE, un proposta per l'Autostrada A15".
In quell'articolo, avevo proposto di ammodernare l'autostrada A15.
Ora, do un seguito.
Dopo avere ammodernato il tratto compreso tra gli svincoli di Fornovo e di Borgotaro, ora, io credo che si debba ripensare anche al tratto tra Borgotaro e Berceto, che sarebbe da allargare e potenziare.
Tra gli svincoli di Borgotaro e Berceto vi sono quattro gallerie.
In verità, l'ultima di queste è la galleria "Roccaprebalza". Essa è nuova e sostituisce il vecchio viadotto a due piani.
Quindi, la galleria "Roccaprebalza" non va toccata.
Le altre tra gallerie, invece, sono di vecchia fattura.
I loro nomi sono "Casacca", "Faino" e "Partigiano".
La galleria "Casacca" è lunga 321 metri in carreggiata nord e 292 in carreggiata sud.
Essa può essere ampliata in sede con lo stesso procedimento usato per la galleria di Nazzano, un tunnel posto sull'autostrada A1 Milano-Napoli e che sarà usato anche per la galleria di Montedomini, un tunnel dell'Autostrada A14 Bologna-Taranto.
In pratica, si potrebbe ampliare la galleria "Casacca" mantenendola in esercizio, grazie ad uno scudo metallico che separerà la sede autostradale dalla sezione di scavo.
Quanto alla galleria "Faino", il procedimento dovrebbe essere diverso.
La galleria "Faino" è lunga 65 metri in direzione nord e 41 in direzione sud.
Essa può essere benissimo demolita. Le due canne, poi, potrebbero essere rimpiazzate da due nuove gallerie artificiali.
Dopo la galleria "Faino" vi è una curva.
Essa si potrebbe tagliare, con la realizzazione di una nuova galleria, che potremmo chiamare "Faino II".
Così si renderebbe inutile l'adiacente cavalcavia, qualora si decidesse di demolire quella curva che verrebbe dismessa.
Per quanto riguarda la galleria "Partigiano", la situazione è più complessa.
Questa galleria la canne di lunghezza diversa.
La canna nord è lunga 412 metri mentre quella della direzione sud è lunga 144 m.
Qui si dovrebbe procedere in un altro modo.
Si potrebbe scavare una nuova galleria di fianco all'attuale canna nord.
Questa galleria diventerebbe la nuova canna nord.
L'attuale canna nord verrebbe così ampliata e riconvertita in canna sud.
L'attuale canna sud, che non verrebbe ampliata, verrebbe chiusa al traffico ed usata come galleria di servizio.
Il procedimento sarebbe simile a quello che sta usando per le gallerie "Novilara", "Cavallo" e "Sappanico" dell'Autostrada A14 Bologna-Taranto.
Inoltre, anche lo svincolo di Berceto andrebbe rifatto.
Ciò sarebbe un modo per migliorare questa autostrada che è importantissima.
Cordiali saluti.
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