Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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sabato 11 febbraio 2012

LA LEBBRA

Cari amici ed amiche.

I brani che saranno letti nelle Sante Messe sono i seguenti:

  • del libro del Levitico (capitolo 13, versetti 1-2-45.46):

"[1] Il Signore aggiunse a Mosè e ad Aronne:

[2] "Quando uno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.

[45] Il lebbroso colpito dalla lebbra porterà vesti strappate e il capo scoperto, si coprirà la barba e andrà gridando: Immondo! Immondo!

[46] Sarà immondo finché avrà la piaga; è immondo, se ne starà solo, abiterà fuori dell'accampamento.",


  • del Salmo 31 (32):

"[1] Di Davide. Maskil.
Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa,
e perdonato il peccato.

[2] Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male
e nel cui spirito non è inganno.

[3] Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre gemevo tutto il giorno.

[4] Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore.

[5] Ti ho manifestato il mio peccato,
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: "Confesserò al Signore le mie colpe"
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.

[6] Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell'angoscia.
Quando irromperanno grandi acque
non lo potranno raggiungere.

[7] Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo,
mi circondi di esultanza per la salvezza.

[8] Ti farò saggio, t'indicherò la via da seguire;
con gli occhi su di te, ti darò consiglio.

[9] Non siate come il cavallo e come il mulo
privi d'intelligenza;
si piega la loro fierezza con morso e briglie,
se no, a te non si avvicinano.

[10] Molti saranno i dolori dell'empio,
ma la grazia circonda chi confida nel Signore.

[11] Gioite nel Signore ed esultate, giusti,
giubilate, voi tutti, retti di cuore. ",


  • della I lettera di San Paolo ai Corinzi (capitolo 10, versetto 31-capitolo 11, versetto 1):

"[31] Sia dunque che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.

[1] Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo.",

  • del Vangelo secondo Marco (capitolo 1, versetti 40-45):

"[40] Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: "Se vuoi, puoi guarirmi!".

[41] Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: "Lo voglio, guarisci!".

[42] Subito la lebbra scomparve ed egli guarì.

[43] E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse:

[44] "Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro".

[45] Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.".

Questa è la Giornata del Malato.
La malattia è causa di tripla sofferenza, fisica, psicologica e spirituale.
Infatti, la malattia impedisce all'uomo di stare con gli altri, cosa che per l'essere umano è fondamentale.
In fondo, questo è significato del brano del levitico.
Nei tempi antici, la lebbra era la malattia per eccellenza e venne vista come frutto della colpa e, di conseguenza, come un qualcosa che allontana da Dio e dagli altri.
Oggi, la malattia non è più vista come frutto di una colpa.
Tuttavia, resta il senso di isolamemento del malato.
Nel brano del Vangelo, Gesù guarì un lebbroso.
Lo guarì toccandolo.
Questo dimostra il rapporto che Dio vuole avere con l'uomo, un rapporto di amicizia.
Infatti, quando si instaura un'amicizia tra persone, vi sono strette di mano ed abbracci.
Così vuole fare Dio.
Gesù fece ciò sapendo di diventare "impuro" agli occhi degli altri, proprio per i motivi detti prima.
Quindi, questa fu la dimostrazione del fatto che Dio fosse capace di rimettere una colpa.
Gesù disse al lebbroso guarito di non dire niente a nessuno di ciò che è accaduto.
Questi, però, disobbedì e Gesù non poté più entrare pubblicamente in una città.
In realtà, sotto questa apparente disobbedienza ci fu qualcosa di più profondo.
Quel lebbroso si fece messaggero della vera missione di Gesù e propagatore di quello che poi divenne il Vangelo.
Si fece apostolo del Signore.
Allora, stiamo vicini ai malati e preghiamo per loro.
Dio ci darà la ricompensa di ciò.
Cordiali saluti.

CARO PRESIDENTE NAPOLITANO, NON SONO D'ACCORDO CON LEI!

Cari amici ed amiche.

Leggete questo articolo del blog del Circolo di Plinio Correa de Oliveira che è intitolato "Quando il comunismo non indossava ancora la maschera odierna".
In questo articolo è stato commentato quanto detto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in merito alle foibe.
Per saperne di più, leggete l'articolo de "Il Giornale" che è intitolato "Le foibe? Caro presidente, furono i comunisti".
Ringrazio gli amici Angelo Fazio e Vittorio Leo che hanno messo gli articoli su Facebook.
Ora, esprimo un parere.
Il presidente Napolitano se l'è presa con i nazionalismi dell'epoca.
Ora, tutti noi sappiamo che il crimine delle foibe fu fatto dai partigiani comunisti di Tito (con la complicità di quelli italiani) e non dai nazisti o dai fascisti.
I nazisti fecero la Shoah, gli eccidi delle Fosse Ardeatine, di Sant'Anna di Stazzema e di Marzabotto mentre i comunisti fecero altri crimini, come l'Holodomor in Ucraina, il terrore dei gualg, le persecuzioni contro la Chiesa in Russia e nei Paesi comunisti, il massacro di polacchi nella Foresta di Katin e, naturalmente, l'uccisione degli italiani nelle foibe.
Quindi, incominciamo a dire le cose per come stanno.
Quello delle foibe fu un crimine perpetrato dai comunisti.
Coloro che fecero questo crimine orrendo ebbero nomi e cognomi, come coloro che dall'Italia appoggiarono ciò.
Quindi (e lo dico senza volere mancare di rispetto a nessuno) credo che sia arrivata l'ora di smetterla con la retorica.
So che a qualcuno una certa storia può essere scomoda ma la verità è palese a tutti e, come tale, va accettata.
Cordiali saluti.

venerdì 10 febbraio 2012

MESSINA, POTREBBE ESSERE UNA PICCOLA PRAGA

Cari amici ed amiche.

Nel mio viaggio in Sicilia dell'anno scorso, avevo visitato la città Messina.
Mi ero fermato in un bar che si trova vicino al duomo, ove ho mangiato un'ottima granita al limone.
Dopo la granita, ero andato proprio sul sagrato del duomo, che era maestoso.
Non avevo potuto visitarlo (perché ero appena arrivato e l'avevo trovato chiuso ciò mi era spiaciuto perché avrei voluto vedere gli interni) ma mi aveva incuriosito il suo campanile.
E così, mai sazio di sapere, avevo iniziato a fare una ricerca.
Il duomo attuale risale all'epoca normanna, anche se, in buona parte, venne rifatto nel secolo scorso, dopo le distruzioni del terribile terremoto del 1908.
Il campanile è davvero curioso.
Come il resto della chiesa, esso è di stile normanno, con influenze arabe e gotiche.
Esempi di tali influenze sono le finestre ad arco a sesto acuto, mentre le gli archi ciechi trilobati sono di stile gotico.
Particolare è il suo orologio che è molto complesso.
Esso fu voluto dall'arcivescovo Angelo Paino nel 1933 e fu fatto dalla ditta Ungerer di Strasburgo.
Questo orologio è caratterizzato da un carrillon che fa muovere delle statue.
Le statue sono:

  1. Il leone. Il leone porta il simbolo della città di Messina. Esso arte a mezzogiorno. Per 13 secondi si muovono il corpo, la coda e, alla fine volta la sua faccia verso la piazza per 3 volte e ruggisce.
  2. Il gallo. Il gallo è il simbolo del risveglio. Esso, come il leone a Mezzogiorno, per 13 secondi fa movimenti vari e fa il suo "chicchirichì" per tre volte.
  3. Dina e Clarenza. Queste due figure sono le dee della protezione che hanno sotto le campane. Suonano le campane ogni quarto d'ora.
  4. La Madonna della Lettera, l'Arcangelo Gabriele e i frati. La Madonna protegge la città. La Madonna sta seduta su un trono quando passa l'Arcangelo Gabriele che fa un giro completo. Al suo rientro nel campanile, dei frati passano intorno alla Madonna e si inchinano alla sua sinistra.
  5. La colomba e il Santuario di Montalto. Il santuario si vede dalla piazza ed impressionò Ungerer, quando mille colombe vennero. Io conosco il luogo in cui il santuario si trova, poiché l'autostrada A20 Messina-Palermo passa di lì. A mezzogiorno la colomba gira intorno al santuario che spunta da sotto l'edicola con un sottofondo musicale strettamente religioso.
  6. La morte e i cittadini. Essa simboleggia la fine della via dei messinesi. A mezzogiorno la morte esce sotto forma di scheletro, fa un giro e torna dentro.
  7. Il cupo mietitore col bambino, il soldato, l'adulto e il vecchio. Queste figure stanno e significare il passaggio della vita. Ogni quarto d'ora. Il primo quarto, la morte agita la falce e il bimbo fa un giro; nel secondo l'adulto, nel terzo il soldato e nell'ultimo il vecchio.
  8. La biga coi cavalli. Essa simboleggia il passaggio dei giorni. Ogni domenica a mezzogiorno la biga corre per ben 4 minuti.
Oltre a queste statue, vi è anche un orologio astronomico.
Anche qui a Mantova ce n'è uno simile (e più antico) ma non si trova in un luogo di culto ma nella torre Palazzo della Ragione, che si trova in Piazza delle Erbe.
Quello di Messina, invece, si trova nel campanile del duomo.
Esso consta di un planetario, che è avvolto nel mistero.
Infatti, non si capisce come possa segnare i pianeti favorevoli e quando i segni sono coperti uno ad uno ogni dodici anni.
Oltre il planetario, vi è anche un calendario perpetuo con sfera lunare. Esso sposta un cartello con il giorno. Stranamente, esso calcola anche l'ora legale.
Questo campanile è particolare sotto vari aspetti.
Certe sue figure ricordano un altro edificio in un'altra città molto nota, la Torre dell'Orologio della città di Praga.
Anche questo monumento ha un orologio particolare, con le figure animate, lo zodiaco e le fasi lunari.
Le figure sono allegoriche ed alcune di esse sono in comune con quelle della città di Messina. Prendiamo, ad esempio, la morte.
Non vi è solo questo, Praga ebbe una grossa comunità ebraica, come anche Messina.
Tra l'altro, sul campanile sono raffigurate delle Stelle di Davide, i simboli della Vecchia Alleanza.
Le figure allegoriche di Praga danno adito a varie interpretazioni, come quelle di Messina.
Prendiamo, ad esempio, l'Angelo con la Spada e lo Scudo di Praga.
Esso rappresenta la teologia ma può rappresentare anche San Michele, la lotta del Bene contro il Male.
Lo stesso si può dire delle figure messinesi.
Prendiamo, ad esempio, il gallo. Esso rappresenta il risveglio ma può rappresentare anche il tradimento di Pietro che rinnegò Gesù per tre volte.
Per non farci mancare nulla, segnalo anche un'altra cosa.
In lingua beomo, il termine orologio si scrive e si pronuncia "orloj".
La stessa parola si pronuncia allo stesso modo in un dialetto italiano.
Provate ad indovinare di quale dialetto sto parlando.
Ma sì...sto parlando del dialetto mantovano.
In mantovano, il termine "orologio" si scrive e si pronuncia come in boemo "orloj".
Sembra quasi un scherzo del destino il fatto che sia nato in una città come Mantova, una città che ebbe una comunità ebraica forte, che ebbe a che fare con le Crociate, che ebbe a che fare con Gesù Cristo e la Madonna e che ha un orologio particolare, proprio come Praga e Messina.
Quest'ultima, tra l'altro, è la città di origine della famiglia di mia madre.
Sembra davvero uno scherzo del destino il fatto che in molte delle mie ricerche, queste città compaiano.
Cordiali saluti.






LA CARITA'

Cari amici ed amice.

L'amica Stefania Ragaglia mi ha inoltrato su Facebook questa raccolta di frasi sulla Carità:

"Cari amici,in questi giorni, mi trovo sempre più spesso, a dover "avere a che fare" con la Carità. Come esercitarla? Perchè? Con chi?

Beh, io le mie risposte le ho trovate, ed ecco che, vorrei rendervi partecipi di qualche bella frase che ho trovato girando sul web. Buona Lettura.

"Al di sopra di beghe, pettegolezzi, livori, deve ispirarci la carità cristiana." (Giuseppe Moscati)

"La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta." (San Paolo)

"Dove manca carità, ivi manca Dio." (Giovanni di Dio)

"La carità dell'uomo moderno non consiste nell'amare il prossimo come sé stesso, ma nell'amare sé stesso nel prossimo."(Nicolás Gómez Dávila)

"La fede senza la carità non porta frutto e la carità senza la fede sarebbe un sentimento in balia costante del dubbio. Fede e carità si esigono a vicenda, così che l’una permette all’altra di attuare il suo cammino." (Benedetto XVI)

"L'amore — caritas — sarà sempre necessario, anche nella società più giusta. Non c'è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell'amore. Chi vuole sbarazzarsi dell'amore si dispone a sbarazzarsi dell'uomo in quanto uomo. Ci sarà sempre sofferenza che necessita di consolazione e di aiuto. Sempre ci sarà solitudine. Sempre ci saranno anche situazioni di necessità materiale nelle quali è indispensabile un aiuto nella linea di un concreto amore per il prossimo." (Benedetto XVI)

"Nella carità il povero è ricco, senza la carità il ricco è povero." (Sant' Agostino)

"La vera carità è senza ostentazione; simile alla rugiada del cielo cade senza rumore nel seno degli infelici." (Filippo Pananti)

"Passa la bellezza, come profumo all’aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la bontà, come l’incenso nel chiuso tabernacolo, la carità fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi." (Ambrogio Bazzero )".


La Carità rappresenta il pieno amore di Dio, amore che deve essere d'esempio per l'uomo.
Come recita anche l'enciclica del Santo Padre Benedetto XVI "Deus Caritas est", l'amore si divide in tre parti, l'eros, l'amore carnale, l'agape, l'amore fraterno disinteressato, e la caritas, l'unione tra l'amore fraterno e l'eros.
Oggi, sembra prevalere sempre di più l'eros, a scapito dell'agape e della caritas.
Anche quella "carità" che spesso nasconde dei secondi fini (ad esempio, il consenso politico o quello personale), altro non è che eros.
E' un eros verso sé stessi.
Da qui nascono vari problemi come gli egoismi, le liti, le guerre e quant'altro.
Quando si deve esercitare realmente la carità, prima di tutto, bisogna mettere sé stessi in secondo piano.
Solo così, si può fare una reale opera di carità.
Cordiali saluti.

SIAMO ARRIVATI ALLA BLASFEMIA!





Cari amici ed amiche.

Guardate questo video che ho preso da Youtube e che meso alcuni presunti misteri inquietanti che vi sarebbero intorno alla figura del Beato Giovanni Paolo II.
Secondo certi teoremi, pareva che questo grande Papa fosse stato legato alle logge massoniche e che egli fosse stato un inviato di Satana.
Pare che gli stessi teoremi si stiano facendo ora anche nei confronti dell'attuale Papa, il Santo Padre Benedetto XVI, che, a dire di alcuni, sarebbe stato legato alla setta degli Illuminati.
Ora, faccio qualche considerazioni.
Questi teoremi sono smentiti dai fatti.
Leggete l'articolo de "Il Giornale" che è intitolato "Vi spiego come Ratzinger ha sconfitto il demonio". Ringrazio l'amico Angelo Fazio che ha messo l'articolo su Facebook.
Questo articolo è un'intervista al noto esorcista padre Gabriele Amorth che ha affermato che l'attuale Papa avrebbe fatto un esorcismo.
Inoltre, molti esorcisti (quindi persone che conoscono realmente Satana) affermano che le persone possedute si mettano ad urlare quando sentono nominare alcuni personaggi come la Madonna, San Pio da Pietrelcina e Papa Giovanni Paolo II.
Ricordo che Papa Giovanni Paolo II fu colui che fece crollare il comunismo ateo.
A coloro che diffondono questi teoremi, cito il brano del Vangelo secondo Marco (capitolo 3, versetti 20-30) che recita:

"[20] Entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo.

[21] Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: "È fuori di sé".

[22] Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: "Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni".

[23] Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: "Come può satana scacciare satana?

[24] Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi;

[25] se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi.

[26] Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire.

[27] Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato l'uomo forte; allora ne saccheggerà la casa.

[28] In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno;

[29] ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna".

[30] Poiché dicevano: "È posseduto da uno spirito immondo". ".

Questo brano del Vangelo è eloquente e credo che non abbia bisogno di spiegazioni.
Se Satana scaccia Satana, significa che il potere del male è finito.
Satana non è di certo schizofrenico.
Ora, Papa Giovanni Paolo II fu odiato da Satana e Papa Benedetto XVI fece un esorcismo.
La testimonianza su quest'ultimo è stata riportata da padre Amorth, uno che conosce certe cose.
Dunque, chi ha diffuso certi teoremi ha bestemmiato contro lo Spirito Santo.
La bestemmia contro lo Spirito Santo non è perdonabile!
Infatti, Papa Benedetto XVI fece l'esorcismo grazie allo Spirito Santo.
Dunque, chi dice che egli sia stato un membro della setta degli Illuminati ha bestemmiato contro lo Spirito Santo.
Dunque, chi ha fatto ciò si è messo dalla parte del diavolo.
Cordiali saluti.

IL PDL? DEVE ESSERE PIU' CONSERVATORE!


Cari amici ed amiche.

Vi invito a leggere questo spezzone di un testo tratto dal sito "Cultura & Identità", che è intitolato "Riflessioni fra governi tecnici, aborti coatti, strani conservatorie clima natalizio"
nel quale ha collaborato anche l'amico Filippo Giorgianni, una persona che stimo per il suo grande acume. E' un bravissimo ragazzo e gli auguro ogni bene.
Questo è lo spezzone del testo:

"In specifico, riguardo alla “confusione”, va preso atto che nel Pdl esistono
più anime, ma che la presenza delle componenti libertarie è sovraesposta
nella classe dirigente rispetto alla base: in altri termini, la base è assai più
a destra del vertice. Per questo pare necessario un riallineamento che metta
avanti non tanto i valori libertari — pur necessari, ma sui quali occorre
trovare prima un accordo fra la libertà individualistica dei liberali, la libertà
“statale” dei socialisti e le libertà concrete dei cattolici conservatori — ma
principi e valori schiettamente conservatori sui quali il consenso sarebbe
forse più netto. Ora, questo orizzonte conservatore “di radice” — e non
“di riporto” o di circostanza — è poco noto all’interno stesso del Pdl e
andrebbe fatto meglio conoscere e apprezzare: occorrerebbe cioè operare
delle “iniezioni” di pensiero conservatore europeo e americano nell’ampio
corpo del partito, soprattutto della sua classe dirigente.
Credo tuttavia che per sbloccare la situazione e tornare a un bipolarismo
fluido occorra dell’altro e la chiamata in causa non solo del centrodestra
ma anche dello schieramento avversario. Anche se idealmente un
centrodestra riformato e rilanciato vincesse la prossima tornata elettorale
vi sarebbe il problema di non ricadere in una situazione di ingovernabilità
come parzialmente è stato fra il 2009 e il 2011. E qui l’esame di coscienza
s’impone ad altri, non solo ai diretti interessati, cioè a una sinistra tuttora
in larga misura intrisa di paradigmi ideologici perfettamente anacronistici
e animata da uno spirito divisivo e da un cinismo irresponsabile, di una intensità
tale che davvero spaventa, ma anche ai tutori istituzionali del bene
comune del Paese. Su tutto questo avremo comunque modo di riparlare.".

Da cattolico e da persona di destra e del Popolo della Libertà, esprimo un mio giudizio.
Io sono d'accordo in tutto e per tutto con l'articolo del succitato giornale online.
Il grosso errore del PdL è stato l'avere ascoltato troppo la sua parte centrista e troppo legata al vecchio sistema della I Repubblica.
Il PdL ha una forza che nella I Repubblica era sempre all'opposizione, la destra conservatrice.
Ora, invece di fare prevalere questa forza, i vertici del partito hanno preferito dare ascolto alle tesi dei vecchi democristiani e dei socialisti.
Per carità di Dio, io non ho nulla contro questi ultimi.
Anzi, alcuni di loro, come l'onorevole Angelino Alfano, l'onorevole Maurizio Lupi o il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, hanno fatto cose buone.
Però, in un partito che si reputa di centro destra non può non pesare la cultura della destra conservatrice, di quella destra di ispirazione cattolica che non ha paura di dire che l'Unione Europea stia sbagliando a non citare il riferimento alle radici giudaico-cristiane dell'Europa, che sia sbagliato propugnare l'aborto e l'eutanasia, che condanni l'aborto e l'eutanasia, che sia contraria ai matrimoni gay e che non faccia nessun compromesso con la sinistra.
I cittadini si aspettavano questo dal PdL.
In pratica, noi militanti e sostenitori del PdL vogliamo un partito simile al Grand Old Party, che espresse grandi presidenti come Ronald Reagan (nella foto), o come il Partito Conservatore britannico, che espresse grandi figure come Winston Churchill e Margaret Thatcher e che esprime l'attuale premier David Cameron.
Credo che nel PdL qualcuno non abbia capito ciò e che da qui siano nati i problemi nel partito.
Questi problemi hanno fatto sì che si arrivasse a questa svolta tecnocratica, anche perché dall'altra parte c'è uno schieramento fondato solo dall'odio becero verso il presidente Berlusconi e che è ancora troppo legato alle sinistre estreme di estrazione comunista.
C'era l'occasione di creare una "nuova Repubblica" in cui, finalmente, ci sarebbe stato un vero partito conservatore.
Purtroppo, hanno prevalso gli egoismi di certe correnti troppo legate alla I Repubblica.
Oggi stiamo pagando lo scotto di ciò.
Cordiali saluti

UNA TESTIMONIANZA DI BONTA'


Cari amici ed amiche.

Su Facebook, l'amica Irene Bertoglio (nella foto) ha voluto discutere con me e con altri amici una testimonianza di una suora che ha raccontato di avere visto un lebbroso senza gambe che ha aiutato un bambino affetto da poliomielite.
Ringrazio Irene di questa testimonianza e confermo la stima che ho nei suoi confronti.
Ora, questa immagine è forte ma nel contempo è la dimostrazione di quello che può essere la natura umana.
Purtroppo, il male fa più rumore.
Si parla dell'uomo che ruba al prossimo, di quello che uccide o di quello che fa altre cose negative.
Non si parla, invece, del bene che ogni uomo può fare.
Forse, se si parlasse del bene che si fa, la gente capirebbe che, per quanto possa essere malato, il mondo ha dentro quel seme di bontà che Dio ha messo in noi.
A volte, basta poco per fare del bene.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.