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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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martedì 17 gennaio 2012

SICILIA, PERCHE' C'E' QUESTO SILENZIO?

Cari amici ed amiche.

Come ho scritto nell'articolo intitolato "Solidarietà ai siciliani!", in Sicilia c'è il caos più totale.
Ci sono i problemi.
Il Minzolini Fan Club di Facebook riporta questa notizia:

"ULTIMORA. DA LENTINI (SIRACUSA) CI COMUNICANO CHE CI SONO FERITI TRA I MANIFESTANTI DEL MOVIMENTO DEI FORCONI, NONOSTANTE LA LORO SIA UNA MANIFESTAZIONE PACIFICA E NON VIOLENTA. VI AGGIORNEREMO QUANTO PRIMA. UNA PREGHIERA AGLI AMICI SICILIANI, DATECI NOTIZIE, LA STAMPA TACE E SIETE LE UNICHE FONTI DI INFORMAZIONE. CORAGGIO FORCONI! RESISTETE! SIAMO CON VOI! ".

Il timore è che la situazione possa degenerare.
Purtroppo, la stampa tace.
Mi domando cosa stia succedendo, tenendo conto anche del fatto che in Sicilia abbia dei parenti.
Ora, non voglio fare della propaganda ma ricordo che il Governo del presidente Berlusconi aveva fatto qualcosa per la Sicilia (come la lotta alla mafia) e voleva fare molto altro.
Ora, cosa sta succedendo.
Tra la crisi e le penalizzazioni da parte dell'Unione Europea, i mali che affliggono quest'isola rischiano di peggiorare.
Spero che si sappia di più della situazione e che a Roma qualcuno capisca e cerchi di intervenire per migliorare le cose.
La Sicilia merita rispetto.
Cordiali saluti.

SANT'ANTONIO ABATE, UN ESEMPIO PER TUTTI


Cari amici ed amiche.

Sono appema tornato dalla Messa che è stata celebrata presso l'Istituto Geriatrico "Antonio Nuvolari" di Roncoferraro (Mantova).
I brani che sono stati letti sono:
  • da I libro di Samuele (capitolo 16, versetti 1-13a):

"[1] E il Signore disse a Samuele: "Fino a quando piangerai su Saul, mentre io l'ho rigettato perché non regni su Israele? Riempi di olio il tuo corno e parti. Ti ordino di andare da Iesse il Betlemmita, perché tra i suoi figli mi sono scelto un re".

[2] Samuele rispose: "Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà". Il Signore soggiunse: "Prenderai con te una giovenca e dirai: Sono venuto per sacrificare al Signore.

[3] Inviterai quindi Iesse al sacrificio. Allora io ti indicherò quello che dovrai fare e tu ungerai colui che io ti dirò".

[4] Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato e venne a Betlemme; gli anziani della città gli vennero incontro trepidanti e gli chiesero: "È di buon augurio la tua venuta?".

[5] Rispose: "È di buon augurio. Sono venuto per sacrificare al Signore. Provvedete a purificarvi, poi venite con me al sacrificio". Fece purificare anche Iesse e i suoi figli e li invitò al sacrificio.

[6] Quando furono entrati, egli osservò Eliab e chiese: "È forse davanti al Signore il suo consacrato?".

[7] Il Signore rispose a Samuele: "Non guardare al suo aspetto né all'imponenza della sua statura. Io l'ho scartato, perché io non guardo ciò che guarda l'uomo. L'uomo guarda l'apparenza, il Signore guarda il cuore".

[8] Iesse fece allora venire Abìnadab e lo presentò a Samuele, ma questi disse: "Nemmeno su costui cade la scelta del Signore".

[9] Iesse fece passare Samma e quegli disse: "Nemmeno su costui cade la scelta del Signore".

[10] Iesse presentò a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripetè a Iesse: "Il Signore non ha scelto nessuno di questi".

[11] Samuele chiese a Iesse: "Sono qui tutti i giovani?". Rispose Iesse: "Rimane ancora il più piccolo che ora sta a pascolare il gregge". Samuele ordinò a Iesse: "Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui".

[12] Quegli mandò a chiamarlo e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e gentile di aspetto. Disse il Signore: "Alzati e ungilo: è lui!".

[13] Samuele prese il corno dell'olio e lo consacrò con l'unzione in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore si posò su Davide da quel giorno in poi. Samuele poi si alzò e tornò a Rama."

  • dal Salmo 88 (89):

"[1] Maskil. Di Etan l'Ezraita.

[2] Canterò senza fine le grazie del Signore,
con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli,

[3] perché hai detto: "La mia grazia rimane per sempre";
la tua fedeltà è fondata nei cieli.

[4] "Ho stretto un'alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide mio servo:

[5] stabilirò per sempre la tua discendenza,
ti darò un trono che duri nei secoli".

[6] I cieli cantano le tue meraviglie, Signore,
la tua fedeltà nell'assemblea dei santi.

[7] Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra gli angeli di Dio?

[8] Dio è tremendo nell'assemblea dei santi,
grande e terribile tra quanti lo circondano.

[9] Chi è uguale a te, Signore, Dio degli eserciti?
Sei potente, Signore, e la tua fedeltà ti fa corona.

[10] Tu domini l'orgoglio del mare,
tu plachi il tumulto dei suoi flutti.

[11] Tu hai calpestato Raab come un vinto,
con braccio potente hai disperso i tuoi nemici.

[12] Tuoi sono i cieli, tua è la terra,
tu hai fondato il mondo e quanto contiene;

[13] il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati,
il Tabor e l'Ermon cantano il tuo nome.

[14] È potente il tuo braccio,
forte la tua mano, alta la tua destra.

[15] Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,
grazia e fedeltà precedono il tuo volto.

[16] Beato il popolo che ti sa acclamare
e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto:

[17] esulta tutto il giorno nel tuo nome,
nella tua giustizia trova la sua gloria.

[18] Perché tu sei il vanto della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra potenza.

[19] Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d'Israele.

[20] Un tempo parlasti in visione ai tuoi santi dicendo:
"Ho portato aiuto a un prode,
ho innalzato un eletto tra il mio popolo.

[21] Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l'ho consacrato;

[22] la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza.

[23] Su di lui non trionferà il nemico,
né l'opprimerà l'iniquo.

[24] Annienterò davanti a lui i suoi nemici
e colpirò quelli che lo odiano.

[25] La mia fedeltà e la mia grazia saranno con lui
e nel mio nome si innalzerà la sua potenza.

[26] Stenderò sul mare la sua mano
e sui fiumi la sua destra.

[27] Egli mi invocherà: Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza.

[28] Io lo costituirò mio primogenito,
il più alto tra i re della terra.

[29] Gli conserverò sempre la mia grazia,
la mia alleanza gli sarà fedele.

[30] Stabilirò per sempre la sua discendenza,
il suo trono come i giorni del cielo.

[31] Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge
e non seguiranno i miei decreti,

[32] se violeranno i miei statuti
e non osserveranno i miei comandi,

[33] punirò con la verga il loro peccato
e con flagelli la loro colpa.

[34] Ma non gli toglierò la mia grazia
e alla mia fedeltà non verrò mai meno.

[35] Non violerò la mia alleanza,
non muterò la mia promessa.

[36] Sulla mia santità ho giurato una volta per sempre:
certo non mentirò a Davide.

[37] In eterno durerà la sua discendenza,
il suo trono davanti a me quanto il sole,

[38] sempre saldo come la luna,
testimone fedele nel cielo".

[39] Ma tu lo hai respinto e ripudiato,
ti sei adirato contro il tuo consacrato;

[40] hai rotto l'alleanza con il tuo servo,
hai profanato nel fango la sua corona.

[41] Hai abbattuto tutte le sue mura
e diroccato le sue fortezze;

[42] tutti i passanti lo hanno depredato,
è divenuto lo scherno dei suoi vicini.

[43] Hai fatto trionfare la destra dei suoi rivali,
hai fatto gioire tutti i suoi nemici.

[44] Hai smussato il filo della sua spada
e non l'hai sostenuto nella battaglia.

[45] Hai posto fine al suo splendore,
hai rovesciato a terra il suo trono.

[46] Hai abbreviato i giorni della sua giovinezza
e lo hai coperto di vergogna.

[47] Fino a quando, Signore,
continuerai a tenerti nascosto,
arderà come fuoco la tua ira?

[48] Ricorda quant'è breve la mia vita.
Perché quasi un nulla hai creato ogni uomo?

[49] Quale vivente non vedrà la morte,
sfuggirà al potere degli inferi?

[50] Dove sono, Signore, le tue grazie di un tempo,
che per la tua fedeltà hai giurato a Davide?

[51] Ricorda, Signore, l'oltraggio dei tuoi servi:
porto nel cuore le ingiurie di molti popoli,

[52] con le quali, Signore, i tuoi nemici insultano,
insultano i passi del tuo consacrato.

[53] Benedetto il Signore in eterno.
Amen, amen.

  • dal Vangelo secondo Marco (capitolo 2, versetti 23-28):

"[23] In giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe.

[24] I farisei gli dissero: "Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?".

[25] Ma egli rispose loro: "Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni?

[26] Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell'offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?".

[27] E diceva loro: "Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato!

[28] Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato". ".

Il nome Antonio deriva dal latino Antonius che a sua volta deriva dal greco "anthos", ossia "fiore", o forse da "anteko" che significa "resistere".
Infatti, il nome "Antonio" significa "colui che resiste".
Sant'Antonio Abate, un monaco egiziano che diede origine al monachesimo, creando delle comunità in cui ogni monaco condivide tutto con gli altri, pur vivendo in solitudine, fu l'esempio di ciò.
Sant'Antonio combatté contro le insidie del diavolo e vinse.
Egli resistette a tutte le tentazioni con cui il demonio lo attaccava ed ebbe la meglio.
Forse, noi del giorno d'oggi dobbiamo recuperare quel senso del rigore che ebbe in vita questo grande santo.
Qui nel Mantovano, il culto è molto sentito.
Infatti, il Mantovano è terra di allevatori e si allevano anche i suini, gli animali simbolo di Sant'Antonio, che è anche Patrono dei norcini.
Vi è una leggenda popolare che narra che Sant' Antonio si recò all’inferno, per contendere l’anima di alcuni morti al diavolo e mentre il suo maialino sgaiattolato dentro, creava scompiglio fra i demoni, lui accese col fuoco infernale il suo bastone a ‘tau’ e lo portò fuori insieme al maialino recuperato e lo donò all’umanità, accendendo una catasta di legna.
Il grasso dei maiali veniva usato per guarire una malattia virale, l'herpes zoster, detto anche "Fuoco di Sant'Antonio".
Nel 561 furono scoperte le sue reliquie e queste viaggiarono per tutto il bacino del Mare Mediterraneo e per l'Europa. Arrivarono ad Alessandria d'Egitto e a Costantinopoli.
Arrivarono, infine, n Francia a Motte Saint Didier nel XI secolo, ove fu fatto una chiesa in cui i malati affluivano.
Sant'Antonio fu un esempio di carità e di forza.
Egli ci mostrò che ogni uomo può sconfiggere il male.
Faccio gli auguri a tutti quelli che si chiamano Antonio.
Cordiali saluti.

SOLIDARIETA' AI SICILIANI!


Cari amici ed amiche.

In Sicilia sta succedendo il finimondo.
La Sicilia è una regione molto penalizzata sia da certe politiche europee (di cui ho scritto nell'articolo intitolato "Come si può difendere questa Europa'") e sia da quelle interne.
Non è possibile che, ad esempio, in quella regione il carburante costi di più che dalle altri parti.
Leggete questo messaggio su Facebook che compare sulla pagina del gruppo "ITALIANI NEL MONDO PER SILVIO BERLUSCONI ED ANGELINO ALFANO!!" e che recita:

"
FATE GIRARE LA NOTIZIA: QUI IN SICILIA STA SUCCEDENDO IL FINIMONDO E' TUTTO BLOCCATO......... TUTTE LE STRADE SONO CHIUSE PER PROTESTA, MA NEI TG NAZIONALI NESSUNO NE PARLA! VOGLIONO METTERCI IL BAVAGLIO, STIAMO PROTESTANDO PERCHE' NON SI PUO' ANDARE AVANTI PIU' COSI'!!! LA SICILIA E' L'UNICA REGIONE NELLA QUALE IL CARBURANTE COSTA DI PIU' CHE IN TUTTA LA NAZIONE, SI TEME CHE LE GRANDI COMPAGNIE FACCIANO CARTELLO QUINDI FATE GIRARE QUESTA PAGINA DEVE AVERE MOLTI ADERENTI SICILIANI FACCIAMOCI SENTIRE
".

La Sicilia ha grosse potenzialità ma non riesce ad esprimerle sia per problematiche interne (che sono ben note a tutti) e sia per questioni esterne che, in qualche modo, fanno sì che la situazione della regione non muti.
I siciliani, ora, sono arrabbiati.
Cordiali saluti.

COME SI PUO' DIFENDERE QUESTA EUROPA?




Cari amici ed amiche.

Leggete i commenti all'articolo intitolato"Europa, non serviva di certo Mario Monti per capire le cose" .
Leggete un pezzo di questo commento che è stato scritto dal solito "disturbatore" che si chiama Pasquale:

"Prima di tutto vergognati perchè non hai per niente criticato coloro che hanno bruciato la bandiera dell'UE... cioè gli esponenti dell'estrema destra amici tuoi... ti saresti almeno dovuto dissociare da quel gesto e invece nulla di tutto ciò... vergognati!".

Quando ho letto questo commento, mi sono messo a ridere.
Certo, non riporto qui gli insulti di questa persona che non merita di avere alcuna visibilità.
Infatti, è comodo insultare gli altri in rete, senza mettere la faccia in quello che si scrive.
Più volte, gli ho scritto che farebbe bene a farsi un blog, visto che gli piace tanto dire la sua.
Lui risponde scrivendo di non avere tempo.
Però, vedo che per insultare gli altri il tempo lo trova.
Fatta questa considerazione, secondo quell'individuo io dovrei vergognarmi per il fatto di non essermi dissociato dalle proteste contro l'Unione Europea che si stanno attuando in Ungheria.
Io non mi dissocio da quelle proteste che ci sono in Ungheria.
Qui in Italia ci sono stati tanti "miti".
Uno di questi "miti" è quelle dell'Unione Europea benevola verso tutti e forte.
Ora, però, gnoi italiani come tutti gli altri cittadini dei Paesi d'Europa stiamo capendo che questa Unione Europea non va.
Essa è solo un apparato burocratico che fa una serie di norme inutili, come ad esempio quelle che trattano la grossezza dei piselli o la lunghezza dei cetrioli da mettere sul mercato, se non dannose, come la norma che permette di fare le aranciate senza le arance o quelle che pongono dei divieti alla pesca, norme che ora stanno facendo infuriare i pescatori siciliani che sono mostrati nel video qui sopra.
Queste norme stanno danneggiando alcuni Paesi e favorendo altri.
L'Italia è sicuramente tra i Paesi danneggiati.
Basti pensare alle norme sulla pesca (di cui ho scritto prima) o anche a quella che permette di fare le aranciate senza succo d'arancia.
L'Italia, si sa, ha delle ottime produzioni di arance in Campania, in Puglia, in Calabria e in Sicilia che rischiano di finire male, perché i frutti potrebbero non avere mercato.
Un'altra norma pericolosa dell'Unione Europea riguarda le "Quote latte", una norma che sta danneggiando gli allevatori che si trovano qui nel nord dell'Italia.
Inoltre, questa Unione Europea non ha una politica credibile.
Lo dimostrò, ad esempio, quando alcuni Stati ad essa aderenti (come la Francia) si dissero favorevoli al riconoscimento della Palestina, suscitando il giusto sdegno da parte di Israele.
Inoltre, l'Unione Europea non ha un'identità.
Ha rifiutato la citazione di ogni riferimento alle radici giudaico-cristiane nella sua Costituzione.
Oggi, la gente di tutta Europa sta capendo ciò.
La gente sta capendo l'Unione Europea è un'entità in cui prevalgono gli interessi di pochi (due o tre Stati e dei tecnocrati) e se qualcuno viene visto come incompatibile con questo sistema viene emrginato dalla scena politica.
E' successo al presidente Berlusconi e sta succedendo ora al premier ungherese Victor Orban, che è accusato di volere creare un regime autoritario e che, invece, ha fatto una nuova Costituzione che riconosce anche il Cristianesimo tra i suoi valori fondanti, contro il laicismo dell'Unione Europea.
La gente si sta svegliando.
Ringrazio l'amico Vittorio Leo che ha messo il video su Facebook.
Cordiali saluti.

Castellucci dixit ""L'Angelo dell'arte è Lucifero". La dimensione satanica della sua opera

Cario amici ed amiche.

Leggete questo articolo sul sito "Tradizione, Famiglia, Proprietà" che è intitolato "La dimensione gnostica e satanica dell'opera artistica di Romeo Castellucci".
Ringrazio l'amico Samuele Maniscalco che me l'ha inoltrato e invito tutti ad iscriversi al gruppo di Facebook "La penna e il coraggio: Irene Bertoglio", ove potrete trovare il medesimo articolo.
In questo articolo si parla della controversa opera teatrale di Romeo Castellucci che mostra un volto di Cristo insozzato da escrementi. Quest'opera è apertamente blasfema.
Castellucci ha affermato che Lucifero, l'angelo ribelle, è l'artista a cui l'uomo deve ispirarsi.
L'articolo riporta queste sue testuali parole, in risposta al giornalista Jonathan Marshall che l'aveva intervistato:

"C'è un genere di teatro occidentale totalmente dimenticato, cancellato, represso: la tradizione del teatro pre-tragico. È stato soppresso proprio perché è un teatro intimamente legato alla trasformazione di idee e di pensiero in materia e, quindi, con l'angoscia della materia stessa. [...] Se il grande campo delle possibilità aperte appartiene a Dio, secondo la tradizione cabalistica il fatto che alcune possibilità si mettano insieme per produrre un effetto deve appartenere al peso del corpo. Dio deve trasformare se stesso in qualcosa di "carnale" per poter attuare possibilità che altrimenti rimarrebbero insoddisfatte in un mondo incoerente. [Secondo questa tradizione cabalistica] si possono esperimentare queste possibilità invocando elementi materiali, carnali e mettendole insieme.

Il teatro non è per "riconoscere". Io non vado al teatro per riconoscervi gli studi che ho fatto su Shakespeare. Non dovrebbe essere così. Il teatro è piuttosto un cammino attraverso l'ignoto verso l'ignoto. Ciò che io e i miei colleghi abbiamo cercato di fare nel corso degli anni è di portare lo scandalo scenico al parossismo e di mantenerlo sempre vibrante. [...] Il palcoscenico è un luogo di alienazione, e niente deve essere risparmiato per impedire che questa alienazione sminuisca. [...]

A questo proposito, credo che il pensiero di Antonin Artaud sia di fondamentale importanza per la piena comprensione della forma occidentale [di teatro]. Egli sommerge il problema della forma in un bagno di violenza che sveglia ciò che, in realtà, costituisce il fondamento del vero teatro. Ecco dove la forma diventa spirito. Stiamo parlando, infatti, dell'alchimia della trasformazione, della trasmigrazione da una forma all'altra. C'è ovviamente un aspetto del cattolicesimo che influenza e che è insito in questo tipo di teatro, che è legato al momento, durante la Messa, in cui l'Ostia si trasforma nel Corpo di Cristo. Questo evento eucaristico è un'idea che si trova in Artaud: l'idea di trasformare un corpo, di dare corpo, di tagliare un corpo a pezzi, liberandolo in questo modo dei suoi organi. Sono tutti elementi che provengono da un tale concetto cristiano. [...]".

Castellucci ha citato l'Eucaristia.
Voglio ricordare, però, che l'Eucaristia non è solo il momento in cui il pane ed il vino diventano Corpo e Sangue di Cristo ma rappresenta anche il momento in cui Cristo salvò l'umanità sacrificando la propria vita, obbedendo così a Dio.
Quindi, Gesù fece un atto di obbedienza a Dio.
Lucifero, invece, fece un atto di arroganza, ribellandosi a Dio.
Un concetto analogo era già presente nel mondo greco e romano.
Se venite qui a Mantova, vi consiglio di visitare la Sala dei Giganti di Palazzo TE .
Qui sono raffigurati i Giganti che volevano scalzare Zeus dall'Olimpo.
I Giganti si ribellarono a Zeus e caddero in rovina, perché furono contro l'ordine stabilito.
Lo stesso discorso vale per Lucifero.
Quell'angelo che era considerato il vicere del Cielo cadde nell'ingordigia e nell'ambizione e si ribellò a Dio che, giustamente, lo punì.
Lucifero divenne, quindi, la rovina di sé stesso e degli altri perché si mise contro l'ordine stabilito da chi era (ed è) più alto di lui e, di conseguenza, legittimato a regnare.
L' uomo fu creato da Dio per il bene e non per il male.
Quindi, quest'ultimo non deve seguire Lucifero.
Lucifer, infatti, è fonte di rovina.
Egli rappresenta l'egoismo e la volontà di fare del male agli altri.
Quindi, Castellucci ha mostrato un'arroganza satanica.
Cordiali saluti.




lunedì 16 gennaio 2012

IL SESSANTOTTO, LA SCUOLA E LA FAMIGLIA


Cari amici ed amiche.

Ieri era, nella parrocchia di Roncoferraro (Mantova), c'è stato un incontro patrocinato dall'Unità pastorale di San Leone Magno, del Consultorio prematrimoniale di Mantova e del Comune di Roncoferraro attraverso l'Assessorato alla Cultura.
Il titolo dell'evento era "La famiglia chiede aiuto".
Moderatori della serata sono stati don Alberto Bertozzi, parroco di Roncoferraro, e don Giovanni Telò, parroco di Villa Gabribaldi.
Ospite della serata è stato il dottor Giuseppe Cesa, psicologo e psicoterapeuta del Consultorio prematrimoniale di Mantova.
Il dottor Cesa ha illustrato la questione del rapporto tra genitori, facendo, prima di tutto, un breve excursus storico.
In questo suo excursus ha accennato al sessantotto.
La serata è proseguita con gli interventi delle persone presenti.
Il prima ad intervenire sono stato io e ho toccato la questione del Sessantotto e di tutto il degrado che ha portato.
L'ho fatto, citando Plinio Correa de Oliveira.
Devo dire che ho avuto un bel fegato ad espormi così qui, in questo rosso Comune di Roncoferraro.
Da oggi (e questo è accertato) anche a Roncoferraro si parlerà di Plinio Correa de Oliveira, grazie a me.
Forse, avrò fatto capire ai roncoferraresi, che il "modello di cattolicesimo alla don Milani" non è l'unico né il il migliore.
Ora, dopo questa digressione, torniamo al tema.
Che il Sessantotto abbia portato delle cose negative è cosa assodata.
Il leitmotiv di coloro che furono protagonisti del Sessantotto era scandito da due "motti":
"uguaglianza sempre e comunque" e "fai ciò che vuoi sempre e comunque".
Apparentemente questi due "motti" erano giusti ma intrinsecamente erano molto negativi.
Infatti, non si può imporre l'uguaglianza.
Grazie a Dio, ogni uomo è diverso dal suo prossimo.
Nel Sessantotto, invece, vi era la cultura dell'egualitarismo, una cultura che intendeva imporre l'uguaglianza, senza tenere conto delle peculiarità di ogni persona.
Questa cultura distruggeva dei valori importanti, come, ad esempio, la cultura del merito, la meritocrazia.
Gli effetti si vedono ora.
Un esempio è rappresentato dalla scuola.
In nome dell'egualitarismo, è stato tolto ogni criterio di selezione.
Questo ha comportato, ad esempio, un abbassamento della qualità dell'insegnamento e dell'apprendimento e l'aumento di tristi fenomeni, come il bullismo, che, per esperienza, conosco bene.
Questa cultura si è dimostrata anche contro natura.
Se Dio ci ha creati diversi tra di noi, ci sarà stato un motivo?
Quindi, non si può imporre l'uguaglianza.
Oltre a ciò, il Sessantotto ha diffuso la cultura del "fare ciò che si vuole sempre".
Questo concetto è stato ripreso anche da alcuni inquietanti personaggi vissuti in precedenza, come Karl Marx e Aleister Crowley, due figure che tra loro sono legate, come avevo già scritto in passato in altri articoli, come quello intitolato "Karl Marx ed Aleister Crowley? Sono affini!".
Nel Sessantotto questa mentalità fu sdoganata.
Fu sdoganato il concetto di "libertà senza responsabilità", in cui ogni uomo può fare quello che vuole sempre.
Questo concetto ha favorito una cultura fondata sull'individualismo asociale (che è cosa diversa dall'autodeterminazione di ogni persona) in cui ogni uomo può fare tutto, anche senza tenere conto del prossimo.
Quindi, il comunismo (che era il cemento ideologico dei movimenti sessantottini) ha generato l'individualismo ed il relativismo di massa.
Questo ha messo in crisi valori, come la famiglia o anche semplicemente l'amicizia tra persone.
Non essendoci pià valori veri di riferimento, il degrado della società diventa evidente, dal rapporto spesso difficoltoso tra genitori e figli, all'aumento dei divorzi, fino ad arrivare al bullismo nelle scuole.
Per questo motivo, Sessantotto non può essere letto con una chiave di lettura positiva.
Cordiali saluti.

CORDOGLIO PER LA NIPOTE DEL PRESIDENTE BERLUSCONI

Cari amici ed amiche.

Leggete l'articolo de "Il Giornale" che è intitolato "Berlusconi e famiglia al funerale della nipote".
Purtroppo, è venuta a mancare Sabrina Maria Pia Beretta, la figlia di Maria Antonietta Berlusconi, una defunta sorella del presidente.
Esprimo il mio cordoglio ai suoi familiari e allo stesso presidente.
Sabrina Maria Pia aveva solo 37 anni ed era insegnante di danza.
Io penso che in momenti simili non ci debbano essere giornalisti pronti alla ricerca dello scoop.
Condivido la protesta di Eleonora, la figlia del presidente che ha cacciato via i vari giornalisti.
Bisogna rispettare il dolore di una famiglia che ha perso un suo caro.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.