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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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lunedì 28 novembre 2011

RAI INTERNATIONAL, PUO' ESSERE SALVATA SOLO PRIVATIZZANDO LA RAI!




Cari amici ed amiche.

Questo video mostra Ricky Filosa, il direttore dell'ottimo online giornale "Italia chiama Italia", il giornale su cui ogni tanto scrivo.
Il video è di RAI International, una rete dedicata agli italiani all'estero che fa parte della RAI.
Purtroppo, questa rete rischia di chiudere.

Infatti, a causa dei tagli che il governo vorrebbe fare, RAI International è a rischio di chiusura.

Io trovo che chiudere questa rete sia un grave errore. Infatti, essa è la voce per i nostri connazionali all'estero e con essa si cerca di mantenere i contatti tra il nostro Paese ed i nostri connazionali che risiedono in ogni parte del mondo.

Chiudendola, si nega il diritto di essere italiani dei nostri connazionali emigrati all'estero e dei loro discendenti.

Purtroppo, però, va fatta un'altra considerazione.

Questa grave crisi sta colpendo la nostra economia e certi tagli vanno fatti.

A questo punto, vorrei chiedere ai nostri politici e ai cittadini se sia ancora sostenibile o meno una televisione pubblica.

Forse, sarebbe il caso di pensare ad una privatizzazione della RAI che potrebbe benissimo diventare una TV commerciale (come Mediaset , La 7, 7 Gold, Telemantova o Canale Italia) o una Pay TV (come Sky).

Una privatizzazione della RAI potrebbe sgravare lo Stato dal peso del costo di una TV pubblica ed i cittadini da un canone che obbligatorio per tutti, anche per chi abitualmente non guarda le trasmissioni in onda sulle sue reti.

Vista la crisi, una privatizzazione della RAI sarebbe una boccata d'ossigeno per le casse dello Stato (che acquisirebbero i soldi della sua vendita e che non avrebbero più il peso del costo di una TV pubblica) e per molte famiglie, che non pagherebbero più il canone.

Un cittadino potrebbe anche scegliere se, ad esempio, guardare la RAI e non guardare Sky o viceversa. Questo favorirebbe la concorrenza e, quindi, la competitività.

Inoltre, così si potrebbe salvare anche RAI International.

Se la RAI diventasse una TV commerciale, si potrebbe mantenere con le pubblicità.

Se diventasse una Pay TV, avrebbe l'apporto di chi si abbona e delle pubblicità.

Io penso che, solo privatizzando la RAI, si possa salvare RAI International e si possa togliere dalle spalle delle famiglie il peso del canone e da quelle dello Stato il peso dei costi di una TV pubblica.

Leggete anche l'articolo scritto su "Italia chiama Italia" da Luciano Gonella che è intitolato "Italiani all'estero, Presidente Napolitano salvi Rai Internazionale!"

Cordiali saluti.


IL CAPITALISMO KEYNESIANO? E' UNA PORCHERIA!




Cari amici ed amiche.

Guardate questo video che mostra Nigel Farage che parla del governo Monti.
Concordo con Farage su tutto, fuorché sul giudizio sul governo del presidente Berlusconi.
Guardate anche il video dell'ex-premier spagnolo José Maria Aznar e quello di Bettino Craxi che parlava dell'Europa.
Il male dell'Europa è comunque più profondo.
Esso si chiama "capitalismo keynesiano".
Questa forma di capitalismo ha contribuito a fare sì che gli Stati si indebitassero, per salvare le proprie aziende.
Questo ha fatto sì che le banche prendessero più spazio.
Ciò ha generato un circolo vizioso che oggi sta portando tanta disoccupazione e tutti i problemi che ci sono noti.
La politica dell'aiuto di Stato ha tolto ogni stimolo di fare impresa seriamente agli imprenditori.
Le imprese, in questo modo, hanno smesso di produrre ricchezza.
Anzi, hanno iniziato a produrre debito, un debito che pesava sui loro Stati. Gli Stati hanno così iniziato ad appoggiarsi alle banche.
Ora, sabato, su LA 7, ho visto il telegiornale che mostrava la Conferenza nazionale del Partito Democratico.
Tra coloro che sono intervenuti, vi era anche l'onorevole Stefano Fassina, il responsabile economico del partito.
Questi ha fatto affermazioni favorevoli verso lo Stato keynesiano.
Se lo avessi davanti, direi a Fassina che è in errore.
L'economia keynesiana è fallimentare ed è una delle cause della crisi attuale.
Questo è un motivo in più per non votare centro sinistra.
Per capire meglio, leggete l'articolo di Guglielmo Carchedi che è intitolato "Il declino dello Stato keynesiano".
Cordiali saluti.

domenica 27 novembre 2011

IL MISTERO DELLA VERGINE DI GUADALUPE, IL MISTERO SI INFITTISCE




Cari amici ed amiche.

L'amico Angelo Fazio mi ha segnalato una cosa sorprendente riguardo alla Vergine di Guadalupe.
Sono state fatte parecchie ricerche sul mantello che fu di Juan Diego, l'indio che il 09 dicembre 1531 vide la Vergine Maria sulla collina di Tepayac.
Vedendo ciò, Juan Diego andò dal vescovo, il quale gli chiese un segno tangibile.
Juan Diego tornò sul luogo dell'apparizione tre giorni dopo e vide dei fiori che crebbero miracolosamente.
Fece un fagotto con il suo mantello e vi mise i fiori, fiori che crebbero in un luogo inadatto ed in una stagione non loro. Infatti, era il 12 dicembre, giorno del solstizio d'inverno, secondo il calendario giuliano.
Portò i fiori al vescovo e questi cadde in ginocchio, appena aprì il mantello.
Infatti, vide l'immagine della Vergine Maria impressa.
La scienza si è posta vari interrogativi sulla natura dell'immagine e ha scoperto cose sorpendenti.
Ha scoperto che avvicinando una fonte di luce agli occhi della figura, si verifica una miosi, ossia un restringimento della pupilla.
Inoltre, gli scienziati hanno provato a vedere se vi sia o meno il tratto di un pennello.
Nell'immagine non è stato trovato il tratto di nessun pennello, come se l'immagine stessa non fosse dipinta.
Inoltre, a una distanza di 10 centimetri, l'immagine non si vede.
Inoltre, verificando la temperatura dell'immagine si è scoperto che essa mantiene la temperatura di 319,6 °K (ossia 36,6 °C), la temperatura media del corpo umano.
Inoltre, uno dei medici ha posto lo stetoscopio sotto il nastro con fiocchi della figura e ha rilevato dei rumori simili a battiti cardiaci, come se l'immagine fosse viva e la persona che essa raffigura fosse incinta.
Se poi, teniamo conto del fatto che il mantello sia costituito da una fibra vegetale, quindi deperibile, e nonostante i secoli passati esso sia incorrotto, il mistero è ancora più evidente.
Forse, dovremmo metterci in testa il fatto che oltre a ciò che noi conosciamo esista qualcosa (o qualcuno) che va oltre le nostre conoscenze.
La scienza non è fatta per essere contro Dio ma per il bene dell'umanità e per capire le cose.
Cordiali saluti.

DA GIOVANNA D'ARCO AI GIORNI NOSTRI, IL DECLINO DI UNA NAZIONE

Cari amici ed amiche.

La Francia è una nazione con una lunga storia, una storia incominciata nel 496 AD, quando il re dei Franchi Clodoveo si convertì al cattolicesimo.
Ciò fece del suo popolo, il popolo dei Franchi, la prima popolazione barbara di religione cattolica.
Ciò favorì una fusione tra i Franchi e le popolazioni gallo-romane preesistenti.
Così nacque la Francia, la "Fille Aînée de l'Eglise".
Per tutto il Medio Evo, suo legame con la Chiesa e la tradizione cristiana fu inscindibile, se pur con qualche situazione critica, come la "Cattività avignonese dei Papi" e lo Scisma d'Occidente.
In questo contesto, nacque Santa Giovanna d'Arco, una delle massime espressioni del Cristianesimo francese.
Da anglofilo convinto quale sono, debbo riconoscere il fatto che Giovanna combatté e morì per la sua nazione e lo fece in nome di Dio.
Quindi, la Francia ebbe una forte tradizione cristiana.
Cosa successe, allora, per arrivare al punto in cui si è arrivati oggi, con una Francia laicista ed anticlericale?
Di certo, nei secoli che seguirono il Medio Evo, ci fu un declino del peso della Chiesa.
A ciò, si unì l'arrivo dall'Inghilterra delle idee di Isaac Newton e John Locke, idee che trasformarono il Cristianesimo in una "religione naturale" (il Deismo) e che riuscirono a fare presa in certi ambiti della società, come la massoneria, che perse ogni carattere originario di gilda di costruttori delle cattedrali e divenne "speculativa", ossia usò la sua segretezza per portare avanti certe idee.
In questo ambito si formarono i "Philospohes", le cui dottrine proponevano la scienza come unica via e che negavano ogni carattere metafisico.
L'uomo disconobbe Dio, se non come un'entità astratta identificata con le forze della natura.
Tuttavia, questo non fu l'unico aspetto dell'Illuminismo.
Infatti, se, da una parte, ci fu il materialismo, dall'altra emersero le correnti esoteriche poiché il progresso scientifico non sopì la richiesta di soprannaturale.
E così, mentre vi erano i vescovi, gli abati ed i preti che celebravano le Messe nelle loro cattedrali, nei loro monasteri e nelle loro parrocchie, in altri ambiti vi erano coloro che celebravano le Messe nere ed altri culti non cristiani.
Il rifiuto di Dio portò anche a questo.
La prima Messa nera fu celebrata nella Francia di quegli anni.
Ci fu una lenta ed inesorabile scristianizzazione, scristianizzazione che si concretò con la Rivoluzione del 1789.
A ciò, si aggiunse in seguito la diffusione delle idee socialiste nelle classi inferiori e, con il pretesto del colonialismo, la concessione della cittadinanza francese a quei popoli che francesi non erano, come gli Algerini.
Quella di oggi è una Francia che ha tagliato le proprie radici.
Essa è lo specchio di questa Europa, un' Europa che oggi rischia di naufragare.
Se vivesse oggi, Giovanna d'Arco non riconoscerebbe più la sua patria, quella patria per cui morì, quella patra che la fece sua Patrona ma che, di fatto, disconosce Dio dalla vita pubblica.
Ringrazio l'amica Irene Bertoglio, autrice del libro "La penna e il coraggio" della foto che ho messo qui sopra.
Cordiali saluti.

AIUTIAMO GLI ALLUVIONATI DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO




Cari amici ed amiche.

Il comune di Barcellona Pozzo di Gotto ha istituito un conto corrente di solidarietà per raccogliere fondi per gli alluvionati. È possibile effettuare un bonifico bancario intestato a: “Comune di Barcellona Pozzo di Gotto” con la causale “contributo di solidarietà per gli alluvionati”. Questo il codice Iban dedicato: IT 16 Z 01030 82071 000001 328303"
.
Ringrazio l'amico Vittorio Leo che su Facebook ha messo questo avviso.
Spero che in tanti aiutino gli le vittime dell'alluvione che ha colpito il Messinese.
Per capire, guardate il video qui sopra.
Cordiali saluti.

THE EURO ZONE: ISTHIS REALLY THE END?


Cari amici ed amiche.

Il giornale americano "The Economist" sembra davvero molto pessimista e non sembra lasciare grandi speranze.
La notizia intitolato "Is this really the end?" (tradotto in italiano "E' davvero la fine?") non sembra lasciare molte speranza per l'Euro.
Questa crisi sta mostrando tutta la debolezza dell'istituzione dell'Unione Unione Europea, un'"entità che non ha capo né coda e fondata solo sull'Euro".
L'Euro è una sorta di "gabbia" per gli Stati membri dell'Unione Europea.
Infatti, gli Stati della "Zona Euro" possono lasciare la valuta europea e tornare alle monete nazionali.
Tuttavia, se lo facessero, automaticamente, sarebbero costretti a lasciare anche l'Unione Europea.
Se l'Euro fallisse, fallirebbe l'Unione Europea stessa.
Ora, lo scenario potrebbe essere cupo.
Pur con tante contraddizioni, l'Unione Europea garantisce una certa pace nel nostro continente.
Però, se dovesse fallire, potrebbero emergere certe tensioni tra i vari Stati, tensioni che non avrebbero un organo di riferimento in grando di mediare tra le parti.
In tal caso, sarebbe meglio essere preparati ad ogni evenienza.
Questa Unione Europea è come la casa costruita sulla sabbia di cui parla il Vangelo.
Non è fondata sui valori comuni (come le radici giudaico cristiane) ed è fondata, invece, solo sull'Euro e su un apparato burocratico che spesso produce delle direttive molto discutibili, come quella che permette di fare le aranciate senza le arance o che misura la lunghezza delle carote oppure la grossezza dei piselli.
Cordiali saluti.

sabato 26 novembre 2011

I DOMENICA DI AVVENTO


Cari amici ed amiche.

Oggi è la I domenica di Avvento, ossia quel periodo di quattro settimane che precede il Santo Natale.
Nelle Messe di ieri sera e in quelle di oggi, vengono letti i seguenti brani:

Dal libro del profeta Isaia (capitolo 63, versetti 16b-17. 19b; capitolo 64, versetti 2-7):

"Tu, Signore, tu sei nostro padre,
da sempre ti chiami nostro redentore.

[17] Perché, Signore,
ci lasci vagare lontano dalle tue vie
e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi,
per amore delle tribù, tua eredità.

Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Davanti a te sussulterebbero i monti.
[2] quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,

[3] di cui non si udì parlare da tempi lontani.
Orecchio non ha sentito,
occhio non ha visto
che un Dio, fuori di te, abbia fatto tanto
per chi confida in lui.

[4] Tu vai incontro a quanti praticano la giustizia
e si ricordano delle tue vie.
Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato
contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.

[5] Siamo divenuti tutti come una cosa impura
e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia
tutti siamo avvizziti come foglie,
le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.

[6] Nessuno invocava il tuo nome,
nessuno si riscuoteva per stringersi a te;
perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,
ci hai messo in balìa della nostra iniquità.

[7] Ma, Signore, tu sei nostro padre;
noi siamo argilla e tu colui che ci dà forma,
tutti noi siamo opera delle tue mani. ",

del Salmo 79 (80):

"[2] Tu, pastore d'Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Assiso sui cherubini rifulgi.
Risveglia la tua potenza
e vieni in nostro soccorso.

[15] Dio degli eserciti, volgiti,
guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,

[16] proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato,
il germoglio che ti sei coltivato.

[15] Dio degli eserciti, volgiti,
guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,

[16] proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato,
il germoglio che ti sei coltivato. ",

della I lettera di San Paolo ai Corinzi (capitolo 1, versetti 3,9):

"[3] Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

[4] Ringrazio continuamente il mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù,

[5] perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della scienza.

[6] La testimonianza di Cristo si è infatti stabilita tra voi così saldamente,

[7] che nessun dono di grazia più vi manca, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.

[8] Egli vi confermerà sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo:

[9] fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro"

e del Vangelo secondo Marco (capitolo 13, versetti 33-37):

"[33] State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso.

[34] È come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare.

[35] Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino,

[36] perché non giunga all'improvviso, trovandovi addormentati.

[37] Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!".

Con oggi, inizia il tempo del Natale, ossia, il momento in cui Gesù venne al mondo.
Certo, il brano del Vangelo parla anche di una seconda venuta di Cristo, la parusia, un momento in cui egli non verrà come un bambino nato in una mangiatoia ma come colui che giudicherà e che vorrà portare l'umanità nel suo regno.
Però, sia nell'uno che nell'altro caso, bisogna essere vigilanti.
Bisogna essere pronti accogliere Gesù nel nostro cuore, come lo furono quei pastori che a Betlemme aspettarono la sua nascita.
Oggi, forse, molti di noi cattolici non agiscono così.
Leggete l'articolo scritto da Sandro Magister sul giornale "Tempi.it" che è intitolato "Magister: «I ministri cattolici non affronteranno questioni divisive»".
Ringrazio l'amico Angelo Fazio che l'ha messo su Facebook.
L'articolo parla dei ministri cattolici del governo Monti.
Questi cattolici è stata imposta una linea in cui il loro contributo è bene accetto a patto che si astengano dal mettere in campo "questioni divisive", i "valori non negoziabili", di cui ha parlato il Santo Benedetto XVI, come il diritto alla vita.
Da cattolico, dico che se il cattolicesimo fosse rappresentato da coloro che hanno questa mentalità, abiurerei subito.
Che differenza c'è tra questi cattolici "adulti" e che non chi non è cattolico?
La risposta è ovvia: nessuna!
Per fortuna, questi signori non rappresentano il cattolicesimo.
Questo è l'esempio di un cattolicesimo poco vigile.
Anzi, questi cattolici sono più simili a coloro che stavano nella corte di re Erode a Gerusalemme, coloro che temevano la venuta di Cristo.
Certo, noi siamo uomini e, come tali siamo pieni di fragilità e possiamo sbagliare.
Di ciò bisogna essere consci.
Tuttavia, lo Spirito ci ha dato i sette doni e noi dobbiamo sfruttarli per essere conformi al volere di Dio.
Forse, è questa la cosa più importante che ci insegnò Gesù.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.