
Cari amici ed amiche.
Vi invito a guardare questo filmato di daw-blog.com (e riportato da Youtube) in cui viene mostriata un'intervista che fu fatta nel 1991 all'imprenditore Carlo De Benedetti che parlò positivamente dell'accordo fatto con il presidente Berlusconi riguardo alla Mondadori.
Oggi, vi è il noto processo "Lodo Mondadori", un processo che vede accusata Fininvest (oggi Mediaset, l'azienda del presidente Berlusconi) di corruzione per avere il possesso della nota casa editrice, ai danni della CIR di Carlo De Benedetti. In seguito alla recente sentenza, Fininvest deve pagare 56o.000.000 di Euro. Manca la sentenza della Corte di Cassazione.
Mi sembra che questo video smentisca le accuse mosse contro Fininvest.
E' purtroppo nota la situazione che c'è qui in Italia.
Ora, gli antiberlusconiani, coloro che avversano il presidente Berlusconi, sono sul piede di guerra e vogliono che Finivest paghi fino all'ultimo centesimo. Noi berlusconiani, invece, difendiamo Fininvest.
Voglio parlare proprio di "berlusconismo" e di "antiberlusconismo".
Spesso, le grandi personalità e le idee rilevanti dividono.
Senza dubbio il presidente Berlusconi è una grande personalità, una personalità che ha un grande impatto culturale.
Ora, il "berlusconismo" e l'"antiberlusconismo" vanno di pari passo, come il comunismo e l'anticomunismo o la fede e l'ateismo.
Per esempio, io sono notoriamente anticomunista e profondamente avverso alla dottrina di Karl Marx.
Il fatto che io sia anticomunista non significa che in passato il comunismo non avesse avuto un'influenza su di me.
Al contrario, il comunismo ebbe un'influenza su di me ma questa influenza fu negativa e mi portò ad essere avverso a questa ideologia in cui non mi riconobbi e tuttora non mi riconosco e che non ritengo diversa dal nazismo.
Lo stesso vale per altre ideologie e visioni del mondo che mi influenzano (come il cattolicesimo, il conservatorismo di tipo anglosassone o anche lo stesso "berlusconismo") ma con effetto diverso.
E' ovvio che qui giochino molto anche le esperienze e la cultura personali.
Io sono berlusconiano sia perché sono cattolico, filo-americano, filo-israeliano, federalista e vicino a posizioni come quelle del Partito Repubblicano americano o di quello conservatore britannico e contemporaneamente rigetto il comunismo, la lotta di classe e le ideologie totalizzanti e totalitarie (e quindi anche il nazismo) e sia perché ho avuto delle esperienze negative con la sinistra.
Un antiberlusconiano la penserà in modo diverso.
Come io sono anticomunista perché influenzato dal comunismo, così un antiberlusconiano è tale perché influenzato dal presidente Berlusconi. E' una situazione speculare.
Il problema sta nel fatto che l'"antiberlusconismo" passi dalla sfera politica a quella personale.
In pratica, l'avversione politica verso il presidente Berlusconi si è tradotta in odio personale contro di lui, la sua famiglia e contro chi lo sostiene.
Questo è molto grave.
Infatti, gli antiberlusconiani contestano il presidente Berlusconi non per la sua politica ma per vicende che riguardano la sua persona.
Questo porta ad una contestazione sterile da un punto di vista politico.
Infatti, gli antiberlusconiani non sarebbero in grado di fare una loro politica perché uniti soli dall'antiberlusconismo.
Di sicuro, quando il presidente Berlusconi lascerà la politica, gli antiberlusconiani si scioglieranno.
Per il centrodestra questa sarà l'occasione buona per rafforzarsi e compensare la perdita di un grande leader qual è il presidente Berlusconi.
Cordiali saluti.





