Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 8 luglio 2011

DOES GOD EXIST?



Cari amici ed amiche.

Sulla mia pagina di Facebook, un ragazzo ateo mi ha fatto una domanda. Mi ha chiesto se io abbia mai avuto dubbi sull'esistenza di Dio.
Forse, avrà voluto provocare.
Io voglio raccogliere questa sua provocazione ma in modo costruttivo.
Prima di tutto pongo queste domande:
Chi è (o cos'è) un dio?
Un dio (nel senso più ampio del termine) è un essere immortale, supremo, soprannaturale, immanente e trascendente a cui l'uomo fa riferimento.
Che rapporto c'è tra il dio e l'uomo?
Il rapporto tra dio e l'uomo è dettato dalla religione. Il termine "religione" deriva dal latino "religare", ossia unire. La religione è il mezzo con l'uomo si unisce al dio. Vi sono religioni che credono in più divinità e sono dette politeiste e ve ne sono altre che credono in un dio solo e che sono dette monoteiste.
Di certo, l'esistenza di Dio fu (ed è tuttora) motivo di dibattito filosofico ed è un tema cardine della metafisica.
Oggi vi sono anche posizioni astensionistiche sull'esistenza o meno di Dio (agnosticismo) e quelle di negazione (ateismo).
Il termine "dio" deriva dal latino "deus" e dal greco "zeus" e a sua volta dal sanscrito "dyauh" e significa "splendente".
Ora proviamo a parlare della "storia" di Dio.
Il filosofo greco Anassagora (496 BC-428 BC) parlò dell'esistenza di Dio che venne definito il "primo motore della creazione". Per lui il concetto di nascita e di morte altro non furono che la disgregazione e l'aggregazione dell'Essere, ossia di un'entità assoluta.
Fu lodato anche Platone e Aristotele.
Aristotele (384 BC-322BC) fu il filosofo dell'immanenza, ossia di ciò che risiede in ogni essere e non può avere un'esistenza separata da questo.
Platone (428 BC-347-BC), invece, parlò di una "conoscenza sensibile o opinione", dell'"immaginazione" , della "credenza" ("mithos"), di una "conoscenza intelligibile o scienza", del "pensiero discorsivo" e dell'"intellezione".
Per Platone, Dio è identificato con il concetto di Bene.
Nel religione greca esistevano più divinità. Queste divinità erano simili in tutto e per tutto agli uomini ma erano soprannaturali.
Vi erano dei e dee che amavano e litigavano. Queste divinità erano, però, vincolate al destino. Contro il destino, esse non potevano nulla.
Un discorso analogo vale per le divinità egizie.
Queste, invece, già avevano caratteristiche diverse da quelle greche.
Molte di loro non erano antropomorfe ma avevano altre forme.
Ad esempio, il dio egizio Horus aveva una testa di falco. Fu la divinità del cielo. Anubi, il dio che presiedeva la mummificazione, aveva la testa di un cane.
Il dio supremo fu Amon-Ra, identificato con l'aria ed il Sole.
La religione egizia era legata ai cicli della natura, come quelli fatti dal Sole, il ritimo delle inondazioni del Nilo e la nascita e la morte.
Proprio il culto della morte ed il penisero di un "aldilà" fu centrale nella visione egizia.
Ci fu, però, una fase monoteista, quella dettata dal faraone Akhenaton, di cui parlai in un precedente articolo intitolato "Akhenaton, il faraone monoteista".
Secondo questo faraone, vi fu un solo Dio che era identificato con Aton, il Sole.
Questo fu un primo "esperimento" di monoteismo e fu il preludio delle religioni monoteiste.
Intorno all'anno 1000 BC nacque lo Zoroastrismo. Questa religione si diffuse in Persia e fu caratterizzata dalla presenza di Ahura Mazda, il Saggio Signore il Dio buono e creatore che combatte contro Ahriman, il signore delle tenebre.
Questa visione influenzerà gli altri monoteismi.
Intorno al 550 BC, ci fu un popolo che iniziò a credere in un Dio. Questo popolo fu quello ebraico che iniziò a credere in un Dio creatore e misercordioso e che strinse un'alleanza con un patriarca, Abramo.
Questi visse tra il XX ed il XIX secolo BC, e fu colui che distrusse gli idoli della casa del padre per propugnare l'Unico Dio.
Questo monoteismo si perfezionò poi con gli altri patriarchi, Isacco e Giacobbe (Israele) ed il profeta Mosè.
Quest'ultimo fu colui che liberò il popolo ebraico dall'Egitto e portò agli uomini i Dieci Comandamenti dati da Dio.
Quindi, quel Dio degli ebrei non fu solo un Dio creato ma anche un Dio che amò il suo popolo.
Questo concetto venne ribadito anche dagli altri due monoteismi abramatici, il Cristianesimo e l'Islam.
Il Cristianesimo (che discende direttamente dal Giudaismo) ribadisce il concetto ebraico del Dio che crea e che ama. Esso, però, si concretizzò con la nascita di Gesù, il Messia e Figlio di Dio e la sua morte e resurrezione.
Quindi, nel Cristianesimo, Dio si fece accessibile all'uomo con un'esperienza di vita tra gli uomini.
Nella visione cristiana è Dio che si avvicina all'uomo.
Nell'Islam, le cose sono diverse.
Anche questa è una religione abramitica ma più che dal Giudaismo, essa discende da un giudeo-cristianesimo con un forte influsso gnostico. Ne parlai in un mio precedente articolo intitolato "Islam vero discendente del giudeo-cristianesimo? Ho qualche dubbio...".
Qui Dio è inaccessibile ed è visto più come un padrone che non come un padre.
Vi sono altri monoteismi come il culto Sikh, nato nel XV secolo AD da un sincretismo tra Islam ed induismo, ed il Bahaismo, altra fede orientale che si fonda sul concetto di relatività e progressività della religione e che rinconcilia tutti i monoteismi.
Un concetto di un Dio unico per tutti si trova anche nella massoneria.
Per la massoneria, Dio è visto come il "Grande Architetto dell'Universo" mentre ritiene eguali tutte le religioni.
Ora questo pensiero può essere relativista.
Infatti, per la massoneria, ogni suo affiliato può professare la religione in cui crede.
Queesto pensiero può essere letto anche come una negazione delle verità assolute, per l'appunto, il relativismo.
Dio nella visione massonica è astratto mentre nelle visione delle religioni (ed in particolare del Cristianesimo, per i motivi che ho prima detto) è concreta.
Vi invito a rileggere l'articolo intitolato "Massoneria e cattolicesimo, dov'è la divergenza?"
Negare le verità assolute può essere letto come una negazione di Dio stesso, che è la Verità Assoluta per antonomasia.
Ora, il discorso che tratta l'esistenza o meno di Dio può essere sintetizzato in questo modo:
Non ci sono prove dell'esistenza di Dio ma non ve ne sono nemmeno del contrario, ossia della sua non esistenza.
Nessuno può dire con certezza che Dio esiste, se non per fede, così come nessuno può dire che egli non esiste, se non per incredulità.

D'altra, chi mette contro la scienza e la fede, ha una visione limitata.
Anche guardando la teoria di Charles Darwin, quella che parla dell'evoluzionismo, si può dire qualcosa.
Chi non crede può dire che l'uomo e tutti gli esseri viventi siano così per caso.
Chi crede, invece, può vedere un "disegno" superiore in tutta la disposizione del creato.
Vi ricordo, ad esempio, il mio articolo che parlava di Fibonacci, quello intitolat "La successione di Fibonacci, i numeri di Dio". Sarebbe interessante fare una discussione su tutto ciò, anche con chi non la pensa come me.
Cordiali saluti.

IL LASCITO DEL PRESIDENTE BERLUSCONI

Cari amici ed amiche.

Oggi è comparsa la notizia che dice che nel 2013 il presidente Berlusconi lascerà tutto all'onorevole Angelino Alfano.
Io penso che questa sia una decisione e che, come tale, vada rispettata.
Nel 1994, un noto imprenditore della televisione decise di impiegare le sue energie per creare una forza politica che raccogliesse tutte le forze moderale, laiche e cattoliche, e che diventasse l'alternativa ad una sinistra troppo legata a quell'ideologia che tanto male fece a milioni di persone e che tuttora fa del male, il comunismo.
Questo imprenditore era proprio il presidente Silvio Berlusconi.
Di certo, la situazione politica degli anni '90 era disastrosa.
Lo scandalo di "Tangentopoli" travolse il ceto politico esistente.
Certo, che quel ceto politico fosse corrotto, era fuori discussione.
Però, si creò un vero e proprio radicalismo che portò alla distruzione dello stesso ceto politico, anche nelle sue parti sane.
Il Partito Comunista Italiano cambiò nome e divenne Partito Democratico della Sinistra.
Pur avendo cambiato simbolo e nome, questo partito mantenne la cultura del PCI e fu ben lontano da quella delle sinistre europee e moderate.
Quindi, ci sarebbe stato il rischio che questa sinistra, insieme a pezzi della Democrazia Cristiana e del vecchio ceto politico, andasse al Governo.
La discesa in campo del presidente Berlusconi generò una nuova forza politica che potesse diventare un punto di riferimento per tutti coloro che non si riconobbero in quella sinistra.
Questa operazione portò due importanti cambiamenti.
Il primo fu la trasformazione della Lega Nord da movimento di protesta a forza di Governo.
Questo permise alla Lega Nord di essere propositiva.
Il secondo fu l'arrivo della destra al Governo.
Oggi, questa forza c'è ancora, nonostante attacchi di vario tipo, sia dagli avversari e sia da parte di pezzi di istituzioni che tentano di entrare in campi che non sono i loro.
Oggi, questa forza c'è ancora e quando il presidente lascerà, nel 2013, dovremo essere noi a fare sì che questo grande progetto di una forza politica moderata che sia parte del più ampio progetto del Partito Popolare Europeo, come la CDU-CSU in Germania, i Popolari spagnoli o i Conservatori britannici.
Bisognerà fare sì che il neo-segretario Angelino Alfano deve essere in grado di operare.
Alfano è l'uomo giusto per questa fase.
Egli è giovane e quindi capace di muoversi per il lungo periodo.
La scelta su Alfano è stata una scelta per il lungo periodo.
Bisogna fare sì che il lascito culturale del presidente Berlusconi non vada disperso.
Bisogna, ad esempio, attrarre i giovani.
Il Popolo della Libertà è una forza popolare e, come tale, deve avere persone di ogni categoria.
Noi dobbiamo dimostrare di essere veramente "popolari", più di questa sinistra che dice di essere con il popolo ma che, in realtà, è gretta ed individualista.
Leggete i commenti fatti dal "solito" ingegner Pasquale all'articolo intitolato "Cosa sta succedendo in Sicilia".
Ora, Pasquale fa le pulci a me sul fatto che io non sia laureato e che esprima certi giudizi.
In primis, all'"amico" Pasquale voglio dire che forse lui potrebbe avere dimenticato il fatto che molti non siano andati all'università perché NON POTEVANO PERMETTERSELO!
Questi suoi commenti offendono prima di tutto i tanti giovani laureati che hanno acquisito il loro titolo studiando sodo e che non usano tale titolo come una "bandiera ideologica" per "farsi grandi" grandi sugli altri ma per farsi un proprio futuro.
Anzi, all'"amico" Pasquale voglio dire un'altra cosa.
Con quei suoi commenti ha dimostrato di essere un laureato ma di non essere intelligente.
Un detto recita:
"Esistono tre categorie di uomini: gli intelligenti, i furbi e gli idioti.
Gli uomini intelligenti sono quelli che fanno il bene a loro stessi e agli altri.
Gli uomini furbi sono quelli che agiscono facendo il bene di sé stessi ma non degli altri.
Gli idioti sono quelli che non fanno né il bene di loro stessi né quello degli altri.".
Con questi suoi commenti, Pasquale ha dimostrato di non essere intelligente (perché non fa il bene degli altri) né di essere furbo, perché fa una figuraccia e quindi non fa il bene di sé stesso.
Bertrand Russel diceva:
" Il problema dell'umanità e che gli stupidi sono strasicuri e gli intelligenti sono pieni di dubbi."
.
Vista la sua sicurezza nei toni, che si può dire sull'"amico"?
Pasquale è laureato? Buon per lui!
Io non sono invidioso.
E poi, vista la scarsa meritocrazia dell'università (per via delle "baronie" che la riforma del ministro Gelmini punta ad eliminare) ci sono tanti laureati che non sanno nulla.
Purtroppo, a sinistra c'è chi disprezza l'elettore di centrodestra e basa tutto sull'odio ideologico.
Noi dobbiamo fare così ma dobbiamo sfidare la sinistra sui temi concreti.
Su questo, noi possiamo dimostrarci migliori di loro.
Del resto, io ho sempre cercato di dialogare in modo costruttivo con tutti.
Cordiali saluti.


giovedì 7 luglio 2011

RE GIORGIO IV, I CATTOLICI ED IL REGNO DELLE DUE SICILIE


Cari amici ed amiche.

Oggi, parlo di un "intreccio storico" a dir poco affascinante e sorprendente, dell'intreccio tra la vita di un re del Regno di Gran Bretagna, il Regno delle Due Sicilie ed i cattolici.
Il re in questione è Giorgio IV (1762-1830). Questi era figlio re Giorgio III e di Carlotta di Mecleburgo-Strelitz, della casa di Hannover, che dal 1714 al 1866 regnò nel Regno di Gran Bretagna, il regno che nacque nel 1707 (con l'Atto di Unione tra Inghilterra e Scozia) e a cui, nel 1801, venne aggiunta l'Irlanda. Da lì il Regno assumerà il nome di Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord.
Ora, pongo a tutti una domanda.
Chi era re Giorgio IV?
Giorgio nacque a Saint James's Palace (Londra) il 12 agosto 1762. Divenne subito duca di Cornovaglia e duca di Rothesay. Pochi mesi dopo la nascita, egli divenne principe di Galles e conte di Chester.
Venne battezzato il 18 settembre dello stesso anno dall'arcivescovo di Canterbury Thomas Secker. I suoi padrini furono lo zio materno Adolfo Federico IV di Mecleburgo-Strelitz, il principe Guglielmo Augusto, duca di Cumberland (suo doppio prozio paterno), ed Augusta di Sassonia-Gotha -Altenburg, sua nonna paterna.
Da ragazzo fu sveglio ed avvezzo alla conoscenza.
Oltre alla sua lingua madre, l'inglese, conosceva anche quella dei suoi avi, il tedesco, il francese e persino la nostra lingua, l'italiano.
A 21 anni, 1783, egli ottenne dal Parlamento una pensione di 60.000 sterline. Fu anche uno stravagante collezionista.
Risiedette a Carlton House. Ebbe non pochi contrasti con il padre che rimproverava di vivere in modo frugale. Le cronache ufficiali parlano di un suo matrimonio segreto ed illegale con una vedova cattolica, una certa Mrs Marie Anne Fitzherbert. Potete trovare il tutto nel sito ufficiale della monarchia britannica (The official website of The British Monarchy), seguendo il link http://www.royal.gov.uk/HistoryoftheMonarchy/KingsandQueensoftheUnitedKingdom/TheHanoverians/GeorgeIV.aspx. Il matrimonio fu celebrato nel 1785.
Ora, qui si creò un problema. Con l'Act of Settlement del 1701, se un erede al trono britannico avesse sposato una cattolica o se si fosse fatto cattolico, questi sarebbe stato escluso dalla successione.
Nel 1787, ebbe dei problemi.
Si indebitò e suo padre non lo aiutà. Fu costretto a lasciare Carlton House e si trasferì presso Mrs Fitzherbert.
Nel 1788, ci fu un fatto importante.
Re Giorgio III iniziò a dare segni di cedimento psichico.
Oggi, si ritiene che egli fosse malato di porfiria, una malattia rara causata dalla mancanza di un enzima, la ALA-deidratasi e da una disfunzione di quel gruppo di enzimi che sintetizzano il gruppo eme dell'emoglobina del sangue. Essa è favorita da una cattiva alimentazione (povera di zuccheri) e dall'uso di alcol e fumo.
Questa malattia è caratterizzata da stitichezza, ritenzione urinaria, iponatriemia (carenza di sodio nel sangue), vomito e tachicardia. Un altro sintomo di questa malattia sono le allucinazioni.
Re Giorgio III soffriva di allucinazioni frequenti.
Il crollo psichico fu favorito dalla perdita delle colonie americane, che nel 1781 fu definitiva.
Quindi, dopo varie traversie, suo figlio Giorgio divenne reggente nel 1811.
Durante il periodo di reggenza, 1811 1820, il principe dovette trovarsi a combattere le guerre napoleoniche.
Intanto, nel 1795, il futuro re Giorgio IV sposò Carolina Amalia di Brunswick. Il matrimonio fu infelice e finì con una seperazione consensuale nel 1796, dopo la nascita dell'unica figlia , Carlotta Augusta. Nonostante varie avventure e la nascita di molti figli illegittimi, egli rimase legato a Mrs Fitzherbert, che si definiva sua moglie canonica.
Nel 1820, re Giorgio III morì e suo figlio, il principe di Galles, divenne re con il nome di Giorgio IV.
Quando divenne re, egli non stette bene in salute.
Fu obeso e si disse che fosse dipendente dal laudano.
Formalmente, la regina consorte fu Carolina ma di fatto fu separato.
I rapporti tra i due peggiorarono ed il re chiese l'annullamento del matrimonio.
I suoi consiglieri gli chiesero di desistere dal suo proposito.
Ma gli ottenne l'annullamento e privò Carolina del titolo di regina.
Durante l'incoronazione (19 luglio 1821), re Giorgio IV escluse Carolina dalla cerimonia di incoronazione.
La cerimonia di incoronazione fu pantagruelica. Costò ben 243.000 sterline.
Il 07 agosto 1821 Carolina si ammalò e morì. C'è chi suppose che ella fosse stata avvelenata.
Nel 1822, re Giorgio IV visitò Edimburgo e fu la prima visita in Scozia del sovrano dal 1633, anno in cui venne re Carlo I.
Trascorse gli ultimi anni nel castello di Windsor e continuò a curare gli affari del suo regno. Viveva in modo sregolato. Beveva e mangiava cibi grassi.
Si ammalò di gotta, di aterosclerosi, di porfiria e di cataratta e fu obeso.
Morì il 26 ottobre 1830.
Essendo morto anche suo fratello, il duca di York Federico Augusto di Hannover, nel 1827, la corona passò all'altro fratello, Gugliemo Enrico, duca di Clarence, su cui si diceva che fosse per "un quarto brigante e per tre quarti buffone".
Assunse il nome di Gugliemo IV.
Ora, re Giorgio IV fu famoso per un provvedimento importante, l'Emancipazione dei cattolici.
Con questo provvedimento che fu preso il 29 gennaio 1829, i cattolici inglesi, scozzesi ed irlandesi tornarono ad avere i diritti civili, poterono celebrare il loro culto e non vennero più discriminati.
Ora, secondo le cronache re Giorgio IV fu ostile a ciò e concesse malvolentieri questo atto.
Già nel 1813, egli mostrò il suo pensiero anti-cattolico.
Ora, qui ci sono delle incongruenze.
Infatti, com'è noto, egli sposò Mrs Fitzherbert che fu una cattolica e mise a rischio la sua successione al trono.
Se lui era così anticattolico, perché la sposò, sapendo di incorrere nel rischio di non potere diventare re?
Ora, provo a fare un'ipotesi.
Questo suo anticattolicesimo potrebbe essere stato di facciata.
In un periodo in cui il Cristianesimo era minacciato dall'Illuminismo, da quelle massonerie lontane dal Cristianesimo e dalla Rivoluzione francese, bisognava essere conformi ad una certa visione che vedeva trono ed altare alleati.
L'anglicanesimo si fonda proprio sulla saldatura tra trono ed altare.
Inoltre, c'è un'altra cosa singolare.
Tra le varie onorificenze che ebbe, Giorgio IV ne ebbe una particolare. Infatti, egli fu anche Cavaliere Insigne del Reale Ordine di San Gennaro, un ordine legato al Regno delle Due Sicilie e la cui ammissione era limitata ai soli cattolici.
Qui c'è un altro mistero.
Se lui fu anglicano ed anticattolico, come avrebbe potuto avere una simile onorificenza?
Tra l'altro, re Giorgio IV era anche massone.
Qui si entra in un altro campo.
All'inizio del XVIII secolo, in Inghilterra vi era uno scontro tra due case reali, gli Hannover (protestanti) e gli Stuart (cattolici).
I primi vinsero i secondi nel 1746, nella Battaglia di Culloden.
Qui si fronteggiarono i sostenitori di re Giorgio I e quelli del pretendente Carlo Edoardo Stuart, figlio del principe Giacomo, colui che nacque dal secondo matrimonio tra re Giacomo II Stuart e Maria Beatrice Eleonora d'Este.
Ora, si dice che ci fosse una loggia massonica di rito Scozzese e vicina ai cattolici che sostenne Carlo Edoardo e che ve ne fosse stata un'altra di tendenza protestante che sostenne gli Hannover.
Qui c'è da riflettere.
La massoneria potrebbe avere avuto un ruolo in questi passaggi storici?
Potrebbero le due logge avere fatto un compromesso tra di loro ed essersi messe d'accordo?
Si sa, la massoneria è segreta.
Certo, la storia non si fa "con i se e con ma" ma sarebbe interessante conoscere bene i fatti storici, per poterli trasmettere ai posteri senza filtri ideologici.
Cordiali saluti.

UNA SETTIMANA POSITIVA PER IL GOVERNO

Cari amici ed amiche.

Chi si aspettava crisi di Governo e quant'altro è rimasto deluso.
Il Governo ha saputo muoversi molto bene tra le difficoltà e ha portato a casa i frutti del proprio.
In primis, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato la manovra finanziaria, una manovra che è stata approvata anche dall'Unione Europea.
Certo, questa manovra è stata dettata dalla situazione di crisi economica globale. Quando questa buriana passerà, si dovrà subito pensare al rilancio dell'economia e a stimolare la crescita.
L'altro nodo da sciogliere è stato quello del rifinanziamento delle missioni militari all'estero.
Ora, al contrario di quello che può sembrare, la Lega Nord aveva posto una questione seria.
Infatti, le missioni costano e, vista la situazione, serviva una razionalizzazione delle spese.
La soluzione è stata trovata.
Dei 9950 soldati che sono nelle missioni, 2078 torneranno a casa entro il 2011.
Verranno risparmiati circa 200.000.000 di Euro ed entro il 30 settembre di quest'anno i nostri soldati lasceranno la Libia.
Si è potuta, quindi, coniugare l'esigenza di dovere razionalizzare certe spese con quella del ruolo internazionale del nostro Paese.
Inoltre, il Governo ha assunto una ferma posizione contro le violenze in Val di Susa.
Nonostante tutto, questa settimana è stata positiva.
Cordiali saluti.

COSA STA SUCCEDENDO IN SICILIA?

Cari amici ed amiche.

Da un mese a questa parte vi è uno sciame sismico che sta colpendo un'area della Sicilia che è compresa tra i comuni di Galati Mamertino, Longi e Castel Umberto, in provincia di Messina.
Conosco Galati Mamertino e Longi. Infatti, mia madre è di Galati Mamertino. Lì ho parenti.
Ora, provo a dare una spiegazione a ciò. Mi piace la geologia.
Che la Sicilia abbia aree sisimiche è risaputo.
Esistono tre tipi di terremoti.
Esistono i terremoti tettonici, vulcanici e di crollo.
I terremoti tettonici sono quelli causati dallo spostamento delle placche in cui è divisa la crosta terrestre.
Infatti, la crosta terrestre è un insieme di placche che galleggiano sul mantello, uno degli strati che costituiscono la Terra e che è semi-solido.
La Terra è come una grossa cipolla. Lo strato più esterno è la crosta terrestre. Sotto di essa vi sono il mantello, il nucleo esterno (liquido) ed il nucleo interno (solido).
Queste placche possono spostarsi.
Lo spostamento dà origine ai terremoti.
I terremoti vulcanici, invece, sono dovuti al magma che si muove in un vulcano pronto ad eruttare.
Con i bradisismi, l'inaridimento delle fonti, le esalazioni di gas e le mutazioni di forma del monte vulcanico, i terremoti, di norma annunciano un'eruzione imminente.
I terremoti di crollo, come dice il nome stesso, sono dovuti al crollo di grosse caverne carsiche.
I terremoti più frequenti sono quelli tettonici.
Ora, andiamo nello specifico.
La Sicilia è vicina ad una faglia, ossia la "cerniera" che divide la placca tettonica euro-asiatica da quella africana.
Quindi, il terremoto del Messinese può essere tettonico.
Ora, però, vi è un altro teorema. Proprio perché è un teorema, non va preso come Vangelo ma può essere un'ipotesi. Scrivo ciò anche per non creare allarmismo.
Le faglie sono legate al vulcanesimo come anche tutta la dinamica della tettonica delle placche e, di conseguenza, dei terremoti tettonici.
In pratica, potrebbe esserci uno spostamento delle placche tettoniche e la nascita di un nuovo vulcano proprio nella zona compresa tra quei tre comuni che ho citato.
Secondo le poche notizie che mi sono arrivate dai parenti, pare proprio che nella zona di Borgo Milè (che si trova tra Galati Mamertino e Longi) vi sarebbe un cratere.
Non so se ciò sia vero ma se così fosse potremmo trovarci di fronte ad uno spostamento delle placche, con conseguente nascita di un nuovo vulcano.
Cose del genere successero già in passato.
La Terra è un pianeta vivo e forse noi dovremmo conoscerlo meglio.
Cordiali saluti.

mercoledì 6 luglio 2011

SMOKE OF SATAN, A COMMENT






Cari amici ed amiche.

Sul mio articolo intitolato "La salsiccia", ho ricevuto un commento da un certo signor Joseph Gemma che mi ha segnalato un articolo del suo blog che si chiama "to C". Questo suo articolo è intitolato "Avvertimento: monumento a Paolo VI nella cattedrale di Brescia".
Esso è un video (che riportato qui sopra, condividendolo da Youtube) che mostra il monumento dedicato a Papa Paolo V, che si trova nel Duomo nuovo di Brescia, e che, secondo alcuni, pare che abbia dei particolari inquietanti.
Qui vengono in mente le parole di Papa Paolo VI che, durante un'omelia, affermò che " da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel Tempio di Dio".
Secondo alcuni, pare che i particolari architettonici del succitato monumento non siano proprio cristiani.
Ora faccio delle considerzioni.
Premetto, dicendo che non sono un amante l'arte dell'arte contemporanea.
Effettivamente, l'arte contempranea si è allontanata molto da Dio.
Pensiamo, ad esempio alle grandi chiese del Medio Evo e confrontiamole con quelle realizzate in epoca attuale.
Non c'è paragone.
Una chiesa bizantina, piuttosto che una romanica o gotica, ha un "carico spirituale enorme".
Del resto, trattai l'argomento in un mio precedente articolo, quello intitolato "L'arte, la scienza e la fede".
L'arte attuale non ha nulla di spirituale, di "divino".
Un discorso analogo si può fare anche per le chiese rinascimentali e barocche, anche se già in queste epoche vi fu un cambio di mentalità che ebbe il suo culmine nell'Illuminismo e nella Rivoluzione Francese, che fu il primo tentativo di togliere Dio dai cuori dell'umanità.
In quel periodo, tra l'altro, avvenne una grave frattura nella Chiesa di Francia, tra il clero costituzionale, ossia quel clero che accettò la Costituzione civile del clero del 1790, atto che trasformò la Chiesa francese in un apparato dipendente dal governo rivoluzionario, ed il clero refrattario, ossia quel clero che rifutò tale costituzione e restò fedele a Roma.
A ciò, seguì la scristianizzazione, la politica di distruzione della Chiesa che fu applicata durante il periodo giacobino.
Ci furono altri tentativi di togliere Dio dalla Terra. Basti pensare a quanto successe nell'Italia del 1861, nel Messico di Plutarco Elias Calles, nella Spagna repubblicana, nell'Unione Sovietica o nella Germania nazista.
Ideologie come comunismo e nazismo sono anticristiane per loro natura.
Questi non furono solo attacchi contro la Chiesa ma contro Dio stesso.
Purtroppo, tra coloro che si professarono cristiani (e cattolici) vi furono quelli che morirono per la fede e quelli che abbracciarono le ideologie dei loro governi.
Questi ultimi fecero apostasia.
Oggi, vi è la secolarizzazione.
La nostra società si è allontanata dalla dimensione spirituale.
Anzi, oggi vi sono gruppi politici, culturali ed intellettuali che propongono un'idea di società senza Dio.
Il mondo cattolico come ha reagito?
Una parte ha detto no a tale visione del mondo.
L'altra parte ha stretto un compromesso con essa, credendo di cristianizzarla.
In realtà, in questo compromesso, ha perso proprio la visione cristiana.
La Chiesa, infatti, sta nel mondo ma non è del mondo.
Ora, vi porto un caso emblematico, accaduto qui nel comune di Roncoferraro, Mantova.
Qui a Roncoferraro, stanno costruendo un supermercato di fronte al cimitero.
L'opera fu contestata da molti, me compreso.
C'è un circolo che sia chiama "Nuove Prospettive Per Roncoferraro" che sul suo blog ha messo questo interessante articolo, che è intitolato "Presentazione circolo e lettera sul supermercato di fronte al cimitero". Leggetelo, così capirete meglio le cose.
Certo, se essa fosse stata fatta sempre a Roncoferraro ma da un'altra parte, io sarei stato favorevole.
Ora, si sa, il cimitero ha una certa sacralità e questo fu un motivo della mia presa di posizione.
Di sicuro, il comune approva questa scelta.
Ora, chi è favorevole alla realizzazione di questo supermercato mi dice che molti dei contestatori che usano il motivo religioso non vanno nemmeno in chiesa, per presenziare la Messa della domenica.
Ciò è in parte vero. Quel "molti" sembra un'esagerazione. Si può dire che tra i contestatori che usano anche il motivo religioso vi sono anche persone che da molto tempo non mettono piede in una chiesa.
Purtroppo, però, le persone incoerenti sono presenti anche tra noi cattolici.
Infatti, tra noi, che ogni domenica andiamo a Messa, vi sono stati coloro che hanno approvato quest'opera o che hanno taciuto.
Non è incoerenza anche questa?
Come possiamo dirci cattolici se non abbiamo dato il buon esempio dicendo no a quell'opera?
Io ho detto no ma altri non l'hanno fatto.
Inoltre, tornando ad un discorso generale, vi sono cattolici che, ad esempio, approvano l'aborto e l'eutanasia. Ve ne sono altri che dicono che si può essere cattolici anche senza andare a Messa.
Vi sono preti che insultano il Vaticano ed il Santo Padre.
Può essere questa confusione il "fumo di Satana" di cui parlò Papa Paolo VI?
Ognuno rifletta.
Cordiali saluti.

CARO DARIO FO, NON SONO D'ACCORDO...




Cari amici ed amiche.

Ieri vi è stata la "Notte in rete", una sorta di contestazione contro la legge dell'Agcom sui copyright informatici.
Secondo i contestatori, questa legge metterebbe il bavaglio a molti blogger perché (sempre secondo i contestatori) permetterebbe all'Agenzia garante per le comunicazioni (Agcom) di oscurare siti e blog (senza il parere di un giudice), limiterebbe la libertà di espressione e favorirebbe la televisione. In pratica, è la solita tiritera antiberlusconiana che parla del conflitto di interessi e quant'altro.
La realtà è ben diversa.
In rete c'è e ci sarà sempre la libertà di espressione.
Il problema è che non ci sono regole.
Di fatto, la rete è diventata una zona franca in cui c'è di tutto.
Ad esempio, una persona fa un blog come il mio. Gli dà lo stesso nome, usa la medesima grafica e gli mette gli stessi elementi ma dice cose diverse e, magari, offensive.
Magari, quella stessa persona potrebbe anche spacciarsi per il sottoscritto.
Esiste anche il furto di identità.
Ora, una situazione del genere danneggerebbe me.
A casa mia, questa non è libertà.
Libertà non significa anarchia.
In rete c'è anarchia.
Ci sono persone che intervengono nei blog (come questo qui) e scrivono commenti offensivi, ce ne sono altre che sui social-network usano profili falsi e chiedono l'amicizia, per poi fare spamming sulle pagine con messaggi offensivi e ci sono blog e siti dai contenuti discutibili.
E' giusto che si mettano delle regole.
Io non condivido quella manifestazione, in cui hanno partecipato politici, giornalisti ed intellettuali.
Tra i politici, hanno partecipato, la senatrice radicale, Emma Bonino, e la deputata di Futuro e Libertà per l'Italia, Flavia Perina.
Questo già dimostra che la manifestazione era a tutti gli effetti antiberlusconiana.
Altro che difesa della "libertà di espressione"!
Tra gli intellettuali, vi era anche Dario Fo, il cui discorso è stato messo su un video, che io ho preso da Youtube.
Io trovo che il discorso di Fo sia pieno di odio.
Penso che sia ora di finirla con questi toni che non portano a nulla di buono.
La libertà vera non può esserci senza la responsabilità.
Questo è un concetto che a chi è figlio dell'"epoca buia" del '68 non è chiaro.
Quindi, ben vengano delle regole serie.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.