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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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martedì 5 luglio 2011

LA SALSICCIA







Cari amici ed amiche.

Si sa, una delle problematiche antiche dell'uomo è la conservazione del cibo.
Oggi, ci sono i frigoriferi e nuove tecnologie. Una volta non era così e l'uomo doveva arrangiarsi.
Perciò, per conservare la carne, ad esempio, si doveva ricorrere alla salagione. La carne veniva trattata con sale spezie. Il sale (il cloruro di sodio, NaCl) disidratava la carne rendendola meno attaccabile dai batteri.
Da questa tecnica nacquero i prodotti che tutto il mondo ci invidia, come i celebri prosciutti di Parma, di San Daniele e di Norcia, la pancetta arrotolata di Piacenza, il culatello di Zibello, lo spallotto di Quistello o il lardo di Colonnata.
Tra l'altro, pare che il prosciutto sia di origine etrusca. Infatti, pare che tra i resti di abitati etruschi che ci sono qui nel Mantovano (di cui scrissi nell'articolo intitolato "Mantova e gli etruschi") pare che fossero stati trovati anmche femori di maiale.
Oltre alla salagione, nacque anche la tecnica dell'insaccatura.
Per insaccato, si intende un prodotto costituito da un impasto di carne tritato, di spezie, tritate più o meno finemente, contenuto in un involucro e sottoposto a conservazione.
Tra gli insaccati, sono da menzionare la salsiccia.
La salsiccia è un insaccato, solitamente fresco, che è costituito da carne tritata unita a spezie ed insaccata in budello che può essere di maiale o di atro animale (montone).
E' di piccola pezzatura.
Secondo le cronache storiche di Marco Terenzio Varrone (116 BC-27 BC), la salsiccia nacque in Lucania, una regione che corrispondeva alle attuali Basilicata e Campania meridionale.
Infatti, Varrone iniziò a parlare di "lucanica", ossia di un impasto di carne speziato che veniva messo in visceri animali. Dalla lucanica nacque la Luganega, tipica salsiccia lombarda, veneta e trentina sottile ed il cui trito di carne ha una granulometria medio-piccola.
In Italia è particolarmente diffusa e varia di regione in regione. Vi porto alcuni esempi.
In Piemonte, è nota la Salsiccia di Bra.
Questo è l'unico caso di salsiccia fatta con una carne non di suino ma di bovino.
Essa nacque presso la comunità ebraica della vicina città di Cherasco che si approvvigionava presso il mercato di Bra. Gli ebrei, infatti, non mangiano carne suina.
Nel 1848 nacque lo Statuto Albertino (la costituzione del Regno di Sardegna) che disciplinò ed ufficializzò la produzione della salsiccia di Bra.
In Piemonte esiste anche il Salam d'la duja. E' un prodotto tipico della provincia di Novara.
Esso si fa con carne magra di maiale (coscia e culatello), grasso di pancetta e coppa che vengono tritati a grano medio-fine e speziati con sale, pepe, aglio e vino. Viene aggiunto anche il salnitro (nitrato di potassio, KNO3) , che una volta veniva raschiato dai muri vecchi. Il tutto viene poi insaccato in budello torto di manzo e viene fatto maturare per tre o quattro settimane. Questi salamini vengono messi poi nella "duja", un tipico recipiente di terracotta, e coperti di strutto.
In queste condizioni, il prodotto può mantenersi per un lungo periodo.
Il Salam d'la duja è il prodotto che viene usato per un piatto tipico della tradizione contadina novarese, la Paniscia, un piatto di riso, verza, fagioli, cotenne di maiale e vari odori.
In Lombardia, oltre alla Luganega, vi è la Salsiccia di Mantova.
Essa viene preparata con lo stesso impasto sato per il ben noto salame. Per confezionarla, vengono usate le carni di tutto il maiale, tra cui quelle della spalla e della coscia, insieme al grasso.
Le carni sono macinate a grana medio-grossa e vengono condite con aglio, pepe e sale.
L'impasto è usato anche per fare il "Risotto alla Pilota", che è tipico della mia zona.
In Trentino, oltre alla Luganega, è molto nota la Ciuiga.
Essa è composta da carne maiale e rape sminuzzate che vengono speziate e messe in budello.
La ciuiga nacque come "prodotto di recupero" e pertanto, in origine, vennero usate carni meno nobili.
Nel vicino Alto Adige, si sente l'influsso tedesco.
Qui, infatti, vi sono i Wurstel, ossia dei salsicciotti fatti con carne di bovino o di suino (che spesso sono di tagli meno pregiati) che viene tritata, aromatizzata e trattata con ghiaccio.
Le carni vengono poi insaccate in budello e cotte a vapore o affumicate.
In Veneto vi è la tipica Luganega trevigiana. Di tale prodotto vi è una versione "magra", usata per la cottura alla brace, ed una "grassa", da consumarsi bollita.
Vi è anche la Luganega bianca di riso, che è confezionata con la parte magra della pancetta e che viene usata per fare una tipica minestra trevigiana a base di riso.
In Emilia Romagna, vi è la famosa Salsiccia gialla di Modena. Essa viene confezionata con carne di maiale magra e grassa tritata a grana medio-grossa e condita con zafferano, zenzero, cannella, chiodi di garofano, sale, pepe e Parmigiano Reggiano.
In Toscana, è nota la Salsiccia di cinghiale, una salsiccia confezionata con carne di maiale e di cinghiale che viene tritata e condita con sale, pepe e peperoncino.
Queste salsicce vengono poi messe a stagionare.
Nelle Marche, vi è il ben noto Ciauscolo, un salsicciotto fatto con carne magra e grasso di suino che vengono macinati finemente e conditi con sale, pepe nero e, in certi casi, con vino cotto. In certi casi viene aggiunto anche il fegato. La sua stagionatura varia da alcune settimane ad alcuni mesi. Questo salsicciotto va spalmato.
In Abruzzo, vengono fatte delle salsicce con carne magra e grassa di suino che vengono macinate finemente e condite con spezie. Talvolta, esse vengono messe sotto strutto e possono essere spalmate sul pane. Talvolta, nell'impasto vengono aggiunti fegato e milza di suino.
Un altro prodotto abruzzese è la Ventricina, un insaccato fatto con carne magra e grassa del maiale che viene disossata, denervata e condita con una concia di sale, aglio, pepe, peperoni dolci e piccanti tritatim buccia d'arancia, rosmarino e semi di finocchio. Le carni vengono poi insaccate nella vescica del maiale.
Nel Lazio, è nota la Corallina romana. Più che una salsiccia, la Corallina è un salame ed è costituita da carne suina magra (spalla), da lardo (circa il 25%, secondo il disciplinare), aglio macerato nel vino, sale e pepe tritato ed intero.
La carne viene macinata finemente mentre il lardo viene tagliato in punta di coltello.
In Campania, è nota la Salsiccia rossa di Castelpoto. E' un prodotto tipico della Valle Caudina. Essa viene confezionata con un impasto di carne di maiale denervata e tritata grossolanamente, a cui vengono aggiunti lardo e pancetta ed un pesto tipico costituito da peperoni rossi tostati e macinati, infuso d'aglio in acqua, sale e finocchietto selvatico.
Viene poi fatta stagionare per circa 20 o 50 giorni.
La Basilicata è la terra d'origine della salsiccia. Qui è nota una salsiccia detta "pezzente".
Infatti, il essa fu in origine un prodotto di recupero poiché veniva fatta con i tagli meno nobili del maiale. Essa è solitamente ricca di grasso. Essa viene usata per i ragù e le minestre.
In Puglia vi sono tante varietà di salsicce. Tra queste, sono note la Salsiccia della Daunia, una salsiccia fatta con il maiale nero, e la Zampina di Sammichele di Bari, un insaccato fatto con carne bovina ed avvoto a spirale che viene cotto sullo spiedo.
In Calabria, vengono fatte ottime salsicce. Esse vengono fatte con carne tritata a punta di coltello e condite con sale, aglio, semi di finocchio selvatico e pepe rosso.
Talvolta, viena aggiunto anche un pesto costituito da peperoni cruschi macinati, che dà alla salsiccia calabra il tipico colore.
In Sicilia, vi sono razze suine particolari, come il Maiale Nero dei Nebrodi. Qui viene fatta una salsiccia con carne suina tagliata a punta di coltello è condita con sale, aglio, semi di finocchio selvatico e peperoncino.
Viene fatta seccare e può essere consumata cruda.
In Sardegna, è famosa la Salsiccia di Siligo. Essa viene confezionata con carne suina, sale, pepe , chiodi di garofano e finocchietto selvatico.
Per finire, essa viene affumicata.
Ora, faccio un po' il tecnico di laboratorio chimico-biologico.
Anche se oggi sono disoccupato, sono pur sempre un tecnico di laboratorio chimico-biologico.
La salsiccia è uno dei prodotti più esposti al rischio di contaminazione microbica.
Già, il fatto che sia composta da carne macinata aumenta il pericolo. La macinatura, infatti, aumenta la superficie in cui i batteri possono attecchire.
Tra i batteri più noti, va citata la Salmonella. Essa, infatti, fa parte della famiglia delle Enterobacteriacae e vi sono animali che ne sono vettori. E' responsabile di gastroenterite e di febbre tifoide.
Va citato anche lo Staphylococcus aureus, un cocco gram+ che è anche alofilo.
Quindi, cresce anche in presenza di cloruro di sodio. Lo dimostrano i test sul terreno di coltura Mannitol Salt Agar (MSA). Esso crea infezioni anche gravi alla pelle, all'apparato respiratorio, allo scheletro e al sistema nervoso centrale.
Quindi, la lavorazione della salsiccia va fatta con criterio e con attenzione.
Queste sono solo alcune delle tipiche salsicce italiane. Mi scuso se non ho potuto citarle tutte.
Ora, il filmato qui sopra (che ho preso da Youtube) mostra uno spezzone della VI stagione del reality show "Hell's Kitchen".
Qui, il "terribile" chef Gordon Ramsay fa affrontare ai concorrenti la prova della realizzazione della salsiccia.
Ora, l'impasto che usano è quello della Salsiccia inglese, una salsiccia confezionata con carne magra di suino e vitello che viene condita con un pesto di timo, sale, pepe, uova sode e noce moscata.
Ora, la salsiccia è un prodotto internazionale ma le sue origini sono pur sempre italiane.
Cordiali saluti.

PRIMARIE NEL POPOLO DELLA LIBERTA'? SI FACCIANO!

Cari amici ed amiche.

Si parla tanto di elezioni primarie nel Popolo della Libertà.
Io sono favorevole ad esse. Infatti, se vuole superare questo momento di empasse, il partito deve tornare a rapportarsi con il territorio.
Il primarie possono essere un mezzo utile per fare ciò.
Infatti, si supererebbero i personalismi che tanto male hanno fatto al partito.
Pensiamo al PdL della provincia di Mantova, che è sempre in preda a fibrillazioni tra gli ex-Alleanza Nazionale e gli ex-Forza Italia.
Tra l'altro, in certe aree del Mantovano, come Roncoferraro, il PdL è esploso a causa di queste fibrillazioni dovute a questi correntismi e personalismi.
Io, mi trovo sempre ad operare da solo nella zona. Non riesce ad avere voce sul territorio, anche se dove opero io il centrodestra prende più voti del centrosinistra alle elezioni.
Se si facessero le primarie, questi problemi verrebbero risolti . I candidati alle elezioni comunali e provinciali sarebbero scelti dagli elettori e così verrebbero bypassate le correnti nel partito.
Certo, riguardo al candidato presidente del Consiglio va detta una cosa.
Il presidente Berlusconi ha dato tanto e, se sente di potere dare ancora tanto, è giusto che si ricandidi lui alle prossime elezioni politiche.
Lui fece diventare la Lega Nord un partito istituzionale e portò la destra al potere.
Creò una casa di tutti i moderati, facendo sì che questa sinistra troppo legata al comunismo non salisse al potere.
Il suo Governo ha fatto e sta facendo cose buone.
Se il presidente Berlusconi sente di potere dare ancora molto, è giusto che si ricandidi come premier.
In caso contrario, sarebbe giusto che il candidato premier sia Angelino Alfano o che sia scelto con le primarie.
Tra l'altro, come ha detto anche il neo segretario del PdL, il partito deve attingere forze dalla società civile e deve fare prese tra i giovani.
Le primarie possono essere utili a questo scopo.
Cordiali saluti.

CASO DON GIORGIO, NUOVI SVILUPPI


Cari amici ed amiche.
Vi ricordate il caso di don Giorgio De Capitani, il parroco di Sant'Ambrogio in Monte, Rovagnate (LC), che augurò la morte al presidente Berlusconi?
Se non ricordate, rileggete l'articolo intitolato "Caso don Giorgio, una vergogna!", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/04/caso-don-giorgio-una-vergogna.html.
Ebbene, qui sopra vi è la lettera con cui questo prete è stato richiamato dalla Curia milanese.
Ora, l'atteggiamento di questo curato è inammissibile sia da un punto di vista umano che canonico.
Ora, un prete può votare quello che vuole. E' un cittadino come gli altri ed il suo voto è segreto.
Il problema sta nel fatto che il suo è un ruolo di grande responsabilità.
Un prete che, di fatto, trasforma la propria chiesa in una "casa del popolo" non fa il suo mestiere .
Il prete deve curare le anime dei fedeli e quindi non deve creare divisioni nella comunità di cui egli è curato.
Ora, un prete che si comporta come don Giorgio crea divisioni nella comunità di cui egli è curato.
Ora, quel prete ha offeso la Chiesa.
Ha offeso quei cattolici che (come me) sostengono il presidente Berlusconi ed il centrodestra.
Questo offende la Chiesa.
Infatti, crea spaccature e divisioni al suo interno.
Sapete chi è colui che crea divisioni per antonomasia?
Se in lingua greca vi usassi il termine "diaballein" cosa (o chi) vi farebbe venire in mente?
Mah sì, proprio lui, colui che gli ebrei chiamavano Satan, il Diavolo, il calunniatore.
Creare divisioni in una comunità di fedeli è diabolico.
La cosa è ancora più grave se ciò è fatto da chi dovrebbe tenere unita una comunità di fedeli, il parroco.
Io trovo che quella lettera sia giusta e mi auguro che porti i suoi frutti.
Se don Giorgio torna all'obbedienza, bene.
Altrimenti, vi saranno provvedimenti, come giusto che sia. Tra l'altro, questo prete ha anche contestato la nomina di S.E, il Cardinale Angelo Scola, ad arcivescovo di Milano.
Ha insultato anche la Santa Sede.
Al caro don Giorgio, vorrei ricordare che un prete pronuncia tre voti, la povertà, la castità e l'obbedienza.
Con quella contestazione, egli non ha rispettato il voto di obbedienza.
Infatti, la nomina ad arcivescovo di Milano proviene dal Santo Padre in persona.
Quindi, il Cardinale Scola è benvenuto.
Cordiali saluti.

lunedì 4 luglio 2011

CARO INGEGNER PASQUALE....



Cari amici ed amiche.
Da qualche tempo a questa parte, uno dei lettori di questo blog mostra una certa assiduità nel commentare gli articoli.
Il suo nome è Pasquale ed è un ingnegnere di ventotto anni.
Basta leggere l'articolo intitolato "Beppe Grillo? Irresponsabile!", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/07/beppe-grillo-irresponsabile.html.
Ora, nel suo ultimo commento, l'"amico" ha fatto il paragone tra Sinistra, Ecologia e Libertà e la Lega Nord.
Infatti, in quel mio articolo che è stato commentato da Pasquale, avevo scritto che il Partito Democratico dovrebbe abbandonare Sinistra, Ecologia e Libertà, perché quest'ultima è contro la TAV e con coloro che manifestano contro quest'opera, mentre il PD è ad essa favorevole.
Lui, invece, ha fatto il paragone con la questione della Lega Nord e del Popolo della Libertà. Secondo lui, quest'ultimo dovrebbe mollare il partito di Umberto Bossi perché avrebbe mire secessionistiche.
Inoltre, ha accusato me di "doppiopesisimo".
A Pasquale, voglio rispondere in modo costruttivo.
Gli voglio dire che le due cose non soni eguali.
La Lega Nord ebbe fatto un percorso molto importante.
Essa iniziò come movimento di protesta, una protesta che era in parte giustificata dal fatto che il sistema della I Repubblica funzionasse male.
Di certo, come in tutti i movimenti di protesta, c'erano toni forti, che nemmeno io condividevo.
Poi, però, grazie all'opera del presidente Berlusconi, la Lega Nord diventò un partito istituzionale. Quindi, da movimento di protesta si trasformò in "partito di proposta e di Governo".
Quindi, abbandonò certi toni e le sue idee divennero condivisibili.
Quindi, la Lega Nord ebbe un'evoluzione.
Certo, ancora oggi conserva in parte l'anima movimentista ed una parte della sua base usa ancora certi toni, ma la sua classe dirigente è una delle migliori in circolazione.
Sinistra, Ecologia e Libertà, invece, è ancora un partito movimentista.
Il movimento di Nichi Vendola è ancora un partito anti-sistema, un partito che non vuole riformare il sistema, cosa che vuole fare la Lega Nord, ma vuole distruggerlo e a volerne creare uno suo. Ciò è sbagliato. Le rivoluzioni posono portare a situazioni catastrofiche. Infatti, non è detto che un sistema nato da una rivoluzione sia migliore di quello precedente.
Sinistra, Ecologia e Libertà è un partito alimentato ancora da quel "malsano ambientalismo" che nulla ha a che fare con la difesa dell'ambiente e che impedisce di fare delle opere importanti (come la TAV), dal populismo, dall'anti-capitalismo, dall'egualitarismo sessantottino, dal radicalismo etico e dal giustizialismo. Per tutti questi motivi va a "braccetto" con i movimenti di Beppe Grillo.
SEL non può essere identificata come un partito di Governo.
Inoltre, Pasquale mi ha accusato di "usare due pesi e due misure" nell'esprimere pareri.
Io potrei rigirare il suo stesso giudizio su di lui.
Anzi, i suoi commenti sono pieni di pregiudizio.
A differenza sua, io non ho pregiudizi.
Invito Pasquale a chiedere ai ragazzi del Comitato di Roncoferraro dell'Associazione Civica Mantovana (ACM).
Il sito è http://www.associazionecivicamentovana.it/acmprovinciale/index.php/comitato-di-roncoferraro.
Dal 2009 ad oggi, con questi ragazzi ho avuto varie occasioni di confrontarmi.
Tra me e loro ci sono differenze abissali.
Io sono legato al Popolo della Libertà mentre l'ACM è un movimento civico affine a quelli di Grillo, anche se con un approccio più moderato.
Molto spesso ci confrontiamo, alcune volte ci scontriamo (e ciò è normale).
Mi viene in mente la discussione "tirata" che ho avuto giusto ieri con l'amico Mario Rigoni, il portavoce dell'ACM di Roncoferraro, proprio in merito alla questione della TAV. Io, infatti, sono favorevole alla TAV e lui è contrario. Del resto, Rigoni è un appassionato come me. Peccato che non sia della mia parte politica.
Eppure io non ho il pregiudizio e mi confronto con questi ragazzi.
A prescindere dal fatto che condivida o meno le loro idee, io mi confronto.
Non condivido molte delle loro idee.
Ad esempio, loro vorrebbero proprorre una riforma dello statuto comunale che contempli l'uso del referendum consultivo e l'abolizione del quorum.
Sono d'accordo con i ragazzi dell'ACM sull'uso del referendum consultivo.
Non sono d'accordo con loro sull'abolizione del quorum. Il quorum è importante.
Infatti, senza quorum si rischia di fare sì che vi siano situazioni in cui una minoranza possa avere poteri decisionali.
Questa mia posizione è nota a loro, come agli altri, così come sono note tutte le altre mie posizioni.
Le idee sono come il cibo. Un cibo può piacere o non piacere se viene assaggiato.
Faccio un po' come lo chef Gordon Ramsay.
Prima di dire che piacciono o non piacciono, bisogna "sperimentare" le varie "opzioni ideologiche".
A me non piace il marxismo perché l'ho sprimentato di persona.
Intendiamoci, non sono mai stato marxista ma ho cercato di conoscerlo come ideologia.
Da lì, ho potuto capire che esso non rispecchia i miei valori.
Lo stesso discorso vale per il fascismo o per la massoneria.
Per capire le cose, bisogna studiarle e confrontarsi con esse fino in fondo.
Io sono del PdL perché analizzando le sue idee è il partito che è più vicino ai miei valori.
Invito Pasquale a fare altrettanto.
Del resto, il filosofo Friedrich Nietzsche (1844-1900) fu il campione dell'anticristianesimo.
Eppure, suo padre era un pastore luterano.
Non mi piace Nietzsche (poiché io sono cristiano-cattolico praticante e rivendico la radice cristiana dell'Europa) ma voglio fare capire che egli sperimentò il Cristianesimo, prima di dire che questo non gli piacque.
E allora, voglio invitare tutti, compreso l'amico Pasquale, a fare una riflessione costruttiva.
Cordiali saluti.


USA, TRA LAICISMO E RELIGIOSITA'

Cari amici ed amiche.

Vi annuncio che giovedì 14 luglio 2011, vi sarà a Roma un incontro organizzato dalla fondazione "Italia-USA", http://www.italiausa.org.
Questo evento si svolgerà nella Camera dei Deputati, alle ore 17:00 (05:00 pm), presso Palazzo Marini, in via Poli 19, Roma.
In tale evento sarà presentato il libro scritto da Lucio D'Ubaldo ed intitolato "Maritain ed Alinsky: Un'amicizia. La corrispondenza tra il filosofo cattolico e il teorico del radicalismo americano".
Voglio parlare proprio di questo tema, il rapporto tra fede e società e voglio prendere come spunto l'esperienza degli USA, United States of America.
L'esperienza degli USA è particolare.
Il 04 luglio 1776, tredici colonie inglesi dell'America del Nord, si dichiararono indipendenti dalla Gren Bretagna.
Il grande impulso di ciò fu dato da persone collegate alla massoneria.
Pensiamo a George Washington o a Benjamin Franklin, che erano entrambi massoni.
Specialmente, qui, nell'Europa continentale, la massoneria era legata al laicismo e al mondo anticlericale ed anticattolico. Pensiamo a Giuseppe Garibaldi.
Ora, però, questo Paese che ha questa radice massonica (e quindi laicista) ha una forte tradizione religiosa cristiana. Oggi, tra l'altro, la Chiesa più forte degli USA è quella cattolica.
Se noi facciamo il computo delle singole confessioni cristiane negli USA, la Chiesa cattolica è quella con più fedeli.
Tra l'altro, questa Chiesa è in forte aumento, sia per l'immigrazione di gente proveniente dai Paesi latinoamericani e sia per le conversioni di anglicani e protestanti.
Eppure, secondo le statistiche, le chiese americane (di tutte le confessioni) sono piene e la maggioranza dei cittadini segue i precetti domenicali e quelli festivi.
Quindi, in questo grande Paese vi è quindi una laicità positiva.
La religione è separata dallo Stato ma ha un ruolo fondamentale nella vita pubblica e tocca la sensibilità delle persone.
Forse, la stessa storia del Paese potrebbe avere stimolato i cristiani americani ad esporsi di più.
I cristiani americani reagiscono di fronte a temi come l'aborto, la famiglia e l'eutanasia.
Forse, noi cristiani (e cattolici) europei (ed italiani) faremmo bene a recuperare questo senso della religiosità nella vita pubblica che è tipico degli Americani.
Dobbiamo riportare in auge temi come la difesa della famiglia e della vita.
Se non facessimo ciò, che cristiani saremmo?
Cordiali saluti.

domenica 3 luglio 2011

BEPPE GRILLO? IRRESPONSABILE!





Cari amici ed amiche.

Ieri ci sono stati dei gravi scontri in Val di Susa e Beppe Grillo è accorso là definendo "eroi" coloro che hanno attaccato i poliziotti che difendevano il cantiere in cui si sta costruendo la TAV.
In questo video (che ho preso da Youtube) Beppe Grillo parla di "prove tecniche di dittatura" e parla di guerre civili e catastrofi imminenti.
Io trovo che i suoi toni siano irresponsabili e da condannare senza appello!
Sono parole molto gravi!
In primis, la TAV è necessaria. Questa ferrovia ad Alta Velocità serve ad unire Lisbona a Kiev e, una volta finita, darà un contributo fortissimo anche al nostro Paese.
Qualora questa ferrovia non venisse fatta in Val di Susa (che è il corridoio naturale) sarebbe una vera e propria tragedia.
Infatti, la TAV si farebbe comunque ma verrebbe fatta passare in Svizzera e in Austria e l'Italia sarebbe tagliata fuori da tutti i commerci.
E così, mentre gli Svizzeri e gli Austriaci si fregherebbero le mani e festeggerebbero, per via dei lauti guadagni, noi saremmo emerginati dal resto d'Europa.
Quindi, il signor Grillo farebbe bene a tacere.
Chi ieri ha fatto quegli atti violenti contro i poliziotti non ama l'Italia e nemmeno il territorio della Val di Susa.
Amare il proprio territorio significa conoscerlo e denunciare tutte le volte in cui esso è danneggiato.
Mi viene in mente una discussione di ieri, durante la visita al "Forcello" , su cui ho scritto l'articolo intitolato "Mantova e gli Etruschi".
In quell'occasione ebbi una discussione con il presidente onorario del Cenacolo dei Poeti Mantovani "Al Fogolèr", Claudio Quarenghi.
Questi si lamentava del fatto che il territorio mantovano fosse maltrattato.
Aveva pienamente ragione.
Quarenghi non può essere certamente tacciato di "filo-berlusconismo".
Anzi, non condivido la sua posizione verso il presidente Berlusconi.
Sono pur sempre del Popolo della Libertà e berlusconiano di ferro.
Però, Quarenghi è anche una persona molto colta. Conosce a menadito tutta la storia e le caratteristiche del territorio mantovano. Merita il mio rispetto e la mia stima.
Si arrabbia quande vede i fossi inquinati o il terrirorio maltrattato.
Questo è amore per il territorio!
Amare il proprio territorio significa conoscerlo e denunziare tutte le disfunzioni reali che lo danneggiano e non agire in base ad un pregiudizio e bloccare un'opera di pubblica utilità solo in funzione di questo pregiudizio.
Tra l'altro, se ci fosse la TAV, tanta parte del traffico che oggi va su gomma finirebbe su rotaia.
Tanta parte del'inquinamento non ci sarebbe più.
Quindi, i NO TAV agiscono in base ad un pregiudizio e vogliono bloccare la realizzazione di un'opera pubblica in base a questo pregiudizio.
Tra l'altro, la violenza fatta da quei manifestanti di ieri non era diversa dallo squadrismo fascista, contro cui gli stessi dicono di combattere.
I poliziotti meritano la mia solidarietà, come gli operai del cantiere, che si guadagnano il pane onestamente.
Ora faccio un'osservazione sul Partito Democratico.
Il suo segretario Pierluigi Bersani ha ragione a condannare le violenze.
Però, la sinistra radicale manifesta con i NO TAV ed è alleata con il Partito Democratico in molti Comuni, Province e Regioni.
Se vuole essere coerente, il Partito Democratico deve rompere con la sinistra radicale.
Non si possono condannare certe posizioni ed essere alleati con chi le sostiene.
Cordiali saluti.

MANTOVA E GLI ETRUSCHI




Cari amici ed amiche.

Inizio con questa mia poesia che ho in parte ricavato da una canzone del cantastorie, poeta mantovano ed amico Wainer Mazza.

ETRUSCHI CU SITI?"Etruschi chi siete
il mondo si chiede
da dove venite
nessuno lo sa."
E
truschi cu siti?
Si dumanna u munnu...
da unni viniti...
u sapi nuddu di tunnu!

Sì...da d'Italia cori vosciu fù caminu...
comu 'n Felsina...fuste 'nto Laziu...et fortia criastu
cusì 'n Roma ultimu u rè facistu superbu...
comu 'n Mantua...di Grechi u sapè mittistu!

Cusì...d'i Finici...littiri da leggiri...
a vuluntati voscia a li populi tutti desi...
et chista mai ùn ebbe a scinniri...
ma a morti voscia nto misteru stesi!

Diu solu sapi...comu vi fici cinniri!
Invitato dagli amici del cenacolo dei poeti dialettali mantovani "Al Fogolèr", sono stato nella zona archeologica del "Forcello", una zona che si trova a Bagnolo San Vito, in Provincia di Mantova.
In questa zona, sono stati trovati resti di insediamenti etruschi.
Si sa, il Mantovano fu terra abitata dagli Etruschi.
Basti pensare alla Civiltà villanoviana che si estendeva dall'Emilia Romagna ed arrivava fino in Campania, a Sala Consilina, in provincia di Salerno.
Il Mantovano potrebbe essere stato un avamposto della civiltà etrusca.
La zona del "Forcello" era sicuramente importante.
Infatti, era la zona più a nord di tutto il territorio in mano agli Etruschi.
Era vicina al fiume Mincio che, in origine, non era imbrigliato da argini e quant'altro.
Al contrario, gran parte della Pianura Padano-Veneta era paludosa ed aveva delle piccole isole di terraferma.
Su uno di questi isolotti, gli Etruschi si insediarono e formarono una vera e propria città.
In quella zona, oggi, si trovano resti che possono essere datati fino al 380 BC.
Non ci sono resti di date più recenti.
Qui c'è un mistero.
Non sono state trovate tracce di guerre o di scontri violenti.
Si può dire, però, che nell'attuale città di Mantova vi sono resti di origine etrusca che risalgono a date posteriori al 380 BC, che coestistono con altri resti di origine romana.
Addirittura, il poeta Publio Virgilio Marone (Virgilio) scrisse di questi "Etruschi-mantovani" ed affermò di essere lui stesso di origine etrusca.
Tra l'altro, Virgilio era nativo di Andes, l'attuale Pietole, che si trova lì vicino.
Quindi, tra Etruschi e Romani vi fu una convivenza.
Molti dei resti di vasellame sono di origine greca, fenicia ed orientale.
Questo significa che gli Etruschi facevano commerci e che il "Forcello" era una zona strategica.
Infatti, attraverso il Mincio, che è un affluente del Po, le navi provenienti dalla Grecia e dall'Oriente arrivavano lì.
Tra l'altro, la città del "Forcello" aveva al suo interno dei canali, come la capitale dell'Impero Azetco, Tenochtitlan, nell'attuale Messico.
Allora, cosa successe?
Perché quella città fu abbandonata e ad essa non se ne sovrapposero altre, come nel caso di Mantova o di Bologna, che nel periodo etrusco si chiamava Felsina?
Non sono state trovate tracce di guerra.
Ciò significa che i motivi potrebbero essere stati altri, magari di origine naturale.
Di sicuro, gli Etruschi in quella zona fungevano da "cerniera" tra le popolazioni celtiche e proto-venete del nord e quelle del Bacino del Mediterranaeo.
Tra l'altro, la loro area di influenza arrivava fino alla zona del "Castellazzo", una zona che si trova vicino al centro abitato di Garolda, una frazione del mio comune, Roncoferraro.
Tra l'altro, di quest'ultima zona scrissi.
Vi invito a rileggere il mio articolo intitolato "Roncoferraro, gli ebrei ed i catari".
Qui, infatti, pare che ci fossero stati il primo insediamento ebraico e quello cataro nel Mantovano.
Quindi, la zona del "Forcello" è importante e ancora a molto da rivelare.
Tra l'altro, gli Etruschi diedero anche un grande contributo culturale.
Nel loro alfabeto vi sono lettere di origine fenicia e greca.
Dalla loro trascrizione fonetica si può intuire che le lingue che vennero in seguito ebbero una forte influenza dall'etrusco che portò questo alfabeto attinto dalle popolazioni del Mediterraneo.
Pensiamo, ad esempio alla lingua norrena o alla stessa lingua latina.
Il "Forcello" merita interesse.
L'evento è stato condito da poesie.
Io stesso ne ho declamata una, quella intitolata "Chant of Melrose abbey", che potrete leggere nell'articolo intitolato "Codice Botticelli".
Inoltre, l'evento, si è concluso con una "merenda" a base di bruschette, prosciutto e melone, lasagne, insalata, bresaola, formaggio Parmigiano-Reggiano e dolci, presso la "Corte Traversone", di proprietà della famiglia Moretti, una delle tante cascine del luogo.
Vi sono state altre declamazioni di poesie e canzoni dell'amico Wainer Mazza.
Ringrazio gli amici del cenacolo "Al Fogolèr" per questa bella giornata di cultura e di aggregazione.
Cordiali saluti.













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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.