Presentazione

Presentazione
Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

giovedì 30 giugno 2011

AUGURI, SILVIA QUADRANTI!

Cari amici ed amiche.

Il Circolo Lombardo di San Nicolas (Argentina) ha un nuovo presidente...o meglio una nuova presidentessa.
La signora Silvia Beatriz Quadranti è la nuova presidentessa del circolo.
Nata il 06 agosto 1959 a San Nicolas (un sobborgo di Buenos Aires), Silvia lavora nel campo dei mobili e dell'arte ed è madre di tre figli.
Sono felice che lei sia diventata presidentessa del suo circolo. E' una persona piena di energie e che si impegna.
Tra l'altro, fu lei a darmi nel 2009 l'idea di fare questo blog.
Quindi, in un certo senso, questo blog è anche suo. Ricordatevi che io avevo iniziato a fare seriamente politica proprio riguardo agli italiani nel mondo.
Tra l'altro, mi ha sempre reso partecipe delle sue attività nel campo dell'arte e per questo, con tanta stima, la ringrazio.
Tra l'altro, come lei, sono appassionato di arte, se pur nella mia ignoranza. Ho un'altra formazione.
Saprà ricoprire ottimamente il ruolo di presidente del suo circolo.
Le faccio i miei migliori auguri!
Cordiali saluti.

UN CASO SVEDESE


Cari amici ed amiche.

Vi invito a leggere questo articolo intitolato "SVEZIA/Asilo per bambini senza sesso".
Io sono rimasto scioccato nel leggere questa notizia.
In pratica, in Svezia è stato creato un asilo chiamato "Egalia" (uguaglianza).
In questo asilo è vietato usare i pronomi maschili e femminili.
Per chiamare una persona, un bambino è tenuto ad usare il pronome neutro "hen", pronome che fu introdotto dai circoli omosessuali.
Per gli educatori, i bambini così formati non avranno pregiudizi sessuali.
Ora, esprimo una mia opinione.
Io penso che al peggio non ci sia mai fine.
Quell'asilo mi sembra più una "comune" ottocentesca o sessantottina.
Usare i pronomi maschili e femminili non è un pregiudizio sessuale.
In fondo, la natura (a cui gli omosessualisti dicono di rifarsi, per difendere le proprie tesi) ammette la presenza di due generi, quello maschile e quello femminile.
Anzi, in alcuni casi i due generi hanno nomi diversi.
Pensiamo, ad esempio, al maiale.
Il maschio si chiama verro e la femmina scrofa.
Ora, in un certo senso, io trovo quantomeno ridicola la posizione di questo asilo svedese.
L'uomo e la donna sono due cose differenti e complementari.
Come al solito, qui si sta facendo del "politically correct".
Del resto, la Svezia è uno dei Paesi più scristianizzati.
Sebbene il circa il 71% degli Svedesi si riconosca nella Chiesa di Svezia (luterana), solo il 2% ne frequenta le funzioni.
Del resto, anche la stessa Chiesa di Svezia si è adagiata a certe "tendenze", come l'istituzione del matrimonio gay.
Ora, essere cristiani non vuole dire seguire le mode.
Se un cristiano segue le "mode", in cosa si differenzia dagli altri, dai non cristiani?
Inoltre, mentre il Cristianesimo in Svezia arretra, l'Islam aumenta i suoi fedeli.
Città come Malmoe e Gotheborg hanno nuclei di musulmani sempre più consolidati.
Il pericolo di fondamentalismo islamico è dietro l'angolo.
Già, tramite certe emittenti radio musulmane svedesi si diffondono voci di negazionismo della Shoah. In altre parole, negano la Shoah!
E' una cosa che fa rabbrividire!
Quindi c'è da preoccuparsi.
Di questo passo, gli Svedesi dovranno togliere la croce dalla loro bandiera.
Noi Italiani dobbiamo imparare da tutto ciò...per non commettere gli stessi errori.
Cordiali saluti.

mercoledì 29 giugno 2011

UNA MANOVRA DI RESPONSABILITA'

Cari amici ed amiche.

Ieri, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aveva invitato tutti alla responsabilità.
Tra l'altro, colgo l'occasione per fare gli auguri al presidente Napolitano, che ieri ha compiuto gli anni.
Il Governo ha avuto un atteggiamento responsabile e questa manovra economica lo dimostra.
Sono stati introdotti aumenti di bolli per SUV ed auto superiori ai 123 chilowatt.
Sarà aumentata a 65 anni l'età pensionabile delle donne e saranno introdotte cinque imposte (IMU, IRPEF, IRAP, IRES ed IVA). Nel 2014, l'IRAP sarà tolta. La cosa più importante è il taglio dello stipendio ai ministeri, alle auto blu e ai voli di Stato.
Questo non è mai successo in passato.
Questa è davvero la manovra della responsabilità.
In questo momento di crisi serve del rigore.
Se c'è rigore ora, in futuro si potrà pensare allo sviluppo.
In caso contrario, si rischia di finire come la Grecia.
Il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti (nella foto) ha fatto un ottimo lavoro.
Cordiali saluti.

L'ARTE, LA SCIENZA E LA FEDE







Cari amici ed amiche.

Vi voglio parlare di arte, cosa di cui sono appassionato.
Ora, tra l'arte contemporanea e quella dei secoli passati, vi è una grossa differenza.
L'arte dei secoli passati ha un'anima.
Quella attuale no!
Nel Medio Evo, le chiese bizantine e le cattedrali romaniche e gotiche portavano con sé tutto l'amore per Dio e la spiritualità di un popolo.
Pensiamo agli ori e alle figure mistiche delle chiese bizantine, all'intimità della fede delle chiese romaniche e fino all'innalzamento verso il cielo delle cattedrali gotiche.
Tutto questo, nell'arte contempranea non c'è.
A tale proposito, ho messo qui sopra delle foto di chiese attuali scattate dall'amico Ivan Vassallo, che ringrazio per la cortesia.
Queste edifici non sembrano delle chiese.
Se non fosse per qualche croce messa lì come per caso, potrebbero sembrare una villetta di qualche eccentrico architetto o una fabbrica.
Quest'arte è senz'anima, perfino nei luoghi in cui l'anima di ciascuno di noi trova la cura, ossia la chiesa.
Se uno entra in una chiesa bizantina, coglie la solennità della liturgia. Se una persona entra in una chiesa romanica, coglie il rispetto verso Dio ed il timore tipici dell'Europa del IX, del X e dell'XI secolo.
Se una persona entra in una chiesa gotica, noterà l'elevazione spirituale verso Dio, nei suoi archi a sesto acuto e nelle sue volte.
Se una persona entra in una chiesa barocca, noterà il fasto della sovranità di Dio e la vera forza della Chiesa cattolica.
Se una persona entra in una chiesa di epoca contemporanea non riesce a sentire tutto questo.
Sembra quasi che la secolarizzazione sia entrata anche nelle nostre chiese.
Di norma, le pietre delle chiese antiche sono "pietre vive", pietre che raccontano, con le loro sculture, i loro affreschi, i loro dipinti e con le vetrate istoriate.
Quando, ad esempio, entro nel Santuario della Beata Vergine Maria di Grazie (Curtatone, in provincia di Mantova) percepisco la fatica e la fede di chi lo realizzò come la fede di tutti coloro che vennero a pregare lì prima di me.
Quando entro in una chiesa di epoca contemporanea non sento tutto questo.
Sento solo un freddo razionalismo di chi oggi ha paura di mostrare le proprie convinzioni e le proprie radici e vuole seguire le mode a scapito della fede.
In fondo, queste mie parole non sono molto diverse da quelle pronunciate in questo video, che ho preso da Youtube e che mostra uno spezzone della miniserie "Pilastri della Terra" (tratta dall'opera di Ken Follett), dal Priore Philip (interpretato dall'attore Matthew Mcfadyen).
Inoltre, non fu certamente vero che gli uomini del Medio Evo fossero meno razionali di quelli attuali.
Pensiamo alla chiesa di Haghia Sophia, a Costantinopoli.
Per costruirla furono fatti calcoli matematici e vari esperimenti.
Pensiamo alle cattedrali gotiche.
Per la loro costruzione, gli architetti si avvalsero di teorie matematiche importanti, come quelle di Euclide.
Basti pensare alla geniale idea dei contrafforti con archi rampanti, che evitavano le spinte degli archi a sesto acuto delle volte.
La differenza che c'è tra noi e loro è l'anima.
Loro, ci misero l'anima, nel costruire gli edifici legati a Dio.
Noi, confidiamo solo nella ragione e, pur avendo migliori tecnologie, siamo ridotti a fare edifici fatti più per mantenere un clima "politicamente corretto" che non per rendere realmente omaggio a Dio.
Anche questo è relativismo.
Anzi, sembra quasi che si voglia massificare tutto e che l'unicità che è tipica di ogni cosa sia un qualcosa da combattere.
E' il tipico atteggiamento di certe idee totalizzanti (e a volte totalitarie) come nazismo e comunismo.
Ora, voglio farvi leggere una mia poesia.
E' un po' diversa dalle altre, per la maggiore presenza di parole corse e per la forma diversa.
Questa è la poesia:

L'ABBAZIA DI JUMIEGES

Di more...il grido in questu nivellu,
co' so' canti...intra il musco et l'alastra...
come chì fubbenu in anni...in onne castellu...
nta bastiglia, ibi Jumieges, in Normandia,
nta ghjesgia...sente pò l'òmo...sì nta badia;

de' ministranti ibi vieti i canti et Missa,
de' cavalieri, chì nta Cicilia a vena...
ebbenu, et de' Francisi e a l'Inglesi...
come di loro, chì s'alzò la pena...
contan ora le mura...ibi et di so' mesi;

chì vote sò ora, di vuci divina...ancora...
nta ricchia sì di squille unu sonu move et fora...
nto celu poner paion le torri...in pavura...
di bufi lo stridor et di gufi lamentu...
chì d'infernu a piglià sò...nto ventu...
chì in so' tiempu...come fici un giacobino...
nta so' raggia, raggia di Dimoniu...com'ellu lorda,
chì mittìu l'orbe...tutta maladetta...contra il Divino,
nta nvidia...per Pascha, co' la so' orda!


Tutto quello che punta a togliere Dio dalla vita pubblica, distrugge ogni bellezza. Il caso di Jumieges e della Rivoluzione francese, che è citato in questa mia poesia, lo dimostra.
Ho scritto questo articolo anche per fare i miei omaggi al Santo Padre Benedetto XVI, che oggi vede il suo sessantesimo anno di sacerdozio. Il Santo Padre sa della pericolosità del relativismo. In fondo, l'arte è lo specchio della società. Del resto, hanno tolto ogni solennità alla liturgia. Le chiese che vengono costruite oggi vanno di pari passo con questa liturgia spesso opaca e priva di ogni solennità che ci deve essere nell'incontro con Cristo nel pane e nel vino.
Cordiali saluti.

Antonio Gabriele Fucilone



martedì 28 giugno 2011

CARO MARCO TRAVAGLIO, NON SONO D'ACCORDO CON TE!




Cari amici ed amiche.

Guardate questo video che ho preso da Youtube e che mostra una trasmissione che ho visto ieri notte.
Infatti, mentre facevo dello zapping, mi era capitata davanti agli occhi una trasmissione con il giornalista Marco Travaglio che collaborava con Beppe Grillo, http://grillorama.beppegrillo.it/berluscoma.
Immagino che abbiate già capito l'antifona.
In questa trasmissione, il noto "giornalista giacobino" ha parlato della TAV Lione-Torino e delle carceri.
Ora, faccio delle mie considerazioni.
Io penso che le espressioni di Travaglio non siano condivisibili.
Lui dice che, con con i soldi che verranno spesi per la TAV, si potrebbe finanziare la costruzione di nuove carceri e superare così il problema delle nostre strutture carcerarie che sono affollate.
Io non condivido questa tesi, che mi sembra una classica dimostrazione di pura demagogia.
Qualche anno fa, il noto telegiornale satirico di Antonio Ricci "Striscia la Notizia" mostrò alcune strutture carcerarie nuove di zecca e che sono inutilizzate.
Una di queste è qui nel Mantovano, a Revere.
Non si potrebbero usare queste strutture?
Perché non vengono usate queste nuove strutture?
Forse (e questa è una mia ipotesi) potrebbe esserci il fenomeno del "NIMBY", lo stesso fenomeno che frena la realizzazione di varie infrastrutture, TAV compresa.
In pratica, tutti sono d'accordo nel fare le carceri, le strade, le ferrovie, i ponti, le gallerie e quant'altro.
Però, quando queste vengono fatte, arrivano i comitati di paese, vari amministratori locali ed associazioni più o meno fantomatiche che iniziano a fare i presidi e a protestare perché passa attraverso il loro territorio.
Questo è il "NIMBY", l'acronimo inglese "Not in my backyard".
Tutti sono d'accordo sul fatto che si debbano fare le infrastrutture ma nessuno vuole che esse siano sul suo territorio.
Lo stesso discorso vale anche per la TAV.
Ora, la TAV è un'opera importantissima!
Il nostro Paese, ad esempio, vive di turismo.
Purtroppo, le sue infrastrutture sono molto deficitarie. Abbiamo strade e ferrovie non all'altezza e poco sicure.
Cosa si deve fare?
I comitati "No TAV" dicono che si può ammodernare la linea storica della Val di Susa.
Questo è falso.
Potenziare una struttura esistente costa molto di più che costruirne una ex-novo.
Anzi, non solo costerebbe di più ma un ammodernamento della vecchia linea della Val di Susa potrebbe avere anche un impatto ambientale maggiore.
E allora, smettiamola con la demagogia!
L'Italia già paga errori del passato, errori dovuti e scelte figlie della demagogia.
Appena un Governo faceva una riforma, arrivavano le opposizioni ed altre organizzazioni che manifestavano ed i sindacati facevano scioperi a non finire.
Un Paese che si lascia prendere solo dalla demagogia merita solo di fallire!
Lo so, questa è un'espressione cattiva. Io amo l'Italia, forse, più di certi demagoghi che dicono no alla TAV o ad altre infrastrutture.
Però, se un Paese non ha una strategia e si basa solo sulle emozioni è destinato al declino e merita di finire male.
L'idealismo deve pur sfociare in un piano concreto.
Con il puro idealismo non si mangia!
Cordiali saluti.

I MIGLIORI AUGURI AL CARDINALE SCOLA

Cari amici ed amiche.

La Chiesa ambrosiana ha un nuovo Arcivescovo di Milano, Sua Eminenza, il cardinale Angelo Scola.
Nato a Malgrate (in provincia di Lecco), il 07 novembre 1941, il cardinale Scola era figlio di un camionista e di una casalinga. Parteciptò ad Azione Cattolica e frequentò il liceo classico "Alessandro Manzoni" di Lecco.
Studiò filosofia cristiana presso l'Università Cattolica de Sacro Cuore di Milano e ne divenne dottore.
Divenne grande amico di don Luigi Giussani, fondatore di "Comunione e Liberazione", e d entrà a fare parte della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) e il 18 luglio 1970 venne ordinato sacerdote.
Andò a Friburgo, in Svizzera, ove divenne dottore in teologia e conobbe il cardinale svizzero Hans Urs Von Balthasar, con cui realizzò due libri intervista.
Partecipò anche al movimento "Comunione e Liberazione" collaborò alla fondazione della rivista "Communio".
Presso l'università di Friburgo, don Angelo Scola iniziò ad insegnare.
Nel 1982, divenne insegnante presso la Pontificia Università Lateranense di Roma.
Il 20 luglio 1991 don Angelo Scola venne nominato vescovo di Grosseto.
Nel 1994 divenne membro della Congregazione per il Clero e nel luglio 1995 divenne rettore della Pontificia Università Lateranense e preside del "Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e la famiglia".
Il 05 gennaio 20o2 divenne Patriarca di Venezia.
Il 21 ottobre 2003, il Beato Papa Giovanni Paolo II lo creò cardinale.
Oggi, il Santo Padre Benedetto XVI lo ha nominato Arcivescovo di Milano, al posto del cardinale Dionigi Tettamanzi, che ha rinunciato a causa dei limiti di età raggiunti.
Ora, faccio delle considerazioni.
Io penso che il cardinale Scola sia la persona giusta per guidare l'Arcidiocesi di Milano.
Sicuramente, saprà fare sì che siano sanate certe "deviazioni" che ci sono state in seno alla Chiesa ambrosiana.
Finalmente, a Milano, ci sarà una Chiesa più incline a riproporre la morale cristiana, una visione lontana da certe ideologie e strumentalizzazioni politiche.
Pertanto, faccio i miei migliori auguri al cardinale Scola.
Cordiali saluti.

ITALIANS WORLDWIDE NETWORK -IWN


Cari amici ed amiche.

E' nato un nuovo network degli italiani nel mondo. Il suo nome è "Italians Worldwide Network-IWN".
Il suo link è http://www.italiansworldwidenetwork.org/ e potrete trovarlo anche nella voce "Link Preferiti" di questo blog.
I fondatori di questo network sono Michele Capaccioli, Andrea Muzzarelli, Roberto Orsi e Ricky Filosa, il direttore di "Italia chiama Italia".
Questo network è un "think thank" indipendente e no-profit e serve a garantire un rapporto tra i nostri connazionali all'estero e le istituzioni del nostro Paese. Quindi, esso fa sì che tutte quelle problematiche degli italiani nel mondo siano portate all'attenzione dei nostri politici.
Questa è un'iniziativa lodevole.
Molto spesso, la voce degli italiani che risiedono al di fuori dei confini del nostro Paese non è ascoltata.
I nostri connazionali nel mondo hanno vari problemi a rapportarsi con le nostre istituzioni. Un caso è quello degli italiani di Tacuarembò, di cui ho spesso parlato.
E' giusto rendere più a loro vicini il nostro Paese e le nostre istituzioni.
Pertanto, do il mio benvenuto a "Italians Worldwide Network-IWN".
Cordiali saluti.

Translate

Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.