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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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martedì 5 aprile 2011

PAPA SILVESTRO II, IL PAPA ALCHIMISTA


Cari amici ed amiche. Incomincio con questa mia poesia:




PICCOLO SALTERIO DI GERBERTO D'AURILLAC




"Ascoltate questo o popoli tutti,

udite voi tutti abitatori del mondo,

sia nobili che plebei,

voi ricchi e poveri insieme."



Feghja...o figghiu feghja! In vegghia...feghja!

Ché sulu ùn hè amor Diu!

Sì...Ellu, Babbu nostru...et nostru Signuri,

ghjustu, contra i piccati...et ùn invero i piccaturi,

né di vanagloria...et né di mammona,

coll'insignare ci dette la veritate:



" Detti sapienti parlerà la mia bocca,

cose intelligenti l'elaborazione del mio cuore."




Feghja...o figghiu! In vegghia...feghja!

Kataballo et khymeia...sò in questa regula pia una!

Da la racina...dolze...chì sé vinu fa l'anima...

et di Celu gli astri...et il quadrivio...

et vita et more et di carri et d'ossa gli umori,

per, Diu di Celu, donare puonno megghiu l'ochju!

Fiere sò, ùn si cunnosce anu questu, et in bughju...

i populi! To' fa...o figghiu questa parolla:



"Eppure l'uomo in onore non comprende...

d'essere simile alle bestie che vengono sterminate."



Feghja...o figghiu! In vegghia...feghja!

Ché de 'l Maligno isposa hè l'Ignorantia et druda,

com'il pensiero...cascà lo spiritu et cor scrozzu...

quella et pure faci a' vulturi la salma et ignuda!

Anghjuli in cor et l'immacolata et la Trinità...

chì abbii tu...co' Salmi, il servigio et la scientia!

O figghiu, ultimu a piddà...chì abbi questu verbu:



"Ma Dio ti abbatterà per sempre,

ti annienterà, ti farà buttar via dalla tenda,

ti sradicherà dalla terra dei viventi".



Feghja...o figghiu! In vegghia...feghja!

Questu chì come mirò Mosè...d'oru il giovenco,

de li falchi de' villici et de' ferrai fecero i mallei,

per d'Ignorantia dì fimmine et òmini,

come di malerba o voto, chì ùn garban la vite,

et tristi...et sanza frutti i tralci,

in focu il fato sarà di Nfernu, per elli,

com'ora, intra il bufo et l'alastra, come sì ribelli!

Eiu, d'Aurillac...pater Gerberto, in scientia,

a Petru poscia a vena Silvestro, d'onne testo...

per Logos et Caritas téco a mettere...o figghiu...

et per il mondo...questu attesto!













Vi voglio parlare di un grande personaggio storico, Gerberto d'Aurillac (950-1003), che nel 999 divenne Papa, con il nome di Silvestro II. Nato ad Aurillac (in Aquitania), Gerberto entrò nel monastero di San Gerardo, sito nella sua città. Nel 967, il conte di Barcellona II visitò il monastero e chiese all'abate di portare con sé Gerberto. Gerberò si trasferì così al monastero di Ripoll, in Catalogna. Barcellona era controllata da cristiani ma era vicina anche a El Andaluz, la Spagna musulmana. Lì venne a contatto con studiosi ebrei ed islamici e non imparò solo imparò l'astronomia e la matematica ma anche la chimica. Ora, in quel tempo, non si poteva parlare di chimica. Infatti, la chimica per come la conosciamo risale al XVII secolo, con le scoperte di Robert Boyle. Nel Medio Evo vi era l'alchimia. Sull'alchimia scrissi già un articolo intitolato "Alchimia, la radice della chimica", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/05/alchimia-la-radice-della-chimica.html. Conosceva il trivio (in latino "trivium", l'insieme di discipline costituito da grammatica, dialettica e retorica) ed il "quadrivio" (in latino "quadrivium", l'insieme di discipline costituito da aritmetica, musica, geometria ed astronomia). La sua cultura si diffuse in tutto il mondo ed incominciarono a fiorire leggende sul suo conto. Alcune di queste lo dipingevano come un mago che era in contatto anche con il demonio. Nel 969, il conte Borrell lo portò con sé a Roma. Papa Giovanni XIII, che lo incontrò, persuase Gerberto a fare da tutore al figlio dell'imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I di Sassonia. Divenuto imperatore, Ottone II, mandò Gerberto all'abbazia di Bobbio, che era in rovina. Divenuto abate, Gerberto ricostituì l'abbazia e fece l'inventario dello scriptorium. Per conoscere meglio l'Abbazia di Bobbio, visitate il sito http://www.piacenzamusei.it/s.php?i=0003. Lì egli fece n grande centro culturale e pare che i monaci di Bobbio fossero stati tra i pochi che leggevano i testi di Aristotele e Demostene in lingua greca. Egli era a contatto anche con il mondo bizantino. Infatti, dopo lotte politiche, Gerberto divenne vescovo di Reims nel 991, grazie alla protezione della dinastia imperiale del Sacro Romano Impero. Oltre a diventare arcivescovo, Gerberto fu nominato anche precettore del futuro imperatore Ottone III, il figlio di Ottone II e di Teofano, nipote dell'imperatore bizantino Giovanni I Zimisce. Quindi, con ogni probabilità, Gerberto fu in contatto anche con la cultura bizantina. A Costantinopoli vi era una biblioteca ben fornita, anche di testi alchemici. Nel 982, Ottone II morì e Teofano assunse la reggenza per il figlio che nel 996 diventò imperatore con il nome di Ottone III. Nel 997, Gerberto divenne arcivescovo di Ravenna . In quegli anni turbolenti, la Chiesa era sottoposta alla tutela dell'imperatore dell'imperatore del Sacro Romano Impero. Ottone III volle rinnovare i fasti dell'Impero Romano e nel 999 nominò Papa proprio Gerberto che assunse il nome il nome Silvestro II. La scelta del nome non fu casuale. Papa Silvestro I fu colui che affiancò e battezzò l'imperatore romano Costantino I. Quindi, Ottone III si propose come un "nuovo Costantino". Silvestro II fu un Papa che combatté la simonia (vendita di cariche ecclesiastiche), i movimenti settari (come il nicolaismo), la pornocrazia ed il concubinaggio dei sacerdoti e fu di grande umanità, confortando i fedeli Infatti, proprio alla fine del 999 la gente temette la fine del mondo. Egli disse messa proprio di notte e quando disse "Ite Missa est" e suonò la campana non successe nulla. Purtroppo, la cosa non durò. Nel 1001 fu costretto a scappare da Roma e nel 1003 morì. Lui, grande uomo di cultura, introdusse l'orologio a bilanciere, fece ricerche chimiche e creò una testa di bronzo meccanica che era capace di dare risposte e che non era niente poco di meno che l'antenata dei robot. Questa invenzione, però, gli costò la triste di fama di mago. Su di lui vennero inventate leggende sinistre. Una di queste parla di lui che rubò un libro di magia ad un filosofo arabo e che si fosse nascosto sotto un ponte sospeso tra cielo e terra. Un'altra leggenda parla di un patto stipulato tra lui ed il demone femmina Meridiana. Secondo questa leggenda, Meridiana disse a Papa Silvestro che se avesse celebrato messa a Gerusalemme, il diavolo lo avrebbe preso. Lui cancellò il pellegrinaggio a Gerusalemme ma celebrò la Messa nella chiesa di Santa Croce di Gerusalemme in Roma e ad un certo punto vide Meridiana e si sentì male e, moribondo, chiese ai cardinali di fare a pezzi il suo corpo, per fargli espiare i peccati. Un'altra leggenda narra che nel 1684 Papa Innocenzo XI fece aprire la sua tomba. Trovò il corpo di Papa Silvestro II incorrotto ma contatto con l'aria esso divenne polvere e rimase solo l'anello con scritto"Sic transit gloria mundi". Altre leggende su questo papa possono essere trovate seguendo il link http://www.storiain.net/arret/num84/artic7.asp. A prescindere da tutte queste leggende, la storia di Papa Silvestro II smentisce la tesi di chi parla di una Chiesa contro la scienza. Cordiali saluti.

TUNISIA, DEVE ESSERCI L'ACCORDO!


Cari amici ed amiche.


Leggete l'articolo de "L'Occidentale", seguendo il link http://www.loccidentale.it/node/104209.

Il presidente Silvio Berlusconi è a Tunisi perché sta cercando un accordo con il governo della Tunisia per limitare gli sbarchi dei clandestini.

In questo accordo sarebbero previsti anche degli investimenti italiani, stimolando il Paese nordafricano con una linea di credito di circa 150.000.000 di Euro.

In questo modo, verrà limitata la disoccupazione giovanile ed i giovani tunisini non saranno più tentati ad emigrare.

Questo accordo è di vitale importanza.

Se non dovesse esserci, sarebbe una catastrofe.

Ci sarebbe questa continua immigrazione clandestina verso l'Italia, con danni sociali ed economici inimmaginabili.

Certo, servirà anche l'appoggio dell'Europa perché non è a rischio solo la stabilità dell'Italia ma quella di tutto il continente.

Cordiali saluti.

lunedì 4 aprile 2011

PROCESSO BREVE? E' GIUSTO!


Cari amici ed amiche.


Io penso che la giustizia vada riformata.

In primo luogo, vanno tutelate le più alte cariche dello Stato.

Questo perché qui in Italia gli organi della giustizia hanno una forte autonomia e, di fatto, rischiano di diventare un contropotere così forte da mettere in discussione l'autorità della politica.

Serve, quindi, una norma che sospenda i processi contro chi riveste un'alta carica dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidenti di Camera e Senato e Presidente del Consiglio) durante il mandato.

Inoltre, serve il processo breve.

Non è giusto il fatto che oggi, qui in Italia, vi siano dei processi che durano anche un ventennio.

E' giusto che un processo duri massimo due anni e che, nel caso che si protragga oltre, sia prescritto.

Certo, questa cosa deve valere solo per reati con pena non superiore ai dieci anni, agli imputati incensurati e solo nel processo di I grado.

La Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, con sede a Strasburgo, ci ha più volte condannati, a causa della lunghezza dei processi, che spesso non danno giustizia ai cittadini.

La riforma del processo breve è, quindi, giusta.

Cordiali saluti.

KARL MARX ERA ATEO? NO, ERA UN SATANISTA!





Cari amici ed amiche.


Vi invito a leggere la nota fatta su Facebook dall'amico Filippo Giorgianni.


E' una nota interessante che tocca una nota del filosofo Eric Voegelin (1901-1985) che tratta il tema dello "gnosticismo rivoluzionario", quell' insieme di idee di Stato e della società in cui tutti i valori tradizionali della società stessa venivano di fatto sradicati, in nome di un'ideologia progressista.

Nella nota di Giorgianni è stato citato anche Karl Marx che fu uno di questi "gnostici".

Proprio questo è il tema di questo mio articolo e voglio cominciare ad esporlo con una domanda.

Karl Marx era ateo?

Molto spesso (anzi, troppo spesso) i comunisti mi attaccano quando definisco il comunismo come "satanico".

Addirittura, mi accusano di neo-nazismo e, addirittura, di eversione perché, a loro dire, le mie idee sono pericolose e contro la nostra Costituzione. Addirittura, sono stato accusato anche di antisemitismo.

Quindi, c'è il rischio che il mio profilo su Facebook possa essere cancellato.

Ora, io non sono nazista (anzi, condanno il nazismo), non sono un clerico-fascista e, tanto meno, un eversore. Inoltre, condanno l'antisemitismo, anche come cattolico. Io sono di destra.

Io cerco solo di fare capire alla gente che i marxismo non è l'idea dei diritti civili e quant'altro ma è un'idea perversa.

Quella di Karl Marx è un'idea oscura.

Quando Marx definì la religione "oppio dei popoli", non si riferì solo alle strutture religiose (come la Chiesa) che, a suo dire, proponevano una salvezza dopo la morte e, facendo ciò, distraevano l'uomo dai bisogni terreni, favorendo l'opera degli sfruttatori sugli sfruttati, ma anche al contenuto della religione, quindi a Dio stesso.

Quindi, il marxismo si pose contro Dio.

Il marxismo non era semplicemente un'ideologia anticlericale ma contro Dio.

Quindi, tutto quello che è contro Dio è con chi si è ribellato a Dio, il diavolo.

In pratica, il Comunismo (che fu il prodotto del socialismo scientifico di Marx) puntava a sradicare Dio, sostituendolo con l'uomo.

Questo è già satanismo!

Un esempio fu la vicenda della Cattedrale del Cristo Salvatore che si trova a Mosca. Questa chiesa fu fatta demolire da Stalin nel 1931. Il video qui sopra mostra il fattaccio,

Al posto di questa cattedrale, Stalin voleva realizzare il Palazzo dei Soviet, un palazzo alto, alla cui sommità vi era un'enorme statua di Lenin.

Questo palazzo, in realtà, era un simbolo.

Era il simbolo dell'uomo che voleva arrivare al cielo e sfidare Dio, proprio come nella vicenda della Torre di Babele. Tra l'altro, per assurdo, il palazzo progettato era simile a quella torre.

L'enorme statua di Lenin era quindi il nuovo idolo.

Grazie a Dio, Stalin non poté fare quell'opera. Infatti, la II Guerra mondiale gli impedì di portare avanti il progetto.

Pensiamo alle varie uccisioni di preti e vescovi nei Paesi in cui vinse il comunismo.

Pensiamo alle torture e ai "campi di rieducazione" nei Paesi comunisti.

Del resto, vi invito a leggere questo articolo, seguendo il link http://mondomistero.blogspot.com/2008/06/karl-marx-era-satanista.html.

I comunisti, quando dicono che la loro ideologia è atea, dicono una cosa difforme dal vero.

Il comunismo è nichilista che vede un uomo che a parole è libero ma nei fatti è schiavo di sé stesso.

Il comunismo propone un egualitarismo in cui chi emerge e mostra di avere un pensiero proprio viene visto come un nemico.

Ora, ogni uomo è diverso da un suo simile. Quindi, questo concetto di eguaglianza proposto da Marx cela una volontà di distruggere ogni massa critica.

Il comunismo è contro l'idea della famiglia (cellula fondante della società) perché la vede come una forma di schiavitù domestica.

Ecco cosa scrisse Engels (collaboratore ed amico di Marx) sulla famiglia:

" La moderna famiglia singola è fondata sulla schiavitù domestica della donna, aperta o mascherata, e la società è una massa molecolare composta da più famiglie singole. Al giorno d'oggi l'uomo, nella maggioranza dei casi, deve essere colui che guadagna, alimenta la famiglia, per lo più nelle classi meno abbienti; il che gli dà una posizione di comando che non ha bisogno di alcun privilegio giuridico straordinario. Nella famiglia, egli è il borghese e la donna rappresenta il proletariato.".

Ora, questa affermazione è scioccante perché non tiene conto dei valori come gli affetti e del fatto che la famiglia sia la prima "agenzia" in cui si formano e le persone e, crescendo, fa crescere anche la società.

Bisogna capire bene le cose perché spesso non sono quelle che sembrano.

Cordiali saluti.







domenica 3 aprile 2011

AGRICOLTURA ED ENERGIA, SERVE LA TECNOLOGIA

Cari amici ed amiche. Mi ricordo una frase detta tanti anni fa dall'attuale presidente della Camera Gianfranco Fini, prima della sua "trasformazione" in una figura oramai allineata con la sinistra. Fini aveva detto questa frase: "Importiamo braccia ed esportiamo cervelli.". Questa frase è pienamente veritiera. Peccato che oggi Fini si stia comportando nel modo contrario. E' vero che noi stiamo importando braccia (gli immigrati) ed esportando cervelli e l'agricoltura è un esempio di ciò. Com'è noto, l'agricoltura ha fatto passi da gigante. Sono migliorate le tecnologie ed anche le rese. Eppure, qui in Italia, il tutto è rimasto eguale. Ora, molti imprenditori agricoli dicono che noi giovani non vogliamo fare l'agricoltura. Ciò è vero ma si spieghino il perché! Il perché è molto semplice. Molti imprenditori agricoli non investirono in tecnologia e in innovazione ma preferirono mantenere lo status quo. Il risultato fu che l'attività agricola rimase arretrata e, per lo più, un lavoro di fatica e, spesso remunerato poco. Questa situazione favorì gli immigrati che rispetto a noi giovani erano più favorevoli a lavorare in queste condizioni. Quindi, mentre gli immigrati lavorano le nostre terre, molti di noi giovani (me compreso) sono disoccupati o costretti a lasciare l'Italia. Tutto avvenne perché vi è una scarsa cultura dell'"agricoltura imprenditoriale". Invece, gli imprenditori agricoli avrebbero dovuto investire di più nella tecnologia. Allora sì che ci sarebbe stata una maggiore attrazione verso l'agricoltura mondo giovanile, cosa che avviene in altri Paesi, come Israele. Vi invito a leggere questo documento dell'Ambasciata israeliana a Roma, seguendo il link http://roma.mfa.gov.il/mfm/Data/91033.pdf. Gli Israeliani hanno saputo portare avanti un'agricoltura efficiente, usando la tecnologia che ha permesso loro di trarre il meglio da un terreno arido come quello israeliano. Questa è una seria agricoltura! A mio modo di vedere, essa va presa come modello, tenendo conto del fatto che anche noi abbiamo zone simili a quelle israeliane. E poi, oggi noi abbiamo conoscenze. Ad esempio, io ho la passione per la genetica. Mi piace molto fare gli incroci tra le varità di piante, specie le cucurbitacee, zucche, cetrioli, angurie e meloni, per intenderci. Prendo il polline da un fiore maschile di una determinata varietà di zucca ed impollino un fiore femminile di un'altra varietà di zucca. E' molto semplice, perché i fiori delle cucurbitacee sono unisessuati e grandi. Certo, devono essere presi certi accorgimenti. Io ho fatto domande di lavoro ad imprese agricole, anche puntando su ciò. Mi sono visto chiudere la porta in faccia. Inoltre, riguardo agli OGM (organismi geneticamente modificati) si troppo poco e troppo poca è l'informazione. Vi invito a rileggere l'articolo intitolato "Ingegneria genetica e OGM? Sono risorse!", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/ingegneria-genetica-e-ogm-sono-risorse.html. Troppo spesso vi è un pregiudizio ideologico verso gli OGM,, un pregiudizio che va sfatato, così come va sfatato il pregidizio ideologico verso la politica energetica. Posto il fatto che oggi l'energia nucleare sia la più efficiente e che sostenere che essa sia contro la natura sia un errore di valutazione (se non una baggianata), parliamo delle fonti alternative. Vi invito a rileggere l'articolo intitolato "La Terra e l'energia nucleare", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/03/la-terra-e-lenergia-nulceare.html. Per quanto riguarda le fonti alternative, non è così vero il fatto che esse siano a basso impatto ambientale. Vi invito a leggere questa notizia che mi è stata segnalata dall'Associazione Civica Mantovana (ACM), seguendo il link http://www.associazionecivicamantovana.it/acmprovinciale/index.php/ecologia-a-ambiente/203-nuova-centrale-a-biogas. Questo articolo dell'ACM parla di una centrale a biogas che si vorrebbe costruire a Villimpenta. Non ho pregiudizi sul biogas. Io stesso ne fui (e tuttora ne sono) un sostenitore. Ne parlai nell'articolo intitolato "Biogas e fonti rinnovabili", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/02/biogas-e-fonti-rinnovabili.html. Però, fare una centrale a biogas vicina alle abitazioni (infatti si trova nella frazione di Pradello) e in una zona poco ventilata (qual è la Pianura Padano-Veneta) ed usando terreni agricoli solo per fare del ceroso (spezzato di mais giovane) da mettere insieme ai liquami nel digestore mi sembra impattante sia a livello ambientale (tenendo conto anche del rumore) e sia a livello economico. Io avrei fatto una simile centrale vicino al depuratore, che è lontano dal centro abitato ed ove vi sono i fanghi di supero (che, insieme ai liquami zootecnici, sono un ottimo substrato) e non usando il ceroso, ma gli scarti di lavorazioni, come il melasso o la frutta scartata. Così non si sarebbero tolti i terreni all'agricoltura. Rispetto all'ACM, ho delle posizioni differenti, specie per quello che concerne il fotovoltaico. Infatti, come non è giusto non togliere terreni all'agricoltura per fare il ceroso, così è altrettanto ingiusto togliere terreni agricoli per creare i parchi solari. Tanto vale che si faccia una centrale nucleare che sostituisca quelle termoelettriche. Tra l'altro, l'ACM mi invitò a sentire il consigliere comunale di Villimpenta Zaghini e mentre parlavo con alcune persone lì presenti, una ragazza mi chiese se avessi paura o meno di una centrale nucleare vicino casa. Io le risposi di no. Se una centrale nucleare è fatta bene, NON C'E NESSUN PROBLEMA! Tra l'altro, il noto oncologo ed ex-senatore del Partito Democratico, il dottor Umberto Veronesi (che non può essere tacciato di berlusconismo) , ha detto che nessuna centrale nucleare occidentale ha mai creato situazioni di pericolo. Quindi, per favore, smettiamola con le paure! Cordiali saluti.

PROVINCIA DI MANTOVA, FORZA GIANNI FAVA!

Cari amici ed amiche. Nella Provincia di Mantova è cominciata la campagna elettorale. Alle elezioni provinciali, si sfideranno il candidato del centro sinistra, il sindaco di Quistello, Alessandro Pastacci, ed il candidato di centro destra, il parlamentare della Lega Nord, onorevole Gianni Fava. Il centro destra ha davvero l'occasione d'oro di vincere le elezioni provinciali. Quarantaduenne, originario di Viadana ed imprenditore del settore dei servizi, l'onorevole Fava è appoggiato dalla Lega Nord, dal Popolo della Libertà e dagli altri movimenti del centro destra. Per avere maggiori informazioni sul suo conto, visionate il link http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302153. E' un candidato capace e che ha dimostrato e di impegnarsi per il bene della sua Provincia, che è anche la mia. Sicuramente, con lui alla guida, la Provincia di Mantova potrà fare quel salto di qualità di cui ha bisogno. Del resto, questo centro sinistra diviso ha prodotto solo guasti. Ad essempio, le nostre strade sono i pessime condizioni. Vi invito a consultare il link http://italiaemondo.blogspot.com/2011/03/provincia-di-mantova-servono-strade.html e http://italiaemondo.blogspot.com/2011/03/strade-mantovane-ancora-problemi.html. Inoltre, noi abbiamo problemi ambientali, come l'aria inquinata ed i problemi nei fiumi. Non solo, in tutti questi anni di suo governo della Provincia, il centro sinistra ha fatto poco (o non ha fatto nulla) per risolvere le criticità ma ha fatto altri danni. Serve una nuova politica, una politica che punti anche sui giovani e sull'innovazione. Fava e l'uomo giusto. Tra l'altro, il fatto che il centro sinistra sia diviso, lo dimostra il "mal di pancia" nel Partito Democratico mantovano, di cui un drappello formato esponenti, tra i quali spiccano Ruggero Ruggeri, Antonio Viotto, Mario Iridile e Daniele Marconcini, hanno presentato al segretario provinciale, onorevole Marco Carra, e al suo vice, Armando Trazzi (che è anche Vice-sindaco del Comune di Roncoferraro), un testo con cui si vuole rivendicare la vice-presidenza della Provincia, essendo Pastacci un esponente di una lista civica e non facente parte di nessun partito. In altre parole, nel Partito Democratico mantovano vi è il timore che la lista che correrà alle elezioni provinciali sia "troppo civica" e "troppo poco di centro sinistra". Tutto ciò è stao riportato nella "Gazzetta di Mantova" del 02 aprile. Se una lista così divisa (come il centro sinistra) dovesse vincere le elezioni, per noi mantovani sarebbe un dramma. Un'amministrazione di questo tipo sarebbe in balia delle sue correnti più movimentiste ed estreme, come "Sinistra, Ecologia e Libertà" ed il "Movimento 5 Stelle" di Beppe Grillo. Il centro sinistra ha il terrore di perdere le elezioni. Il centro destra dovrà fare in modo che questo terrore diventi realtà. La Provincia di Mantova, che per la sua posizione è molto importante, merita di essere governata diversamente. Ad esempio, nella Provincia di Mantova passano nel direttrici che uniscono la Germania e l'Austria con l'Italia centro-meridionale. Nella Provincia di Mantova vi sono luoghi di cultura molto importanti, come le città di Mantova e Sabbioneta, che sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO. Quindi, essa merita un governo diverso. Vi invito a dare un'occhiata al sito di Gianni Fava, http://www.giannifava.org, e alla sua pagina di Facebook. Il link del suo sito sarà anche nella voce "Link preferiti" di questo blog. Cordiali saluti.

MILAN-INTER, CHE DERBY, CHE MILAN!







Cari amici ed amiche.


Vi invito a visionare questo divertentissimo della telecronanca del giornalista Tiziano Crudeli, il grande telecronista della trasmissione "Diretta Stadio ed è subito goal" (che va in onda su 7 Good). Questo telecronista dal cuore rossonero è un simbolo di tutti noi tifosi del Milan.

Questo mio articolo è anche un omaggio a lui.

Ieri è stata una grande partita!

Un Milan in splendida forma ha "polverizzato" l'Inter con tre goals realizzati da Pato e da Cassano.

Onestamente, io non credevo che il Milan potesse vincere con questa facilità.

Ero convinto che il Milan avrebbe potuto farcela ma credevo che l'Inter avrebbe creato delle difficoltà.

Invece, i nerazzurri sono stati "asfaltati".

Anzi, il Milan avrebbe potuto vincere con uno scarto maggiore, anche con un risultato "tennistico" come 5-0 o 6-0.

Invece, ha vinto con un 3-0 ma va bene lo stesso.

Ora, il Milan non deve mollare.

Dovrà vincere ogni partita, se vorrà portarsi a casa il Tricolore.

Cordiali saluti.



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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.