Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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lunedì 28 febbraio 2011

PROVINCIA DI MANTOVA, SERVE UNA RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE!


Cari amici ed amiche.
Io penso che la Provincia di Mantova debba essere riqualificata a livello ambientale.
Quanto all'aria, ad esempio, bisogna fare in modo che siano abbattuti i livelli di ossidi di carbonio (CO e CO2), ossidi di zolfo (SO2 e SO3), ossidi di azoto (NO ed NO2) e il PM10.
Quanto scrissi sull'impianto "Fossil Free Energy" di Roncoferraro (nell'articolo intitolato "Importante, una mia analisi sul rapporto tra il territorio di Roncoferraro e l'impianto di teleriscaldamento "Fossil Free Energy", http://thecandelabra.blogspot.com/2011/02/importante-una-mia-analisi-sul-rapporto.html) alla luce di una relazione sullo stato dell'aria nella Provincia di Mantova del 2008.
La relazione è intitolata "Rapporto sulla qualità dell'aria di Mantova e Provincia" ed il suo link è http://ita.arpalombardia.it/ita/qaria/pdf/RQA-2008/RQA_MN_2008.pdf.
A pagina 8 della seguente relazione, guardate la cartina della Regione Lombardia e focalizzate la vostra attenzione sulla Provincia di Mantova.
Lì vi è una zona colorata di marrone. Essa è indicata come "zona A1", che è caratterizzata da una forte presenza di PM10, da elevate emissioni di ossidi di carbonio e di azoto e da una situazione meteorologica avversa, di cui scrissi nella relazione sull'impianto di teleriscaldamento "Fossil Free Energy".
Questa zona è rappresentata dall'area del Comune di Mantova e di quelli vicini, tra i quali vi sono i Comuni di Curtatone, di Porto Mantovano, di San Giorgio di Mantova, di Bigarello e di Roncoferraro.
Ciò è dovuto sia dalla presenza dei grandi impianti industriali, nella zona di Frassino, e sia dalle emissioni del traffico, che circola su strade obsolete e sia dalla presenza di centrali termoelettriche.
A mio modo di vedere, questa situazione potrebbe essere moderata, ammodernando la viabilità.
Ad esempio, io trovo positiva la proposta di realizzare un tunnel sotto il Lago di Mantova.
Di esso, scrissi in un precedente articolo, intitolato "Tunnel sotto il Lago di Mantova? Si può fare!", http://thecandelabra.blogspot.com/2010/10/tunnel-sotto-il-lago-di-mantova-si-puo.html.
Con le tecnologie attuali, il tunnel è fattibilissimo.
Il primo sito tratta la questione di grande tunnel che si dovrà realizzare a Portland (Stati Uniti d'America), tunnel che servirà per fare defluire le acque reflue ma la cui tecnologia potrebbe essere usata per opere destinate al transito di veicoli, mentre il secondo parla dell'ampiamento della galleria di Nazzano, tunnel dell'autostrada A1 che si trova poco lontano da Roma.
Questi siti dimostrano che un tunnel è fattibilissimo qui a Mantova.
Inoltre, si dovranno rendere meno inquinanti gli impianti industriali e ripensare le politiche energetiche, ad esempio, sostituendo l'energia termoelettrica con quella proveniente da fonti rinnovabili e da centrali nucleari.
Io penso che sia davvero arrivata l'ora di smetterla con questo stupido pregiudizio verso l'energia atomica.
Oltre all'aria, bisogna pensare anche all'acqua.
Detto del Mincio, di cui scrissi nell'articolo intitolato "Salvaguardiamo il Mincio" (http://thecandelabra.blogspot.com/2011/02/salvaguardiamo-il-mincio.html), vi sono problemi anche in altri corsi d'acqua, come il Canale Fissero-Tartaro, che noi mantovani chiamiamo "Canal Bianco".
Esso è un canale navigabile che oggi ha problemi di elevato inquinamento.
A causa di sversamenti provenienti dalle industrie, esso è molto inquinato.
Il caso ha fatto così scalpore che sono venuti i carabinieri del Noe di Brescia.
Vi invto a leggere l'articolo della "Gazzetta di Mantova" , seguendo il link http://gazzettadimantova.gelocal.it/dalgiornale/2011/02/22/news/veleni-nel-canale-arriva-il-noe-3507614.
Io penso che qui si debba operare sia facendo in modo che le industrie si dotino di impianti di trattamento dei reflui (pena pesanti sanzioni) e sia sanzionando chi direttamente inquina ed colto in fallo.
Inoltre, vanno regolamentati l'uso di fertilizzanti e pesticidi nell'agricoltura, anche aprendo a certe colture OGM, di cui scrissi in precedenti articoli, di cui uno intitolato "OGM, perché sì? Per l'agricoltura", http://thecandelabra.blogspot.com/2010/05/ogm-perche-si-per-lagricoltura.html ed un altro intitolato "Ingegneria genetica e OGM? Sono risorse!", http://thecandelabra.blogspot.com/2011/01/ingegneria-genetica-e-ogm-sono-risorse.html.
Bisogna smetterla di pensare che la genetica sia il frutto di una "satanica e massonica congiura ordita di chissà quali lobbies per distruggere il genere umano" .
La genetica (come tutte le scienze) è un dono di Dio e se usata correttamente può dare molto.
Oltre, a questo, serve una difesa del territorio.
Noi, ad esempio, abbiamo il problema di certe specie"aliene", ossia di specie animali introdotte da altri ambienti, come il pesce Siluro, il Gambero rosso della Louisiana e le nutrie.
Di questi ultimi, scrissi degli articoli su "Italia chiama Italia", articoli che potete leggere, seguendo i link http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/15267/2009-05-12.html e http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/11759/2008-11-04.html.
Introdurre in un ecosistema una specie animale che proviene da un altro può essere dannoso perché, mancando predatori e le malattie del territorio d'origine, essa si riproduce in modo incontrollato, con danni incommensurabili.
Ora, le nutrie, ad esempio, sono grossi roditori provenenti dal Sud America.
Esse, oggi, infestano i nostri fiumi ed i nostri fossi ed i nostri fiumi.
Le loro tane rendono instabili gli argini dei fiumi e le banchine delle strade che sono costeggiate da fossi, rogge e canali.
Addirittura, a Roncoferraro, le nutrie sono nel centro abitato.
Io stesso le ho viste. Infatti, ci sono due fossi presso la strada che va verso la frazione di Nosedole che sono infestati.
Tra l'altro, nella zona ci sono le piscine comunali e le Scuole Medie.
Questo è inaccettabile e spero che si prendano provvedimenti, usando i cacciatori o introducendo le malattie che le colpiscono nel loro territorio.
L'ambiente è una realtà complessa a va trattata con cura.
Da persona di centro destra, mi rivolgo alla lista di questa compagine che correrà alle elezioni provinciali.
Cordiali saluti.

QUANDO LA COMUNICAZIONE PORTA VALORI POSITIVI...

Cari amici ed amiche.



Prendo spunto da un articolo del blog dell'amica Francesca Padovese, il cui link è nella voce "Link preferiti di questo blog, e della signora Ida De Vincenzo, la pittrice italo-argentina che ha portato ha portato il giornale "L'Italiano " all'Ospedale "Borda" di Buenos Aires, in Argentina, parlando del nuovo centro culturale al suo interno.
I link sono rispettivamente http://libertybell1985.wordpress.com/maria-consolatrice-degli-afflitti-prega-per-noi/ e http://www.litaliano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2279:litaliano-allospedale-borda-in-argentina&catid=64:argentina&Itemid=403.
Nell'articolo di Francesca Padovese si vuole commemorare il 143° anniversario dell'apparizione della Beata Vergine Maria a Lourdes, con un pensiero ai malati.
In quello della signora De Vincenzo, si parla del nuovo Centro Culturale italiano all'Ospedale "Borda" , a Buenos Aires.
Questi sono due esempi di comunicazione positiva.
Essa trasmette valori veri e non semina zizzania, cosa che fanno certi talk show politici, ma fa crescere una comunità.
Oggi si è bombardati da messaggi di vario tipo, in televisione, sui giornali e su internet.
Molti di questi messaggi sono spesso violenti.
E' ora di incominciare a "vagliare" tutte le informazioni che ci arrivano e di scegliere quelle che possono dare qualcosa alla comunità.
Chi fa comunicazione ha una grossa responsabilità!
Termino esprimendo il mio cordoglio per il soldato italiano che oggi è morto in Afghanistan, a causa di una bomba.
Lui era un eroe perché ha perso la vita per qualcosa che è più grande di lui.
Cordiali saluti.

domenica 27 febbraio 2011

IL MISTERO DI COLOMBO E GLI EBREI


Cari amici ed amiche.


Leggete questa mia poesia con un pezzo in turco.
Essa recita:

XpoFERENS

"Amma soyle rivayet ederler kim "Cinevzden bir
kafir adina Qolonbo" derler imis, bu yerleri ol bulmustur."

Comu nti li so' anni fù...vivu quellu hè chì ùn si sapi...
et pè ellu, Cristòfuru, gran spluraturi...
cusì vuliti l'istoria...ché figghiu fù di lu Mari Eggeu...
et forse...si ibi nascìu...fù quellu mari chì fici navigaturi...
pè omini alcuni...et pè autri puru fù abbreu...
pè autri abbrei et conversos sarvari...di lignu si 'nniu...
et pè ghustu scopre...fù ellu cuù questu misteru...
et si 'n Ghjenuva nascìu o 'n autra parti...u sapi solu Diu!

L'epigrafe scritta in turco recita una scritta che si trova su una mappa fatta nel 1513 per l'esploratore ottomano ed in italiano signfica:
"Ma si racconta che "un infedele di Genova di nome Colombo" ha scoperto questi paraggi".
Anche i Turchi sapevano di Cristoforo Colombo.
Quest'uomo fu (e tuttora è) un mistero.
Di lui si disse che nacque a Genova tra il 26 agosto ed il 31 ottobre 1451 e che fosse morto il 20 maggio 1506.
Quindi, la possibilità che i Turchi lo avessero conosciuto è plausibile.
Infatti, secondo le cronache, si dice che egli avesse navigato anche nel Mare Egeo, nell'Isola di Chios, nell'attuale Grecia.
Qui vi era una base genovese.
Quindi, fu possibile che egli fosse già noto ai Turchi. Chios, infatti, era vicina all'Impero Ottomano che il 29 maggio 1453, quasi due anni dopo la nascita di Colombo, il sultano Mehmet II conquistò Costantinopoli, uccidendo San Costantino XI Paleologo, ultimo basileus.
Di lui si sa che nel 1476 partì a Bristol (in Inghilterra), poi andò a Galway (in Irlanda) e in Islanda. Qi potrebbe esserci un mistero.
Qui potrebbe essere venuto a conoscenza dei viaggi del re e navigatore vichingo Erik il Rosso (940-1010), che pare fosse andato nell'attuale Groenlandia, il cui nome deriva dalla lingua danese e significa "Terra Verde".
Questo denota che, in passato, il clima potrebbe essere stato diverso. Oggi, infatti, è una terra ghiacciata.
Inoltre, potrebbe essere venuto a conoscenza del mito della Cappella di Rosslyn, di cui parlai in vari articoli, l'ultimo dei quali è intitolato "Dove potrebbe essere il Santo Graal", http://thecandelabra.blogspot.com/2010/11/dove-potrebbe-essere-il-santo-graal.html.
In questa cappella (il cui "codice artistico" potrebbe essere stato decifrato dal sottoscritto, che è appassionato di arte) vi sono scolpite delle pannocchie.
Peccato che la cappella fu costruita nel 1456 (anche se secondo alcune fonti, la sua costruzione risale, addirittura, nel 1446), quindi ben prima della scoperta di Colombo. Ora, pare che colui che fece la cappella, William Saint Clair, avesse fatto un viaggo verso ovest con il veneziano Antonio Zeno. Si sa, il mais fu scoperto con la scoperta delle Americhe.
Dal 1479 al 1485, visse in Portogallo, a Lisbona. Qui sposò Felipa Moniz, figlia di Bartolomeo Perestrello il Vecchio, il governatore di Porto Santo. Felipa gli diede un figlio di nome Diego
Documentandosi con le carte del suocero, con le informazioni del matematico Paolo Toscanelli, il libro di Marco Polo, "Il Milione" ed i vari racconti, egli capì che la Terra era sferica e che al di là dell'Oceano Atlantico c'erano altre terre.
Egli, in realtà, cercò di conoscere una via nuova per raggiungere l'Oriente, andando ad Occidente.
Ciò fu dovuto al fatto che l'Impero Ottomano bloccasse i traffici.
Fece questa proposta alla corte reale portoghese ma re Giovanni II gli negò i finanziamenti della spedizione.
Nel frattempo, la moglie morì ed il suocero lo cacciò da Porto Santo e nel 1485 andò in Spagna.
Nel 1488 ebbe un altro figlio da una spagnola di nome Beatriz Enriquez Arana. Il figlio fu battezzato con il nome di Fernando.
Cercò di fare la sua proposta ai reali di Spagna, "Re Cattolici" Ferdinando II D'Aragona ed Isabella di Castiglia che erano impegnati a conquistare Granada.
Solo dopo la conquista di Granada, che fu tolta ai Mori, Colombo venne ascoltato dai reali ed lil 03 agosto 1492 partì da Palos con tre caravelle, la Nina, la Pinta e la Santa Maria.
Il 12 ottobre 1492, dopo un lungo ed estenuante viaggio, Rodrigo di Triana (che era sulla Pinta) riferì di avere avvistato la terra.
Da lì la storia cambiò e fu nota tutti.
Ora, però, ci sono delle cose che non sono note a tutti.
Secondo quanto riferito Simon Wiesenthal (1908-2005), la storia potrebbe essere diversa.
Il 31 marzo 1492 i re di Spagna decretarono l'espulsione degli ebrei.
Essi dovevano lasciare il territorio iberico entro la mezzanotte del 02 agosto dello stesso anno.
Ora, gli ebrei spagnoli erano molti e garantivano alla Spagna un grande apporto culturale ed economico.
Dapprima, i sovrani imposero agli ebrei di convertirsi al cattolicesimo.
Poi, però, il clima di sospetto iniziò a montare.
I reali temevano che gli ebrei convertiti cospirassero per fare tornare il dominio musulmano in Spagna e che praticassero la loro religione d'origine nonostante il battesimo ed iniziarono a fare vere e proprie persecuzioni contro gli ebrei, convertiti e non.
Di certo, chi fece questa persecuzione non lo fece per scopi religiosi ma per impossessarsi delle ricchezze che queste importanti famiglie avevano.
Ora, pare che la spedizione di Colombo fosse stata finanziata da ebrei convertiti e pare che Colombo stesso fosse di origine ebraica e che non fosse nemmeno genovese.
Secondo alcuni, Colombo potrebbe essere di origini lombarde.
Nel territorio lombardo vi erano comunità ebraiche molto forti. Pensiamo a Mantova, che è citata anche nell'ottima ricerca dell'amico Morris Sonnino di Facebook, che io ho citato nell'articolo inititolato "Le radici giudaiche del Cristianesimo", http://thecandelabra.blogspot.com/2011/01/le-radici-giudaiche-del-cristianesimo.html.
Nella Mantova dei Gonzaga la comunità giudaica era fiorente.
C'erano, addirittura cinque sinagoghe, di cui qualcuna askenazita.
Secondo altri, Colombo, potrebbe essere addirittura di Chios.
Il fatto che la sua firma (che è il titolo della mia poesia) inizi con tre lettere greche potrebbe dimostrare ciò.
Pare che egli fosse stato un "converso", ossia battezzato ed assimilato, o un "marrano", ossia battezzato ma segretamente fedele alla religione degli avi.
Fatto sta, che questa missione avrebbe dovuto avere lo scopo di dare una terra nuova (forse la "Terra Promessa") agli ebrei che stavano per essere espulsi.
Purtroppo, ciò non evitò l'espulsione dei conversos e marranos.
Molti di questi furono uccisi, con le varie persecuzioni.
Fu una "Shoah su piccola scala" che fu una "prova generale" di quella ancora più feroce del XX secolo, un vero crimine contro Dio.
Detto questo, i misteri che ci sono intorno alla figura di Colombo appassionano gli studiosi di tutto il mondo.
Del resto, io che mi interesso di italiani nel mondo, dico che Colombo fu un italiano nel mondo, nel vero senso della parola.
Mi interesserebbe sapere qualcosa di più a riguardo.
Dedico questo articolo agli italiani del Centro-America, le cui terre ebbero a che fare con Colombo, tra i quali cito il mantovano Abel Campos Tioli, il direttore di "Italia chiama Italia" Ricky Filosa ed il presidente del Comites, il dottor Ermanno Filosa.
La poesia qui sopra, sarà messa nel fascicolo che ho preparato per il presidente del Cenacolo dei Poeti Mantovani "Al Fogolèr" , il signor Sergio Aldrighi, e che consegnerò a lui domenica 06 marzo, in occasione dell'VIII edizione del "Pranzo dei Poeti Mantovani", a cui sono stato invitato.
La cosa mi onora e farò questo gesto anche a nome di tutti gli italiani (e in particolare i mantovani) che mi seguono nel mondo.
Cordiali saluti.


UNIONI GAY E SCUOLA PUBBLICA, HA RAGIONE IL PRESIDENTE BERLUSCONI!

Cari amici ed amiche.

Trovo condivisibile quanto è stato detto dal presidente Berlusconi durante il congresso dei Cristiani riformisti.
Lui ha detto di volere sostenere la famiglia come istituzione naturale fondata sul matrimonio.
Quindi, lui si è detto contrario all'equiparazione tra famiglie e coppie gay.
Io trovo condivisibili queste affermazioni.
Intendiamoci, qui nessuno è contro i gay.
Anzi, ricordo che il Governo del presidente Berlusconi si è sempre battuto contro la discriminazione degli omosessuali (tramite campagne pubblicitarie) ma la famiglia è una cosa e la coppia di fatto (gay o eterosessuale che sia) è un'altra.
La famiglia è la cellula fondante di una società in cui due persone (un uomo ed una donna) decidono di fare un progetto destinato a durare nel tempo.
Oggi, la famiglia è in crisi.
Questa crisi si è tradotta in una crisi sociale e culturale, i cui effetti si stanno vedendo in modo drammatico.
Ci sono giovani senza valori e che non sono più nemmeno in grado di distinguere il bene dal male.
Ciò si vede dal fatto che vi siano un uso eccessivo dei social-network (che denota una crisi dei rapporti umani più elementari, come l'amicizia) e situazioni gravi, come il bullismo nelle scuole.
Quello del presidente Berlusconi è un messaggio forte e chiaro. La famiglia va tutelata!
Inoltre, il presidente ha detto che con lui non vi saranno leggi che favoriranno le adozioni ai single.
Anche questo è condivisibile, per le ragioni che ho citato prima.
Infatti, basti vedere lo sfacelo che c'è in molte famiglie in cui vi sono i genitori divorziati, in cui i figli vivono con un solo genitore, che spesso è assente per via del lavoro.
Anche riguardo alla scuola pubblica, il presidente ha ragione.
La sinistra vede la scuola pubblica come una "panacea" contro l'analfabetismo.
In realtà, al giorno d'oggi, la scuola pubblica non istruisce a valori veri.
Molti dei suoi insegnanti sono figli di quel '68 che qualcuno vede come "stagione di libertà" ma che, in realtà, mise in crisi i valori veri, come la meritocrazia.
Inoltre, in un Paese realmente liberale non si può delegare tutto all'istituzione pubblica.
Riguardo all'istruzione, io penso che debbano esserci più scuole private.
Più saranno le scuole private, più vi sarà concorrenza tra queste. Più sarà la concorrenza, più queste abbasseranno i prezzi e a più persone diverranno accessibili.
Quindi, la scuola privata non sarà più d'elite ma per tutti.
Un maggiore numero di scuole private significa una maggiore scelta valoriale per i genitori che intendono avviare i figli alla formazione.
In pratica, una famiglia cattolica potrà mandare il proprio figlio in una scuola che si ispiri a principi cattolici, una famiglia valdese potrà mandare il proprio figlio in una scuola valdese, una famiglia ebraica potrà mandare il proprio figlio in una scuola ebraica e così via.
La democrazia avrà molto da guadagnarci da tutto ciò.
Cordiali saluti.

sabato 26 febbraio 2011

I GIOVANI, SAN GABRIELE, DIO E MAMMONA


Cari amici ed amiche.
Oggi, domenica 27 febbraio, nelle nostre chiese (durante le Sante Messe) vengono letti i brani del libro di Isaia (capitolo 49, versetti 14-15), del Salmo 61, della I Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi (capitolo 4, versetti 1-5) e del Vangelo secondo Matteo (capitolo 6, versetti 24-34).
Vorrei focalizzare l'attenzione sul brano del Vangelo che recita:
"In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: "Nesuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionrà all'uno e disprezzerà l'altro.
Non potete servire Dio e la ricchezza.
Perciò vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e né mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro che è nei cieli li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che nenche Salomone, con tutta la sua gloria vestiva come loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca anche i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte le cose vi saranno date in aggiunta.
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena.".
Questo brano riassume al meglio sia il brano del libro del profeta Isaia, che il Salmo 61 ed il brano della I Lettera di San Paolo ai Corinzi.
Qui vale un passaggio di una vecchia omelia di don Alberto Ferrari, parroco di Roncoferraro fino al novembre 2005 ed oggi parroco di Moglia che dice:
"Il denaro sa essere un ottimo servo ma può diventare un padrone".
Infatti, in questo brano, Gesù parla proprio del rapporto che deve essere tra l'uomo ed il mondo materiale.
In realtà, Gesù non condanna la ricchezza ed il mondo materiale in quanto tali.
Essi, infatti, furono creati da Dio prima dell'uomo.
Di creò l'uomo a Sua immagine e somiglianza per amministrare il mondo materiale.
Quindi, la ricchezza in sé non è cattiva. Lo steso si può dire anche del potere.
Cattivo, però, può essere il rapporto tra l'uomo e la ricchezza ed il potere.
A causa del peccato originale nell'uomo alberga la concupuscenza, ossia il desiderio sfrenato di avere sempre più ricchezza e potere, anche facendo del male al prossimo o arrivando a compromessi con forze oscure.
In tale caso, l'uomo non è più libero ma schiavo della sua concupiscenza, concupiscenza che lo porta alla rovina.
Mi viene in mente, ad esempio, Lex Luthor personaggio della serie TV americana "Smallville" ,che è interpretato dall'attore Micheal Rosenbaum, l'antagonista di Clark Kent.
Questo è il classico personaggio che si lasciò prendere dalla propria concupiscenza e pur di sapere il segreto del giovane Clark Kent arrivò a fare delitti efferati.
La sua rovina fu assicurata.
Nessuno è immune dalla concupiscenza.
Mi ricordo che, parlando di politica con alcuni miei interlocutori (che non la pensavano come me) sentii dire da loro:
"Nella nostra associazione siamo tutti onesti e non faremo certe cose ce accadono nei partiti come il tuo!".
La realtà è ben diversa. Non metto in dubbio la buona volontà e la buona fede dei miei interlocutori ma voglio dire che nessuno è immune dalla concupiscenza. Siamo tutti simili al già citato Lex Luthor. Abbiamo tutti un lato oscuro.
Quando si acquisisce il potere, non sempre c'è chi fa un buon uso di esso.
La storia ce lo insegna e lo dimostra.
Però, se è vero ciò, è vera anche l'idea opposta, ossia che la ricchezza ed il potere non sono cattivi.
Certe forme di pauperismo sono, in realtà, forme di fanatismo e di ipocrisia.
Non è detto che un uomo ricco sia malvagio.
Se la ricchezza è frutto di onesto lavoro e se chi ce l'ha ne fa un buon uso, non è una cosa negativa ma una risorsa.
Nella visione protestante, ad esempio, essa viene vista come una risorsa che crea lavoro. Se si crea lavoro vi è benessere per tutti.
Forse, noi cattolici dovremmo recuperar questo concetto che i nostri fratelli protestanti fecero loro a che, in realtà, è antecedente alla Riforma.
Vi invito a leggere questo brano del Manuale di confessione di Thomas di Cobham, vescovo inglese del XIII secolo che recita:
"Vi sarebbe na grande mancanza in molti paesi se i mercanti non portassero ciò che abbonda in un luogo in altro dove queste stesse cose mancano. Perciò possono a buon diritto ricevere il prezzo del loro lavoro.".
Non molto diverso è il brano di San Tommaso d'Aquino che recita:
"Se ci si dedica al commercio per il bene comune, se si vuole che le cose necessarie alla vita non manchino al paese, il guadagno, invece di essere considerato come un fine , è solo richiesto come ricompensa del lavoro.".
I protestanti fecero loro questo concetto.
Certamente, oltre all'industria e al commercio, esistono anche la carità e la sussidiarietà, di cui parlai nell'articolo "Sussidiarietà sì! Assistenzialismo no!", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/sussidiarieta-si-assistenizialismo-no.html.
Certamente, oggi questo discorso va fatto soprattutto ai giovani che sono spesso abbagliati dal falso mito della ricchezza facile e non posta come mezzo ma come fine.
Proprio oggi, domenica 27 febbraio, viene commemorato San Gabriele dell'Addolorata, il Santo protettore d'Abruzzo e Patrono di noi giovani.
Questo Santo mi è particolarmente caro. E' l'unico "elemento abruzzese" che mi è rimasto. Infatti, mio padre è di Tossicia (o meglio della frazione di Azzinano), Provincia di Teramo.
Tutta la mia famiglia è devota a questo Santo.
Tra l'altro, quando nacqui (il 03 gennaio 1980) avrebbero dovuto battezzarmi con il nome Gabriele, proprio perché mia madre fece un voto a quel Santo.
Poi, però, mio padre mi appioppò il nome Antonio Gabriele perché suo padre (mio nonno) si lamentava del fatto che nessuno dei suoi nipoti avesse il suo nome, per l'appunto Antonio.
In compenso, mia madre riuscì a dare il nome Gabriele a mio fratello, che nacque nel 1985.
Pertanto, faccio gli auguri di buon onomastico a lui, a un mio cugino di Novara (che si chiama anche lui Gabriele e a cui voglio bene come se fosse mio fratello) e a tutti coloro che si chiamano Gabriele o Gabriella. Di San Gabriele, parlai in vari articoli, come quello intitolato "Lourdes", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/02/lourdes.html.
Chi oggi va al Santuario di San Gabriele dell'Addolorata, che si trova ad Isola del Gran Sasso (in Provincia di Teramo), per favore, reciti una preghiera anche per me.
Di certo, la vita di San Gabriele dell'Addolorata fu esemplare.
Egli capì che le cose importanti non erano il vestire bene o il mangiare cose ricercate (cose che lui, che al secolo si chiamava Francesco Possenti, poteva permettersi, vista la ricchezza della sua famiglia) ma la vita e Colui che la dona a tuttti, ossia Dio.
Lui divenne veramente ricco quando si fece povero.
Mi viene in mente di concludere con questa mia piccola poesia , una piccola preghiera rivolta proprio a San Gabriele.
GABRIEL, ORA PRO NOBIS!
Povuru vinistu...ma questa puvertà vi fici riccu...
o Gabriel...pè questa ghjuventù priati...et sempri nta Viritati...
chì sii quella...cuntru lu diavule et questu mondu liccu...
et chì pirdunu sii di nuautri tutti li piccati!
Amen.
Termino, dedicando un piccolo pensiero a Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate Sopra (in Provinci a di Bergamo) che scomparve tre mesi fa e che ieri è stata trovata morta in un campo.
Io spero che si faccia giustizia e che chi si macchiò del suo omicidio abbia una pena commisurata al reato.
Che San Gabriele protegga anche la sua famiglia, che oggi vive un dolore immenso.
Cordiali saluti e, di nuovo, auguri a tutti coloro che si chiamano Gabriele.


DECRETO "MILLEPROROGHE"

Cari amici ed amiche.

Il decreto "Milleproroghe" è stato approvato.
In esso vi sono importanti misure chiave come l'abolizione dello stop alle demolizioni delle costruzioni abusive in Campania, la proroga della riscossione dei contributi per i terrmotati d'Abruzzo, la proroga di un anno per i pagamenti delle more per le famiglie disagiate che sono sotto sfratto, la proroga delle multe causate dalle "Quote latte", investimenti di 100.000.000 di Euro per le zone colpite dalle alluvioni, gli aiuti alle imprese (tramite voucher) e la modifica della norma che regola l'anatocismo, ossia l'interesse sull'interesse bancario.
Questo decreto serve ad aiutare famiglie ed imprese e dimostra che questo Governo è operoso.
Cordiali saluti.

venerdì 25 febbraio 2011

CATTOLICESIMO, MARTIN LUTHER E RIFORMA, PASSATO E FUTURO




Cari amici ed amiche.

Prendo spunto da un articolo dell'Unione Cristiani Cattolici Razionali (UCCR), il cui link è http://www.uccronline.it/2011/02/24/chiesa-anglo-luterana-%C2%ABannulliamo-la-riforma-e-torniamo-nella-chiesa-cattolica%c2%BB/.
In questo articolo si parla della Chiesa anglo-luterana americana che ha deciso di tornare in Comunione con Roma. La massima autorità di questa confessione religiosa, il reverendo A. Glad Felter, metropolita della Chiesa anglo-luterana, ha scritto al vescovo anglo-cattolico della Florida, monsignor Edward J. Steele, una lettera con cui affermava di volere annullare la Riforma e gli errori di Martin Luther e di tornare in piena e visibile comunione con Roma.
Da qui, ho avuto l'idea di fare questo articolo, anche riprendendo un mio scritto precedente, un articolo in cui trattai proprio il discorso inerente a Martin Luther (o Lutero, come dir si voglia).
Vi invito a leggere l'articolo intitolato "Lutero, chi era e che cosa ha lasciato?", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/04/lutero-chi-era-e-che-cosa-ha-lasciato.html.
A mio modesto parere, Martin Luther ebbe ragione nel merito ma commise degli errori nel metodo.
Era fuori discussione il fatto che la Chiesa cattolica dei suoi tempi avesse dei problemi.
Ad esempio, certi vescovi (ed anche certi Papi) di allora erano signori ricchi e facevano fare grandi opere monumentali (e ciò fu anche una cosa positiva perché fu dato un impulso all'arte) ma trascuravano completamente la comunità cristiana a loro affidata.
Inoltre, i vescovi di allora non furono obbligati a risiedere nelle loro diocesi e potevano controllare anche più vescovati ed avere più rendite.
Questo li rendeva spesso latitanti e lontani dai bisogni della comunità.
Inoltre, la simonia (vendita di cariche ecclesiastiche) era una regola, come la corruzione del clero.
Già nel Medio Evo ci fu questa pratica e un esempio fu Papa Benedetto IX (1012-1055) che vendette la sua carica per due volte e che per altrettante volte la rivolle.
Oltre a ciò, molti sacerdoti non erano istruiti.
Questo era noto anche a Roma, come dimostra questo brano del 1513 che fa parte del "Programma di governo della Chiesa", opera scritta dai monaci veneziani Giustiniani e Qurini, su incarico di Papa Leone X.
Il brano recita:
"Di questi mali che abbiamo elencato nessuno può dubitare che l'ignoranza sia il più grande e il principio e la causa di tutti.
Troverai molte migliaia di religiosi i quali non sanno leggere ne scrivere mediocremente. Ancora, in tutta la numerosissima moltitudine di religiosi a stento troverai due su cento o dieci su mille che abbiano imparato quel po' di latino necessario per capire ciò che leggono nelle chiese ogni giorno.".
Questo fu molto grave, specialmente se tiene conto del fatto che in quegli anni si diffuse la stampa e che, quindi, inziarono ad esserci più persone istruite che potevano leggere anche la Bibbia.
Inoltre, vi erano anche preti che vivevano con donne e che violavano il voto di castità. Essi vivevano in concubinato.
Raccontano certe cronache che quando Roma venne saccheggiata nel 1527, i lanzichenecchi (mercenari tedeschi) entrarono in una stanza di uno dei palazzi e trovarono un prete che giaceva "in lectum" con una donna, forse una delle tante cortigiane, che oggi potremmo definire "escort".
Forse, qualcuno, nei giorni nostri, farebbe una figura decente, se non facesse il moralista.
Tutto ciò creò malcontento e la Chiesa era molto criticata.
Lutero capì questo fece una sua proposta di Riforma.
Certamente, egli agì in buona fede ma, a mio giudizio, commise due errori fondamentali.
Il primo fu di ordine culturale.
Lui puntò molto sul nazionalismo tedesco.
Questo errore fu grave perché portò alla nascita di quella corrente di pensiero che (unita alla secolarizzazione) nel XX secolo causò delle tragedie.
Certo, quanto detto da Lutero va contestualizzato e, di sicuro, lui non ebbe nulla a che fare con il nazismo ma le sue parole vennero prese come spunto dai nazionalisti tedeschi dei secoli XIX e XX.
Lutero avrebbe dovuto fare un discorso in chiave universale.
Il secondo errore di Lutero fu di ordine religioso.
Egli non tenne suffcientemente conto della Tradizione della Chiesa.
Egli, infatti, avrebbe dovuto fare un progetto di riforma che confermasse il Primato del Papa, la funzione dei vescovi e della gerarchia ecclasiastica (con il celibato degli uomini di Chiesa) e la Successione apostolica, i Sacramenti, la Transustaziazione, i culti della Vergine e dei Santi e la Solennità della Liturgia, senza togliere innovazioni, come un maggiore rigore, la possibilità da parte di ogni fedele di leggere la Bibbia e, magari, la traduzione di alcuni canti liturgici e delle omelie in lingua, mentre le letture e le celebrazioni dei Sacramenti sarebbero rimaste in latino, vista la loro solennità e vista anche l'universalità della Chiesa cattolica.
Purtroppo, quei due errori generarono situazioni non belle.
Se del nazionalismo ho già detto tutto, della mancanza di attenzione verso la Tradizione si deve dire molto.
Essa generò la frantumazione della cristianità.
Si formarono Chiese separate che spesso erano in guerra anche tra loro.
Inoltre, essa fece sponda anche ai sovrani e principi che usavano le dottrine protestanti per separarsi dalla Chiesa cattolica e controllare i beni ecclesiastici.
Oggi, i rapporti tra protestanti e cattolici devono forti.
Noi cristiani non possiamo permetterci di essere divisi di fronte a questa secolarizzazione.
Dobbiamo valorizzare ciò che ci unisce.
Del resto, anche nel protestantesimo vi è una rinascita di certi valori.
Pensiamo anche alla devozione mariana.
Vi invito a consultare il sito http://www.kanaan.org/.
Questo sito mi è stato segnalato dall'amico Arild Kare Edvardsen su Facebook, che ringrazio.
Inoltre, alcune Chiese protestanti, come la Chiesa luterana svedese (su cui dovrò documentarmi), hanno una gerarchia episcopale.
Termino con una mia poesia, una preghiera rivolta a Santa Brigida di Svezia, poesia che porterò all'VIII edizione del "Pranzo dei Poeti Mantovani" il 06 marzo prossimo. Una copia di questo articolo, con la poesia, sarà regalata al signor Sergio Aldrighi presidente del cenacolo di poeti dialettali mantovani "Al Fogolèr", che mi ha invitato come ospite.
Del resto, la terra di Santa Brigida, la Svezia, è una terra di grande tradizione cristiana ma, dal 1527 (sotto il regno di re Gustavo I Vasa, 1496-1560, nell'immagine in basso), la sua Chiesa è separata da noi.
Nel testo è raccontata la storia della cristianità svedese e sono citati personaggi comi Giovanni Magno (1488-1544), l'ultimo arcivescovo cattolico di Uppsala.
E' anche una preghiera per tutti coloro che caddero vittima delle guerre di religione di quegli
anni ed è anche un modo per riavvicinare a noi un Paese come la Svezia. E' anche una preghiera per voi che leggete, cattolici, ortodossi, protestanti, vecchi cattolici o non cristiani che siate.

A SANCTA BRIGIDA DI SVEZIA

Comu fù nti li tempi antiqui...cusì vinni pè a vena l'anni...
cusì fattu 'n "rustica lingua romana a thiotisca" la cantu...
a Diu...chì stesi fin'a l'ultimu vescu Ghjuvanni...
et a cantà voi, o pia Brigida, cusì da Valdstena...
et certu 'n tutta l'Europa vinni...com'ancu 'n Roma...
ma su la tarra voscia fù cusì un autru Calvariu...
quandu di sangue lu Malaren si fici...pè vulè di lu rè...
chì fù strangeru...et poscia vinni un autru lariu...
cù da lu mari venuti li dui fratelli...dui curati...
chì tedescu ficiru lu Cridu...et sangue fù ancora...
et ché cusì visti la tarra voscia...pè li nosci martiri priati!
Amen.

Cordiali saluti.











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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.