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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 21 gennaio 2011

LA DEVOZIONE MICAELITA NELL'INGHILTERRA MEDIOEVALE











Cari amici ed amiche.
In questa poesia parla del tema di questo articolo, la devozione micaelita nell'Inghilterra medioevale.
Già evocai il tema nell'articolo intitolato "Via Sancti Michaeli", http://thecandelabra.blogspot.com/2010/05/via-sancti-michaeli.html.
Proprio così, in Inghilterra ci fu una devozione molto particolare verso il Principe delle Milizie Angeliche, San Michele, l'angelo che sconfisse il ribelle, empio e superbo Lucifero.
Di questo Santo parlai anche nell'articolo intitolato "Le radici giudaiche del Cristianesimo", http://thecandelabra.blogspot.com/2011/01/le-radici-giudaiche-del-cristianesimo.html.
Questa devozione fu particolarmente forte nel sud-ovest del Paese, nel Somerset e in Cornovaglia.
La ricerca che sto facendo e che qui sto illustrando vuole mettere in luce un aspetto fondamentale della religione del Medio Evo inglese.
Una cosa a dir poco sorprendente è il fatto che la famosa isola francese Mont Saint Michel (che ospita un'antica abbazia) abbia una "gemella" in Cornovaglia. Anch'essa si chiama Mount Saint Michael.
Chi vuole visitare il sito, vada al link http://www.stmichaelsmount.co.uk/.
Come sulla più nota isola francese, anche qui vi era un importante monastero, che fu soppresso in seguito alle decisioni prese da re Enrico VIII, di cui parlai nell'articolo intitolato "Inghilterra, dissoluzione dei monasteri, patrimonio perduto, http://thecandelabra.blogspot.com/2010/09/inghilterra-dissoluzione-dei-monasteri.html.
Anche qui vi sono delle leggende.
Una di queste parla di un gigante di nome Cormoran che viveva sul monte e che rubava le pecore ed i buoi per sfamare la sua ingordigia.
Una notte, un ragazzo di nome Jack scavò una buca e mentre stava per sorgere il Sole svegliò il gigante soffiando. Questi si svegliò ed arrabbiato rincorse Jack ma, accecato dal Sole, cadde nella buca e si sfracellò.
Un'altra leggenda, di sicuro cristiana, parla della visione di alcuni pescatori nel 495 AD.
A questi pescatori comparve San Michele.
Da qui, vi fu la decisione di erigere il cenobio.
Oltre quest'isola, nel sud-ovest dell'Inghilterra vi sono altre testimonianze di devozione verso San Michele.
Una di queste è la cittadina di Helston. Con la Rivoluzione industriale, questa cittadina divenne un centro di minatori ma è di origini molto antiche.
Il suo nome significa "Pietra dell'Inferno".
Si trova in Cornovaglia, sulla Penisola di Lizard. Anche qui, la devozione per San Michele è molto forte.
Qui vi è una chiesa molto antica che è dedicata a questo grande Santo.
Tra l'altro, duante la festa ad egli dedicata, si balla la "Furry dance" , una danza antichissima che ad oggi è conservata solo in parte. Infatti, con lo scisma anglicano (1534), i riferimenti al Papa furono tolti.
Helston e tutte le sue leggende ispirarono anche un famoso videogioco "Realms of the Haunting" (http://www.realmsofthehaunting.com/).
Questo videogioco, che conosco molto bene (perché ci giocavo spesso) è caratterizzato da enigmi basati sulle leggende della Cornovaglia.
Tra l'altro, esso è uno "spara tutto" (tipo "Doom", per intenderci) con una trama e filmati, in cui partecipano attori famosi come David Learner, nei panni del malvagio Belial.
Io, che sono uno che non si sa fare gli affari propri, volli verificare se la trama del gioco si rifaceva a leggende storiche o se era inventata di sana pianta.
Ho questa passione, che ci posso fare? Sono affamato di sapere!
I miei amici ed i miei parenti sanno che ho questo "vizio".
Iniziai una ricerca e vidi che, effettivamente, il gioco si rifaceva a certe leggende antiche.
Questo mi avvicinò anche a San Michele, che oggi è uno dei Santi che preferisco.
Non c'è solo questo. Infatti, Helston è gemellata con una città italiana, Sasso Marconi, in Provincia di Bologna.
C'anche un'altra realtà che ebbe a che fare con San Michele, Glastonbury.
Ne parlai negli articoli intitolati "Glastonbury e la storia del Santo Graal e di re Artù", http://thecandelabra.blogspot.com/2010/05/glastonbury-e-la-storia-del-santo-graal.html e "Dove potrebbe essere il Santo Graal, http://thecandelabra.blogspot.com/2010/11/dove-potrebbe-essere-il-santo-graal.html.
Qui, infatti, vi è una collina detta Tor.
Su questo colle, che già ospitava antichi insediamenti fin dal Neolitico e su cui furono trovati anche resti d anfore romane, venne eretta una chiesa.
Chi fu il Santo a cui la chiesa fu dedicata?
San Michele!
Proprio così, questo angelo è ancora protagonista.
La chiesa venne distrutta da un terremoto nel 1275 ma nel 1360 fu ricostruita e sopravvisse fino al periodo di re Enrico VIII che la soppresse. La chiesa andò in rovina e rimase solo la torre campanaria che divenne Torre di San Michele.
Nel 1539, questa torre fu il luogo in cui venne impiccato e squartato Richard Whiting, l'ultimo abate della famosa Abbazia di Glastonbury, abbazia che pare abbia ospitato (o, forse, ospiti ancora) il Santo Graal e le spoglie di re Artù.
Anche qui c'è un mistero.
Infatti, nel V secolo AD, quando gli Angli ed i Sassoni, popoli germanici e pagani invasero la Britannia (dopo che il re britannico-romano Vortigern li chiamò come mercenari nel 449), la loro avanzata si arrestò proprio ai confini dell'odierno Galles e non giunse su questa terra e né in Cornovaglia.
Le popolazioni britannico-romane erano cristiane mentre gli Angli ed i Sassoni, provenienti dall'attuale Danimarca, erano pagani.
Secondo alcuni, pare che fosse stato un grande condottiero cristiano e britannico-romano a fermare l'avanzata degli Angli e dei Sassoni.
Che non fosse stato davvero il leggendario re Artù?
A prescindere da tutto ciò, va detto che nell'Inghilterra medioevale c'era una grande tradizione cristiana. In essa vi era una forte devozione verso San Michele.
Oggi, resta ben poco di essa. Tra lo scisma anglicano e la dissoluzione dei monasteri, la Riforma sotto re Edoardo VI e la regina Elisabetta I, l'iconoclastia dei puritani di Cromwell e la secolarizzazione che toglie ogni interesse verso la religione, tanta parte di questo patrimonio è oggi perduta.
Molto spesso, la politica annienta il patrimonio culturale e di fede.
Lo seppero, ad esempio, i russi, che videro distruggere molte chiese antiche, durante il buio e triste periodo sovietico, o noi italiani, che durante il periodo fascista, vedemmo distruggere interi quartieri storici di Roma.
A volte, si fanno gesti sconsiderati.
Cordiali saluti.












ANNOZERO? NON E' STATO UN BELLO SPETTACOLO!


Cari amici ed amiche.
Ieri ho visto in parte la puntata della trasmissione di RAI 2 "Annozero", trasmissione condotta da Michele Santoro (nella foto in basso).
Per la cronaca, l'ho vista in parte perché c'era la partita Milan-Bari e (da milanista) non volevo perderla.
Colgo l'occasione per fare i complimenti a mister Massimiliano Allegri e ai ragazzi.
Quello che ho visto, però, mi ha dato un'idea non bella della trasmissione.
Ho visto quando il vignettista Vauro Senesi (nella foto in alto) illustrava le sue vignette satiriche.
Non mi sono piaciute.
In particolare mi è piaciuta, in particolare, la vignetta che raffigurava il Santo Padre Benedetto XVI che "diceva":
"A lui piacciono minorenni? Può sempre farsi prete!".
L'onorevole Daniela Santanchè, che era ospite della trasmissione, è uscita dallo studio sdegnata.
Questa cosa non mi è piaciuta. Lo dico da cattolico (praticante) e da persona di centro destra.
Primo, è ora di smetterla di continuare ad attaccare la Chiesa. Infatti, i preti pedofili sono una minoranza molto esigua. Ci sono tanti ministri di Dio che rischiano anche la vita, per fare la loro missione.
Comunque, non si può scherzare su una cosa del genere.
Secondo, qui sono saltati tutti i meccanismi di un serio confronto civile e democratico.
In pratica, è stata insultata la persona del presidente Berlusconi, dandole del pedofilo.
Questa è una cosa gravissima!
Come ho già detto nell'articolo di ieri che era intitolato "Che brutto clima!" (http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/che-brutto-clima.html).
Oramai, si fanno processi mediatici fondati sul "nulla" e senza prove, c'è un voyeurismo quasi morboso nei confronti della vita privata di tutti e vi è un clima di giustizialismo politico.
Il presidente Berlusconi sarà libero di invitare chi vuole in casa sua?
E poi, se si usa questo metodo con il presidente del Consiglio, con i privati cittadini che si fa?
Una persona può telefonare ad un'altra senza che quello che dice venga a conoscenza del mondo intero?
Qui si fa violenza alla vita privata delle persone!
E' saltata la logica democratica.
Inoltre, qui c'è una scontro tra una parte dei magistrati e la politica.
E' a rischio anche la democrazia stessa.
Infatti, una parte della magistratura vuole influenzare la politica.
Un presidente del Consiglio deve rendere conto di quello che fa al popolo e non ai magistrati.
I magistrati hanno il compito di fare rispettare la legge.
A quelli dell'opposizione, vorrei dire che farebbero bene a smetterla di continuare a chiedere le dimissioni del Governo.
In democrazia, se un Governo riesce a lavorare va avanti e se non ci riesce si vota!
Qui c'è il tentativo di sovvertire il verdetto del popolo che ha appoggiato (e tuttora appoggia) il centro destra ed il presidente Berlusconi, facendo cadere questo Governo e mettendone uno con una maggioranza raffazzonata e scelta in Parlamento.
Una mossa simile rischierebbe solo di squalificare la politica, altro che "fare il bene del Paese"!
Questo Governo sta facendo il bene del Paese.
Vuole fare le riforme, incominciando dal federalismo.
E' ora di parlare di riforme, di giovani, di territorio, di energia nucleare, di energia da fonti rinnovabili, di infrastrutture, di politica estera, di scuola, di giustizia, di immigrazione e quant'altro.
Il centro destra sta facendo molto. Ha già in cantiere la riforma federale dello Stato, ha fatto la riforma della scuola e dell'università e ha in cantiere altri provvedimenti.
Il centro sinistra urla e fa il moralista perché non ha idee e proposte costruttive.
Per chi sta dell'altra parte, il presidente Berlusconi è un depravato, quelli che la pensano come me (e che sono dalla parte del centro destra) sono dei "sodomiti", se sono uomini, e delle "prostitute", se sono donne.
Mi domando se questa sia una dialettica democratica.
Io penso proprio di no!
Forse, chi sta dall'altra parte fa così perché non ha idee.
La butta su un ipocrita moralismo.
Voglio ricordare le parole che disse Gesù che nel Vangelo secondo Luca disse:
""Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio"
Disse loro anche una parabola:" Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca? Il discepolo non è più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello e non t'accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire a tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello."".
A sinistra, qualcuno dovrebbe imparare queste parole, specialmente chi si professa cattolico.
Il moralismo non è altro che un modo per celare l'immoralità.
A sinistra vi sono dei "falsi Santi". Li paragono ai puritani inglesi che vennero denominati così nell'opera di Nostradamus.
Termino, commentando il nuovo gruppo parlamentare dei "Responsabili" che è costituito da ex membri di Futuro e Libertà per l'Italia, del Movimento per l'Autonomia (Noi Sud), da ex-Udc e da altri e che entra a fare parte del centro destra.
Io trovo molto positiva la nascita di questo gruppo.
Chiunque abbia la volontà di fare parte del centro destra e di creare un dibattito costruttivo al suo interno è bene accetto.
Quando è costruttivo, il dibattito arricchisce ed è fonte di nuovi progetti.
Ringrazio il signor Andrea Verde, del Popolo della Libertà in Francia, che ha citato il mio blog nel suo articolo scritto su "Il Predellino". Il link è http://www.ilpredellino.it/online/prima-pagina/78-articoli/3739-i-media-francesi-snobbano-ilda.
Ringrazio il signor Verde. Nel mio piccolo, cerco sempre un confronto serio e costruttivo con tutti.
A volte ci riesco, altre meno.
Concludo, annunciando che sono disponibile a collaborare con il centro destra per le elezioni provinciali di Mantova.
Io voglio contribuire attivamente per il bene del territorio, cosa che ho sempre voluto fare nel mio Comune, Roncoferraro.
Cordiali saluti.


giovedì 20 gennaio 2011

NORD AFRICA, DOBBIAMO STARE ATTENTI!

Cari amici ed amiche.

Prima di incominciare a parlare dell'argomento, esprimo il mio saluto a Luca Sanna, il nostro soldato morto in Afghanistan. Egli è morto da eroe perché ha lavorato per portare la pace.
Che Dio lo benedica e stia vicino ai suoi cari!
Ora parliamo dell'argomento, la situazione in Nord Africa.
Io credo che quello che successe ai copti d'Egitto (di cui parlai nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/copti-un-patrimonio-da-salvare.html), sommosse che il 14 gennaio portarono alla deposizione del presidente Zine El-Abidine Ben Ali in Tunisia e le tensioni in Algeria debbano fare suonare più di un "campanello d'allarme" all'Occidente e (in particolare) a noi Europei, che siamo vicini.
Di certo, la crisi economica mondiale contribuisce ad aumentare le tensioni.
Però, qui c'è un problema maggiore.
Prendiamo il caso tunisino.
Dal 1987 al 14 gennaio di questo anno, il presidente Ben Ali governava initerrottamente la Tunisia.
Di certo, il suo non era un regime democratico. L'opposizione non poteva esprimersi.
Le dittature non sono mai una bella cosa.
Ora, che il presidente è stato cacciato, serve un processo di democratizzazione.
Purtroppo, qui c'è un'incognita.
Infatti, il regime di Ben Ali era laico e garantiva alle minoranze religiose una certa tolleranza.
In Tunisia, circa il 98% degli abitanti è di religione islamica. Le minoranze sono costituite da ebrei e cristiani, una buona parte dei quali di origini italiane.
Ora, con tutte le dovute e legittime perplessità, Ben Ali era visto da noi occidentali come un argine contro il fondamentalismo islamico.
Ora che egli non c'è più che nel suo Paese ci sono dei problemi e ci sono ancora disordini, il rischio è che ci possano essere delle derive che portino verso il fondamentalismo islamico.
Infatti, quando ci sono dei problemi, chi urla più forte prende il consenso.
Noi Europei lo sappiamo, dopo le tristi esperienze del XX secolo, in cui sorsero movimenti come Comunismo e Nazismo che non fecero bene. Anzi, portarono morte e distruzione.
Spero che non accada la stessa cosa in Tunisia, con i fondamentalisti islamici.
Questo potrebbe diventare un grosso problema.
Infatti, se una una del genere dovesse accadere, quei cristiani e quegli ebrei che si trovano in Tunisia potrebbero avere dei problemi, anche seri.
Inoltre, vista la vicinanza all'Europa e all'Italia, anche noi Europei (ed italiani) potremmo essere in pericolo.
Anche la situazione in Algeria deve essere monitorata.
Oltre alla questione del fondamentalismo islamico, vi potrebbe essere anche il problema dell'immigrazione clandestina.
Quando la politica di un Paese diviene instabile e vi sono una crisi economica ed il rischio di una guerra civile, la gente scappa da quel Paese.
L'Europa è esposta al rischio di una vera e propria invasione.
L'Italia è particolarmente esposta a questo pericolo.
Qui si rischia una "Battaglia di Adrianopoli".
A chi è poco ferrato in storia, faccio un piccolo riassunto della vicenda.
Nel IV secolo AD, l'Impero romano era in declino ed i Barbari premevano ai suoi confini.
Tra il 376 ed il 382, spinta dalla pressione degli Unni, la tribù barbara dei Goti passò il Danunbio, sfondò il confine tra la Dacia (ex provincia romana già sotto il dominio goto che corrisponde all'attuale Romania) e la Moesia e la Tracia (le province dell'Impero romano che, grosso modo, corrispondono alle attuali Bulgaria e parti della Grecia e della Turchia) e arrivò quasi a Costantinopoli. Essi divennero foederati dell'impero. In pratica, i Goti rimpolparono l'esercito romano e vennero usati anche per avere più manodopera. Purtroppo essi si ribellarono e la "Battaglia di Adrianopoli" fu il culmine di tale ribellione.
Essa avvenne nel 378 e si concluse con la vittoria dei Goti e la morte dell'imperatore Valente I.
Questa vicenda segnò l'impero e determinò la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 AD.
Questa deve essere una lezione che noi Europei dobbiamo ricordare.
Quello che sta succedendo in Nord Africa deve farci preoccupare.
Qui si rischia una forte ondata di immigrazione (anche clandestina) verso l'Europa ed il nostro Paese è particolarmente esposto.
Tenendo conto del fatto che la crisi sia presente anche da noi, questo potrebbe creare molti problemi a noi Europei e potrebbero esserci anche delle tensioni sociali.
Inoltre, tornando al discorso del fondamentalismo islamico, ci sono altri aspetti che devono farci preoccupare.
Il primo riguarda gli ebrei ed i cristiani presenti in Nord Africa.
Per quei Paesi, essi sono un fattore di crescita culturale e sociale.
Questo è ammesso e riconosciuto anche dai musulmani moderati.
Pur vivendo in un contesto arabo, gli ebrei ed i cristiani in Nord Africa possono interloquire con l'Occidente e con Israele.
Quindi, sono degli interlocutori tra l'Occidente ed il mondo arabo.
Se in Nord Africa non dovessero esserci più ebrei e cristiani ci sarebbe di vedere un Nord Africa chiuso, arretrato ed incapace di progredire.
Questo inciderebbe anche sul flusso migratorio verso l'Europa, facendolo aumentare, con tutti problemi prima descritti.
In secondo luogo, un risveglio del fondamentalismo islamico in Nord Africa potrebbe avere ripercussioni negative anche sulla situazione del Medio Oriente.
Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia", seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/123/ARTICLE/21923/2010-06-04.html.
Potrebbe esserci una "reazione a catena".
Non si deve sottovalutare nulla!
Dobbiamo sperare che i tutte le situazioni si evolvano con un "decorso benigno" e che vi siano una democratizazzione dei Paesi dell'Africa mediterranea e la nascita di governi laici che garantiscano tolleranza e libertà di culto alle minoranze religiose ivi presenti.
La democrazia è una marcia in più verso il benessere e, con il benessere, il rischio di una forte ondata migratoria verso l'Europa (con tutti i problemi che potrebbe portare) può essere scongiurato.
Cordiali saluti.

CHE BRUTTO CLIMA!

Cari amici ed amiche.

Quanto sta succedendo ora, con il presunto "caso Ruby" e tutte le polemiche che derivano da esso, ha incattivito il clima.
Qui è in atto un vergognoso processo mediatico che si sta sviluppando ancora prima di quello in tribunale.
Del resto, la vicenda stessa ha delle anomalie.
Leggete la nota dell'onorevole Antonio Palmieri (responsabile della comunicazione internet del Popolo della Libertà che dice:
"Non c'è stata nessuna concussione, non c'è stata nessuna induzione alla prostituzione, meno che meno di minorenni. Non c'è stato nullla di cui mi debba vergognare. C'è solo un attacco gravissimo da di alcuni pubblici ministeriche hanno calpestato le leggi a fini politici con grande risonanza.
Io sono sereno e state sereni anche voi perché la verità vince sempre. Il Governo continuerà a lavorare e il Parlamento farà le riforme necessarie per garantire che qualche magistrato non possa più cercare di fare fuori illegittimamente chi è stato eletto dai cittadini".
L'onorevole Palmieri ha riportato le parole del presidente Berlusconi che possono essere trovate integralmente, seguendo il link http://www.forzasilvio.it/.
Qui c'è un vergognoso processo mediatico che è una vera propria anomalia in un Paese democratico.
Da questa vicenda, la democrazia potrebbe uscirne male.
Un presidente del Consiglio democraticamente eletto viene processato con accuse e teoremi che non stanno né in cielo e né in terra e che viene letteralmente messo alla gogna.
Inoltre, vi è anche un abuso delle intercettazioni che vengono pubblicate su certe testate giornalistiche.
Qui c'è una violazione della privacy che è unita ad una vera e propria gogna mediatica.
In una democrazia queste cose non devono accadere!
Inoltre, è molto grave anche il fatto che vi sia stato un sito internet che ha pubblicato i numeri di telefono delle persone coinvolte in questa vicenda.
La cosa è stata denunciata ieri da Emilio Fede, direttore del TG4, durante la puntata del telegiornale che egli dirige.
Questo è molto grave!
Sono solidale con il presidente Berlusconi, il direttore Fede e tutti coloro che sono coinvolti in questa vicenda.
Non ci si rende conto che si stanno rovinando delle persone?
Non ci si rende conto che si stanno esponendo delle persone anche ad un pericolo fisico?
Non ci si rende conto che in una normale democrazia vi è il principio della presunzione di innocenza, principio che è stato violato e che è riconosciuto dalla nostra legge?
Io sono disgustato e preoccupato perché è a rischio lo stesso sistema democratico.
Inoltre, vi è una volgarità dilagante che sta imbarbarendo il clima.
Non si riesce a fare una discussione politica con toni civili.
Sono preoccupato, disgustato ed anche arrabbiato.
Il sottoscritto, durante un'accesa discussione, è stato paragonato ad un "sodomita".
Uso questo termine più gentile, visto che quello usato dal mio interlocutore era ben diverso.
Adesso, mi sono beccato del "servo del regime", "mafioso", "uomo al servizio di chissà quale lobby o loggia P2", "servo del padrone", "uomo senza idee proprie", "prezzolato" e quant'altro.
Devo dire che mi mancava il "sodomita".
Certa gente sta instaurando questo clima di odio che è oltre il limite.
Io non sono al servizio di nessuno. Io esprimo solo le mie idee, rispettando quelle degli altri.
E' ora di finirla!
Ho le mie idee politiche, che si rifanno a quelle del centro destra ed ammiro il presidente Berlusconi.
E' di smetterla di dire che le teste pensanti siano da una parte e gli idioti, i prezzolati, i servi del regime e le persone intellettualmente prostituite dall'altra!
E' ora di smetterla di dire che la gente libera di pensiero stia da una parte e gli schiavetti del capo dall'altra!
E' ora di smetterla di dire che gli onesti ed i puri siano da una parte ed i ladri, i corruttori ed i mafiosi dall'altra!
E' ora di dire basta a chi, in Parlamento, attacca il proprio avversario politico (che è anche il presidente del Consiglio democraticamente eletto), dandogli dello "stupratore della democrazia"!
Così si semina solo odio!
Io comincio anche ad avere paura per me stesso e per chi mi sta intorno, visto che ogni giorno espongo le mie idee, idee che a qualcuno che non pensa come me non piacciono.
Cordiali saluti.

mercoledì 19 gennaio 2011

LE RADICI GIUDAICHE DEL CRISTIANESIMO


Cari amici ed amiche.
Vi invito a leggere questa bellissima ricerca fatta dal giovane Morris Sonnino. Seguite il link http://host.uniroma3.it/progetti/cedir/cedir/Relazioni10/Simboli%20Ebraismo.pdf.
Questa ricerca parla della storia e di tutta la simbologia dell'Ebraismo e mi ha dato l'idea di fare questa mia ricerca sulla comune radice che c'è tra questa religione ed il Cristianesimo, la religione a cui appartengo anch'io, che sono cattolico.
Certo, tra gli ebrei e noi cristiani, ci sono delle differenze.
Ad esempio, noi cristiani non mangiamo Kosher e la spiegazione è semplice.
Ai suoi albori, il Cristianesimo era considerato come una setta del Giudaismo. Infatti, gli Apostoli (come San Pietro, il primo Papa) e la prima comunità era costituita da ebrei convertiti che continuavano a frequentare il Tempio di Gerusalemme, a farsi circoncidere e a mantenere gli usi ebraici.
Si differenziavano dagli ebrei per il fatto che celebrassero l'Eucaristia e, ovviamente, credessero in Gesù Cristo.
Poi, con la predicazione degli Apostoli (specie quella di San Paolo di Tarso) anche in pagani (ossia coloro che non erano ebrei) iniziarono a convertirsi e nacquero delle comunità cristiane al di fuori del mondo giudaico. La prima comunità cristiana proveniente dal paganesimo fu quella di Antiochia.
Questo provocò una frattura. I giudeo-cristiani vollero che la Chiesa mantenesse anche gli usi ebraici, come la circoncisione o la scelta dei cibi da mangiare. I gentilo-cristiani, i cristiani che provenivano dal mondo pagano, non erano d'accordo.
Ci fu una diatriba che sfociò nel Concilio di Gerusalemme (50 AD) che stabilì un compromesso.
Tutta questa faccenda è citata nella Bibbia, negli Atti degli Apostoli (capitolo 10, versetti 1-48 e capitolo 11 versetti 1-30) e nella Lettera di San Paolo ai Galati .
In questo compromesso si stabilì che per i cristiani ci fossero alcuni divieti (come il divieto di fornicazione) e la non obbligatorietà della circoncisione o dell'uso del cibo kasher.
Però, ad onor del vero, va riconosciuto un "valore scientifico" in certi usi ebraici.
Per esempio, l'uso del kosher ha un fondamento di verità, per quanto riguarda certe norme di igiene.
Ad esempio, mangiare carne di maiale in certe zone con un clima molto caldo può non essere salutare. Infatti, il maiale ha una carne grassa. Inoltre, nella carne di maiale ci possono essere larve e parassiti, come le Trichine, che possono generare malattie serie come la trichinosi.
Quindi, la carne di maiale andava cotta a lungo.
Grazie a Dio, oggi ci sono i controlli sanitari e c'è l'ingegneria genetica, che ha fatto sì che ci siano maiali più magri. Quindi, oggi la carne di maiale è sicura.
Un altro esempio, riguarda l'uso ebraico di lavare i vari oggetti. Anche qui ci può essere una spiegazione scientifica. Infatti, in quei tempi antichi era facile contrarre gravi malattie, come la lebbra. Nell'epoca antica vi erano commerci e popoli che si incontravano e quindi era facile contrarre determinate malattie.
Quindi, possiamo dire che quegli usi ebraici potrebbero essere stati dei veri e propri "manuali di igiene".
Con ciò, non voglio dire che noi cristiani dobbiamo trascurare l'igiene.
Anzi, direi che è bene seguire le norme di igiene, come il lavarsi le mani prima dei pasti.
Però, tra gli ebrei e noi cristiani vi sono tante cose comuni, più di quanto noi possiamo immaginare.
Non mi riferisco solo ai trentanove Libri Protocanonici del Vecchio Testamento, a Mosè, a Patriarchi e al fatto che Maria, gli Apostoli e Gesù (visto da un punto di vista storico) fossero stati ebrei.
C'è anche altro.
Un esempio è rappresentato dalle tre lingue storiche della Chiesa sono l' ebraico, il greco e il latino.
Aun altro esempio è il fatto che anche noi cristiani abbiamo i numeri, come gli ebrei.
Per esempio, nel Cristianesimo è ricorrente il 7. Ad esempio, sette sono i giorni della settimana, i Peccati capitali, i Doni dello Spirito Santo, le Chiese citate nel Libro dell'Apocalisse ed i sigilli e le trombe citate nel medesimo testo.
Il 7 indica la pienezza.
Un altro numero che ricorre è il 12. Esso indica le tribù di Israele e gli Apostoli. Nell'Apocalisse compare il 144, che è il dodici moltiplicato per dodici volte.
Un altro numero è il 3, il numero perfetto.
Esso indica la Trinità, quindi Dio stesso.
Del resto già il Vecchio Testamento parla di uno Spirito Santo, nel passo in cui parla di ossa che ritornano in vita.
Un altro numero ancora è il 666. Questo numero indica il diavolo, Satana, la Bestia.
L'origine di questo numero pare che derivi da una traslitterazione di un termine ebraico che indica l'Anticristo. L'Anticristo era identificato nell'imperatore romano Nerone (37-68 AD), colui che iniziò a perseguitare i cristiani, il cui nome traslitterato in ebraico ed in tal senso interpretato dava questo numero.
Inoltre, il sei è un "sette imperfetto", un numero umano e debole, contrapposto al sette che è perfetto e divino. Quindi, tre sei indica proprio l'"Anti-Trinità", quindi ciò che si ribellò a Dio e che a Dio si contrappone. Infatti, Lucifero fu l'angelo che si ribellò a Dio, che venne sconfitto da San Michele e che divenne il diavolo.
Anche alcuni termini ebraici sono rimasti nel Cristianesimo.
Ad esempio, proprio il termine "Satana" deriva dall'ebraico "Satan", ossia "Avversario, accusatore".
Il termine "Messia" deriva da "maschiach", ossia "unto".
Il termine "Pasqua", deriva da "Pesach" e significa "passaggio".
Certo, per noi non indica solo l'impresa di Mosè sul Mar Rosso ma, soprattutto, la morte e la Resurrezione di Gesù che salvò l'umanità con questo suo sacrificio.
Inoltre, noi cristiani usiamo molti nomi che hanno radice ebraica.
Nomi come Michele (che significa "colui che è come Dio"), Gabriele (il mio secondo nome, che significa "colui che sta alla presenza di Dio") e Raffaele (che significa "colui che guarisce per mezzo di Dio") sono gli esempi più classici.
Come gli ebrei, noi diamo importanza alla Luce.
Gli ebrei hanno l'Hanukkah mentre noi abbiamo il Natale, la festa della "Nuova Luce", Gesù Cristo, e nella Pasqua, con il rito della benedizione del fuoco, rito che si fa nella Messa di Vigilia.
Anche l'uso di certi oggetti, come l' uovo è comune tra gli ebrei e noi.
L'uovo simboleggia la nuova vita.
Noi cristiani, diamo l'importanza anche all'acqua, proprio come gli ebrei.
Essa è simbolo di vita e di purificazione. Nel nostro caso, la purificazione avviene nel Battesimo che è l'unico dei Sette Sacramenti cattolici che può essere officiato anche da un fedele laico (come me) e che oltre non è solo un rito di espiazione (come per gli ebrei) ma è anche il sigillo dell'appartenenza alla fede in Cristo.
Su Gesù Cristo, faccio una "provocazione".
Gli ebrei aspettano ancora il Messia. Noi cristiani aspettiamo ancora la seconda venuta di Cristo, la parusia.
Possono essere il Cristo della parusia ed il Messia ebraico la stessa persona?
Questi sono solo alcuni dei riferimenti alle radici comuni tra Ebraismo e Cristianesimo.
Ci sono tante altre cose. Quello che unisce noi cristiani e gli ebrei è più di quello che ci divide.
E' interessante quello che disse, durante un'omelia, don Alberto Bertozzi, il parroco della Parrocchia di San Giovanni Battista a Roncoferraro, che è la mia parrocchia, in Provincia di Mantova. Don Alberto disse che prima di Cristo c'era già una religione che parlava del nostro Dio ed era ben "collaudata".
Era ovvio che il parroco parlasse dell'Ebraismo. Ebbe ragione a dire ciò.
Gesù Cristo non venne ad abolire la Legge ma a portarla compimento.
Se ci fosse stata una reciproca conoscenza, forse certe tragedie si sarebbero potute evitare.
Tra l'altro, ci furono dottrine idiote, criminali e deleterie che disconoscevano la contiguità tra Giudaismo e Cristianesimo. Una di queste dottrine idiote, criminali e deleterie è quella del Nazismo.
Esse si rifacevano ad eresie del Cristianesimo, come il marcionismo, dottrina del vescovo di Sinope Marcione (85 AD-160 AD) che non riconosceva la continuità tra Vecchio e Nuovo Testamento. In pratica, per Marcione ed i suoi accoliti, il Dio del Vecchio Testamento era un "dio minore". Il Nazismo si rifaceva a dottrine simili.
Dottrine come queste sono smentite dai fatti.
Del resto Adolf Hitler stesso odiava il Cristianesimo. Egli disse che un un tedesco non poteva essere cristiano perché seguace del Dio semita.
Se ci fosse stata una maggiore e reciproca conoscenza, forse certe tragedie si sarebbero evitate.
In fondo, noi cristiani siamo un po' ebrei e gli ebrei sono un po' cristiani.
Basta guardarsi bene, nel profondo.
Termino, ringraziando l'amico Morris Sonnino per la sua bellissima ricerca. Da lì ho avuto lo spunto per fare questo articolo.
Qunidi, questo articolo è anche un po' suo.
Con stima, a lui auguro ogni bene, sia da un punto di vista professionale che umano.
Visto che lui ha citato Mantova, la mia città, vi invito a visitare il sito "Mantova ebraica" (http://moked.it/mantovaebraica/).
C'è tanta storia interessante, raccontata dal rabbino di Mantova, il dottor Fabio Norsa, che non conosco direttamente ma di cui mi hanno parlato e mi hanno detto che è molto ferrato sulla storia della città virgiliana.
Vi invito a leggere anche il mio articolo intitolato "Codice Michelangelo", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/codice-michelangelo.html.
Già nei secoli passati, c'era chi vedeva la fratellanza tra ebrei e noi.
Cordiali saluti.

SONO D'ACCORDO CON L'ONOREVOLE GIORGIO STRACQUADANIO


Cari amici ed amiche.
Esprimo la mia solidaerietà umana e politica all'onorevole Giorgio Stracquadanio.
Non mi è piaciuto lo spettacolo che ho visto ieri della trasmissione durante "Agorà" , che potrete vedere, seguendo il link http://www.agora.rai.it/. la puntata era intitolata "Arcore e Hardcore".
Io trovo molto discutibili e non condivisibili le parole del giornalista Gianni Barbacetto che ha detto che l'onorevole Stracquadanio è stato pagato per dire determinate cose.
Tra l'altro, mi sembra che l'onorevole abbia detto delle cose ragionevoli e corrette.
Contro il presidente Berlusconi, si sta facendo un processo sul nulla!
Si sta facendo un vergognoso processo mediatico.
Al telefono, si possono dire tante cose che possono essere interpretate in tanti modi.
Qui c'è un abuso delle intercettazioni e mi auguro che si faccia una legge giusta a riguardo.
Come ho già detto, mi sembra che l'onorevole abbia detto delle cose condivisibili.
Barbacetto ha detto delle cose che non condivido e che mi sembrano anche un piene di spocchia ed anche un po' volgari. E' grave l'accusa che Barbacetto ha rivolto all'onorevole.
Come si fa dire che una persona è pagata per dire certe cose?
Questa è una cosa, che onestamente, trovo lesiva.
Qui c'è chi continua a volere fare passare per "libero" chi è con una certa parte politica e per "assuefatto", "avvocato delle cause perse" o "prezzolato" chi la pensa in un altro modo.
Lo stanno facendo anche con me e con altri.
Io penso che sia ora di finirla. Questo è inaccettabile. Inoltre, questa cosa è successa nella TV di Stato, la RAI, una TV che è pagata da noi. Quindi, è ancora più inaccettabile.
Sono d'accordo con l'onorevole Stracquadanio. Ha pienamente ragione!
Tra l'altro, ogni tanto, leggo il suo tework "Il Predellino" (http://www.ilpredellino.it/) e devo dire che è di buona qualità.
E' un buon network ed è interessante.
E' un buon network "Il Predellino", come lo sono "Italia chiama Italia" (http://www.italiachiamaitalia.net/) , "ProntoFrancesca.it" (http://www.prontofrancesca.it) ed il "Minzolini Fan Club" di Facebook.
Tra l'altro, ho preso "Il Predellino" come uno dei miei "modelli" per fare l'attività sul mio blog.
Tra l'altro, anche a me viene rivolta la stessa accusa.
Viene detto che io sia pagato da chissà chi. A chi mi rivolge queste accuse, vorrei chiedere di dire il nome di colui che mi paga, così vado a riscuotere il denaro.
Humour a parte (preferisco riderci sopra), devo dire che si sta scivolando verso lo squallido.
Qui non c'è più una contrapposizione di idee ma attacchi personali.
Questo non è positivo.
A me piace sentire un dibattito in cui ci si confronta (anche aspramente) ma non ci si insulta.
L'insulto è la morte del dibattito democratico.
Cordiali saluti.

martedì 18 gennaio 2011

ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL PRESIDENTE BERLUSCONI


Cari amici ed amiche.
La sinistra dovrebbe farsi una ragione del fatto che il presidente Berlusconi sia l'uomo più gradito dagli italia.
Leggete l'articolo scritto sull'ottimo giornale "Italia chiama Italia", seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/24749/2011-01-19.html.
Colgo l'occasione per complimentarmi con il direttore di "Italia chiama Italia" Ricky Filosa per l'ottimo servizio di informazione. Fare informazione significa tutelare i cittadini dalle ingiustizie. "Italia chiama Italia" lo sta facendo alla grande. Inoltre, il suo compito è anche quello di mantenere i contatti tra l'Italia e gli italiani sparsi in tutto il mondo.
Detto questo, è un dato di fatto che il presidente Berlusconi sia amato dalla maggioranza degli italiani.
L'articolo di "Italia chiama Italia" spiega quello che è successo nella puntata della trasmissione di Giovanni Floris "Ballarò".
Il sondaggista della IPSOS Nando Pagnoncelli ha annunciato che, nonostante tutto quello che sta succedendo, il presidente Berlusconi ancora l'uomo più gradito come Premier.
Ergo, se si votasse ancora e se lui fosse candidato rivincerebbe le elezioni.
La sinistra dovrebbe farsi una ragione di ciò.
Se si votasse ora, il presidente vincerebbe, sia per merito suo (perché la sua azione di Governo è comunque positiva) che per demerito della sinistra, una sinistra ancora troppo legata al suo passato comunista. Leggete il link http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/un-si-che-umilia-la-sinistra.html.
E' una sinistra ben lontana dalle sinistre democratiche e moderne, quali possono essere il Partito Laburista britannico, la SPD tedesca o il Partito Democratico USA.
Gli italiani non si fidano di questa sinistra e non si può dare loro torto.
Essa oscilla tra il massimalismo di Nichi Vendola e del suo partito, "Sinistra, Ecologia e Libertà", il cattocomunismo della componente ex-democristiana, il laicismo anticattolico dei Radicali ed il giustizialismo dell' Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.
Il presidente Berlusconi è quindi un argine contro queste tendenze che sono deleterie per l'Italia.
Grazie al presidente Berlusconi la destra è oggi una forza di Governo. Dopo il sistema bloccato della I Repubblica, in cui, di fatto, governava un centro che guardava a sinistra, il presidente Berlusconi creò una compagine politica realmente alternativa.
Se non ci fosse stato lui, la sinistra sarebbe andata al potere (con pezzi della Democrazia
Cristiana) e l'Italia sarebbe andata a rotoli.
Tenete conto del fatto che questa sinistra si è sempre basata sull'assistenzialismo, di cui ho parlato nell'articolo "Sussidiarietà sì, assistenzialismo no!", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/sussidiarieta-si-assistenzialismo-no.html.
L'assistenzialismo avrebbe aumentato la spesa pubblica e con l'aumento della spesa pubblica sarebbe aumentato anche il debito pubblico.
Quindi, il presidente Berlusconi evitò tutto questo.
Per questo motivo è ancora amato dagli italiani.
Ieri sera, ero stato invitato dal Comitato di Roncoferraro dell'Associazione Civica Mantovana (ACM, http://www.associazionecivicamantovana.it/acmprovinciale/) e ho avuto una discussione abbastanza colorita con uno della succitata associazione che mi chiedeva se io avessi o meno il dubbio sulla moralità il "mio presidente", come facessi a sostenere una figura che (a dire del mio interlocutore) non rappresenta la moralità (perché, sempre a dire del mio interlocutore, è circondato da ragazze) ed il perché io non mi arrabbi, nonostante il fatto che, attualmente, sia disoccupato.
Io rispondo dicendo che, da cattolico, ho imparato una cosa.
Ho imparato a non giudicare gli altri e che, molto spesso, il moralismo nasconde l'immoralità.
Il moralista è classico "sepolcro imbiancato".
A sinistra c'è tanto moralismo.
Riguardo al fatto che io sia disoccupato, la colpa è, fondamentalmente, di chi governava prima.
Intendiamoci, non mi fa piacere l'essere disoccupato.
Però, tanta parte della colpa è di un sistema poco meritocratico e bloccato.
Questo sistema è frutto di gravi errori di politiche passate.
Tra veti da parte dei sindacati e riforme non fatte, oggi ci si trova in questa situazione.
Diciamo che i giovani degli anni passati sacrificarono il nostro futuro per garantire il loro.
Ho colto l'occasione per rispondere pacatamente al mio interlocutore, scusandomi se ho alzato un po' il tono.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.