Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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domenica 16 gennaio 2011

ISRAELE, UN ESEMPIO DI LAICITA' POSITIVA!






Cari amici ed amiche.

Vorrei parlarvi della "laicità positiva", la vera laicità, portandovi come esempio lo Stato di Israele.
Esso è uno Stato laico ma che non disconosce le radici più profonde della sua popolazione.
Guardate il suo stemma. Esso reca la menorah, il candelabro ebraico che simboleggia il rogo ardente che vide Mosè.
Lo stesso si può dire delle monete, delle quali ho messo qui sopra due foto. Per la cronaca, la moneta in questione è un pezzo della mia piccola collezione.
Sulla sua bandiera è raffigurata la Stella di Davide.
I sondati dell'esercito israeliano giurano su Masada. Di ciò, parlai nell'articolo intitolato "Masada, suicidio o martirio?", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/masada-suicidio-o-martirio.html.
Sono tutti simboli della religione ebraica ma Israele è uno stato laico.
In esso, un cristiano è rispettato così come sono rispettati i culti diversi dal Giudaismo, che hanno diritto di esprimersi.
Me l'hanno confermato i miei interlocutori che sono stati in Israele, tra i quali ricordo anche Morris Sonnino, di cui parlai nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/una-riflessione_14.html e a cui rinnovo la mia stima.
Quando lui è stato insultato così pesantemente ed è stato insultato anche lo Stato di Israele ho provato un senso di schifo.
Se l'autore degli insulti fosse cristiano (come me) io mi sentirei a disagio perché la Chiesa si sta impegnando molto nel dialogo con il mondo ebraico ed anche la maggioranza di noi cattolici (me compreso) vuole vivere in pace e (perché no?) in amicizia con i nostri "fratelli maggiori" ebrei.
Certi commenti mi offendono come uomo, come cittadino di un Paese civile e come cattolico praticante.
Confermo quanto detto su Sonnino che, se non la mia amicizia (perché non lo conosco direttamente), si è guadagnato la mia stima ed il mio sincero rispetto.
E' uno dei miei migliori interlocutori.
Come ho già detto lo Stato di Israele non rifiuta la propria radice ebraica ma garantisce la libertà di culto e la tolleranza verso gli altri.
Allora noi, possiamo capire che la vera laicità non è il rifiuto della cultura, della religione dominante e dei suoi simboli, che di essa fanno parte.
La vera laicità è sì la separazione tra Stato e organi religiosi ma essa non è un rifiuto della religione ma rivendica anche per essa uno spazio nella vita pubblica.
Allora ci riallacciamo al tema dell'articolo di oggi, http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/fede-un-servizio-verso-gli-altri.html.
Anche noi dobbiamo fare come i nostri amici israeliani. Ci stanno dando una grande lezione.
Si può essere laici senza togliere i crocifissi presenti nelle scuole e nei pubblici uffici o senza vietare ai bambini di cantare le canzoni di Natale.
Solo questa è l'unica vera laicità.
Quando si tolgono i crocifissi o non si fanno cantare più le canzoni di Natale non si fa un'opera di laicità ma si rischia di tagliare la propria radice culturali.
Ciò sarebbe la morte della nostra civiltà.
Cordiali saluti.

sabato 15 gennaio 2011

FEDE, UN SERVIZIO VERSO GLI ALTRI




Cari amici ed amiche.
Oggi, nelle nostre chiese, durante le Messe, vengono letti i brani biblici tratti dal libro del profeta Isaia (capitolo 49, versetti 3,5-6), dal Salmo 39 , dalla I Lettera di San Paolo ai Corinzi (capitolo 1, versetti 1-3) e dal Vangelo secondo Giovanni (capitolo 1, versetti 29-34).
Molto interessante è il brano del Libro di Isaia che dice:
"Il Signore mi ha detto: "Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria".
Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e alui riunire Israele-poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza-e ha detto:
"E' troppo poco che tu sia stato mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d'Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, poiché porti la mia salvezza fino alle estremità delle terra".
Ovviamente, non si può non parlare del brano del Vangelo che recita così:
"In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: "Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto:" Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me". Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele".
Giovanni testimoniò dicendo: "Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: "Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Sprito, è lui che battezza nello Spirito Santo". E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio".
Qui c'è un passo avanti rispetto alla Messa di domenica scorsa, di cui ho parlato nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/il-battesimo-di-cristo-un-evento-da.html.
Da questi due brani, dobbiamo trarre delle considerazioni.
La prima è che vi è una continuità tra la tradizione giudaica e quella del Cristianesimo.
Prima che gli Ebrei iniziassero la fuga dall'Egitto con Mosè, mangiarono un pasto frugale a base di agnello ed erbe amare.
Il sangue dell'agnello servì per contrassegnare gli stipiti delle porte.
Davanti alle porte così contrassegnate, l'angelo della Morte si fermava e non uccideva i figli primogeniti, cosa che accadde agli Egizi e al faraone.
Quindi, l'agnello assume un significato simbolico, per la sua innocenza e la sua purezza.
Inoltre, tra gli ebrei vi è una festa chiamata Yom Kippur, ossia "Espiazione".
Anticamente, questa festa, descritta nel Libro del Levitico, era caratterizzata dall'utilizzo di un capro su cui venivano versati tutti i peccati del popolo. Questo becco veniva liberato nel deserto, ove moriva.
Da qui nacque l'espressione italiana "capro espiatorio".
Gesù riassunse in sé sia l'agnello che il capro espiatorio.
Egli, Figlio di Dio, si pose tra gli umili e si fece piccolo, fino a farsi crocifiggere.
Quindi, Gesù assunse in sé l'innocenza dell'agnello e la funzione del capro, prendendosi tutti i peccati del mondoe facendosi crocifiggere per salvarlo.
Quindi, la tradizione giudaica si rinnovò in Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che si fece servo tra gli uomini.
Questo è un messaggio che cozza con una certa mentalità dei giorni nostri ma è certemente attuale.
Pensiamo, ad esempio, ai rapporti umani.
E' molto facile dire di essere amici di una persona nei momenti facili ma molto spesso, quando vi sono delle delle difficoltà o quando cade in disgrazia, molti di questi amici lasciano sola la succitata persona.
Anche a Gesù stesso successe questo.
Il popolo, ad esempio, seguiva volentieri Gesù quando faceva il miracolo della moltiplicazione del pane e dei pesci o quando entrò trionfalmente in Gerusalemme ma quando, nei suoi discorsi, egli toccava dei temi "scomodi", ecco che ci fu chi si mise contro di lui!
Inoltre, egli morì sulla croce e molti dei suoi amici lo lasciarono solo.
Quindi, agli occhi del profano, Gesù fallì.
In realtà, fu proprio questo suo "fallimento" che pose le basi della sua vittoria che avvenne con la Resurrezione.
Quindi, il messaggio di Cristo stride molto con la visione attuale, una visione in cui se non si ha una visibilità non si è nessuno, se si fa amicizia con persone sgradite si è malvisti e in cui si cerca sempre di arrivare in alto.
La seconda considerazione riguarda proprio l'essere cristiani nel giorno d'oggi.
Vi posso assicurare che ciò non è facile.
Io sono stato irriso per avere espresso certi concetti.
Ci ho anche rimesso delle amicizie.
Ad esempio, vi racconto quello che accadde sei anni fa, un fatto che avevo già raccontato in altre occasioni, come l'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2010/05/bravo-mourinho-sei-un-campione.html.
Sei anni fa, mi recai al Santuario di San Gabriele dell'Addolorata, in provincia di Teramo.
Da lì inviai delle cartoline a parenti ed amici. Ne inviai una anche ad un mio amico che conoscevo da oltre vent'anni.
Quando tornai a casa, venni a sapere tramite terze persone che egli non gradì e che lui e la sua famiglia risero perché mandai loro il "santino".
Infatti, sulla cartolina c'era raffigurato San Gabriele.
Da lì ad oggi, ho un po' di paura di inviare le cartoline agli amici.
Effettivamente è difficile trasmettere certi valori.
Basti pensare al giocatore italo-uruguaiano del Napoli Edinson Cavani che viene irriso quando parla di Dio nelle sue conferenze o quando mostra le magliette con scritto "I Belong to Jesus".
Lui stesso disse: "Segno perché credo in Dio".
Tra la gente c'è chi definisce queste frasi come espressioni di un fanatico e quant'altro.
Lo stesso succede al suo collega brasiliano Kakà (a cui noi tifosi del Milan dobbiamo molto) di cui parlai nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2010/06/la-barca-nella-tempesta.html.
Io penso che il fanatico sia colui che, in nome della propria fede o della propria ideologia, arriva a fare del male al prossimo, come il farsi saltare in aria ed uccidendo gente innocente.
Non risulta che Cavani e Kakà abbiano fatto fatto del male a qualcuno, se non alle difese avversarie, quando fanno gol durante le partite di calcio.
Anzi, io dico che loro danno un messaggio molto bello. Se io avessi davanti delle persone simili stringerei loro la mano e con farei loro i miei complimenti.
Essere cristiani vuole dire anche portare il messaggio cristiano, anche sapendo di trovare dell' ostilità.
Oggi, e questo è un dato statistico, la religione con il maggior numero di martiri è proprio quella cristiana.
Oggi esistono due forme di martirio.
In alcune parti del mondo, infatti, i cristiani sono perseguitati, vengono a loro imposte delle restrizioni e spesso vengono anche uccisi.
Invece, in altre parti del mondo, specie qui in Europa, il pensiero cristiano viene osteggiato con una cultura laicista (che nulla ha che fare con la laicità), viene irriso e spesso visto come un fattore di arretratezza e non di avanzamento culturale.
Si tolgono i crocifissi e si tende a ridurre la dimensione religiosa ad un puro fatto privato.
Anzi, molto spesso si assiste ad un paradosso.
Vi sono ad esempio, esponenti della religione islamica che possono parlare liberamente nel nostro Paese, anche esprimendo di concetti offensivi contro la nostra cultura.
Quando ad esprimere un concetto è il Santo Padre Benedetto XVI, ecco che ci sono i problemi e si incomincia a parlare di "ingerenza del Vaticano" o di "ondata clericale".
Anch'io, spesso e volentieri, sono accusato di essere un clericale.
Sembra quasi che, in nome dell'"integrazione", la cultura maggioritaria debba essere ghettizzata mentre chi è in minoranza ed è venuto dopo di noi possa parlare liberamente, anche contro la nostra cultura.
Questa non è integrazione ma una vera e propria "dittatura della minoranza".
Oltre a questo, vi è anche un risveglio dell'antisemitismo. Questo è un quadro non positivo.
Purtroppo, oggi la fede cristiana è bagnata dal sangue innocente, sangue di persone che hanno testimoniato la loro fede anche con la vita.
Pensiamo a monsignor Luigi Padovese, il vescovo italiano che fu ucciso a Iskenderun, in Turchia, il 03 giugno 2010.
Sembra, però, che a qualcuno (qui in Italia come in Europa) non interessi nulla di questo sangue.
Anzi, c'è chi fa le manifestazioni "No Vat" e quant'altro.
Io vorrei ricordare che l'Europa si formò intorno alle cattedrali.
Pensiamo alla storia di Carlo Magno (742-814) che formò il suo impero con logica del Cristianesimo.
Le chiese e le cattedrali furono veri e propri punti di riferimento. Furono luoghi di culto, scuole, ospedali ed anche luoghi in cui discutere.
Oggi, tutto questo non c'è più e ci sono sempre più chiese vuote e, addirittura, sconsacrate.
Mi viene in mente, il paese di Susano, una frazione del Comune di Castel d'Ario, in Provincia di Mantova.
Qui c'è un antico complesso monastico che era diroccato e che poi è stato ristrutturato e trasformato in parte in un ristorante ("Il Conventino", ove si mangia un "Risotto alla Pilota" che è la fine del mondo) ed in parte è stato adibito ad uso culturale, con la chiesa sconsacrata e trasformata in auditorium.
Ora, quando guardo quel complesso monastico (il mio Comune, Roncoferraro, confina con quello di Castel d'Ario) ho una certa tristezza.
Se fossi il proprietario di quel complesso monastico e se fossi ricco, mi terrei il chiostro e gli edifici circostanti, facendo l'uso attuale, ma farei riconsacrare la chiesa, la farei arredare (con altari e statue) a mie spese e la rimetterei a disposizione della comunità di Susano che non ha una parrocchia.
Lo confesso, è uno dei miei sogni, se facessi un "sei" al Superenalotto, potrei farci un pensierino a riguardo.
So che la ristorazione e le attività culturali rendono molto (e quindi mi troverei un lavoro) e se ridessi la chiesa alla comunità di Susano, farei un servizio ad essa.
Le parrocchie ebbero (e tuttora hanno) un ruolo sociale importante.
Termino facendo un'altra considerazione.
La colpa di questa situazione è anche nostra.
Noi cristiani siamo divisi nelle varie confessioni (cattolica, ortodossa, protestante, anglicana, vetero-cattolica e quant'altro).
Come possiamo noi parlare pace e di amore, quando siamo così divisi tra noi?
Ricordo che queste divisioni furono causa di guerre.
Pensiamo, ad esempio, alla "Guerra dei Trent'anni" (1618-1648).
Forse, anche noi faremmo meglio a fare uno sforzo di reciproca comprenione.
Tra l'altro dal 18 al 25 gennaio ci sarà la preghiera per l'unità dei cristiani.
Uno sforzo già lo fece il Servo di Dio, Papa Giovanni Paolo II, di cui parlai nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/papa-giovanni-paolo-ii-beato.html.
Se lo fece lui, che fu il Papa, perché non dobbiamo farlo noi, che siamo semplici fedeli laici?
Forse, questa può essere la migliore applicazione di quel giuramento che è documentato nelle foto qui sopra, foto che ho avuto da un mio interlocutore di Facebook, che ringrazio.
Cordiali saluti.

venerdì 14 gennaio 2011

PAPA GIOVANNI PAOLO II BEATO




Cari amici ed amiche.


Il Servo di Dio Papa Giovanni Paolo II sarà Beato.
Sua Santità, Papa Benedetto XVI, ha dato l'assenso alla beatificazione del suo predecessore, riconoscendo la validità del miracolo che guarì di Suor Marie Simon Pierre Normand, una suora francese, dal Morbo di Parkinson.
La beatificazione avverrà il 01 maggio, nella "Domenica in Albis", la prima dopo la Pasqua.
Finalmente, si avvera il sogno di noi cattolici (ed anche di molti non cattolici) che volevano vedere questa grande figura agli onori degli altari.
Vi invito a leggere l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia" due anni fa, seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/14616/2009-04-03.html.
Questo grande Papa polacco conobbe sia la violenza del nazismo che quella del comunismo, due regimi contro Dio.
Fu anche un operaio (presso l'azenda "Solvay") e quindi conobbe il valore del lavoro.
Combatté l'antisemitismo e fu il primo Papa a visitare la Sinagoga di Roma (1986) e chiamò gli ebrei "fratelli maggiori". Tra l'altro, il rabbino Elio Toaff fu suo amico fraterno e fu l'unica persona ricordata nel suo testamento.
Commovente, fu la sua preghiera di fronte al "Muro del Pianto", nel 2000.
In quell'occasione, a nome di tutti noi cristiani , egli scusò con gli ebrei per i crimini commessi contro di loro nei secoli passati.
Fu anche amico fraterno del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I e lavorò attivamente per ripristinare il dialogo tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa.
Non ebbe mai paura del confronto. Lo dimostrò nel 1979, quando andò in Messico, un Paese che tutti definivano come "infeudato dalla massoneria".
Fu un uomo che viaggiò molto e che toccò con mano ogni realtà religiosa e politica.
Pregò insieme all'arcivescovo di Canterbury, Sua Grazia Robert Runcie, davanti alla tomba di San Tommaso Becket, nella cattedrale più sacra degli anglicani, la cattedrale di Canterbury.
Nel 1999 chiese perdono per il rogo del riformatore boemo Jan Hus.
Si scusò con i protestanti anche i tragici avvenimenti della "Notte di San Bartolomeo".
Nel 2001, andò anche a Damasco (in Siria), ove pregò nella moschea degli Omayyadi, luogo in cui vi è la testa di San Giovanni Battista.
Nel 2004, egli ricevette dal presidente americano George Walter Bush la "Medal of freedom". Questa è l'onoroficenza più alta negli USA.
Ebbe anche delle sofferenze.
Nel 1981, subì un attentato ad opera di Ali Agca, un terrorista turco che pare fosse stato legato ai comunisti sovietici.
Del resto, fu questo grande Papa a dare la spallata decisiva al comunismo sovietico.
La dimostrazione sta anche nel fatto che durante numerosi esorcismi gli indemoniati nominino e maledicano il nome di questo Papa e quando gli esorcisti domandano loro il motivo, il diavolo in essi presente risponde dicendo che qual Papa gli tolse molte persone.
Vide l'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001 e le guerre.
Fu anche nel mirino dell'organizzazione islamica terroristica di Al Qaeda che contro di lui progettò un attentato.
A complicare le cose ci fu anche la malattia che lo stava dilaniando.
Nonostante tutto, egli fu forte e cercò di trasmettere questa forza agli altri, specie ai giovani a cui fece questo discorso, all'inizio del suo Pontificato:
"Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla Sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, in sistemi economici come quelli politici, i vasti campi della cultura, di civiltà e di sviluppo! Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l'uomo! Solo lui lo sa!".
Leggendo queste parole, non posso non dire una cosa.
Non posso non dire che questo grande Papa abbia influenzato anche me, come tutti.
Proprio sulla spinta di queste parole, io ho deciso di impegnarmi anche in politica.
Fare politica, vuole dire impegnarsi per gli altri.
Proprio perché fare politica significa impegnarsi per gli altri, mi permetto di usare il motto di questo grande Papa che fu rivolto alla Vergine Maria.
Il motto dice:
"TOTUS TUUS".
Questo grande Papa ci insegnò una grande cosa.
Ci insegnò il concetto di fede ed avere fede significa accettare l'insegnamento del buon Dio anche senza capire subito.
E' una grande lezione.
Cordiali saluti.

MAGGIORE PRIVATIZZAZIONE, MAGGIORE SICUREZZA

Cari amici ed amiche.

Prendo spunto dalla bellissima nota del "Minzolini Fan Club"di Facebook, http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1266540239347#/notes/minzolini-fan-club/grazie-italia-e-bello-avere-un-bagno-doro/489443901586.
Io penso che serva una modifica dell'intero sistema in cui vi siano delle privatizzazioni vere.
L'attuale sistema presenta grossi problemi, in varie situazioni, dalla gestione dell'acqua a quelle dei rifiuti, dell'elettricità o dei beni culturali.
Vi sono società miste pubblico-private che gesticono i succitati ambiti e creano un sistema farraginoso in cui l'interesse pubblico si mischia ad interessi privati di pochi.
E' la stessa impressione che vi è nella vicenda delle "Case dell'acqua" nel Mantovano, di cui ho fatto un accenno nell'articolo "Politica, bisogna capire molte cose", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/politica-bisogna-capire-molte-cose.html.
Io penso che sia meglio fare delle privatizzazioni vere, dando le varie gestioni ad aziende puramente private che non usano soldi pubblici.
Magari, per quello che riguarda l'acqua (ad esempio) la pubblica istituzione potrebbe fare da garante per quanto riguarda il prezzo dell'acqua, facendo sì che il cittadino possa pagare un prezzo accessibile.
Il cittadino paga l'azienda privata che gestisce l'impianto di erogazione dell'acqua. Quest'ultima ha la gestione totale dell'impianto idrico, assumendone anche gli oneri come, ad esempio, i costi di manutenzione.
Questo farebbe risparmiare molti soldi alle istituzioni pubbliche (come i Comuni).
Le istituzioni pubbliche potrebbero usare i soldi risparmiati per riparare le strade e fare altre cose utili ai cittadini.
Una privatizzazione simile renderebbe più trasparente il sistema.
Per questo motivo, se dovesse esserci il referendum sull'acqua pubblica, il mio voto sarà contrario ai quesiti dei promotori (http://www.acquabenecomune.org/).
Più che una gestione pubblica o privata serve una gestione oculata.
Cordiali saluti.

UNA RIFLESSIONE

Cari amici ed amiche.

Prima di incominciare, voglio esprimere la mia solidarietà e la mia vicinanza a Morris Sonnino, di cui ho parlato nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/jon-arason-e-i-giorni-nostri.html.
Ieri, Sonnino è stato attaccato con insulti antisemiti su Facebook.
Questi insulti sono stati rivolti contro di lui e contro lo Stato diIsraele. Quest'ultimo è stato ritenuto dall'autore di tali insulti come un "regalo" degli USA.
Inoltre, lo stesso autore degli insulti ha scritto anche "Fuori Israele da Gaza, assassini".
Io dico che il buon Dio dette l'intelligenza agli uomini, molti erano a fare shopping, a giocare a canasta o dormivano.
Condanno queste frasi.
Le condanno come cattolico e come cittadino che crede nel valore del rispetto degli altri.
All'autore delle frasi, replico dicendo che Israele è uno Stato pienamente legittimo e, come tale, ha diritto di esistere.
Inoltre, rinnovo la mia stima a Morris Sonnino che è anche un amministratore della mia pagina di Facebook "Page of Antonio Gabriele Fucilone", insieme a Sveva Orlandini, Riccardo Di Giuseppe, Francesca Padovese, Antonio Gomes e al sottoscritto.
Sonnino è un ragazzo serio, intelligente e sempre pulito nell'esprimere le cose.
Se un giorno dovessimo diventare amici per davvero, per me sarebbe un onore.
Per me è, comunque, già un onore averlo tra i miei interlocutori, come è un onore avere tra i miei interlocutori Riccardo Di Giuseppe, Sveva Orlandini e tanti altri.
Persone simili vanno valorizzate e spero che il Popolo della Libertà si accorga di loro.
Tra l'altro, Sonnino mi dà sempre dei buoni spunti da mettere su questo blog.
Uno di questi riguarda una decisione presa dal Tribunale di Firenze, in merito alla questione del biotestamento.
Leggete questo articolo, seguendo il link http://www.ilgiornale.it/interni/biotestamento_firenze_lo_strappo_tribunale_tutore_puo_fermare_cure/cronaca-giustizia-biotestamento-cure-tutore_legale-tribunale-firenze-strappo-polemica/12-01-2011/articolo-id=499101.
Io trovo che questa sentenza non sia condivisibile.
Sembra quasi che la vita di una persona diventi un qualcosa da mettere "sub-judice" e che un malato terminale sia paragonato a un peso per la società.
Ma ci si rende conto della strada che si sta intraprendendo?
Inoltre, io sono sempre stato dell'idea che la magistratura abbia il solo compito di fare rispettare la legge.
Non condivido questa sentenza.
Non la condivido come cattolico e come cittadino italiano che ha a cuore la democrazia.
Qui, mi sa che la magistratura sia andata oltre, in un campo che non le compete!
Questo compito compete alla politica.
Del resto, che il rapporto tra politica e magistratura non sia sempre idilliaco lo dimostra anche la posizione presa dalla Corte Costituzionale sul legittimo impedimento.
Di sicuro, un Presidente del Consiglio ha il diritto di espletare il proprio compito in modo corretto e senza interferenze.
E' logico che qui ci troviamo di fronte ad un caso in cui vi è un presidente del Consiglio che è sempre attaccato da una certa parte della magistratura ed è sempre conivolto in processi che finiscono con l'assoluzione.
Questa è un'anomalia.
L'anomalia sta nel fatto che vi sia un potere, una parte della magistratura, che tende a condizionare la politica.
Questo non va bene.
Un uomo che è al Governo del Paese deve potere espletare il proprio mandato senza interferenze.
Del resto, il giustizialismo politico non porta mai bene.
Basti pensare alla I Rivoluzione inglese (1642-1660). Coloro che erano visti come "nemici della comunità", ossia gli oppositori di Oliver Cromwell, vennero arrestati e condannati a morte ingiustamente. Anche lo stesso re Carlo I Stuart (nella foto) finì allo stesso modo. Tra l'altro, egli sarà commemorato proprio il 30 di questo mese.
Il giustizialismo politico non porta mai bene!
Bisogna dire sì alla legalità ma si deve aborrire e condannare il giustizialismo.
Solo questo è indice di un sano senso dello Stato.
Termino, con un auspicio.
Spero che al referendum che oggi si sta tenendo a Mirafiori vincano i "sì".
Di ciò ho parlato ieri, nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/fare-impresa-in-italia-e-difficile.html.
Se dovessero vincere i "no" la FIAT potrebbe decidere di andarsene e ben 4000 posti di lavoro andrebbero in fumo.
Se ciò dovesse accadere, qualcuno farebbe bene ad assumersi ogni responsabilità.
Cordiali saluti.

giovedì 13 gennaio 2011

SCIENZA ED ARTE NELL'ANATOMIA DEL RINASCIMENTO

Cari amici ed amiche.

Tocco un tema che è già stato toccato nella puntata del 20 dicembre scorso di "Voyager" , http://www.voyager.rai.it/ , l'ottima trasmissione del professor Roberto Giacobbo.
In questa puntata, ambientata a Firenze e dedicata ai musei, si è parlato anche di anatomia.
E' fuori discussione il fatto che l'uomo fosse sempre stato curioso verso la natura e la scienza.
Oggi, vi voglio parlare proprio degli studi anatomici fatti nel Rinascimento.
Ad interessarsi di anatomia non furono solo uomini strettamente legati alla scienza ma anche figure che si interessavano di arte.
Un esempio?
Un esempio fu Leonardo da Vinci (1452-1519) che di giorno visitava i malati negli ospedali (che nell'epoca non erano i luoghi di cura attuali ma ricoveri per persone malate e poveri) e di notte prendeva i cadaveri e li sezionava per vederne i gli organi ed i particolari anatomici.
Del resto, vi sono le prove che ciò avveniva, Basti leggere il "Codice Atlantico", ove vi sono gli schizzi del genio fiorentino che raffigurano i particolari anatomici del corpo umano,come muscoli, tendini ed ossa.
In base agli studi anatomici, egli fece il suo celebre affresco della "Battaglia di Anghiari" , opera che fu fatta nel "Salone dei Cinquecento" del Palazzo Vecchio di Firenze ma che non è visibile.
Infatti, fu coperto dagli affreschi del Vasari (1511-1574) ma qui c'è un mistero.
In realtà, il pittore aretino potrebbe avere fatto fare un'intercapedine con cui potrebbe avere salvato l'opera di Leonardo, che era contraria ai Medici, la signoria del tempo.
Si sta facendo un'indagine a tale riguardo ed anche il professor Giacobbo (con la sua trasmissione) è partecipe ad essa.
Alla "Battaglia di Anghiari" si isprarono altri pittori come l'olandese Rubens (1577-1640).
Questo fu un grande progresso sia per la scienza che per l'arte.
L'arte, infatti, uscì completamente dallo schema della pittura gotica, che era ancora influenzata dal clichet bizantino ed assunse un maggiore realismo.
Lo stesso si può dire della scultura.
L'arte, quindi, iniziò a basarsi sugli aspetti del corpo reale e sul calcolo.
Questi studi influenzarono anche Michelangelo Buonarroti (1455-1464).
Le sue opere dimostrano ciò. Esempi sono la Cappella sistina (di cui parlai nell'articolo intitolato http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/codice-michelangelo.html) o le sculture della Tomba di Papa Giulio II.
I soggetti mostrano tutta la fisicità, nei minimi particolari.
E' ovvio, però, gli studi anatomici abbiano influenzato anche la scienza.
Grazie ad essa, ad esempio, si capì molto del funzionamento del corpo umano, degli organi e dei tessuti che lo compongono ed anche della causa della morte di una persona.
Un esempio fu Michele Serveto (1511-1553) un medico spagnolo (di origine ebraica ma convertito al cattolicesimo e poi divenuto antitrinitario e per questo motivo fu messo al rogo dai calvinisti in Svizzera) che fu il primo uomo a studiare la circolazione del sangue.
Contemporaneo di Serveto fu Andrea Vesalio (1514-1564). Questo medico fiammingo (il cui nome fu Andreas Van Wesel) fu l'artefice di una grande ricerca sul corpo umano.
Egli smentì Galeno che affermava che i nervi erano cavi al loro interno.
Inoltre, fece una ricerca dettagliata su tutte le parti del corpo umano, smentendo la diceria che diceva che l'uomo avesse una costola in meno della donna, diceria che non è riconosciuta nemmeno dalla Chiesa.
Quindi, gli studi di Vesalio perfezionarono la conoscenza del corpo umano.
Anche nei secoli a venire, si fecero altre ricerche.
Tra il XVIII ed il XIX secolo, ci furono due grandi anatomisti, il napoletano Raimondo di Sangro (1710-1771) ed il veneto Girolamo Segato (1792-1836).
Il primo fece le "macchine anatomiche", di cui parlai nell'articolo intitolato "CAPPELLA DI SAN SEVERO, UN EDIFICIO TRA FEDE E MISTERO", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/08/cappella-di-san-severo-un-edificio-tra.html.
Il secondo, invece, si interessò di egittologia e mummificazione e fece delle riproduzioni di corpi, tessuti ed organi umani basati su corpi, tessuti ed organi veri, presi da cadaveri.
Anche la mummificazione interessò molto l'uomo e l'esempio fu quello delle mummie di Palermo, di cui parlai nell'articolo intitolato "MUMMIE DI PALERMO, UN PATRIMONIO DI SCIENZA E DI CULTURA", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/08/mummie-di-palermo-un-patrimonio-di.html. la mummificazione non fu solo una cosa legata all'Antico Egitto.
Nel Medio Evo si parlava di "mummificazione". Una leggenda narra che a Mantova l'ultimo membro della signoria dei Bonacolsi, un tale Rinaldo detto "Passerino", fosse stato fatto mummificare da Luigi Gonzaga, che nel 1321 lo spodestò.
Una strega, infatti, disse al Gonzaga di fare mummificare il corpo del signore spodestato e di tenerlo perché se lo avesse gettato anche la signoria di cui egli sarebbe diventato capostipite sarebbe caduta.
In effetti nel XVIII, pare che l'ultima discendente dei Gonzaga avesse aperto una stanza e che avesse trovato la mummia di Passerino.
Pare che fosse rimasta inorridita dal "macabro cimelio" e che l'avesse fatto gettare nel vicino lago.
Pochi anni dopo, la signoria dei Gonzaga si estinse e Mantova passò al dominio degli Austriaci.
Anche il corpo del Santo Patrono di Mantova, Sant'Anselmo di Lucca, fu mummificato.
Secondo alcuni, pare che ci fosse stata la collaborazione di dotti ebrei.
Infatti, a Mantova c'è un'antichissima comunità ebraica che nei secoli passati fu florida e diede un contributo culturale enorme alla città. Essi avevano conoscenze scientifiche all'avanguardia.
Nel XIX secolo, gli studi sull'anatomia continuarono.
L'interesse fu dovuto anche dal "gusto del macabro", tipico del romanzo gotico.
Un esempio fu il racconto della famosa storia di Frankenstein che fu scritto dalla scrittrice inglese Mary Shelley (1797-1851). Nello stesso periodo Alessandro Volta (1745-1827) operò e creò la pila. Nel 1836 John Frederic Daniell creò la pila (a cui dette il nome) che funzionò con soluzioni di Solfato di zinco (ZnSO4) e Solfato di rame II (CuSO4), barre di zinco e di rame ed un "ponte salino" (costituito da un tubo di vetro pieno di una soliuzione saatura di Nitrato di potassio, KNO3, e tappato da due tappi permeabili all'acqua), per il passaggio di elettroni, e funzionava tramite delle reazioni di ossidoriduzione.
Si incominciò a parlare di elettricità.
Pare che il mostro del racconto fosse il frutto di alcune dimostrazioni scientifiche fatte su cadaveri veri che tramite l'elettricità si contraevano.
Un esperimento simile venne fatto su delle zampe di rana da Luigi Galvani (1737-1798).
Succesivamente, ci furono scienziati che fecero lo stesso sui cadaveri umani.
Quindi, se pur con metodi discutibili, come la dissezione dei cadaveri, ci furono uomini che fecero il progresso scientifico.
Tenendo conto del fatto che non ci fossero stati frigoriferi e che il corpo umani è, per sua natura, pieno di germi (come, ad esempio, l' Escherichia coli, il Proteus vulgaris, la Klebsiella pneumoniae, lo Steptococcus faecium e lo Streptococcus faecalis presenti normalmente nell'intestino umano) esso andava incontro a fenomeni di decomposizione.
Quindi, questi uomini dovettero operare in un contesto difficile.
Questo avvalora le loro ricerche di cui noi dobbiamo fare buon uso.
Ricordiamocelo!
Cordiali saluti.

FARE IMPRESA IN ITALIA? E' DIFFICILE!

Cari amici ed amiche.

Vorrei iniziare con una riflessione che mi è stata inviata dall'onorevole Antonio Palmieri, tramite il sito "Forza Silvio", http://www.forzasilvio.it/.
Essa è intitolata "Sinistra divisa anche sulla FIAT".
Il testo dice:

"Il sindaco di Firenze, il rottamatore Renzi, è esplicito: "Io sono dalla parte di Marchionne". D'Alema non si sa da che parte sia. Dice di non volere dare consigli (e chi glieli ha chiesti?) ma ribadisce che rispetta gli operai. A proposito del Governo Bersani insiste: "Il governo è nelle nebbie". Ci spieghi il leader del Pd perché l'esecutivo dovrebbe intervenire, visto che la FIAT è azienda privata e da tempo non usufruisce di soldi pubblici.

Nessuno a sinistra che abbia il coraggio di sottolineare che in tempo di crisi internazionale Marchionne vuole investire quando le aziende chiudono, vuole mettere tanti quattrini per agganciare Mirafiori alla locomotiva statunitense, là dove l'accordo con i sindacati è stato siglato in poche ore se senza drammi scioperi, lacrime e sangue.".

Ringrazio l'onorevole Palmieri per codesta riflessione che è lucida e veritiera.
La sinistra italiana in due anime, quella di una sinistra responsabile, moderna e democratica, di stampo occidentale, e quella di una sinistra legata al vecchio schema comunista, statalista, spesso becera nei toni e mossa dal giustizialismo e dall'odio verso il presidente Berlusconi e gli avversari.
L'anima più moderna e responsabile della sinistra è rappresentata dal sindaco di Firenze Matteo Renzi mentre l'altra dagli altri, che vanno dietro alle posizioni estreme dell'Italia dei Valori, dei centri sociali, di Sinistra, Ecologia e Libertà e del sindacato FIOM e della sua casa madre, la CGIL, che oggi si oppone al piano di Marchionne.
Purtroppo, nel Partito Democratico tende a prevalere la seconda anima, quella comunista.
Purtroppo, sono stati certi compromessi con le posizioni prima descritte a rovinare il nostro Paese.
Il caso di Marchionne dimostra che fare impresa in Italia non è facile.
L'eccessiva burocrazia e le tasse già creano delle difficoltà.
Io credo che questi due problemi si possano ridimensionare (se non risolvere) con delle buone riforme, tra cui il federalismo, di cui ho parlato questa mattina con l'articolo intitolato "FEDERALISMO, PERCHE SI'", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/federalismo-perche-si.html.
Oltre a questi due problemi, ve n'è uno più grave.
Questo problema è proprio la posizione di veto che assumono certi sindacati.
Questa posizione impedisce (di fatto) all'imprenditore di muoversi e, spesso, il sindacato si pone contro l'azienda stessa.
Questa è la cosa veramente vergognosa e proprio il caso Marchionne lo dimostra.
In nessun Paese moderno un sindacato si comporta come si sta comportando la FIOM in questo momento.
Sergio Marchionne sta facendo un piano di 20.000.000.000 di Euro per rilanciare la FIAT (e creare nuovi posti di lavoro) e la FIOM (con tutta la sinistra estrema) gli si sta opponendo.
Di questa cosa parlai ieri nell'articolo intitolato "UNA RIFLESSIONE", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/01/una-riflessione.html.
Io ritengo che quanto sta facendo Marchionne sia una benedizione perché può creare nuovi posti di lavoro.
Invece, coloro che oggi si oppongono, in nome della loro ideologia e di certi privilegi acquisiti negli anni passati, preferiscono gettare alle ortiche un piano simile, rischiando di perdere 4000 posti di lavoro!
Infatti, se il piano di Marchionne non dovesse passare, la FIAT si trasferirebbe altrove e 4000 posti di lavoro andrebbero a "farsi benedire".
Altro che difesa dei diritti dei lavoratori, questi "signori" di sinistra rischiano di creare più disoccupati.
I sindacati come CISL, UIL ed altri si sono mostrati assai più responsabili, mostrando una posizione molto più costruttiva.
Ora, se Marchionne, che è sicuramente una persona esperta di impresa e competente in tale materia, sta avendo questi problemi con un sindacato, figuriamoci un giovane che vuole aprire un'azienda.
I "signori" della FIOM e della CGIL non si rendono conto del fatto che rischiano di creare altra disoccupazione e di ciò pagheremo il prezzo, soprattutto, noi giovani.
Tenete conto del fatto che la disoccupazione giovanile è un problema, di cui so qualcosa, essendo anch'io in cerca di lavoro.
A casa mia, un simile atteggiamento può essere chiamato in un solo modo.
Esso può essere chiamato solo IRRESPONSABILITA'!
In questo periodo di crisi vanno i posti di lavoro vanno difesi.
Se la FIAT dovesse andare via, non ci sarebbe nessuno in grado di comprare il suo indotto e ciò sarebbe un disastro.
Io spero che vincano i "Sì" al referendum di Mirafiori.
E' ora di finirla con questa "cultura del veto" e di incominciare a lavorare per fare grande il nostro Paese, l'Italia.
Il comportamento di quei sindacati che oggi si oppongono al piano di Marchionne è contro l'Italia.
Cordiali saluti.











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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.