Cari amici ed amiche.
Spero che siate in tanti a sostenere la campagna che Telethon sta facendo in questo giorni.
Quest'anno, questa "maratona televisiva" della RAI, punta a fare una raccolta fondi per aiutare a trovare delle cure contro le malattie genetiche rare.
Tra queste, ad esempio, vi è quella dei "Bambini farfalla", ossia una malattia che rende la pelle dei bambini fragile (da qui deriva il nome il nome della malattia poiché, per l'appunto, la pelle dei bambini con questa malattia è fragile come l'ala di una farfalla) e che rende rischiosa persino un'azione comune come, ad esempio, il lavarsi. Un'altra malattia è la Talassemia, una malattia dei globuli rossi del sangue che comporta una sintesi dell'emoglobina ridotta o assente.
Questa malattia causa l'anemia ed una carenza di ossigeno nel sangue.
Pertanto, andate al sito http://www.telethon.it e fate una donazione, facendo un sms al numero 45505 o seguendo le modalità illustrate nel sito.
Spero che aderiate in tanti.
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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sabato 18 dicembre 2010
venerdì 17 dicembre 2010
GESU' ERA UN RIVOLUZIONARIO?

Cari amici ed amiche.
Riprendo un argomento toccato in un articolo precedente che era intitolato "Chi uccise realmente Cristo?", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/chi-uccise-realmente-cristo.html.
Ora, leggendo l'articolo, sorge una domanda.
Gesù era un rivoluzionario?
Prima di rispondere a questa domanda, va fatta una considerazione.
Dal 37 AD, la Terra Santa fu una provincia dell'Impero romano.
Fu, però, una provincia molto difficile da gestire.
Infatti, il popolo ebraico era contro il dominio romano, sia per ragioni politiche che religiose.
Infatti, i Romani avevano un culto politeistico e sincretico poiché, oltre agli dei tradizionali, accoglieva anche le divinità delle popolazioni assoggettate.
Inoltre, vi era anche il culto dell'imperatore.
Quindi, su quella religione si fondò il sistema politico dell'Impero.
I popoli che venivano assoggettati potevano conservare i loro dei (che finivano nel Pantheon di Roma) ma dovevano riconoscere anche le altre divinità.
Ora, gli Ebrei erano (e sono) monoteisti.
Questo cozzava con la logica dell'impero. Da qui nascevano tutti gli scontri in Terra Santa.
Vi erano vari gruppi di Ebrei che volevano la cacciata dei Romani dalla loro terra e per questo aspettavano un Messia, un Salvatore.
Questo spaventava non poco i Romani e in particolare il governatore che ci fu al tempo di Gesù, Ponzio Pilato (16 BC-36AD).
I Romani erano visti dai Giudei come degli occupanti.
I Giudei, quindi, aspettavano il Messia (in greco Christos) che facesse quello che si aspettavano, ossia la cacciata dei Romani.
A tante persone fu attribuito questo ruolo. Altri se lo attribuirono.
Pensiamo a Giuda il Galileo, che nel I secolo AD fondò il partito degli Zeloti, a San Giovanni Battista, che venne ritenuto il Messia ma che fu il precursore di Cristo, o a Simone Bar Kochba, che nel 132 AD si proclamò Messia e venne sconfitto dai Romani nella III Guerra Giudaica.
Inoltre, ci fu un gruppo di ebrei chiamato Zeloti. Questo gruppo fu uno dei più strenui oppositori al dominio romano.
Tra questi vi furono i sicari, ossia dei miliziani armati di un coltello corto (detto sica) con cui uccidevano i Romani, tendendo loro agguati.
Particolarmente forti furono le tensioni in Galilea, la regione da cui proveniva Gesù, tanto è vero che con il termine "galileo" si indicava una persona sediziosa.
In questo contesto, i Romani e Pilato gestivano la Terra Santa.
Ora, va fatta una considerazione su Pilato.
Egli fu un uomo d'armi e lo dimostrò.
Proprio prima che ci fosse la crocifissione di Gesù, egli ebbe in progetto di fare un acquedotto, usando i soldi del Tempio di Gerusalemme.
Questo fece arrabbiare gli Ebrei che insorsero.
Pilato li fece colpire sia dai soldati in armatura e sia da quelli travestiti da gente comune ed armati di bastoni.
Durante gli scontri ci fu un omicidio, per il quale venne arrestato un tale Barabba, colui che venne liberato in cambio della crocifissione di Gesù Cristo.
Quindi, ci fu questa situazione.
Pilato ed i Romani, però, avevano degli alleati tra gli ebrei, i Sacerdoti del Tempio di Gerusalemme.
Questi ultimi erano una casta potente che, però, doveva obbedire a Roma, per conservare il suo potere.
I Romani, infatti, li potevano deporre e nominare a loro piacimento ma, nel contempo, avevano bisogno del loro appoggio per controllare il popolo ebraico.
I sacerdoti erano, quindi, dei collaborazionisti ed erano malvisti dal popolo ebraico.
Fu da tutto ciò che venne quello che seguì, ossia la crocifissione di Cristo.
Ora, parliamo di Gesù Cristo, nostro Signore e Figlio di Dio.
Gesù era un galileo e, come tale, fu visto come sedizioso dai coloro che avevano l'interesse a mantenere il potere, ossia i Romani ed i loro alleati, il tetrarca Erode il Grande (che non era nemmeno di origine ebraica ma nabatea) ed i sacerdoti.
Gesù veniva considerato dal popolo che lo ascoltava un rabbì, ossia un "maestro", quindi un uomo autorevole che parlava delle Scritture.
Questo spaventava molto i Romani ed i loro alleati, che lo vedevano come un capopolo che poteva creare problemi al dominio romano e, di conseguenza, al potere dei sacerdoti e di Erode.
Da qui, nacque, la decisione di eliminarlo fisicamente.
Ora, torniamo alla domanda.
Gesù era un rivoluzionario?
Gesù non aveva nulla contro i Romani, in quanto tali.
Nei tre Vangeli sinottici (quelli di Matteo, di Marco e di Luca) è citato l'episodio di un gruppo di ebrei che chiede a Gesù se sia giusto o meno pagare le tasse ai Romani.
Lui rispose chiedendo una moneta e domandando loro chi fosse raffigurato su di essa.
Quelli rispondono che vi è raffigurato Cesare.
Egli rispose con la celebre frase "Date a Cesare ciò che è di Cesare e date a Dio ciò che è di Dio".
Quindi, lui non incitò alla rivolta contro i Romani.
Però, il suo messaggio fu ben più potente.
Infatti, Gesù affermò la paternità universale di Dio.
Quindi, quel Dio degli Ebrei era il Dio Padre e creatore di tutti, Ebrei e non Ebrei.
Questo stava a significare, la messa in discussione del sistema romano, di cui ho parlato prima.
Fu questo a spaventare Pilato, Erode ed i sacerdoti.
Da qui avvenne l'episodio della crocifissione.
Per questo, il popolo ebraico è scagionato dall'accusa di avere ucciso Cristo.
Il messaggio di Gesù Cristo si diffuse ed uscì dalle comunità ebraiche.
Coloro che lo seguirono, che assunsero il nome di Cristiani, crebbero nel numero.
Il messaggio di Cristo fu potente perché predicava l'amore e la pace e portava a compimento la Legge ebraica, con i nuovo comandamenti che dicevano "Ama il tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze" ed "Ama il prossimo tuo come te stesso". Questi due comandamenti, riassumono il Decaologo ebraico.
Fu un messaggio di speranza e di valori che ancora oggi permeano la nostra società.
A causa di ciò, i Cristiani vennero perseguitati fino al 313 AD, anno in cui l'imperatore Costantino I stese l'Editto di Milano che rese il Cristianesimo una religione non più perseguibile.
Questa è, comunque, un'altra storia.
Gesù era un rivoluzionario ma la sua rivoluzione non fu politica e basata sulle armi ma fu una "rivoluzione dei cuori" e basata sulla Parola.
Non fu una rivoluzione contro un popolo ma per fare un popolo nuovo, demolendo il muro che divideva gli Ebrei dai Gentili.
Fu questa la vera rivoluzione.
Cordiali saluti.
AUGURI AL BLOG "PRONTOFRANCESCA"!

Cari amici ed amiche.
Trovo doveroso fare i miei auguri al blog "ProntoFrancesca", http://www.prontofrancesca.it/, che oggi compie tre anni. Il suo link può essere trovato nella voce "Link preferiti" di questo blog.
E' il blog di Francesca Alderisi. Armata di tanta passione e buona volontà, Francesca ha portato avanti un'iniziativa lodevole di creare un "ponte" tra gli italiani nel mondo ed il nostro Paese.
Si sa, gli italiani all'estero vogliono mantenere i legami con il nostro Paese.
E' anche casa loro.
Siti come "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net, e, per l'appunto, "ProntoFrancesca" servono proprio ad informare, a fare cultura e a creare questo "ponte" tra le comunità italiane all'estero e l'Italia.
Ci vuole tanta passione per queste cose.
Lo so bene anch'io, che ho iniziato a fare seriamente politica proprio su una comunità italiana all'estero, quella di Tacuarembò, in Uruguay. Un esempio è questo articolo, che potete leggere, seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/143/ARTICLE/9508/2008-06-13.html.
Anche in funzione di ciò, avevo creato questo blog, che certamente è poca cosa, se confrontato con i siti succitati, per l'appunto "Italia chiama Italia" e "ProntoFrancesca".
Quei due siti sono delle "Ferrari". Il mio blog è una "Cinquecento".
A Francesca, vorrei dire che quello che fa è molto importante.
Gli italiani all'estero vogliono sentire vicina l'Italia. Con le storie sull'Italia e sugli italiani che sono egregiamente illustrate sul suo blog, Francesca porta "un pezzo del nostro Paese" tra i nostri connazionali che risiedono a New York, a Londra, a Parigi, a Berlino, a Buenos Aires, a Montevideo, a Brasilia, a Tokio, a Sydney o in qualsiasi altra parte del mondo.
In altre parole, Francesca contribuisce a fare sentire in Italia i nostri connazionali che risiedono all'estero.
Questo è importante perché una persona che non ha coscienza delle proprie radici è una persona destinata a non avere nemmeno qualcosa da trasmettere alle generazioni future.
Con il suo lavoro, Francesca dà agli italiani all'estero qualcosa da dare ai posteri, soprattutto ai giovani.
Questo è un buon uso della rete.
Un buon uso della rete è quello che fa informazione e cultura e che trasmette dei valori.
Francesca fa esattamente questo e trasmette un valore "sacro", l'essere italiani.
Pertanto, di cuore, faccio i miei auguri al blog "ProntoFrancesca".
Che possa continuare nella sua opera.
Cordiali saluti.
TERZO POLO? FALLACE!


Leggete l'articolo intitolato "Un atteggiamento poco responsabile!", seguendo il link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/12/un-atteggiamento-poco-responsabile.html.
Non avendo sortito l'effetto desiderato, ossia la caduta del Governo (con la mozione di sfiducia del 14 dicembre) Unione di Centro, Futuro e Libertà per l'Italia, Liberaldemocratici, Alleanza per l'Italia e Movimento per l'Autonomia hanno formato il "Terzo Polo".
Io penso che questo "Terzo Polo", detto "Polo della Nazione", sia un progetto inconsistente e fallace!
E' solo un progetto che rischia di creare della confusione.
Guarda caso, l'idea di coloro che stanno nel "Polo della Nazione" è quella di modificare la legge elettorale, togliendo il "premio di maggioranza".
Se, Dio non voglia, una cosa simile dovesse andare in porto, ci sarebbero dei seri problemi.
Ad esempio, potrebbe verificarsi una situazione in cui, dopo le elezioni, non vi sia una maggioranza in Parlamento.
Potrebbe succedere che questo "Polo della Nazione" diventi decisivo, aggregandosi al centro destra o al centro sinistra.
Questo toglierebbe al popolo la possibilità di scegliersi il proprio Governo.
Infatti, la maggioranza di governo non sarebbe più la compagine scelta dal popolo ma sarebbe una coalizione creata in Parlamento.
In pratica, si tornerebbe alla I Repubblica.
I Governi sarebbero più deboli e ricattabili da pezzi delle maggioranze che verrebbero fatte in Parlamento, unendo forze politiche che non avrebbero nemmeno il progetto politico in comune.
Provate a leggere la storia della I Repubblica e noterete che tanti Governi non durarono a lungo.
Sarebbe un grave danno per la democrazia.
Altro che novita, il "Polo della Nazione" è solo un progetto di quella vecchia politica che i cittadini non vogliono.
Tra l'altro, anche i vescovi (tramite il quotidiano "L'Avvenire") hanno espresso delle perplessità riguardo questo "Terzo Polo".
E' un progetto che potrebbe fare solo della confusione.
Cordiali saluti.
giovedì 16 dicembre 2010
FATTI DI ROMA? SERVE GIUSTIZIA!
Cari amici ed amiche.Il tribunale di Roma ha scarcerato 22 dei 23 Black Bloc arrestati in seguito agli episodi di violenza che ci furono nella capitale il 14 dicembre scorso, di cui parlai nell'articolo intitolato "Cosa sta succedendo?", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/12/cosa-sta-succedendo.html.
Io trovo che questa sentenza sia incomprensibile!
Quel giorno ci fu una vera e propria guerriglia urbana. Ci furono monumenti insozzati, auto incendiate, vetrine spaccate, cartelli stradali divelti, sanpietrini che volavano e tanta paura.
Addirittura, un gruppo di quei "manifestanti" aggredì un finanziere e gli tolse lo scudo e le manette.
Per poco, quei professionisti della violenza non gli tolsero anche la pistola di ordinanza.
Il finanziere riuscì ad impedire ciò.
La decisione del tribunale è incomprensibile e mi associo al Sindaco di Roma Gianni Alemanno e ai romani (che giustamente sono indignati) nell'esprimere la mia opinione non positiva verso questa sentenza.
Sono vicino ai romani che chiedono giustizia.
Cordiali saluti.
STORIA E MALATTIE

Cari amici ed amiche.
La Storia della nostra civiltà è stata determinata da tanti fattori, sia causati dall'uomo (come le guerre) e sia naturali (come terremoti e cambiamenti climatici).
Tra questi ultimi vi sono anche le malattie.
Esse furono spesso coniugate agli fattori già citati.
Prediamo, per esempio, quanto successe all'Impero romano.
Ne parlai nell'articolo "Vaiolo, una possibile arma di distruzione di massa", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/vaiolo-una-possibile-arma-di.html.
L'Impero romano si espanse, aumentò i commerci e venne a contatto con altre popolazioni e nuove malattie, tra cui il vaiolo.
Questo, assieme alle varie guerre civili all'interno, all'instabilità del governo e a un clima più freddo, determinò il declino e la caduta dell'Impero romano d'Occidente nel 476 AD.
Tra il 541 ed il 542 AD, a Costantinopoli ci fu un'ondata di Peste nera. Pare che questa pandemia fosse stata portata dai commerci con l'Etiopia.
Gli storici raccontano che per tanti anni il puzzo di morte ammorbò l'aria di Costantinopoli.
Questa peste colpì durante il regno dell'imperatore Giustiniano I, che con i suoi soldati era impegnato in Italia, per sconfiggere i Goti.
Tramite le truppe bizantine, la Yersinia pestis arrivò in Italia.
Secondo le stime, ci furono 25 milioni di decessi.
Parliamo anche di quello che successe nel XIV secolo.
Ne parlai nell'articolo "La peste nera, una tragedia che fece finire un'era", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/la-peste-nera-una-tragedia-che-fece.html.
In questo caso, la peste fu usata come un'arma batteriologica.
Infatti, dei Tartari che attaccarono la città genovese di Caffa (in Crimea), gettarono dei corpi di appestati nelle mura.
Le navi genovesi che partirono portarono il morbo a Costantinopoli e da lì in Europa.
La tragedia fu grande e la cartina qui sopra ne mostra la portata.
L'intero assetto sociale, politico e culturale dell'Europa fu distrutto.
Dal 1492 AD, con la scoperta di Cristoforo Colombo, gli Europei iniziarono ad andare nelle Americhe. A dare un contributo importante alla distruzione popolazioni autoctone del Nuovo Mondo furono proprio le malattie portate dagli Europei.
Le popolazioni autoctone non avevano mai conosciuto molte malattie degli Europei e non avevano il sistema immunitario in grado di affrontarle.
Tra il XVIII ed il XIX secolo, un medico inglese di nome Edward Jenner introdusse il vaccino contro il vaiolo.
Questo contribuì ad affrontare le malattie che continuarono ad imperversare in Europa e non solo.
Ad esempio, vi fu l"Influenza spagnola" , una pandemia influenzale che colpì tra il 1918 ed il 1919.
Essa era causata dal virus H1N1 che fu portato dalle truppe statunitensi, durante la I Guerra Mondiale. La situazione fu simile a quell'Italia durante la guerra tra Goti e Bizantini, di cui ho parlato prima.
Essa causava una febbre altissima, dolori lombari e tosse. I polmoni iniziavano, poi, a riempirsi di sangue e la morte sopraggiungeva. Secondo le stime, l'"Influenza spagnola" uccise 50 milioni di persone.
Mia nonna, buon'anima, mi parlava spesso di quella malattia.
Tra l'altro, il virus è simile a quello dell'"Influenza suina" che nel 2009 fece tanta paura.
Come si può ben vedere, la storia fu dettata anche dale malattie, a cui la scienza portò rimedio.
Abbiamo parlato dei vaccini e possiamo parlare, ad esempio, delle scoperte di Alexander Fleming (1881-1955), un biologo britannico che scoprì il lisozima (ezima battericida che si trova nella saliva e nelle lacrime) e la Penicillina, antibiotico prodotto dalla muffa Penicillium notatum.
Con gli spostamenti di persone, oggi, il rischio di venire a contatto con malattie sconosciute o non più presenti nelle nostre aree (come la peste ed il vaiolo) non è cosa remota.
Un esempio può essere la febbre emorragica causata da Ebola.
E' un argomento della tesina con cui mi diplomai nel 1999. Ancora oggi, ringrazio il mio collega di classe che mi diede il materiale di studio sulla malattia da virus Ebola.
Questo virus (che prende il nome dal fiume africano presso cui si manifestò) venne scoperto in Zaire (ex-Congo) nel 1976.
Di questo virus a RNA (che è appartenente alla famiglia dei Filoviridae e che in origine colpiva le scimmie e poi diventò capace di infettare l'uomo) si conoscono quattro ceppi, l'Ebola Sudan, l'Ebola Zaire, l'Ebola Tai Forest e l'Ebola Reston.
I primi tre sono pericolosi per l'uomo.
Prevalentemente, il virus si trasmette per contatto con il fluidi corporei dei malati.
La malattia che causa si manifesta dopo un periodo di incubazione che varia dai 2 ai 21 giorni ed inizia con mal di testa, debolezza, dolori muscolari, vomito, diarrea, faringite, congiuntivite e febbre.
Riproducendosi, il virus distrugge gli organi e crea sanguinamento e disidratazione.
Aree emorragiche si formano nelle sclere oculari e in vari punti.
La morte avviene dopo 5-10 giorni ma se si supera quel periodo la malattia ha buone possibilità di guarigione. Una volta guariti dalla malattia si è immuni.
Questo è un esempio di malattia dei giorni nostri.
Oltre tutte le cure possibili, servono le misure preventive. Non mi riferisco solo ai vaccini. Ad esempio, servono maggiori controlli, specie per ciò che riguarda i fenomeni di immigrazione, in particolare quella clandestina.
A volte, mi viene da ridere, quando sento parlare di "complotti" e di malattie create ad hoc e messe in giro per chissà quale scopo oscuro.
La storia dice che certe situazioni si possono verificare e penso che gli esempi fatti lo dimostrano.
Ci possono essere anche mutazioni accidentali di un virus che prima colpiva solo un determinato animale ma che da un certo punto è diventato pericoloso per l'uomo.
Del resto, la storia ce lo insegna.
Cordiali saluti.
mercoledì 15 dicembre 2010
COSA STA SUCCEDENDO?
Cari amici ed amiche.In che Paese viviamo?
Quanto successo a Roma il 14 dicembre è stato bestiale.
Gruppi di studenti di sinistra, Black block e membri di centri sociali vari e No-Global hanno scatenato l'inferno nella capitale.
Quell'inferno si è scatenato quando si è sparsa la voce che diceva che il Governo ha ricevuto la fiducia.
I manifestanti hanno iniziato ad insozzare i monumenti della capitale, ad incendiare le auto, a distruggere le vetrine dei negozi e a seminare paura con la violenza.
La polizia è stata eroica!
E' evidente, che tutto ciò è stato organizzato e che il suo fine non era quello di manifestare le proprie idee (a prescindere dal fatto che siano giuste o sbagliate) ma quello di creare il caos e, in un certo senso, anche di fare pressione sui parlamentari, per fare cadere il Governo.
Quando ho visto in TV quelle immagini terribili, ho provato un grande senso di vergogna!
Infatti, anche all'estero si sono viste quelle cose.
Mi sono vergognato da persona appassionata da politica (e che aspira anche a prenderne parte attivamente), da cittadino italiano e da cattolico praticante.
Infatti, Roma è la capitale d'Italia, quindi il centro della politica nazionale, ma è anche il cuore della cristianità cattolica.
Quindi, coloro che hanno fatto quelle cose vergognose hanno offeso sia la democrazia italiana che la cristianità cattolica.
Comunque, nel mondo politico c'è chi aizza certa gente.
Non è possibile che vi siano dei deputati e dei senatori che apostrofano un Presidente del Consiglio democraticamente eletto con termini come "corruttore", "magnaccia" e quant'altro.
Addirittura, quando parlano in certe trasmissioni (come "Ballarò", che va in onda su RAI 3) si nota il loro odio verso il presidente Berlusconi.
Quando parlano del presidente Berlusconi, da loro escono parole piene di odio e anche la loro postura ed il loro tono della voce lo dimostrano.
Questi parlamentari non si comportano in modo responsabile. Il loro atteggiamento non ammissibile in un Paese civile.
Il presidente Berlusconi è stato eletto dalla maggioranza del popolo e, quindi, è, legittimamente, il Presidente del Consiglio dei Ministri.
Accettino ciò!
Qualcosa è saltato!
Questi toni non rafforzano la politica ma la indeboliscono e quando ci sono delle situazioni di crisi questo può essere molto pericoloso.
E' ora che vengano isolati quei politici che hanno degli atteggiamenti scomposti.
E' inammissibile che un deputato della Camera si permetta di insultare il Presidente del Consiglio, dandogli dello "stupratore della democrazia"!
E' inammissibile questo clima che rischia solo di fare danni!
Inoltre, i fatti dicono che questo Governo sta lavorando bene.
Leggete l'articolo de "Il Predellino" (http://www.ilpredellino.it/online/prima-pagina/78-articoli/3609-con-berlusconi-italia-piforte-in-europa) e vedrete che è così!
Quindi, chi oggi alza le tensioni lo fa solo per cercare il consenso (che oggi non ha) e si comporta in modo poco responsabile.
Qui non si può scherzare.
Cordiali saluti.
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