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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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mercoledì 10 novembre 2010

CROLLO DI POMPEI, E' COLPA DEL MINISTRO BONDI? NO, E' COLPA DEL SISTEMA!




Cari amici ed amiche.
Sono solidale con il Ministro dei Beni Culturali, l'onorevole Sandro Bondi.
Com'è noto, il 07 novembre scorso è crollata la "Casa dei Gladiatori", edificio della zona archeologica di Pompei, la città che fu distrutta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 AD, durante il regno del'imperatore Tito.
Da lì sono seguite polemiche a non finire.
L'opposizione chiede le dimissioni del ministro Bondi.
Anche nel partito "Futuro e Libertà per l'Italia", il partito di Gianfranco Fini, c'è chi chiede le dimissioni del ministro.
Sinceramente, io trovo ridicole queste posizioni.
I soldi per Pompei vennero dati. Il problema è che non furono usati bene.
E' una conseguenza delle politiche di assistenzialismo che vi furono negli anni passati.
Noi sappiamo che qui in Italia vi sono delle criticità come rischio sismico, rischio vulcanico e rischio idrogeologico.
Non è una cosa nuova ma si conosce da secoli.
Certe misure si sarebbero dovute prendere parecchi anni prima.
Invece, le cose non si fecero.
I soldi furono dati. Inoltre, furono fatte opere che non migliorarono la situazione, come ad esempio, le coperture in cemento armato sulle ville.
Oggi, noi paghiamo le conseguenze di quella pessima politica degli anni passati.
Per questo, dico che serve il federalismo.
Con il federalismo verrebbero abolite quelle pessime politiche di assistenzialismo e verrebbero resi più responsabili tutti i livelli di governo, dallo Stato al Comune.
Inoltre, io trovo non giusta un'altra cosa, il sistema.
Oggi, si chiedono allo Stato i soldi per la cultura.
Io credo che la cultura debba essere finanziata almeno in parte da fondi privati.
Invece di continuare a chiedere soldi allo Stato, sarebbe ora di iniziare a "fare impresa" della cultura.
Noi italiani avremmo molto da imparare da quel mondo anglosassone e protestante che fa impresa.
Ora, i cattolici ultratradizionalisti e lefebvriani chiederanno la mia scomunica, per avere scritto una cosa simile che ai loro occhi sa di eresia.
Intendiamoci, non ho detto che noi dobbiamo convertirci al protestantesimo (anche perché sono cattolico praticante) ma dobbiamo solamante acquisire il senso dell'imprenditorialità di quel mondo anglosassone e riformato.
In quel mondo conta molto anche l'apporto del capitale privato che investe anche nella cultura.
Pensiamo all'università.
In quei Paesi, la scuola e l'istruzione sono legate al mondo del lavoro dell'impresa.
A tal riguardo, feci degli articoli su "Italia chiama Italia".
In quei Paesi la meritocrazia è una scelta obbligata, proprio perché vi sono anche gli investimenti privati.
Qui in Italia, invece, si aspetta sempre l'investimento dell'istituzione pubblica.
Ciò è un grosso danno, sia economico che culturale.
Infatti, è un danno economico perché lo Stato non può investire i soldi in altri settori come le infrastrutture, ed è anche un danno culturale, perché i "finanziamenti a pioggia" di questa politica dell'assistenzialismo non favorisce una cultura meritocratica e non premia le "realtà virtuose".
Quindi, quando si dice che in Italia si investe poco in cultura non bisogna attaccare sempre il governo ma bisogna criticare il sistema perché manca il capitale privato che potrebbe fare impresa anche della cultura.
Ad esempio, a fondi privati si potrebbero affidare i restauri di chiese e castelli e si potrebbe affidare in parte anche la conservazione di siti come Pompei.
Questo potrebbe diventare un volano per l'economia.
Quindi, trovo ingiusti gli attacchi contro il ministro Bondi. Proprio a Pompei, il ministro fece una grande opera di pulizia. Prima di lui vi erano cani randagi che giravano, sporcizia e ristoranti abusivi. Oggi, tutto questo non c'è più.
Cordiali saluti.

FUTURO E LIBERTA', A CHE GIOCO STA GIOCANDO?

Cari amici ed amiche.

Leggete questo articolo dell'ANSA che mi è stato inoltrato su Facebook dall'amico Carlos Echavarria di Miami (Florida, USA) e blogger del blog http://carlosechevarria.blogspot.com/.
Il link dell'articolo è http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/english/2010/11/09/visualizza_new.html_1703127983.html. Ringrazio Carlos per il materiale che mi ha inoltrato.
E' chiaro che "Futuro e Libertà. Per l'Italia", il partito di Gianfranco Fini, debba scoprire le carte e dire a tutti cosa voglia fare.
Deve fare ciò, sia per correttezza verso i suoi alleati (Popolo della Libertà e Lega Nord, in primis) che verso i cittadini.
Ieri, il suo partito si è comportato in modo vergognoso!
Per tre volte, alla Camera dei Deputati, ha votato con l'opposizione alcuni emendamenti del "Trattato di amicizia Italia-Libia", un trattato che serve anche a tutelare il nostro Paese dall'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, facendo sì che il governo venisse battuto!
Di fatto, votando con la sinistra, "Futuro e Libertà. Per l'Italia" rischia di ripristinare quelle politiche che favorivano l'immigrazione clandestina.
Come può definirsi ancora di destra un simile partito?
Io sono stato tacciato di essere ostile verso quello che riguarda Alleanza Nazionale, che fu partito di Fini, il partito che nel 2008 confluì nel Popolo della Libertà, insieme a Forza Italia, Democrazia Cristiana per l'autonomia, Popolari Liberali di Carlo Giovanardi e Nuovo Partito Socialista.
E' un'accusa falsa!
Mi ricordo, infatti, che nel 2000 io fui invitato ad una cena organizzata dal Circolo di Alleanza Nazionale di Roncoferraro (Mantova).
La cena si tenne a Castel d'Ario (sempre in provincia di Mantova), nel ristorante "Il Conventino", ristorante in cui si può mangiare un ottimo "Risotto alla Pilota".
Mi trovai molto bene e mi interessai ad Alleanza Nazionale.
Poi, nel 2001 ci furono le elezioni provinciali a Mantova ed io diedi una mano al candidato di Alleanza Nazionale dei tre Comuni di Castel d'Ario, Roncoferraro e Villimpenta, il professor Rodolfo Ferro, che sosteneva l'allora candidata alla presidenza della Provincia Stefania Concordati.
Gli diedi una mano nel volantinaggio.
Io trovai interessante Alleanza Nazionale a tal punto che mi sarei iscritto ad essa, se non avessi sentito certe dichiarazioni del suo leader Gianfranco Fini che prese delle posizioni che ho trovai non condivisibili, come quella sulla "Legge 40", quella della fecondazione assistita, o quella sul diritto voto agli immigrati. Quindi, nessuno dica che sono ostile ad Alleanza Nazionale.
E' un'accusa che non sta né in cielo e né in terra!
Fini e gli uomini vicini a lui hanno assunto delle posizioni che non sono di destra.
Leggete l'articolo de "Il Giornale" che mi è stato inoltrato giusto ora dall'amico Riccardo Di Giuseppe (http://riccardodigiuseppe.blogspot.com/) e che parla di certe posizioni di "Futuro e Libertà. Per l'Italia".
Leggete l'articolo de "Il Giornale", seguendo il link http://www.ilgiornale.it/interni/la_chiesa_non_si_fida_capo_laicista_fli/10-11-2010/articolo-id=485797-page=0-comments=1.
Ovviamente, ringrazio Riccardo.
Effettivamente, tutte le destre europee ed occidentali hanno a cuore i valori della tradizione giudaico-cristiana.
Pensiamo al premier britannico David Cameron che nella sua politica ha posto una grande attenzione alle radici giudaico-cristiane. Lo disse anche quando ci fu la visita del Papa in Regno Unito.
Invece, in "Futuro e Libertà. Per l'Italia", vi sono certi esponenti che sembrano più vicini al Partito Radicale di Marco Pannella o a certa sinistra estrema.
E poi, trovo sbagliato il loro atteggiamento di continuo attacco verso il governo.
Fini ed i suoi devono chiarire la loro posizione!
Termino smentendo una notizia che dice che il presidente Silvio Berlusconi e l'onorevole Umberto Bossi siano stati contestati dalla popolazione del Veneto.
E' falso!
In realtà, a contestare il presidente Berlusconi e l'onorevole Bossi è stato solo un gruppo di estrema sinistra e dei centri sociali.
Il popolo veneto ha accolto i due politici con grande affetto.
Vi invito a partecipare ad una campagna di aiuto per il Veneto, regione che è stata colpita dall'alluvione.
Vi basta fare un sms da 2 Euro al numero 45501. Ho sentito di questa iniziativa su "Canale Italia" , http://www.canaleitalia.it/, esattamente, questa mattina.
Partecipate in tanti!
Cordiali saluti.

martedì 9 novembre 2010

AKHENATON, IL FARAONE MONOTEISTA

Cari amici ed amiche.

Vi voglio parlare di un argomento già toccato in precedenza, nell'articolo intitolato "Qumran", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/qumran.html.
In quell'occasione parlai di un faraone egizio molto particolare, Akhenaton.
Figlio Amenothep III e di sua moglie (la Gran Sposa Reale) Tyi, fu un faraone della XVIII dinastia, che regnò in Egitto dal 1543 BC al 1290 BC.
Egli sposò Nefertiti e la fece sua "Gran Sposa Reale" e Kyia, la "Favorita" e possibile madre del ben più noto farone Tutankhamon.
Salito al potere, Akhenaton, iniziò a manifestare una visione che ben presto scovolse l'Egitto.
Egli iniziò a professare un culto religioso monoteista, il culto di Aton.
Questo Dio era rappresentato dal Sole che nei vari bassorilievi è ritratto con raggi che terminano con delle mani.
Questo culto sostituì quello tradizionale di Amon che era politeista e contemplava divinità come Osiride, Iside, Api, Anubis, Amon (o Ra) ed altri.
Con la moglie Nerfertiti, abbandonò Tebe e fondò una nuova capitale, Amarna. Questo culto non venne visto di buon occhio dai sacerdoti della religione tradizionale ed iniziarono ad osteggiare la politica del faraone.In questa nuova religione vi erano della regole che furono vicine a quelle della tradizione giudaico-cristiana:

  1. Era consentito prestare culto ad un solo Dio.
  2. Tutti gli idoli dovevano essere messi al bando.
  3. Vennero aboliti i rituali tradizionali di morte, tra cui il "Libro dei Morti".
  4. Non vi doveva essere nessun sacrificio di animali.
  5. Il culto doveva essere universale.
  6. Le sepolture dovevano essere fatte senza beni materiali.
  7. Doveva essere estirpata la magia.
  8. Doveva essere estirpata la poligamia e si doveva praticare la monogamia, cosa che lui stesso fece.
  9. Le rendite date agli dei egizi dovevano essere devolute al tesoro dell'unico Dio.

Questo fece infuriare i sacerdoti del culto politeista e questa rabbia, unita agli insuccessi in politica estera, lo portarono alla fine del suo regno e la sua scomparsa fu un mistero. Pare che vi fosse stata una congiura che l'avesse eliminato. Terminò così, dopo diciassette anni, il regno di Akhenaton che subì una "damnatio memoriae". Il suo posto fu preso di Smenkhara, figlio o fratello di Akhenaton, anche se pare che dietro di lui vi fosse stata Nefertiti, che stava preparando il trono a Tutankhamon, il cui nome originale pare fosse stato Tutankaton. Il suo nome venne cambiato perché si tornò al culto politeista, quella del dio Amon. Ora, viene spontanea una domanda. Akhenaton potrebbe essere stato influenzato dalla visione giudaica? Bisogna tenere conto, infatti, che proprio sotto la XVIII dinastia, gli Ebrei furono in Egitto, come schiavi. In qualche modo, Akhenaton potrebbe essere stato influenzato dal monoteismo giudaico. Addirittura, potrebbe essere stato un cripto-giudeo, ossia una persona che professava in segreto il Giudaismo, sotto un' immagine pubblica di un'altra religione. Di conseguenza, il culto di Aton sarebbe stato un escamotage per crearsi una fede più vicina a quella realmente professata e che nello stesso tempo potesse nasconderla. In effetti, il fatto che fosse in qualche modo legato a Qumran, potrebbe essere un indizio. Sono solo ipotesi ma sarebbe davvero clamoroso, se tutto ciò fosse confermato. Di certo, è che il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe è il Dio di tutti. Forse, la vicenda di Akhenaton potrebbe farci capire questo concetto che fu ribadito da Gesù Cristo. Sono proprio vere le parole di Papa Pio XI che, condannando l'antisemitismo, disse che spiritualmente siamo tutti giudei. Un sovrano dell'antico Egitto l'aveva capito.

Cordiali saluti.





LA "BALCANIZZAZIONE" DELLA POLITICA (Con articolo su "Italia chiama Italia")




Cari amici ed amiche.
Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/24027/2010-11-09.html.
Effettivamente, nella nostra politica vi è una gran confusione.
Vi è una vera e propria "balcanizzazione", ossia una situazione di caos cronico!
Purtroppo, vi è il rischio che gli italiani non ci capiscano più niente.
Soprattutto per ciò che concerne gli italiani all'estero questa confusione è forte.
L'ha detto Ricky Filosa, direttore di "Italia chiama Italia", durante la trasmissione "L'Ultima parola" e lo ribadisco io.
Purtroppo, il problema non riguarda solo i nostri connazionali all'estero ma anche noi che stiamo in Italia.
Qui c'è il pericolo di uno scollamento tra politica e società civile ed il rischio è che si inneschi una crisi tanto grande da potere avere delle conseguenze anche molto gravi.
Il rischio è che crearsi una crisi talmente grave da mettere in discussione anche la stessa esistenza dei partiti.
Se questa crisi dovesse acuirsi ed i partiti moderati dovessero scomparire, anche la stessa democrazia potrebbe essere a rischio e "chi urla più forte" potrebbe essere quello più ascoltato.
Purtroppo, la storia dice che quando ci sono queste svolte, l'esito può essere davvero tragico!
Giusto oggi, 09 novembre, si ricorda la "Notte dei Cristalli", "Kristallnacht", un evento tragico accaduto nel 1938, in cui, in Germania, in Austria ed in Cecoslovacchia, i nazisti bruciarono i negozi gestiti da ebrei e le sinagoghe ed uccisero 400 persone, oltre ad averne internate nei lager ben 30.000. Fu uno scempio, un'opera della peggiore barbarie!
Il nazismo venne fuori anche per colpa della crisi dei partiti moderati tradizionali.
Non vorrei che la storia si ripetesse, magari qui da noi!
Ribadisco quanto detto questa mattina, nella "Lettera aperta a Gianfranco Fini", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/lettera-aperta-gianfranco-fini.html.
Quello che sta facendo "Futuro e Libertà. Per l'Italia", sta destabilizzando il quadro politico.
Un'eventuale crisi di governo, potrebbe essere un brutto segno per tutta la politica italiana.
Cordiali saluti.

lunedì 8 novembre 2010

LETTERA APERTA A GIANFRANCO FINI


Cari amici ed amiche.
Con questa sorta di "lettera aperta", da persona di centro destra, voglio comunicare il mio disappunto verso la politica del presidente della Camera dei Deputati, onorevole Gianfranco Fini, e del suo partito, "Futuro e Libertà. Per l'Italia".
Ecco il testo:
"Egregio signor presidente Fini.
L'etica è una cosa bella ed è molto importante averla.
Tuttavia, vorrei farle notare che essa non contempla solo la legalità, un comportamento decente ed il rispetto verso sé stessi e verso e gli altri.
Essa contempla anche la gratitudine!
Infatti, ci terrei a ricordarle che, se oggi la destra è una forza di governo, tanta parte del merito è del presidente Berlusconi e di quella grande iniziativa politica che egli prese nel 1994.
Se lo ricordi bene!
Certo, io sono giovane. Ho solo trent'anni ma posso dire che, prima della grande svolta del 1994, l'essere di destra era visto come un disonore.
Anzi, negli anni passati, molti giovani venivano picchiati e, qualche volta, uccisi dai cosiddetti "partigiani".
Molte sedi dell'allora Movimento Sociale Italiano venivano insudiciate o incendiate.
Se lo ricorda?
Ricorda la destra che in Parlamento era sempre all'opposizione?
Fu proprio grazie al presidente Berlusconi se oggi la destra è una forza di governo se si è presa il suo posto d'onore nell'agone politico.
Grazie al presidente Berlusconi, nacque una destra seria, moderna e con tanto riformismo.
Mi ricordo quando, nel 1993, ad una domanda in cui si parlava delle elezioni comunali a Roma, elezioni in cui lei contendeva la poltrona di sindaco a Francesco Rutelli, il presidente Berlusconi aveva detto che avrebbe votato lei.
Se lo ricorda?
E poi, se dal 2001 al 2006 è stato ministro ed oggi è presidente della Camera dei Deputati, è proprio grazie al presidente Berlusconi!
Lei non è stato cacciato dal Popolo della Libertà ma è stato lei ad escludersi dal suo progetto politico, con lei sue continue prese di distanza ed attacchi al partito.
L'etica si fonda sulla gratitudine.
Se una persona mi fa del bene, io vado a casa sua e gli dico "grazie".
Inoltre, il fatto che oggi ad applaudirla siano gli elettori e gli iscritti della sinistra e non noi di centro destra, non la induce ad una riflessione?
A Bastia Umbra, lei non ha fatto altro che attaccare questo governo che sta lavorando molto, contrariamente a quanto lei dice!
Pensiamo alla lotta alle mafie (con i numerosi arresti), al "pacchetto sicurezza", al sostegno alla lotta all'antisemitismo, alle riforme (federalismo in testa), alla realizzazione di importanti infrastrutture e a tanti altri buoni provvedimenti.
Pensiamo ai conti pubblici, che sono rimasti in ordine, nonostante la crisi ed il debito pubblico astronomico!
Come fa a dire che questo governo è del "fare finta"?
Ci vuole un bel coraggio, per non dire faccia tosta!
Sentirla parlare è stato molto triste!
Lei ha parlato di immigrati ma non ha detto nulla degli italiani all'estero!
Lei vuole le dimissioni del governo e poi cosa farà?
Farà un'opera di trasformismo, in cui favorirà la nascita di un "governo tecnico" o "di unità nazionale" o "di transizione", magari con le forze politiche che nel 2008 persero le elezioni?
Sappia che noi cittadini vogliamo una politica vicina.
Un'opera di trasformismo simile allontanerebbe i cittadini dalla politica!
Se dovesse cadere questo governo, l'unica soluzione sarebbe il voto, anche perché i suoi uomini non sono decisivi al Senato!
L'unica alternativa al voto sarebbe rappresentata solo dall'instabilità.
Lei ed i suoi uomini vi state assumendo una grave responsabilità.
Io spero che rifletta e passi a più miti consigli, se ha a cuore l'interesse del Paese!
Se si dovesse votare, il suo partito non avrebbe il mio voto!
Questo è garantito!
L'unica destra a vocazione maggioritaria e riformatrice è il Popolo della Libertà.
Questo è il mio pensiero ma è condiviso da molti altri elettori di centro destra che, guarda caso, mi hanno detto di non votare più Popolo delle Libertà a causa delle sue continue e già citate prese di distanza.
Io spero che passi a più miti consigli.
Qui c'è in ballo l'intero Paese.
Cordiali saluti.
Con questa "lettera aperta", parlo a nome mio e, penso, di molti altri elettori del centro destra.
Cordiali saluti.

SOCIAL-NETWORK, LA MIA ESPERIENZA

Cari amici ed amiche.

Internet è un "mare magnum" in cui si possono trovare molte e si possono fare molte cose.
Si possono fare ricerche e, con la nuova moda dei social-network, si può fare networking e si possono intessere anche rapporti di lavoro, amicali e quant'altro.
Prendo spunto da un mio vecchio post su questo blog che è intitolato "Giovani e social network? Analizziamo il problema", http://italiaemondo.blogspot.com/2009/10/facebook-non-e-il-vero-problema.html.
Voglio parlare dei social network (come Faceboo, Twitter, Libro Community ed altri), facendo riferimento alla mia esperienza personale.
Io mi iscrissi a Facebook nel 2009, precisamente nel febbraio del 2009.
La mia iscrizione al social-network fu fatta più per motivi "politici" che non per fare amicizia.
Infatti, nel mio Comune c'erano le elezioni ed io volevo "pubblicizzare" la mia attività politica. In questo senso, c'è anche il mio interesse per la vicenda degli italiani all'estero.
In subordine, volevo recuperare le mie amicizie esistenti, i miei ex-colleghi dell'IPSS "Don Primo Mazzolari" di Mantova, a cui sono rimasto affezionato.
Quindi, non mi ero iscritto per fare amicizia.
Eppure, molti iniziarono ad aggiungermi come "amico".
Poi, però, mi accorsi che tra loro vi erano "fakes", "trolls" e quant'altro.
Quindi, c'è da stare attenti.
Mi rivolgo, in particolare ai giovani che usano i social network, bisogna stare attenti!
Io, ad esempio, non accetto più tutte le richieste di amicizia e chi è sospettato di essere un "fake" o quant'altro, viene cacciato, se è nella mia lista amici, o non viene accettato.
Molto spesso, dietro ai profili, si nascondono persone completamente diverse.
Anzi, vorrei fare un appello anche alla politica. Bisogna valorizzare la rete della Polizia telematica.
Riguardo Facebook, in futuro, la mia permanenza non sarà certa.
Dico questo per una ragione molto semplice.
Ad oggi, la mia politica sul territorio è ferma.
Già ho questo blog e, ogni tanto e scrivo su "Italia chiama Italia" (http://www.italiachiamaitalia.net/) e già mi bastano e mi avanzano.
Riguardo gli amici, io ho sempre preferito il "faccia a faccia".
Intendiamoci, su Facebook, nella mia lista amici, ci sono persone che ritengo valide.
Basti citare Sveva Orlandini (con il suo "Minzolini Fan Club" che seguo con piacere ed il cui link figura tra i "preferiti" di questo blog), Giuseppe Sagliocco (http://giuseppesagliocco.blogspot.com/), Vito Schepisi (http://vitoschepisi.blogspot.com/), Riccardo Di Giuseppe (http://riccardodigiuseppe.blogspot.com/), Francesca Padovese (http://mamagrizzlies.blogspot.com/), Morris Sonnino, Ricky Filosa (http://www.italiachiamaitalia.net/), Ermanno Filosa ed altri.
Certo, forse considerarli amici potrebbe essere esagerato (perché l'amicizia è anche condivisione di esperienze) però se dovessi incontrarli una stretta di mano ed eventualmente un caffè non mancherebbero.
Tuttavia, vedendo che l'attività sul mio territorio si è ridimensionata è chiaro che io debba "ridimensionare" anche la mia attività su internet, per fare "un po' di pulizia".
Seccome ero entrato in Facebook anche in funzione dell'attività politica sul mio territorio, è chiaro che, riducendosi questa, io debba ripensare alcune cose.
Certo, non ho ancora deciso nulla.
Termino dicendo a tutti che i social network possono essere utili ma si deve fare di essi un uso responsabile.
Inoltre, per fare amicizia, è meglio conoscere le persone direttamente.
Certo, anche gli amici "veri" (ossia non virtuali) possono fare male (e lo posso dire per esperienza diretta) ma almeno si sa con chi si ha a che fare.
Cordiali saluti.

domenica 7 novembre 2010

FUTURO E LIBERTA'? NO, PASSATO E PRIMA REPUBBLICA!

Cari amici ed amiche.

Il discorso fatto ieri da Fini, durante la convention di "Futuro e Libertà. Per l'Italia" a Bastia Umbra (Perugia), sembrava il "festival della I Repubblica".
Ha parlato di "appoggio esterno" al governo, cosa da I Repubblica, da "Compromesso storico".
Ha parlato di dimissioni del presidente Berlusconi e di "apertura di una fase nuova" .
Cosa intendeva dire? Intendeva dire che si vuole fare una maggioranza diversa da quella attuale?
Anche questa è roba da I Repubblica, un periodo che nessuno vorrebbe più perché, di fatto, a decidere il governo erano i partiti in Parlamento, anche a dispetto della volontà del cittadino che votava.
E poi, cosa vuole fare?
Vuole fare "ricattare" il governo, minacciandolo di farlo cadere, se non approva quello che propone?
Anche questo, mi sembra un "giochino da I Repubblica"!
E poi, trovo non condivisibili gli attacchi alla Lega Nord!
Anzi, io credo che la Lega meriti ogni rispetto. E' un alleato serio e che mantiene la parola data agli elettori.
E poi, guardate il simbolo di "Futuro e Libertà. Per l'Italia".
Compare (scritto in grande e ben visibile) il nome del suo fondatore, il presidente della Camera Gianfranco Fini.
Questa non è una forma di "leaderismo", quel "leaderismo" che, un giorno sì e l'altro pure, lo stesso Fini criticava, quando era ancora nel Popolo della Libertà?
Per Fini valgono le parole di Giulio Cesare che dicono:
"E' meglio essere primi in questo villaggio della Gallia che essere secondi a Roma".
E poi, nel suo discorso, Fini non ha detto nulla riguardo gli ITALIANI ALL'ESTERO.
Cittadini, "Futuro e Libertà. Per l'Italia" non è il "nuovo" ed i fatti (che sono inconfutabili) dimostrano ciò.
L'unica vera novità è il Popolo della Libertà, un partito che, invece, vuole mantenere il patto con gli elettori.
Infatti, mentre tutte le destre occidentali (compreso il Partito Repubblicano USA e, naturalmente, il Popolo della Libertà) puntano a fare riforme che contangano la spesa pubblica, Fini vuoole fare altre cose, mantenendo, di fatto, l'assistenzialismo.
Insieme alla Lega Nord, il Popolo della Libertà vuole fare il federalismo, una riforma giusta e sacrosanta, perché riduce i costi dello Stato. Infatti, tutti gli Stati federali costano meno ai propri cittadini.
Fini ed i suoi cosa propongono?
Allora, "Futuro e Libertà. Per l'Italia" scopra le proprie carte e dica cosa vuole fare.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.