Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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martedì 9 novembre 2010

LA "BALCANIZZAZIONE" DELLA POLITICA (Con articolo su "Italia chiama Italia")




Cari amici ed amiche.
Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/24027/2010-11-09.html.
Effettivamente, nella nostra politica vi è una gran confusione.
Vi è una vera e propria "balcanizzazione", ossia una situazione di caos cronico!
Purtroppo, vi è il rischio che gli italiani non ci capiscano più niente.
Soprattutto per ciò che concerne gli italiani all'estero questa confusione è forte.
L'ha detto Ricky Filosa, direttore di "Italia chiama Italia", durante la trasmissione "L'Ultima parola" e lo ribadisco io.
Purtroppo, il problema non riguarda solo i nostri connazionali all'estero ma anche noi che stiamo in Italia.
Qui c'è il pericolo di uno scollamento tra politica e società civile ed il rischio è che si inneschi una crisi tanto grande da potere avere delle conseguenze anche molto gravi.
Il rischio è che crearsi una crisi talmente grave da mettere in discussione anche la stessa esistenza dei partiti.
Se questa crisi dovesse acuirsi ed i partiti moderati dovessero scomparire, anche la stessa democrazia potrebbe essere a rischio e "chi urla più forte" potrebbe essere quello più ascoltato.
Purtroppo, la storia dice che quando ci sono queste svolte, l'esito può essere davvero tragico!
Giusto oggi, 09 novembre, si ricorda la "Notte dei Cristalli", "Kristallnacht", un evento tragico accaduto nel 1938, in cui, in Germania, in Austria ed in Cecoslovacchia, i nazisti bruciarono i negozi gestiti da ebrei e le sinagoghe ed uccisero 400 persone, oltre ad averne internate nei lager ben 30.000. Fu uno scempio, un'opera della peggiore barbarie!
Il nazismo venne fuori anche per colpa della crisi dei partiti moderati tradizionali.
Non vorrei che la storia si ripetesse, magari qui da noi!
Ribadisco quanto detto questa mattina, nella "Lettera aperta a Gianfranco Fini", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/lettera-aperta-gianfranco-fini.html.
Quello che sta facendo "Futuro e Libertà. Per l'Italia", sta destabilizzando il quadro politico.
Un'eventuale crisi di governo, potrebbe essere un brutto segno per tutta la politica italiana.
Cordiali saluti.

lunedì 8 novembre 2010

LETTERA APERTA A GIANFRANCO FINI


Cari amici ed amiche.
Con questa sorta di "lettera aperta", da persona di centro destra, voglio comunicare il mio disappunto verso la politica del presidente della Camera dei Deputati, onorevole Gianfranco Fini, e del suo partito, "Futuro e Libertà. Per l'Italia".
Ecco il testo:
"Egregio signor presidente Fini.
L'etica è una cosa bella ed è molto importante averla.
Tuttavia, vorrei farle notare che essa non contempla solo la legalità, un comportamento decente ed il rispetto verso sé stessi e verso e gli altri.
Essa contempla anche la gratitudine!
Infatti, ci terrei a ricordarle che, se oggi la destra è una forza di governo, tanta parte del merito è del presidente Berlusconi e di quella grande iniziativa politica che egli prese nel 1994.
Se lo ricordi bene!
Certo, io sono giovane. Ho solo trent'anni ma posso dire che, prima della grande svolta del 1994, l'essere di destra era visto come un disonore.
Anzi, negli anni passati, molti giovani venivano picchiati e, qualche volta, uccisi dai cosiddetti "partigiani".
Molte sedi dell'allora Movimento Sociale Italiano venivano insudiciate o incendiate.
Se lo ricorda?
Ricorda la destra che in Parlamento era sempre all'opposizione?
Fu proprio grazie al presidente Berlusconi se oggi la destra è una forza di governo se si è presa il suo posto d'onore nell'agone politico.
Grazie al presidente Berlusconi, nacque una destra seria, moderna e con tanto riformismo.
Mi ricordo quando, nel 1993, ad una domanda in cui si parlava delle elezioni comunali a Roma, elezioni in cui lei contendeva la poltrona di sindaco a Francesco Rutelli, il presidente Berlusconi aveva detto che avrebbe votato lei.
Se lo ricorda?
E poi, se dal 2001 al 2006 è stato ministro ed oggi è presidente della Camera dei Deputati, è proprio grazie al presidente Berlusconi!
Lei non è stato cacciato dal Popolo della Libertà ma è stato lei ad escludersi dal suo progetto politico, con lei sue continue prese di distanza ed attacchi al partito.
L'etica si fonda sulla gratitudine.
Se una persona mi fa del bene, io vado a casa sua e gli dico "grazie".
Inoltre, il fatto che oggi ad applaudirla siano gli elettori e gli iscritti della sinistra e non noi di centro destra, non la induce ad una riflessione?
A Bastia Umbra, lei non ha fatto altro che attaccare questo governo che sta lavorando molto, contrariamente a quanto lei dice!
Pensiamo alla lotta alle mafie (con i numerosi arresti), al "pacchetto sicurezza", al sostegno alla lotta all'antisemitismo, alle riforme (federalismo in testa), alla realizzazione di importanti infrastrutture e a tanti altri buoni provvedimenti.
Pensiamo ai conti pubblici, che sono rimasti in ordine, nonostante la crisi ed il debito pubblico astronomico!
Come fa a dire che questo governo è del "fare finta"?
Ci vuole un bel coraggio, per non dire faccia tosta!
Sentirla parlare è stato molto triste!
Lei ha parlato di immigrati ma non ha detto nulla degli italiani all'estero!
Lei vuole le dimissioni del governo e poi cosa farà?
Farà un'opera di trasformismo, in cui favorirà la nascita di un "governo tecnico" o "di unità nazionale" o "di transizione", magari con le forze politiche che nel 2008 persero le elezioni?
Sappia che noi cittadini vogliamo una politica vicina.
Un'opera di trasformismo simile allontanerebbe i cittadini dalla politica!
Se dovesse cadere questo governo, l'unica soluzione sarebbe il voto, anche perché i suoi uomini non sono decisivi al Senato!
L'unica alternativa al voto sarebbe rappresentata solo dall'instabilità.
Lei ed i suoi uomini vi state assumendo una grave responsabilità.
Io spero che rifletta e passi a più miti consigli, se ha a cuore l'interesse del Paese!
Se si dovesse votare, il suo partito non avrebbe il mio voto!
Questo è garantito!
L'unica destra a vocazione maggioritaria e riformatrice è il Popolo della Libertà.
Questo è il mio pensiero ma è condiviso da molti altri elettori di centro destra che, guarda caso, mi hanno detto di non votare più Popolo delle Libertà a causa delle sue continue e già citate prese di distanza.
Io spero che passi a più miti consigli.
Qui c'è in ballo l'intero Paese.
Cordiali saluti.
Con questa "lettera aperta", parlo a nome mio e, penso, di molti altri elettori del centro destra.
Cordiali saluti.

SOCIAL-NETWORK, LA MIA ESPERIENZA

Cari amici ed amiche.

Internet è un "mare magnum" in cui si possono trovare molte e si possono fare molte cose.
Si possono fare ricerche e, con la nuova moda dei social-network, si può fare networking e si possono intessere anche rapporti di lavoro, amicali e quant'altro.
Prendo spunto da un mio vecchio post su questo blog che è intitolato "Giovani e social network? Analizziamo il problema", http://italiaemondo.blogspot.com/2009/10/facebook-non-e-il-vero-problema.html.
Voglio parlare dei social network (come Faceboo, Twitter, Libro Community ed altri), facendo riferimento alla mia esperienza personale.
Io mi iscrissi a Facebook nel 2009, precisamente nel febbraio del 2009.
La mia iscrizione al social-network fu fatta più per motivi "politici" che non per fare amicizia.
Infatti, nel mio Comune c'erano le elezioni ed io volevo "pubblicizzare" la mia attività politica. In questo senso, c'è anche il mio interesse per la vicenda degli italiani all'estero.
In subordine, volevo recuperare le mie amicizie esistenti, i miei ex-colleghi dell'IPSS "Don Primo Mazzolari" di Mantova, a cui sono rimasto affezionato.
Quindi, non mi ero iscritto per fare amicizia.
Eppure, molti iniziarono ad aggiungermi come "amico".
Poi, però, mi accorsi che tra loro vi erano "fakes", "trolls" e quant'altro.
Quindi, c'è da stare attenti.
Mi rivolgo, in particolare ai giovani che usano i social network, bisogna stare attenti!
Io, ad esempio, non accetto più tutte le richieste di amicizia e chi è sospettato di essere un "fake" o quant'altro, viene cacciato, se è nella mia lista amici, o non viene accettato.
Molto spesso, dietro ai profili, si nascondono persone completamente diverse.
Anzi, vorrei fare un appello anche alla politica. Bisogna valorizzare la rete della Polizia telematica.
Riguardo Facebook, in futuro, la mia permanenza non sarà certa.
Dico questo per una ragione molto semplice.
Ad oggi, la mia politica sul territorio è ferma.
Già ho questo blog e, ogni tanto e scrivo su "Italia chiama Italia" (http://www.italiachiamaitalia.net/) e già mi bastano e mi avanzano.
Riguardo gli amici, io ho sempre preferito il "faccia a faccia".
Intendiamoci, su Facebook, nella mia lista amici, ci sono persone che ritengo valide.
Basti citare Sveva Orlandini (con il suo "Minzolini Fan Club" che seguo con piacere ed il cui link figura tra i "preferiti" di questo blog), Giuseppe Sagliocco (http://giuseppesagliocco.blogspot.com/), Vito Schepisi (http://vitoschepisi.blogspot.com/), Riccardo Di Giuseppe (http://riccardodigiuseppe.blogspot.com/), Francesca Padovese (http://mamagrizzlies.blogspot.com/), Morris Sonnino, Ricky Filosa (http://www.italiachiamaitalia.net/), Ermanno Filosa ed altri.
Certo, forse considerarli amici potrebbe essere esagerato (perché l'amicizia è anche condivisione di esperienze) però se dovessi incontrarli una stretta di mano ed eventualmente un caffè non mancherebbero.
Tuttavia, vedendo che l'attività sul mio territorio si è ridimensionata è chiaro che io debba "ridimensionare" anche la mia attività su internet, per fare "un po' di pulizia".
Seccome ero entrato in Facebook anche in funzione dell'attività politica sul mio territorio, è chiaro che, riducendosi questa, io debba ripensare alcune cose.
Certo, non ho ancora deciso nulla.
Termino dicendo a tutti che i social network possono essere utili ma si deve fare di essi un uso responsabile.
Inoltre, per fare amicizia, è meglio conoscere le persone direttamente.
Certo, anche gli amici "veri" (ossia non virtuali) possono fare male (e lo posso dire per esperienza diretta) ma almeno si sa con chi si ha a che fare.
Cordiali saluti.

domenica 7 novembre 2010

FUTURO E LIBERTA'? NO, PASSATO E PRIMA REPUBBLICA!

Cari amici ed amiche.

Il discorso fatto ieri da Fini, durante la convention di "Futuro e Libertà. Per l'Italia" a Bastia Umbra (Perugia), sembrava il "festival della I Repubblica".
Ha parlato di "appoggio esterno" al governo, cosa da I Repubblica, da "Compromesso storico".
Ha parlato di dimissioni del presidente Berlusconi e di "apertura di una fase nuova" .
Cosa intendeva dire? Intendeva dire che si vuole fare una maggioranza diversa da quella attuale?
Anche questa è roba da I Repubblica, un periodo che nessuno vorrebbe più perché, di fatto, a decidere il governo erano i partiti in Parlamento, anche a dispetto della volontà del cittadino che votava.
E poi, cosa vuole fare?
Vuole fare "ricattare" il governo, minacciandolo di farlo cadere, se non approva quello che propone?
Anche questo, mi sembra un "giochino da I Repubblica"!
E poi, trovo non condivisibili gli attacchi alla Lega Nord!
Anzi, io credo che la Lega meriti ogni rispetto. E' un alleato serio e che mantiene la parola data agli elettori.
E poi, guardate il simbolo di "Futuro e Libertà. Per l'Italia".
Compare (scritto in grande e ben visibile) il nome del suo fondatore, il presidente della Camera Gianfranco Fini.
Questa non è una forma di "leaderismo", quel "leaderismo" che, un giorno sì e l'altro pure, lo stesso Fini criticava, quando era ancora nel Popolo della Libertà?
Per Fini valgono le parole di Giulio Cesare che dicono:
"E' meglio essere primi in questo villaggio della Gallia che essere secondi a Roma".
E poi, nel suo discorso, Fini non ha detto nulla riguardo gli ITALIANI ALL'ESTERO.
Cittadini, "Futuro e Libertà. Per l'Italia" non è il "nuovo" ed i fatti (che sono inconfutabili) dimostrano ciò.
L'unica vera novità è il Popolo della Libertà, un partito che, invece, vuole mantenere il patto con gli elettori.
Infatti, mentre tutte le destre occidentali (compreso il Partito Repubblicano USA e, naturalmente, il Popolo della Libertà) puntano a fare riforme che contangano la spesa pubblica, Fini vuoole fare altre cose, mantenendo, di fatto, l'assistenzialismo.
Insieme alla Lega Nord, il Popolo della Libertà vuole fare il federalismo, una riforma giusta e sacrosanta, perché riduce i costi dello Stato. Infatti, tutti gli Stati federali costano meno ai propri cittadini.
Fini ed i suoi cosa propongono?
Allora, "Futuro e Libertà. Per l'Italia" scopra le proprie carte e dica cosa vuole fare.
Cordiali saluti.

EBREI E CRISTIANI? URGE IL DIALOGO!




Cari amici ed amiche.
Ieri avevo scritto un articolo in cui avevo riportato una discussione su Facebook.
E' stata una discussione brutta. Un signore ha espresso frasi antisemite ed io, per avere espresso una posizione diversa, sono stato insultato. Sono state messo in mezzo a questa becera discussione anche le persone a me care e questo mi ha fatto particolarmente arrabbiare. Posso tollerare un'offesa rivolta al sottoscritto ma trovo inaccettabile che vengano messe in mezzo le persone a me care.
Mi fa orrore pensare che tra noi cristiani vi sia ancora chi parla di "perfidi giudei" o di "giudei deicidi". Ho provato orrore!
Come disse Papa Pio XI, l'antisemitismo non si concilia con la dottrina cattolica.
Spiritualmente, siamo tutti semiti.
Sono parole vere.
Pensiamo, ad esempio, alla Bibbia. Ben 39 libri sono comuni tra Giudaismo e Cristianesimo.
Pensiamo a nostro Signore Gesù Cristo che era vissuto come un ebreo.
I primi cristiani frequentavano il Tempio di Gerusalemme.
Si possono fare tanti altri esempi.
Certo, tra noi cristiani e gli ebrei, ci furono situazioni non belle.
Il passato non si può cambiare, purtroppo. Però, il futuro si può cambiare.
Sta alla buona volontà di tutti.
Certo, vanno isolate (e condannate) le posizioni di chi, tra noi cristiani, parla di "perfidi giudei" o nega la Shoah, così come non ci devono essere diffidenza e ritrosia verso noi cristiani che c'è ancora in una parte (certamente minoritaria) del mondo ebraico.
Queste due posizioni non fanno bene a nessuno, né a noi cristiani e né agli ebrei.
Ci deve essere reciproca comprensione.
Insieme agli ebrei, noi cristiani possiamo fare molto. Per esempio, insieme potremmo difendere meglio i valori sacri come la vita.
Anche per gli ebrei la vita è cosa sacra, come lo è per noi.
Insieme, potremmo dare una migliore risposta anche al terrorismo.
Gesù disse:
"Amerai il tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo e dice: Amerai il prossimo tuo come te stesso".
Questi due comandamenti riassumono il Decalogo della Legge Mosaica.
Termino dicendo che senza Ebraismo non può esserci il Cristianesimo e senza Cristianesimo il Dio degli ebrei sarebbe uno sconosciuto a molti.
Chi ha orecchie (ed intelligenza) cerchi di capire.
Cordiali saluti.

FINI? SI ASSUMA LA RESPONSABILITA'!

Cari amici ed amiche.

Come tutti noi già sappiamo, "Futuro e Libertà. Per l'Italia", il partito fondato dal presidente della Camera Gianfranco Fini, sta facendo la convention.
C'è aria di rottura con il resto del centro destra.
Per, a quelli di "Futuro e Libertà. Per l'Italia", vorrei dire una cosa.
Se dovesse esserci una rottura con il Popolo della Libertà, Fini ed i suoi farebbero bene ad assumersi le responsabilità delle conseguenze.
Ricordino tutti che il partito di Fini non è decisivo al Senato.
Se dovesse esserci una rottura e, di conseguenza, una crisi di governo, l'unica via maestra sarebbe il voto.
Altre vie non sono praticabili. Il governo tecnico o "di transizione" non può essere formato perché non avrebbe una maggioranza al Senato.
Quindi, l'unica alternativa al voto sarebbe l'ingovernabilità.
A Fini e ai suoi, vorrei dire che, se hanno a cuore il futuro dell'Italia e non la propria visibilità, farebbero bene a smetterla con certe posizioni.
In caso contrario, si assumano le responsabilità delle succitate conseguenze.
Cordiali saluti.

sabato 6 novembre 2010

HITLER, PAPA PIO XII ED IL CARDINALE VON GALEN







Cari amici ed amiche.


Incomincio l'articolo con una mia poesia, scritta in un calco medioevale, con parole siciliane e corse.



LU LIUNI DI MUNSTER


"Nec laudibus, nec timore."


Di sangue si fici la Luna...et chiancìu...
pè lu Figghiu...la Matri ancora...
ché nova vinni la cruci...cusì cuntru Diu...
l'omu si livau...et lu ghjustu fù fora!



Fù cusì...su la Germania et su l'Europa...
cù lu fumu di nnuncenti a vene l'invernu...
et vinniru Nabucodonosor, lu farsu prufeta et la Fera...
comu si fici la niura xhiamma di Nfernu!


Ma induve di Danimarca vinni lu rè...cusì nascìu...
pè dà cusì unu ghjustu cunfortu...
lu beatu pasturi...von Galen vescu Clementi, liuni chì fù,
et in Munster cusì vinn...et pè la Viritati sarìa mortu!


Cuntru quellu diavule ebbe cusì lu curaghju...
et prince fatto fù da Piu Papa...com'omu di Luci...
et cù Diu stesi...a la So' dritta...et cù Cristu...
et...cusì cù li Sette Lumi...ricordu avarà ellu cù la Cruci!



Nella Chiesa tedesca ci furono molti eroi che combatterono il Nazismo e che, di sicuro, furono anche anticomunisti.
Uno di questi fu il Cardinale Clemens August von Galen (1878-1946).
Nato a Dinklage, presso la città di Oldenburg (in Westfalia), fu l'undicesimo dei tredici figli del conte Ferdinand Heribert Ludwig von Galen e della contessa Elisabeth von Spee.
Fu un uomo di grande fede e fervore religioso.
Studiò a Friburgo e nel 1904 divenne parroco a Munster. Nel 1906 divenne cappellano della Chiesa di San Mattia a Berlino.
Assistette alla sconfitta della Germania nella I Guerra mondiale e ai tumulti nella Repubblica di Weimar.
Nel 1929, divenne parroco della Chiesa di San Lamberto a Munster.
Nel 1933, divenne vescovo della stessa città.
Proprio nel 1933 il presidente della oramai cadente Repubblica di Weimar Paul von Hinderburg diede l'incarico ad Adolf Hitler di formare il nuovo governo.
Proprio con il nazismo, il battagliero vescovo incominciò una vera e propria guerra.
Egli, infatti, si oppose con tutte le forze al regime di Hitler, che di sicuro non lo amava.
Galen considerò il nazismo come una negazione del comandamento "Non uccidere".
I suoi attacchi, spinsero Hitler a sospendere il suo programma assassino "Aktion T4", un programma con cui uccideva i disabili.
Le sue omelie infuocate appassionarono anche gli Alleati che le usavano per scoraggiare i nazisti.
Questa sua popolarità irritò molto i gerarchi nazisti.
Martin Bormann ne propose l'impiccagione ma Goebbels disse:
"Se si procedesse ora contro il vescovo, tutta la Westfalia andrebbe persa per l'impegno bellico.".
Hitler decise di lasciar stare il vescovo e di pareggiare i conti solo dopo la vittoria tedesca, che ovviamente non arrivò.
Con il Concistoro del 21 fabbraio 1946, Papa Pio XII lo elevò al rango di principe della Chiesa, ossia di Cardinale.
Morì il 22 marzo dello stesso anno.
Il 20 dicembre del 2003, il Venerabile Papa Giovanni Paolo II lo fece Venerabile.
Il 09 dicembre 2005, Papa Benedetto XVI lo fece Beato.
L'esperienza di von Galen potrebbe mettere luce anche su Papa Pio XII.
Se Papa Pio XII fosse stato connivente con il nazismo, avrebbe cercato di mettere un freno alla volontà ferrea del vescovo di Munster.
Era il Papa e poteva "invitarlo" a non attaccare il regime ed il vescovo von Galen sarebbe stato obbligato ad obbedire. Invece, tutto questo non ci fu ed il vescovo poté fare le sue omelie infuocate contro i nazisti.
Guardando bene il tutto, può essere una spiegazione a tutto questo.
Papa Pio XII, quando era ancora cardinale Eugenio Pacelli, fu un diplomatico.
Questo significa che lui preferì una tattica apparentemente attendista ma molto concreta nella sostanza.
Infatti, molti ebrei ed oppositori al nazismo che si trovavano a Roma furono salvati.
Von Galen, invece, preferì combattere in prima linea.
Quindi, tra il Papa ed il vescovo potrebbe esserci stata un'"intesa" di questo tipo in cui il primo cercava di "lavorare ai fianchi" il regime nazista ed il secondo lo attaccava direttamente, sul suo territorio.
Quindi, Papa Pio XII potrebbe essersi schierato contro il nazismo, pur non prendendo esplicitamente posizione.
Io penso che si debba tenere conto anche di questo fatto per per esprimere un giudizio su Papa Pio XII.
Termino, invitando tutti a pregare per Sua Santità, Papa Benedetto XVI, che oggi è in terra di Spagna.
Ha visitato la Cattedrale di Santiago di Compostela ed oggi sarà a Barcellona, per la consacrazione della chiesa della Sagrada Familia. I barcellonesi devono essere orgogliosi di ciò.
Ho qui due poesie dedicate a questi monumenti.
Seguite i link http://italiaemondo.blogspot.com/2009/12/u-secretu-di-sagrada-familia.html e http://italiaemondo.blogspot.com/2010/01/lapostulu-ghjacumu-e-scienza.html.
Tra l'altro, proprio il grande Papa tedesco beatificò il Cardinale von Galen.
Questo smentisce l'accusa infamante di una sua adesione al nazismo in gioventù.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.