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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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giovedì 4 novembre 2010

COMMENTO ALLE PAROLE DEL MINISTRO IGNAZIO LA RUSSA

Cari amici ed amiche.

Sicuramente, nella direzione nazionale del Popolo della Libertà sono state dette delle parole importanti.
Ovviamente, sono molto importanti le parole del presidente Berlusconi che (con fermezza) ha chiesto a "Futuro e Libertà. Per l'Italia" di chiarire la sua posizione.
O il partito di Gianfranco Fini decide di essere leale alla coalizione di centro destra o si assume la grave responsabilità di fare cadere il governo.
Se vuole fare quest'ultima cosa, lo dica subito.
Leggete anche il link http://www.forzasilvio.it/news/3001.
Io non posso fare altro che sottoscrivere queste parole. Il presidente Berlusconi ha ragione!
"Futuro e Libertà. Per l'Italia" deve smetterla di continuare a dire di essere leale al centro destra e poi di continuare ad attaccarlo.
Quando parlano, i vari onorevoli Bocchino e colleghi sembrano esponenti dell'opposizione.
Giusto ieri, in commissione Bilancio alla Camera, "Futuro e Libertà. Per l'Italia", insieme al Movimento Per l'Autonomia, ha votato degli emendamenti con l'opposizione, battendo il governo. A mio giudizio, questo non è modo di comportarsi lealmente!
Mi è piaciuto anche quanto detto dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa e credo che ciò vada commentato.
Il ministro ha detto che essere nel Popolo della Libertà è un onore e nessuno è obbligato a starvi.
Ha detto il vero.
Stare nel PdL è un piacere ed io lo posso confermare.
In base alla mia esperienza, posso tranquillamente dire che il Popolo della Libertà è la casa di tutti i moderati che, senza se e senza ma, non si riconoscono nella sinistra e ne rifiutano le logiche.
Il Popolo della Libertà è democratico al suo interno.
Lo dimostra il fatto che Fini ed i suoi abbiano potuto parlare quanto volevano, quando erano ancora nel Popolo della Libertà.
Quindi, sono state proprio le loro parole a smentirli.
In realtà, sono stati Fini ed i suoi ad allontanarsi del partito, con le loro continue prese di distanza rispetto alla linea politica presa in accordo con gli alleati ed accettata dagli elettori che, fino a questo momento, hanno votato il centro destra a larghissima maggioranza.
E poi, non si può dire di stare in un partito e continuare ad insultarlo.
Quindi, le parole del ministro La Russa sono giuste e condivisibili.
Cordiali saluti.

ASOLA SARA' IN PROVINCIA DI BRESCIA?


Cari amici ed amiche.
Temo che si stia avverando quanto scrissi tempo fa, con l'articolo intitolato "Mantova, Provincia a rischio di disgregazione", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/06/mantova-provincia-rischio-di.html.
In questi giorni, la provincia mantovana è stata colpita dal maltempo ed i fiumi sono andati in piena.
Purtroppo, il fiume Chiese è esondato ed il Comune di Asola è stato allagato.
Questo, ha scosso gli asolani. Il Comune ha modificato il Piano di Governo del Territorio ed è nato un comitato che civico che vuole proporre il passaggio di Asola dalla Provincia di Mantova a quella di Brescia.
La cosa è stata riportata dal quotidiano "La Voce di Mantova".
Leggete il succitato articolo.
Io avevo previsto la cosa ben quattro mesi prima.
Ovviamente, non avevo previsto le circostanze (non ho la sfera di cristallo e né sono un chiaroveggente) ma avevo capito che nella Provincia di Mantova stava succedendo quello che sta succedendo in quella di Pesaro-Urbino, di cui parlai nell'articolo intitolato "Cosa sta succedendo in Provincia di Pesaro-Urbino?" , http://italiaemondo.blogspot.com/2010/08/cosa-sta-succedendo-in-provincia-di.html.
Visto che l'anno prossimo ci saranno le elezioni provinciali, vorrei fare un appello al centro destra mantovano.
Forse, in questi anni il territorio non è stato curato a dovere e per questo ci sono dei problemi.
Il centro destra deve focalizzare tutte le criticità del territorio e per risolverle deve fare un programma ad esso adeguato.
Ad esempio, bisognerà fare una maggiore manutenzione dei fiumi e dei canali.
Essa dovrà essere programmata e costante.
I canali vanno puliti e mantenuti sempre in efficienza.
I fiumi vanno liberati dai tronchi sulle rive che, in caso di una piena, possono staccarsi, esseere trascinati dalla corrente, bloccare le chiuse e fare danni.
Inoltre, il centro destra dovrà ascoltare la gente e sentire tutte le problematiche del territorio.
Anch'io sono disponibile a dare una mano in tale cosa, mettendo a disposizione le mie capacità, energie e competenze.
Termino con una battuta.
Quando dicevo certe cose, qualcuno, qui dalle mie parti, mi dava del visionario.
Ora mi darà dello iettatore!
Cordiali saluti.

UNITA' D'ITALIA

Cari amici ed amiche.

Oggi è il 04 novembre e vi sono le celebrazioni dell'Unità d'Italia e delle forze armate.
Esprimo un mio commento a riguardo.
Quando il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini dice una verità, quando afferma che le genti italiche sono sempre esistitite.
Dalle Alpi a Lampedusa, l'Italia è popolata da genti discendenti dagli antichi Romani.
Esse hanno caratteristiche comuni. Sono in maggioranza cattolici, parlano lingue dell'area italo-romanza, tra le quali prevale l'italiano.
Queste popolazioni non si trovano solo sul territorio dell'attuale Stato italiano ma anche in terre al di fuori, come l'Istria slovena e croata, le città della costa del Montenegro, il Canton Ticino e parte del Grigioni (in Svizzera) e la Corsica.
Però, è veritiero anche quanto detto da partiti come la Lega Nord o Forza del Sud (il nuovo partito dell'onorevole Gianfranco Micciché) che affermano che le genti d'Italia sono diverse tra loro.
Queste genti italiche furono divise per quasi tredici secoli o anche di più, se contiamo anche le annessioni di Trento e Trieste.
La divisione incominciò nel 568 AD, quando i Longobardi di Alboino si stanziarono nell'Italia, che era possedimento bizantino.
Da lì, fino al 1919, anno in cui si completò l'unificazione del nostro Paese, con l'acquisizione del Trentino-Alto Adige e del Friuli-Venezia Giulia , l'Italia fu divisa in vari Stati e sotto varie dominazioni.
Durante quel lungo periodo di divisioni le genti italiche assorbirono in parte le culture dei dominatori che nei secoli si avvicendarono nelle diverse zone.
Così si differenziarono tra loro.
Poi, nel XIX secolo ci furono la "Spedizione dei Mille" (1860) e l'unificazione del Paese sotto la corona dei Savoia, processo molto discusso che si completò con la presa del Veneto (1869), la presa di Roma (1870) e l'annessione di Trento e Trieste (1919).
Questo processo è ancora oggi molto controverso.
Nel parlai nell'articolo, intitolato "Vittorio Emanuele II non poteva essere re d'Italia", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/vittorio-emanuele-ii-non-poteva-essere.html.
Infatti, esso non fu un vero e proprio processo di unificazione ma un'annessione operata da un regno (quello di Sardegna) ai danni degli altri Stati italiani e fu un processo operato contro la Chiesa cattolica.
Inoltre, le decisioni del nuovo governo sabaudo (come la Tassa sul macinato) non aiutarono a migliorare la situazione.
Da qui, nacque una certa ostilità verso l'Italia unita, un'ostilità che si concretò con movimenti armati, come il brigantaggio (di origine popolare) e la mafia (di origine nobiliare).
Il fascismo centralizzò tutto e puntò a distruggere le varie identità territoriali, in nome della "romanità". Questo fu un grosso errore e fu antistorico.
Quindi, l'Italia di oggi è figlia di tutto questo.
Io penso che il valore dell'Unità d'Italia possa essere salvaguardato con il federalismo.
Non tenere conto delle distinzioni, ad esempio, tra un lombardo ed un siciliano, tra un piemontese ed un sardo o tra un veneto ed un calabrese.
Quando, ad esempio, il presidente Gianfranco Fini dice che la Padania non esiste commette un grosso errore.
Come Stato preunitario, la Padania non è mai esistita!
Però, come regione naturale, la Padania esiste!
La Lega Nord usa questo tema della Padania per fare capire che tra le "genti italiche" vi sono delle antiche differenze dovute a tutti quei secoli di divisione.
Non tenere conto di ciò, è solo una visione frutto della miopia.
Cordiali saluti.

COSA VUOLE FARE "FUTURO E LIBERTA'. PER L'ITALIA"?

Cari amici ed amiche.

Ieri, "Futuro e Libertà. Per l'Italia" ha adottato il suo simbolo.
Il suo capoguppo alla Camera, onorevole Italo Bocchino, ha detto che se il governo dovesse cadere si passerebbe ad una "fase riformatrice".
Cos'ha voluto dire?
Ha voluto dire che "Futuro e Libertà. Per l'Italia" sarebbe disposta ad appoggiare un "governo tecnico" o un "governo di larghe intese" con una maggioranza diversa da quella eletta nel 2008, in caso di caduta dell'attuale esecutivo?
Se ha detto ciò, sappia che questa mossa non sarebbe gradita dai cittadini e che rischierebbe solo di allontanarli dalla politica.
Questo sarebbe un grosso danno per la democrazia.
Se questo governo cade, l'unica soluzione possibile è il voto!
Altre soluzioni non sono possibili.
Primo, un governo tecnico (o di larghe intese) ha bisogno di una maggioranza in Parlamento, maggioranza che non avrebbe perché al Senato "Futuro e Libertà. Per l'Italia" non è determinante!
Secondo, una decisione simile sarebbe antidemocratica perché il Popolo della Libertà e la Lega Nord, che sono comunque predominanti e, giustamente, sono contrari ad un esecutivo diverso da quello attuale.
E poi, un governo che vuole fare le riforme c'è già ed è presieduto dal presidente Silvio Berlusconi!
La più grande riforma sarà il federalismo, una riforma che responsabilizzerà la spesa negli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) e che, di conseguenza, ridurrà la spesa pubblica.
Cosa propone partito di Gianfranco Fini?
Tutte le destre europee ed occidentali propongono una riduzione della spesa pubblica.
Anche il Partito Repubblicano americano ha fatto altrettanto e ha vinto le elezioni di Mid-term.
In Francia, Paese "paladino del centralismo", si stanno rivedendo certe idee dell'organizzazione statuale e ci si sta orientando a dare l'autonomia di alcune regioni, come la Bretagna e la Corsica.
I Francesi stanno capendo che il centralismo è un costo.
Il federalismo va nella direzione del taglio della spesa pubblica.
Se si dovesse fare un "governo tecnico" o di "larghe intese" ci sarebbe solo l'affossamento di questo progetto.
I "finiani" si regolino!
Cordiali saluti.




mercoledì 3 novembre 2010

POLITICA, DIAMOCI UNA CALMATA!




Cari amici ed amiche.
Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia", seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/23959/2010-11-03.html.
Purtroppo, qui c'è un brutto clima!
Io ribadisco la mia solidarietà al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ultimamente ha subito degli attacchi molto gravi.
La "fabbrica del fango" è piena attività!
Si sta cercando di distruggere sia politicamente che personalmente il presidente Berlusconi.
Adesso c'è chi lo accusa di omofobia, per una battuta detta sui gay.
Onestamente, trovo questa accusa ridicola!
Il governo del presidente Berlusconi è quello che si sta impegnando nella lotta contro l'omofobia con un lavoro alacre e serio.
Il Ministro per le Pari Opportunità, onorevole Maria Rosaria Carfagna, si sta impegnando molto per combattere l'omofobia.
Quindi, il suo lavoro vale più di mille chiacchiere dette dalle forze politiche ostili al centro destra e al governo.
Quella di omofobia è un'accusa ridicola come'è ridicola quella di antisemitismo.
Il governo del presidente Berlusconi è amico di Israele e questo basta e avanza per smentire la succitata accusa!
Purtroppo, qui si vuole distruggere sia la figura del presidente Berlusconi che tutti coloro che si riconoscono nel centro destra!
Io stesso, vengo attaccato e, qualche volta, minacciato.
Qui si vive un clima da "guerra civile" .
Qui si viene insultati sul piano personale, minacciati e (in qualche caso) aggrediti fisicamente.
Basti pensare all'aggressione subita dall'onorevole Daniele Capezzone, a cui rinnovo la mia solidarietà, o alla tentata aggressione ai danni del direttore di "Libero" Maurizio Belpietro.
E' ora di abbbassare i toni perché le cose potrebbero degenerare.
E' ora di tornare ad una contrapposizione solo sulle idee e non tra persone.
Quando si viene attaccati per un'opinione politica diversa, è a rischio anche la democrazia.
Cordiali saluti.

PAPA PIO XII ED IL NAZISMO, COSA ERA SUCCESSO REALMENTE?
















Cari amici ed amiche.



Vedendo la ficition di Luigi Capetta "Sotto il cielo di Roma" , mi viene questa riflessione.
Nel film è stato dato risalto alla figura di Papa Pio XII. Il Papa è stato presentato come un apparente temporeggiatore ma come un uomo pieno volontà di salvare gli Ebrei dai nazisti.
E' stato presentato come un uomo pieno di buona volontà, un vero cristiano!
Molto forte è la scena in cui egli pregava Dio per la conversione di Hitler.
Effettivamente, questa c'è un fondo di verità.
Vi sono fonti che dicono il Papa non fece una preghiera ma cercò di fare un vero e proprio esorcismo sul dittatore nazista!
Purtroppo, la cosa non riuscì perché certi riti possono essere efficaci solo di fronte alla persona indemoniata.
Papa Pio XII e, sotto di lui la Chiesa, però, si impegnarono nella lotta contro il Nazismo.
Innanzitutto, i numerosi monaci, monache e parroci ospitavano gli ebrei presso le loro parrocchie ed i loro conventi.
Inoltre, ci può essere un risvolto interessante.
In Germania, precisamente a Monaco di Baviera, ci fu un gruppo di studenti cattolici e luterani formarono un'associazione chiamata "Rosa Bianca". Essa duro dal 1942 al 1943.
Questa associazione faceva propaganda contro Hitler.
Papa Pio XII non condannò questi giovani che furono processati, torturati dalla Gestapo e condannati a morte dal regime nazista nel 1943.
E poi, pensiamo ai "triangoli viola" nei Lager. Tra i "triangoli viola" ci furono i preti relegati nei campi di concentramento nazisti perché accusati di tramare contro il regime.
Pensiamo ai martiri come il luterano Dietrich Bonhoeffer, il gesuita Giuseppe Girotti ed il francescano Massimiliano Kolbe.
Quindi, la maggior parte del mondo cattolico non fu con il Nazismo ed il Papa lo sapeva.
Certamente, lui temeva che potesse esserci uno scisma tra i cattolici tedeschi che erano divisi tra l'obbedienza al Papa e quella allo Stato nazista.
Ci furono preti come lo slovacco Jozef Tiso (1887-1947) che effettivamente furono con i Nazisti. Forse, questa potrebbe essere stata "una grande apostasia" di cui parlano certe profezie.
Quindi, il Papa era conscio che se si fosse schierato apertamente contro il regimente ci sarebbe potuto essere uno scisma e Roma sarebbe stata in pericolo.
Di certo, quelli che la pensavano come Tiso erano in minoranza.
Però, Papa Pio XII era contro il Nazismo e contro quel regime operò per vie segrete.
Infatti, basti pensare che nella Roma di Papa Pio XII molti ebrei vennero salvati.
Inoltre, ci furono dei salvataggi di ebrei anche ad Istanbul. In questi salvataggi ebbe una grossa parte un uomo, un tale monsignor Angelo Giuseppe Roncalli che il 28 ottobre 1958 succedette a Papa Pio XII e divenne Papa Giovanni XXIII.
Pensiamo anche a Giovanni Palatucci (1909-1945), il poliziotto che fu responsabile all'ufficio stranieri nella Questura di Fiume (oggi Rijeka, in Croazia) e che salvò molti ebrei grazie anche allo zio vescovo nel Beneventano.
Nel 1990, lo Yad Vashem lo giudicò "Giusto tra le Nazioni" e la Chiesa l'ha proclamato Servo di Dio.
Se Papa Pio XII fosse stato filo-nazista, non avrebbe di certo favorito tutto questo.
Anzi, avrebbe chiesto ai sacerdoti di non dare asilo agli ebrei.
Questi ultimi avrebbero dovuto obbedire, per via del voto di obbedienza.
Inoltre, l'attuale sede della Nunziatura Apostolica in Italia fu una donazione da parte di un ebreo che fu grato proprio a Papa Pio XII.
Allora, perché c'è questa diffidenza verso questo Papa?
Una risposta può esserci.
Papa Pio XII scomunicò i comunisti.
Molti intellettuali dell'epoca erano vicini al comunismo.
Forse, questi potrebbero essersi "vendicati", mettendone in cattiva luce la figura.
Da qui, potrebbe essere venuta fuori questa diffidenza verso questo Papa.
Il rabbino-capo di Roma, il dottor Riccardo Di Segni, ha detto che devono essere aperti gli archivi vaticani per capire meglio la figura di Papa Pio XII.
Forse, solo così si potrà fare piena luce.
Cordiali saluti.

GLI ERRORI DI OBAMA


Cari amici ed amiche.
Com'era prevedibile, le elezioni di Mid term che si sono tenute negli USA hanno decretato la crescita del Partito Repubblicano.
Alla Camera, questo partito ha strappato ben 55 seggi ai democratici, prendendosi la maggioranza.
Al Senato, i democratici reggono ma l'"Elefante" guadagna ben 5 seggi.
E' stata, quindi, una vittoria repubblicana che ha decretato l'insuccesso politico di Barack Hussein Obama.
Infatti, pur non avendo conseguenze sulla sua presidenza, il voto è stato anche un referendum sul suo operato.
Ne parlai già nell'articolo intitolato "Elezioni di Medio termine, una possibile rivincita repubblicana" , http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/usa-elezioni-di-medio-termine-una.html.
Pensiamo, ad esempio, alla riforma della sanità, "cavallo di battaglia" di Obama.
Come ho già detto, essa farà sentire i suoi benefici solo dal 2014.
Ma fino ad allora, ci sarà il rischio di un aumento della spesa pubblica, cosa che in questo momento di crisi non è conveniente.
In momenti simili si deve ridurre la spesa pubblica.
Inoltre, Obama si è alienato le simpatie di pezzi importanti della società USA, come ad esempio i cattolici.
E' vero che il vice-presidente Joseph Biden è cattolico ma è anche vero che certi provvedimenti dell'Amministrazione americana hanno creato frizioni con la Chiesa e con lo stesso mondo cattolico. Uno di questi provvedimenti presi da Obama è, ad esempio, quello che prevede lo sblocco delle ricerche sulle cellule staminali embrionali, annullando quanto fatto dal suo predecessore George Walter Bush.
Inoltre, Obama ha creato una "spaccatura tra le coscienze", approvando la decisione di fare costruire la moschea a Ground Zero.
Fare costruire una moschea a Ground Zero significa "consacrare" quel luogo anche ai terroristi che in quell'11 settembre 2001 distrussero le Torri Gemelle e fecero morire migliaia di innocenti e che i fondamentalisti islamici vedono come "martiri".
Quindi, questi ultimi vedono la realizzazione di una moschea a Ground Zero come la consacrazione di quel luogo ai terroristi.
Una parte degli Americani è ben conscia di ciò e da qui è nata la divisione.
Obama ha fatto degli errori e ne sta pagando le conseguenze.
Da qui, noi dobbiamo trarre una lezione.
In America, un governo continua a governare anche se in Parlamento non ha una maggioranza.
Qui in Italia, un governo cade se perde la maggioranza in Parlamento.
Ora, Obama avrà certamente maggiori problemi ma il suo governo può continuare ad operare.
Perché non instaurare il presidenzialismo all'americana anche qui in Italia?
Da anni, io ne sono un sostenitore e ritengo che il presidenzialismo all'americana sia la soluzione migliore.
Il presidente della Repubblica verrebbe eletto dal popolo ed avrebbe in mano il governo che può governare a prescindere dalla maggioranza in Parlamento.
Darebbe una maggiore governabilità, che oggi non c'è.
Rifletteteci!
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.