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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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martedì 12 ottobre 2010

IL PROCESSO CONTRO I TEMPLARI, IL PRELUDIO DELLE TRAGEDIE ATTUALI


Cari amici ed amiche.

Il 18 marzo 1314, sulla Senna venne eretta una pira. Su questa pira ci furono due uomini che vennero arsi in presenza di un re e della sua corte.
Si disse che una dei due uomini avesse maledetto il re e tutta la sua corte.
I due uomini non erano niente poco di meno che l'ultimo Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri Templari Jacques de Molay e Geoffroy de Charnay.
Il re altri non fu che Filippo IV Capeto detto "Filippo il Bello".
De Molay fu quello che, secondo una pia tradizione, maledisse il re e la sua corte.
Questo fu l'epilogo di un processo che iniziò sette anni prima.
Infatti, nel 1285, in Francia, salì al trono Filippo il Bello.
Questi volle rinsanguare le casse dello Stato e lo fece colpendo gli ebrei che vennero privati dei loro beni ed uccisi.
Nel 1300, Papa Bonifacio VIII indisse il primo Giubileo. Chiunque fosse andato in pellegrinaggio a Roma ed avesse visitato le basiliche di San Pietro e di San Paolo fuori le Mura avrebbe ricevuto il perdono dei peccati. Questo evento in parte una ricorrenza ebraica chiamata anch'essa Giubileo.
Roma tornò ad essere il centro di tutto.
In realtà, il potere papale era in crisi e proprio lo scontro tra Papa Bonifacio VIII e Filippo il Bello dimostrò questo.
Il re di Francia iniziò a tassare il clero francese. Con la sua bolla "Unam Sanctam", il Papa condannò ciò.
Il re condannò gli Stati generali nel suo regno e si mosse per deporre il Papa, complottando con i suoi nemici a Roma.
Il re accusò il Papa di accuse molto gravi, come la simonia, la violazione del segreto confessionale (punibile con scomunica) e, addirittura, di magia.
Nel settembre 1303, il francese Guglielmo di Nogaret e Sciarra Colonna presero il Papa ad Anagni che, secondo la tradizione, fu preso a schiaffi!
Questa fu solo una leggenda, almeno sul piano fisico. In realtà, fu più "uno schiaffo morale", una grave umiliazione.
Il popolo anagnino insorse e liberò il Papa che non resse il colpo e morì.
Nel 1304 salì al soglio pontificio un Papa francese, Bertrand de Got, che divenne Pontefice con il nome di Clemente V.
Egli fu eletto, forse, per le ingerenze di Filippo il Bello.
La dimostrazione fu il fatto che due anni dopo il Papa si trasferì ad Avignone passando sotto la "protezione" del re di Francia.
Qui, iniziò la "Cattività avignonese" dei Papi che durò fino al 1377, anno in cui Papa Gregorio XI tornò a Roma, anche grazie al contributo di Santa Caterina di Siena.
A questo punto, il Papato divenne una strumento nelle mani del re che iniziò a mettere gli occhi sui beni dei Templari.
Dopo avere perseguitato gli ebrei, Filippo iniziò ad portare le sue attenzioni verso quest'ordine monastico-militare.
Il 14 settembre 1307, il re ordinò ai suoi funzionari (i balivi nel Nord ed i siniscalchi nel Sud) di arrestare i cavalieri.
La decisione del re divenne esecutiva il il 13 ottobre.
Il pretesto fu un controllo fiscale.
In seguito, contro l'ordine si mossero accuse gravi come la sodomia, l'eresia e l'idolatria.
In pratica, ci fu l'accusa che i Templari praticassero sodomia, facessero orge e baccanali, mostrassero il deretano nudo di fronte al crocifisso o alla croce, che sputassero su di essa e che avessero un idolo chiamato Baphomet.
Ci furono le confessioni ma furono tutte sotto tortura.
In realtà, nell'ordine ci furono forme di malcostume che però furono meno gravi di quelle evocate nell'accusa e che, di certo, non furono dissimili da quelle di altri settori della società dell'epoca.
Quanto a Baphomet, le varie precettorie dei Templari furono perquisite e non venne trovato alcun simulacro.
I simulacri del Baphomet che si vedono oggi, sono in realtà dei falsi.
Furono forse prove create ad arte dagli accusatori?
Per alcuni di loro, Baphomet fu un idolo barbuto, con cui oggi si rappresenta il diavolo, per altri fu una reliquia, forse la testa di San Giovanni Battista e per altri ancora fu la Sophia una conoscenza degli gnostici che avrebbe fatto del male alla Chiesa.
Queste furono le accuse formulate e vennero avallate dalle confessioni.
Queste ultime, però, furono estorte con la forza, quindi, in una situazione normale, non sarebbero state credibili.
Purtroppo, lì non ci fu una situazione normale.
Il Papa fu debole una strumento nelle mani del re di Francia e sotto la pressione di quest'ultimo dovette avallare le decisioni reali.
De facto, si creò un cesaropapismo.
Il re fece processi contro i Templari in ogni parte e volle dimostrare a tutti costi che le accuse erano vere.
Il 03 aprile 1312, con la bolla "Vox in excelso", il Papa soppresse l'ordine ed i suoi beni passarono all'Ordine dei Cavalieri di San Giovanni.
E così, si arriva all'argomento con cui questo articolo iniziò ossia alla morte di Jacques de Molay.
Intanto, i Templari ancora liberi scapparono.
Alcuni di loro finirono in Scozia, ove vi era re Roberto I "The Bruce" (1274-1329) che era stato scomunicato.
Qui fondarono la Cappella di Rosslyn.
Qui nacquero varie leggende.
Altri Templari andarono in Portogallo ove fondarono un nuovo ordine, l'"Ordine di Cristo".
In Spagna, venne fondato l'"Ordine di Montesa", ordine dipendente dalla corona.
Perché fu fatto tutto questo?
L'Ordine dei Templari fu molto importante.
Esso aveva grandi conoscenze scientifiche. Per esempio, la pratica della distillazione fu portata da loro dal Medio Oriente.
Oltre le conoscenze, l'Ordine aveva anche le funzioni di banca.
Di questo parlai in un mio articolo scritto su "Italia chiama Italia". Per leggerlo, seguite il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/9506/2008-06-13.html.
Il re volle fare parte dell'ordine (per avere più soldi) ma non poté. Allora, forse, ordì questa cosa.
In un certo senso, quanto accadde fu il preludio di tragedie attuali molto gravi.
Tra queste possiamo citare anche la Shoah.
Infatti, per distruggere un avversario lo si deve prima demonizzare.
Gli si deve attribuire un grosso potere che è anche negativo, per metterlo in cattiva luce agli occhi della gente.
Poi, lo si distrugge fisicamente.
Il meccanismo usato da re Filippo il Bello con i Templari fu lo stesso di quello usato da Hitler con gli ebrei e tutti i suoi avversari.
Tutto ciò deve farci riflettere.
Termino con una mia poesia.

A CUNDANNA DI LI TEMPLARI

In sbagghiu puru si...lu Papa Bunifaziu in largasìa...
cusì comu Ghjacumu lu pueta scrivìu:

"Lucifero novello a ssedere en papato, lengua de blasfemìa..."

Ma certu in Francia fù lu diavule cusì veru...
chì cuntru lu Tempiu...chì ebbe lu Linzolu Santu...
su lu lignu...cù tantu focu et fumu cusì neru...
Filippu lu rè...rè di scantu!

Ma maestru fù ellu cuntru lu Tempiu...
comu cuntru Diu...su l'Isula di li Ghjudei...
a sei seculi chì vinni...pè lu grand'empiu!

Cordiali saluti.

Il PRETESTO DEI "FINIANI" (con il mio articolo su "Italia chiama Italia")

Cari amici ed amiche.

Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia" , seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/23657/2010-10-12.html.
Adesso, "Futuro e Libertà. Per l'Italia", il partito che fa capo al presidente della Camera Gianfranco Fini, vuole cambiare la legge elettorale ed è pronto a farlo anche facendo un patto con le opposizioni.
Io trovo che questo sia solo un pretesto per logorare il governo ed il presidente Berlusconi.
Di fatto, si vuole tornare alla vecchia politica della I Repubblica, quella politica in cui le maggioranze di governo venivano fatte in Parlamento e dopo le elezioni e non con il voto, la massima espressione della democrazia.
I "finiani" (con il centro sinistra e l'Unione di Centro) vogliono togliere ai cittadini il diritto di essere governati da chi è scelto da loro.
Questo è inammissibile!
Certamente, l'attuale legge avrà delle pecche. Una di questa è il meccanismo del voto degli italiani all'estero, che va rivisto.
Però, essa permette di mantenere il bipolarismo e dà ai cittadini una possibilità di scegliersi attentamente da chi farsi governare.
Se si dovesse cambiare la legge elettorale potrebbe esserci il rischio che salti il bipolarismo e se dovesse saltare il bipolarismo si rischierebbe di avere dei governi che non rispecchiano più la volontà dell'elettore.
In una puntata della trasmissione condotta da Lili Gruber "Otto e Mezzo" , che va in onda su "La7", vi erano come ospiti l'onorevole Adolfo Urso di "Futuro e Libertà. Per l'Italia", il partito dei "finiani", il ministro del Beni Culturali Sandro Bondi, Popolo della Libertà, e la direttrice del quotodiano "L'Unità" Concita De Gregorio.
Quest'ultima ha detto che l'attuale legge elettorale è causa di corruzione politica e favorisce gli episodi di trasformismo.
A me non risulta.
Mi ricordo che, il 06 ottobre 1998, governo di centro sinistra presieduto da Romano Prodi cadde.
Quindici giorni dopo, fu fondato un nuovo governo di centro sinistra (che fu presieduto da Massimo D'Alema) con pezzi del centro destra.
Non fu trasformismo anche questo?
Eppure, l'attuale legge elettorale non c'era.
Infatti, essa fu fatta nel 2005.
Quindi, io penso che tutto ciò sia solo un pretesto per logorare questo governo e, magari farlo cadere e creare una nuova maggioranza difforme dalla volontà del popolo.
Così, si rischia di gettare alle ortiche tutto quello che di buono è stato fatto da questo governo.
Il rischio maggiore è il rischio che vada in crisi il rapporto tra politica e cittadini e che avanzino movimenti di populismo.
Una riforma della legge elettorale può essere fatta solo dopo avere fatto altre riforme, come il federalismo.
E' ora che la politica si prenda le sue responsabilità.
Cordiali saluti.

LA POLITICA ED I CITTADINI, E' ORA DI FARE CHIAREZZA!

Cari amici ed amiche.

Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia", seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/22981/2010-10-11.html.
Io penso che sia ora di fare della vera chiarezza sulla politica.
In questo guazzabuglio fatto di insulti e stupide baruffe, credo che sia ora di fare chiarezza sulla politica italiana.
In verità sono state fatte delle buone cose e qualcuna l'ho citata nel succitato articolo.
Posso citarne altre.
Una di questa riguarda la missione in Afghanistan.
Infatti, i nostri soldati sono lì per cercare di aiutare il Paese a risollevarsi.
Giusto oggi, durante la puntata dedicata ai nostri soldati morti in Afghanistan della trasmissione "Uno Mattina" (che va in onda su RAI 1) si è parlato di un progetto di cooperazione per fare sì che le coltivazioni di oppio con altre di zafferano.
Facendo ciò, verrebbe tolta la fonte di sostentamento ai Talebani, che si arricchiscono e comprano armi proprio con il traffico di oppio.
Ora, il nostro governo ha la sua parte in questo progetto nobilissimo che ridarebbe un po' di fiato all'Afghanistan.
Inoltre, qui in Italia, si stanno facendo le riforme (federalismo) e tante altre cose.
Vi sono nuovi progetti di nuove infrastrutture e politiche a favore delle donne e non solo.
Purtroppo, qualcuno preferisce gettare fango sia sugli avversari politici che su chi si riconosce nelle posizioni di questi ultimi.
Infatti, in questo marasma non ci sono solo i politici ma anche coloro che parlano di politica, come me, ad esempio.
Leggete questo mio articolo, seguendo il link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/tunnel-sotto-il-lago-di-mantova-si-puo.html.
I commenti a questo mio articolo hanno un che di inquietante.
Uno di questi dice:
"Credo che possa essere molto più interessante che tu scriva articoli di storia e quant'altro.
Lascia stare la politica che non fa per te. Rischi di farti inimicizie che non meriti.".

Questo commento (ovviamente "anonimo") mi sembra inquietante, soprattutto nell'ultima parte. Sembra una minaccia!
Quel "Rischi di farti inimicizie che non meriti" non mi sembra molto rassicurante.
Questo è un clima di astio e di intolleranza. E' anche un clima quasi di guerra e la prima vittima della guerra è la verità.
Oggi vi è una grave disinformazione che è dovuta a questo scontro politico così esasperato.
Così, si rischia di allontanare la politica dai cittadini che vogliono solo un po' di chiarezza.
Cordiali saluti.

lunedì 11 ottobre 2010

ALPINI MORTI, BASTA CON LE STRUMENTALIZZAZIONI!

Cari amici ed amiche.

Oggi è un giorno di lutto.
Infatti, si terranno i funerali dei quattro alpini che sabato erano morti in Afghanista, nella zona di Herat. essi sono i primi caporal-maggiori Giamarco Manca (32 anni) di Alghero, Francesco Vannozzi (26 anni) di Pisa e Sebastiano Ville (27 anni) di Francofonte, in provincia di Siracusa, e del caporal maggiore Marco Pedone (23 anni) di Gagliano del Capo, in provincia di Lecce.
Ieri le quattro salme sono state riportate qui in Italia ed oggi vi sono i funerali, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma.
Ora, oltre il dolore, vi è il solito corollario di polemiche e di strumentalizzazioni.
Ci sono partiti, come l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro e quelli della sinistra estrema, che chiedono il ritiro dei nostri solodati dall'Afghanistan.
Io spero che gli esponenti di questi partiti si rendano conto della irresponsabilità di questa richiesta.
Se ci ritirassimo ora, daremmo "partita vinta ai terroristi" che rialzerebbero la cresta.
Quindi, il martirio di questi nostri EROI (quali sono i nostri soldati impiegati in missioni di pace) sarebbe inutile.
A me, queste richieste dell'Italia dei Valori e della sinistra estrema sembrano più il frutto della demagogia di chi vuole utilizzare l'emozione di tutti per avere consenso.
Mi sembra una scelta cinica.
Invece, servirà una modifica dell'armamento dei nostri soldati in missione e credo che l'uso delle bombe possa essere, quantomeno, un buon deterrente per i terroristi.
Inoltre, condanno coloro che a Torino hanno scritto delle frasi ingiuriose (con cui si innegiava alla "Resistenza Afghana" e che avevano tanto di stella a cinque punte e falce e martello) contro i nostri soldati morti in Afghanistan come condanno quelli che negli stadi fischiano durante il minuto di silenzio dedicato a questi eroi.
In nome della loro ideologia politica, questi "signori" hanno gettato del fango su delle persone che sono morte durante una missione di pace, una missione fatta per aiutare un Paese.
Come possono definirsi italiani questi "signori" che hanno fatto queste opere ingiuriose?
Io credo che queste cose vadano condannate.
Termino, chiedendo a chi crede di pregare e a chi non crede di riflettere.
Tra l'altro, verrà portata a Castel d'Ario (in provincia di Mantova) la statua della Madonna di Fatima. Essa resterà lì dal 12 al 17 ottobre.
Venite in tanti a Castel d'Ario.
Di fronte alla Madre di Dio, pregate anche per questi nostri eroi!
Cordiali saluti.



NOTRE DAME DI MONTREAL, UNA BASILICA DEGLI ITALIANI


Cari amici ed amiche.
Vi voglio parlare della Basilica di Notre Dame di Montréal, nel Quebec, regione francofona del Canada.
Questa chiesa è più ricca di significati di quanto si possa immaginare.
La sua storia è particolare ed è legata a tante nazioni.
La sua origine, ovviamente, è legata alla Francia, direttamente a Parigi.
Precisamente è legata alla Compagnia dei Sacerdoti di Saint Sulpice, ordine religioso che ha sede a Parigi, ove vi è la chiesa di Saint Sulpice che arrivò a Ville-Marie, l'attuale Montréal.
Il nucleo dell'attuale città sorge su un'isola, ove vi era il villaggio irochese di Hochelaga.
Sei anni dopo, l'ordine comprò la terra. Nel 1672, venne fondata la parrocchia del Santissimo Nome di Maria e la chiesa venne chiamata chiesa di Notre Dame, forse anche per ricordare il legame con la madrepatria, la Francia. Nel 1824 venne eretta l'attuale chiesa, in stile neogotico.
Infatti, la chiesa preesistente non era più in grado di contenere il crescente numero di fedeli e così si decise di fare un nuovo edificio.
L'architetto fu un tale James O'Donnell.
La sua particolarità sta nel fatto che egli fosse stato un americano di origini irlandesi e di fede protestante.
Cinque anni dopo, la chiesa fu consacrata.
La chiesa venne terminata nel 1830 e nello stesso anno l'architetto morì a causa di un edema polmonare. In punto di morte si fece cattolico.
Egli venne sepolto nella cripta della sua chiesa.
La prima torre campanaria fu terminata tredici anni dopo. Nel 1858 Samuel Russell Warren realizzò l'organo che venne sostituito nel 1886 da un altro costituito da una pedaliera, quattro tastiere, novantasette registri e novemila canne.
Quest'ultimo organo fu fatto da Casevant Frères.
Victor Bourgeau fece l'interno della basilica.
Dietro di essa fu fatta la Chapelle du Sacré-Coeur che venne finita nel 1888.
Il 07 dicembre 1978, questa cappella fu devastata da un incendio doloso.
Venne ricostruita usando i primi due piani riprodotti e con un'enorme pala d'altare dell'architetto Charles Daudelan.
Nel 1982, la chiesa fu eretta al rango di basilica dal Venerabile Papa Giovanni Paolo II.
Nel 2000 vi si fece il funerale di Maurice Richard, il grande hockeista detto "Rocket".
Nel 2000, vi fu tenuto l'elogio funebre di Justin Trudeau, durante il funerale di suo padre Pierre, che fu il 15 Primo Ministro canadese. Nel 1994, vi si sposò la cantante Celine Dion con il marito René Angélil.
Caratteristiche sono gli intagli in legno, le statue religiose e, soprattutto, le vetrate.
Esse raccontano la storia religiosa di Montréal.
Questo grande "libro fatto di legno e di pietra" è legato alla Francia, all'Irlanda, agli USA ed anche all'Italia.
Infatti, anche tanti italiani emigrati in Canada lavorarono in quella chiesa e collaborarono con le maestranze, oltre ad avere fatto la chiesa neoromanica della Madonna della Difesa che si trova proprio nel quartiere di Petit Italie.
Quindi, c'è anche un po' di Italia in quel sacro edificio che, in certo senso, è la memoria storica di Montréal, la terza città francofona, dopo Parigi e Kinshasa.
Agli italiani di Montréal e di tutto il Canada, dedico questa mia poesia:
LI TALIANI IN MONTREAL
Lu lummardu s'hà a sente...comu lu calabbrisi...
comu lu sicilianu et quellu di lu Munti di la Sibbilla...
cusì antichi chì sò comu lu francisi...
et quelli funu...pè lu serviziu fà a di lu Signuri l'Ancilla...
cù una gran casa...cù d'Abbramu li steddi nto celu...
in Montréal...su lu ciumi di San Lurenzu...
chì pè ghjustu travaddu èrani andati...cuntru puru la buriana...
cusì comu fratelli...chì ibi da nuautri mai ùn funu...
et questu ad arricurdari...di la Vergini sempri hà una campana!
Cordiali saluti.

domenica 10 ottobre 2010

UN PERICOLO PER I CRISTIANI IN MEDIO ORIENTE!


Cari amici ed amiche.
Questo articolo mi è stato inviato dall'amico Morris Sonnino che è sempre molto attento alle notizie.
Proprio questo sarà il tema che verrà trattato da questo articolo, tenendo conto del fatto che in questi giorni è in corso i Vaticano il Sinodo deu vescovi del Medio Oriente.
Oggi, le comunità cristiane di quella zona sono in pericolo.
Di fronte ad un fondamentalismo islamico sempre crescente e sempre più violento, molti cristiani (cattolici di vari riti, assiri, copti, armeni, ortodossi e protestanti) sono costretti a scappare dai Paesi in cui vissero per secoli.
Ogni giorno, numerosi cristiani scappano dall'Iraq, dall'Iran, dall'Egitto, da Cipro Nord, dalla Cisgiordania, dalla Striscia di Gaza e perfino dal Libano, che ha nella Chiesa maronita uno dei suoi riferimenti.
La stessa situazione si verifica anche nel Nord-Africa.
Ne ho parlato anche in altre situazioni, come l'articolo intitolato "Eurabia, un incubo che potrebbe divenire realtà", il cui link è http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/eurabia-un-incubo-che-potrebbe-divenire.html.
Solo in Israele, l'unica democrazia stabile del Medio Oriente, i cristiani godono di piena sicurezza e di libertà di culto. Anche in Giordania vi è una relativa sicurezza, soprattutto grazie alla lungimiranza del monarca che ha reso il Natale giorno festivo e che ha autorizzato la costruzione di nuove chiese.
In molti altri Paesi, però, i cristiani subiscono restrizioni sempre crescenti.
Nella Strscia di Gaza, ove vi è Hamas, vi sono 3.000 cristiani, di cui la maggioranza sono ortodossi.
Lì, il lo sceicco Abu Saqer, leader del movimento Jihadia Salafiya ha detto che i cristiani possono stare tranquilli ma che devono adottare la sharia, la legge islamica.
Quindi, non devono bere alcolici e le donne devono indossare il velo.
Questa è una limitazione di un diritto naturale qual è la libertà di espressione.
In Libano, vi è un precario equilibrio tra le confessioni religiose.
Qui vi sono musulmani (divisi in sunniti, sciiti, drusi, alawiti ed ismailiti) e cristiani, che sono divisi in cattolici (maroniti, latini e greco-bizantini), ortodossi e protestanti.
Qui vi è una situazione particolare in cui il Presidente della Repubblica è un cristiano maronita, Parlamento è presieduto da uno sciita ed il governo è presieduto da un sunnita.
Oltre questa situazione precaria vi è la crescita di movimenti, come quello degli Hezbollah, che sono fondamentalisti.
Anche dalla Cisgiordania, ove vi è le città di Betlemme, ove nacque nostro Signore Gesù Cristo, i cristiani scappano.
In Egitto, terra in cui andò Giacobbe e che vide Gesù rifugiarvisi, vi è un governo laico ma vi sono anche dei movimenti fondamentalisti che stanno crescendo e che minacciano i cristiani ivi residenti.
Vi sono stati episodi di violenza contro i cristiani copti.
In Iran, i cristiani sono perseguitati, come anche gli ebrei. Anzi, rischiano l'estinzione!
In quel Paese basta alzare il telefono e si sente la voce dell'imam e le autorità pretendono che la Messa venga celebrata in lingua farsi.
Così si rischia grosso!
Infatti, il rischio è che non vi siano più cristiani nelle aree in cui il Cristianesimo nacque.
Ciò sarebbe molto grave perché verrebbero tagliate le nostre radici.
Come tutti i cristiani, io spero che si faccia qualcosa.
Cordiali saluti.

TUNNEL SOTTO IL LAGO DI MANTOVA? SI PUO' FARE!


Cari amici ed amiche.
C'è aria di cambiamento a Mantova!
La giunta di centro destra del sindaco Nicola Sodano ha detto sì alla costruzione del tunnel sotto il Lago Superiore.
Leggete il link della "Gazzetta di Mantova che è http:/gazzettadimantova.gelocal.it/argomenti/tunnel.
Finalmente, è finito l'immobilismo!
Infatti, verrà fatto un tunnel sotto il Lago Superiore.
Quest'opera servirà a snellire il traffico vicino alla città.
Infatti, spesso le vie d'accesso alla città sono spesso congestionate.
Il tunnel sotto il lago permetterebbe quindi di migliorare la situazione del traffico nelle vie di comunicazione tra la città di Mantova e la periferia,
Non sarebbe il primo tunnel di questo tipo.
Già nel 1825 fu fatta a Londra una galleria sotto il Tamigi.
Ne parlai nell'articolo intitolato "Londra sott'acqua? Possibile", il cui link è http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/londra-sottacqua-possibile.html.
Se lo fecero i londinesi del XIX secolo perché non possiamo farlo noi mantovani del XXI?
Chi è contro il tunnel non fa un buon servizio alla città perché tutte le vie d'accesso ad essa, come il ponte di San Giorgio o quello che la mette in comunicazione con il centro abitato di Cittadella e con il Comune di Porto Mantovano, sono spesso intasati dal traffico.
E poi, rendiamoci conto che la Provincia di Mantova è carente, in fatto di infrastrutture della viabilità.
Inoltre, il progetto contempla anche nuovi parcheggi.
Pertanto, al sindaco Sodano dico che fa molto bene e gli auguro un buon lavoro!
E' un progetto giusto.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.