
Cari amici ed amiche.
Incomincio questo articolo parlando della vicenda di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana (Taranto) che è scomparsa il 26 agosto scorso e che ieri è stata trovata morta in un pozzo che si trova in un podere di suo zio.
Sarah (nella foto) è stata uccisa proprio da quel suo zio che voleva abusare di lei.
Lei si è opposta e lui l'ha uccisa barbaramente.
Non ha fatto solo questo ma, dopo averla uccisa, lui ha stuprato il suo cadavere.
Io, quando ho sentito tutto ciò in televisione, ho provato un senso di orrore.
Ovviamente, sono vicino ai cari di quella povera ragazza e penso di potere parlare anche a nome di chi collabora in questo blog.
Nemmeno le bestie si comporterebbero in questo modo e né farebbero una cosa così atroce.
Quell'uomo (anzi quell'orco) ha distrutto due famiglie.
Infatti, non ha solo fatto una grave danno alla famiglia di Sarah ma anche alla sua.
Come verranno trattate la moglie e sua figlia Sabrina (la cugina e confidente di Sarah) dalle persone?
Sicuramente, ci sarà chi le additerà come la "famiglia del mostro".
Io mi auguro che la gente non sia cattiva con loro ma mi auguro anche che quel mostro (non c'è nessun altro termine non scurrile per descrivere quell'uomo, se uomo si può definire) venga punito in modo esemplare e senza sconti!
Serve una pena commisurata a quel reato che è gravissimo!
Io mi auguro che il giudice tenga conto di tutto e che non dia scorciatoie.
Proprio questo è il discorso.
Serve una giustizia che sia garantista ma che nel contempo dia delle pene giuste e commisurate ai reati commessi.
Possiamo dire che la maggioranza dei magistrati faccia esattamente questo.
Molti magistrati sono dei servitori dello Stato esemplari.
Vi è, però, una "fronda" della magistratura che si comporta in un altro modo e che preferisce puntare ad attaccare una determinata parte politica e che ogni volta che il Governo punta a volere fare una riforma sull'organo giudiziario questa si oppone.
Questo non va bene!
E' vero che la magistratura non debba essere influenzata dalla politica ma è vero anche il contrario.
Tra l'altro, vi sono stati casi di persone indagate, messe sui giornali ed esposte in una vera e propria gogna mediatica e che poi sono state dichiarate non colpevoli.
Intanto, però, molte carriere, molte famiglie e molte vite sono state rovinate.
Bisogna ripristinare il principio che dice che per una persona semplicemente indagata vale il principio di "presunzione di innocenza" fino alla sentenza definitiva.
Ad eccezione di casi gravi e di confessione del reato, la persona indagata è da dichiararsi innocente fino alla sentenza definitiva.
Quindi, io trovo ingiuste certe situazioni in cui, tra l'altro, vi sono anche dei veri e propri "processi mediatici" sui giornali ed in certi talk-show televisivi.
I processi si fanno nei tribunali e non nelle piazze, sui giornali ed in televisione.
Tra questi talk-show cito "Annozero", la trasmissione che va in onda ogni giovedì su RAI 2 e che è condotta dal giornalista Michele Santoro.
Ieri ho visto una puntata di questa trasmissione e mi è sembrato un "processo mediatico" in piena regola.
Tra l'altro, do la mia solidarietà al governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti.
Proprio in quella trasmissione, egli è stato accusato di essere vicino alla 'Ndrangheta.
Io penso che ciò sia una brutta cosa.
Scopelliti è un politico di altissimo livello. Da sindaco di Reggio Calabria, ha fatto molto per la sua città che oggi è stata dichiarata area metropolitana. Tra l'altro, ho sentito alcuni suoi discorsi in televisione e ho letto di alcune sue proposte che sono molto interessanti.
Di Scopelliti, parlai anche in un articolo su "Italia chiama Italia".
Scopelliti sta lavorando in un contesto difficile e perciò merita ogni rispetto per gli ottimi risultati ottenuti.
Cordiali saluti.
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