Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 1 ottobre 2010

LA PESTE NERA, UNA TRAGEDIA CHE FECE FINIRE UN'ERA

Cari amici ed amiche.

Riprendo un argomento che citai in qualche precedente articolo (http://thecandelabra.blogspot.com/2010/08/peste-attenzione.html), la PESTE.
Nel XIV secolo, precisamente tra il 1347 ed il 1352, ci fu un'ondata di peste molto forte che decimò la popolazione europea.
L'ondata di questa malattia ebbe il suo focolaio in Cina tramite il commercio si propagò in Occidente.
Arrivò sulle navi che con carichi di merci provenienti dall'Oriente portarono anche i ratti infetti che furono il veicolo della Yersinia pestis.
Inoltre, i ratti si spostarono anche attraverso la "Via della Seta", rete di vie carovaniere che passavano attraverso il Medio Oriente, la Persia, la Bactriana, la Scythia ed arrivava fino all'Impero Cinese.
Vi fu anche un episodio di "guerra batteriologica" , a Caffa, città ancora oggi esistente dell'attuale Ucraina che si trova sul Mar Nero.
Questa città, che era un "fondaco" dei Genovesi, si trovò in guerra con i Tartari che lanciarono nelle sue mura corpi di appestati.
Ne parlai nell'articolo http://thecandelabra.blogspot.com/2010/05/caffa-la-prima-guerra-batteriologica.html.
In Europa si iniziò a parlare di "Peste Nera" nel 1347.
I primi ad usare questo termine furono i cronisti svedesi e danesi che coniarono il termine latino di "Mors atra", ossia "Morte atroce". L'espressione fu poi tradotta in inglese con termini "Black Death" e da lì è giunta fino a noi così!
A causa delle scarse condizioni igieniche e delle scarse conoscenza scientifiche di allora, la peste iniziò a diffondersi a macchia d'olio su tutta l'Europa, dalla Scandinavia alla Sicilia.
Il contagio fu particolarmente forte nelle città, ove vi erano assembramenti di persone e che, in quell'epoca erano sprovviste di fogne efficienti.
Quindi, ratti (che per loro natura sono molto prolifici) poterono prosperare facendo girare il coccobacillo.
Questa ondata di peste fu devastante.
Una testimonianza proviene dal cronista di Siena Agnolo di Tura che scrisse:
"la mortalirà cominciò in Siena di magio, la quale fu orribile e crudel cosa e non è possibile a lingua umana a contare la orribile cosa, che ben si può dire beato a chi tanta oribilità non vidde. E morivano, quasi subito, e infiavano sotto il ditello e l'anguinaia e favellando cadevano morti. El padre abandonava el figliuolo, la moglie el marito, e l'uno fratello l'altro: gnuno fugiva e abandonava l'uno, inperoché questo morbo s'attachava coll'alito e co' la vista pareva, e così morivano , e non si si trovava chi seppellisse, né per denaro né per amicitia. E quelli de la casa propria li portava meglio che potea a la fossa, senza prete, né uffitio alcuno, né si suonava campana: e molti luoghi in Siena si fe' grandi fosse e cupe per la moltitudine de' morti, e morivano centinaia il dì e la notte e ognuno gittava in quele fosse e cuprivano a suolo a suolo, e così tanto che s'enpivano le dette fosse, e poi facevano più fosse.
E io Agnolo di Tura, detto il Grasso, sotterrai 5 miei figliuoli co' le mie mani; e quelli che rimasero erano disperati come disperati e quasi fuore di sentimento; e abandonarsi alle muraglie e altre cose, e tutte le cave dell'ariento, oro e rame, ch'erano in quel di Siena, s'abandonarono come si vede; inperoché nel contado morì molta gente, che molte terre e vile s'abandonarono che non vi rimase persona. Non scrivo la crudeltà che era nel contado, che i lupi e le fiere selvatiche si mangiavano i corpi mal sotterrati, e altre crideltà che sarebbe troppo dolore a chi le legiesse. La città di Siena pareva quasi disabitata, ché non si trovava quasi persona per la città.".
Quanto scritto da quel cronista senese (che visse in quell'epoca) ci riporta il quadro effettivo della situazione.
Effettivamente, vi fu una decadenza della società.
I preti si rifiutarono di celebrare le Messe ed i funerali e non vollero nemmeno impartire le estreme unzioni.
Pochi furono i medici che curavano i malati.
Tra questi vi fu un tale Guy de Chauliac, un medico di Avignone, città in cui si trovava il Papa.
Il Papa di allora era Clemente VI (1291-1352).
Questo medico francese suggerì al Papa di proteggersi dalla peste usando il fuoco.
E così, il Papa ebbe sempre intorno tre grossi bacili con olio e legno che vennero continuamente bruciati.
Il Papa non contrasse la malattia, forse perché il fuoco teneva lontane le pulci dei ratti.
Guy de Chauliac cercò di curare i malati, anche per conoscere la peste.
Anch'egli si ammalò ma sopravvisse, forse per grazia divina, come egli stesso raccontò.
La società andò in frantumi.
Chi poteva, fuggiva dalle città e si ritirava in campagna, ove vi era un clima più salubre.
Vi basta leggere le novelle contenute nel Decamerone, opera dello scrittore toscano Giovanni Boccaccio.
Anche i monarchi, i nobili ed i membri del clero scappavano.
Senza più riferimenti (come potere civile e Chiesa), le popolazioni delle città non avevano più riferimenti.
Presto, però le popolazioni urbane videro il loro riferimento nei flagellanti, movimento formato da persone che si infergevano le punizioni corporali, come l'uso del cilicio, le frustate con il flagrum o il trasporto della croce, sul modello di Cristo.
Di questo movimento si iniziò a parlare dal 1260 e pare che fosse sorto a Perugia.
La gente iniziò a seguire i flagellanti perché credeva che la peste fosse una punizione di Dio.
Nel contempo, iniziarono ad aumentare le violenze.
Infatti, anche a causa di squilibri climatici, il raccolti andavano male.
Dovreste leggere la cronaca fatta da Thomas Walsingham, un cronista inglese dell'epoca che nella sua "Historia Anglicana" scrisse:
"La carestia che era cominciata il passato anno del mese di maggio, durò fino alla festa della Natività della Beata Maria in questo anno (1316). Discesero piogge autunnali così abbondanti che i frutti non poterono maturare. A stento poterono essere raccolti nel giorno della Natività di Santa Maria per l'eccessiva macerazione. Anche il pane che c'era non aveva nessuna virtù nutritiva, né sostanza, poiché i grani non avevano ricevuto il nutrimento dal calore del sole estivo; crebbe violenta la fame nel regno di Inghilterra, tanto che un quarto di sale e di frumento prima della festa della Natività di San Giovanni Battista era venduto per trenta soldi, e da quel giorno fino alla festa dell'Assunzione della Beata Vergine era cresciuto fino a 40 soldi. Alla fame dunque che ha invaso tutta la terra nella sua totalità è seguita la mortalità degli uomini e soprattutto dei poveri, tanto che a stento i vivi potevano seppellire i morti.".
La società andò in crisi ed i flagellanti inziarono ad avere il potere.
Essi, iniziarono a cercare un "capro espiatorio" e lo trovarono nei lebbrosi e negli ebrei.
I primi, però, iniziarono a calare proprio con la peste, tanto che i lebbrosari divennero lazzaretti.
Per i secondi, fu una vera tragedia.
Essi vennero cacciati dalle città, torturati ed arsi vivi.
Sugli ebrei gravava l'accusa di essere gli assasini di Cristo. A questa si aggiunsero altre accuse gravi, come quella di essere agenti del demonio, di impastare i loro pani azzimi con il sangue di bambini cristiani e di avvelenare i pozzi.
Nel 1349, a Strasburgo, un ebreo di nome Agimet venne accusato di avvelenare i pozzi e venne costretto ad una confessione, torturato orribilmente ed ucciso.
Ci furono violenze indicibili e la Chiesa fu impotente.
Anzi, la sua autorità fu messa a rischio dai flagellanti. Oltre a ciò, ci fu anche la "jacquerie", rivolte contadine contro i nobili che a loro volta reagivano in modo violento.
Verso il 1352, l'ondata di peste si spostò ad esti, verso Mosca, e si si spense.
La società europea fu ridotta di circa la metà, se non di più!
I nobili si impoverirono. Molti di loro divennero soldati mercenari che vivevano di guerra e di rapina. Tutto il sistema feudale andò in crisi.
I contadini, invece, ebbero terre libere ed iniziarono a coltivarle.
Si arricchirono e poterono vivere in modo più dignitoso.
Così si chiuse un'era, il Medioevo, e se ne aprì un'altra, l'Umanesimo, a cui seguirono il Rinascimento e la nascita di una nuova società.
Termino con una poesia che mi è venuta sul momento. E' dedicata a Giovanna, la figlia di re Edoardo III di Inghilterra, che morì di peste nel 1348.

A' GHJUVANNA

"Sono io la Morte e porto corona...
io son di tutti voi signora e padrona...
e così sono crudele, così forte sono e dura...
che non mi fermeranno le tue mura!"

Questu a sente ch'aghju...certu hè lu cantu...
da dintra et da fora di mia...
et cusì vene cù lu piantu et lu scantu...
et pè mia, Eduardu di Ngriterra chì socu rè, nuddu pria!

"Sono io la Morte e porto corona...
io son di tutti voi signora e padrona...
e davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare...
e dell'oscura Morte a passo andare!"

Priati òmini et fimmini...priati Sant'Anna...
ché matri fù di la Matri...
ché vinni la gran viddana...pè Ghjuvanna...
la mio figghia...pè mia priati...ché so' patri!

A lu figghiu vive...grande hè cusì lu Nfernu!

Cordiali saluti.




CHE BRUTTO CLIMA!




Cari amici ed amiche.
Prima di cominciare l'articolo, mi unisco alla commemorazione del lutto che fu causato dalla frana che il 01 ottobre 2009 colpì la cittadina messinese di Giampilieri.
Come persona di origine messinese (precisamente di Galati Mamertino) e come cittadino italiano, mi unisco anch'io a questo lutto e prego per le trentasette vittime e per i loro cari. Che il buon Dio sia con loro!
Detto questo, incomincio il mio articolo dicendo che sono solidale con Maurizio Belpietro, il direttore del quotidiano "Libero".
Ieri sera, infatti, il direttore Belpietro ha rischiato un attentato e si è evitato il peggio solo grazie a Dio e ad un agente della scorta che ha sorpreso l'attentatore armato di pistola.
L'attentatore ha tentato di sparare ma la sua arma si è inceppata e l'agente ha sparato tre spari, intimidendolo e facendolo fuggire.
Ma dove stiamo andando? Cosa sta succedendo?
Tra l'aggressione subita l'anno scorso dall'allora calciatore del Palermo (oggi del Napoli) Edinson Cavani, la statuetta del Duomo di Milano lanciata sul volto del presidente Berlusconi, l'attacco da parte di alcuni soggetti beceri contro il presidente del Senato Renato schifani durante la festa del Partito Democratico che si è tenuta a Torino, il petardo lanciato contro il segretario della CISL Raffaele Bonanni (durante la medesima festa) ed ora questo attentato contro il direttore di "Libero" sono episodi preoccupanti e molto gravi!
C'è un imbarbarimento generale che rischia di portare il Paese nel baratro.
E' ora di riflettere e, forse, di abbassare certi toni.
Chi "predica" l'odio va isolato!
Ciò vale anche per il mondo politico.
Ad esempio, io trovo inammissibili, le affermazioni del leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro che ha detto delle frasi molto ingiuriose contro il presidente Berlusconi, affermando addirittura che questi ha problemi psichiatrici e che ha stuprato la democrazia!
Questo è odio allo stato puro!
E' ora di mettere a tacere queste "fabbriche di odio" e chi vuole fare politica in modo serio prenda le distanze da certi elementi, per l'amor di Dio!
In un certo senso, l'onorevole Pier Ferdinando Casini (leader dell'Unione di Centro) ha ragione quando dice che è a rischio l'unità del Paese!
PERO', NON SARA' LA LEGA NORD A METTERE A RISCHIO L'UNITA' DEL PAESE!
La Lega Nord, infatti, ha un progetto nobile, qual è il federalismo!
A mettere a rischio l'unità del Paese saranno in realtà quei movimenti e quei partiti che parlano, ad esempio, di "scontro sociale", di "ricchi contro i poveri" e che dipingono la politica come una "mafia".
A mettere a rischio l'unità del Paese sono coloro che definiscono i propri avversari come "papponi","prostitute", "ignoranti", "malati di mente", "mafiosi", "fascisti", "ladri" e quant'altro!
A mettere a rischio l'unità del Paese sono coloro che, ad esempio, non vogliono le grandi opere come la TAV Lione-Torino, il Ponte sullo Stretto di Messina, le centrali nucleari e quant'altro!
Ecco chi sono quelli che possono mettere a rischio l'unità del Paese!
E' ora che la politica dia risposte serie, per evitare che perda credibilità.
Se la politica perde credibilità, il rischio è che si scolli dal sentire dei cittadini!
Se ciò dovesse essere così, si rischiano delle derive populiste o peggio!
Si rischiano anche atti gravi contro le istituzioni.
Da appassionato di storia inglese dei secoli XVI e XVII, mi viene in mente, ad esempio Guy Fawkes che nel 1605 congiurò contro il re Giacomo I d'Inghilterra mettendo della polvere pirica da fare esplodere sotto il palazzo di Westmister. La cosa venne scoperta in tempo e l'attentato (detto "Congiura delle polveri") fallì!
In quel contesto ci furono delle tensioni che portarono a quell'atto!
Purtroppo, la storia si può ripetere e spero che non si ripeta proprio qui e che non porti una tragedia!
E' ora di abbassare i toni e di isolare chi semina odio!
Cordiali saluti.

giovedì 30 settembre 2010

L'ENIGMA DI SHAKESPEARE


U MISTERIU DI STRATFORD-UPON-AVON


"GOOD FREND FOR IESVS SAKE FOBEARE,

TO DIGG THE DVST ENCLOASED HEARE.

BLEST BE YE MAN YT SPARES THES STONES,

AND CRVST BE HE YT MOVES MY BONES."



Com'in vive fù...in more fici cusì aspra sprissione...

ché tene poti di nascostu...forse più d'apparisce...ellu Gugliemu...

pè quellu chì si sapi...su l'istoria sarà cusì la maladizione!


Un fù l'Avon lu so' ciumi...forse...ma fù lu Zappulla...da Bàusu...

comu forse ùn funu li Cambrici li so' monti ma li Piluritani...

et ghjudeu fù forse, poscia de li conversos o cristianu...

et canuscìu ellu Ghjulietta...comu Verona et l'Italia tutta...

comu fratellu Giurdanu et de lu celu l'omu...ché fù talianu!


Dui Santi ebbe...quandu nascìu...San Ghjorghju et Michele lu Prince...

ma forse lu veru soiu...lu secondu fù solu...pè chjamà...

et di so' patri si livau lu ciuri...et fù Crollalanza...

et pè lu teatru...cù li so' rumani figlioli lassau l'amà!


Rumanu...forse ellu puru murìu...ma certu tanto fici chianciri...

cù lu rè Riccardu, cù Otellu et cù Desdemona...et cù Macbeth...

comu cù tantu scrusciu...pè nenti fattu...cusì fici lu bonu ridiri!


Ma d'Amletu...più ci cuntau a la Ngriterra...di tarra noscia...

ché comu cù l'arti et l'istoria...surella fù la Cicilia...pè ellu...

et pè questu de lu sepolcru la scrivitura...fà pudaria poscia...

cù tantu trafficu...aspra pavura...com'unu neru acellu!


Comu mai cantu fici di quandu nascìu...questu hè lu secretu...

di Stratford-upon-Avon...induve fù lu so' natale...nisunu?

O populu lassulu stari...si vo esse di certu quietu!




Cari amici ed amiche.

Con questa poesia vi voglio parlare di uno dei più grandi uomini di letteratura e del suo mistero.Il grande letterato in questione altri non è che il drammaturgo William Shakespeare (26 aprile 1564-23 aprile 1616). La città in cui nacque e morì fu Stratford-Upon-Avon, bellissima cittadina nel cuore del Midland, nella contea del Warwickshire, nell'Inghilterra centrale. Di lui sono note le opere, "Tanto rumore per nulla", "Antonio e Cleopatra", "Otello", "Re Lear", "Macbeth", "Giulietta e Romeo", "Giulio Cesare", "Riccardo III", "Sogno di una notte di mezza estate", "Il mercante di Venezia" e "La dodicesima notte". Compose anche delle poesie, i "Sonetti". Della grandezza di questo artista si sa molto. Molto poco, invece, si sa della sua vita privata e della sua famiglia d'origine. La storia ufficiale parla del padre John che emigrò a Stratford-Upon-Avon. Questi iniziò a lavorare come conciatore. Sposò Mary Arden, la figlia di ricco un agricoltore, Robert Arden. John si arricchì e divenne connestable e poi un notabile in municipio. Di William iniziò a sapersi qualcosa il 26 aprile 1564. Questa data, però, fu quella del Battesimo e non quella di nascita. Su suppone che egli fosse nato il 23 settembre, giorno di San Giorgio. Durante la peste del 1564, sembra che la famiglia fosse stata risparmiata. William frequentò la King's New School, vicino a casa sua. Il programma di studi era quello imposto in tutta l'Inghilterra, con lo studio dei classici e della lingua latina.Nel 1579, una ragazza di nome Katherine Hamlett annegò nel fiume Avon e pare che da lì Shakespeare abbia attinto l'idea della morte di Ofelia nell'Amleto. Il 27 novembre 1582, egli sposò Anne Hathaway, una donna di otto anni più anziana di lui. Il matrimionio ebbe come testimoni Fulk Sandalls e John Richardson. La coppia ebbe tre figli, Susannah (nata nel 1583) e due gemelli, Judith e Hamnet (1585). Nel 1586, il padre John fi cacciato dal municipio perché assenteista. Dal 1585 al 1592 di Shakespeare non si seppe nulla. Solo dopo questo grande artista divenne noto. Questa è la storia "ufficiale". Vi è però una storia "non ufficiale" che potrebbe mettere sotto una luce diversa William Shakespeare e che, per certi versi, è intrigante. Infatti, pare che la sua famiglia non fosse di origini inglesi ma siciliane. Secondo questa storia, nell'attuale provincia di Messina del XVI secolo vi fu tale Giovanni Florio (guardacaso, il padre nella "storia ufficiale" si chiamava John). Sempre secondo la storia "non ufficiale", questi fu un medico ebreo che si convertì al calvinismo. Questi era sposato con Gugliema Crollalanza, che gli diede un figlio di nome Michelangelo. Questi nacque proprio nello stesso anno in cui nacque l'artista. La Sicilia di quell'epoca era sotto il dominio spagnolo e lì vi era l'Inquisizione. Per le loro idee religiose, i Florio dovettero scappare. Andarono nella Repubblica di Venezia, a Treviso e comprarono una casa che fu detta la "Torre di Otello". Infatti, essa appartenne ad un mercenario veneziano di nome Otello che, secondo la leggenda, uccise la moglie per gelosia. Michelangelo studiò a Venezia, Padova e Mantova. Andò a Verona (ove conobbe una nobildonna di nome Giulietta), in Danimarca, in Grecia ed in Spagna. Conobbe Giordano Bruno e pare che avesse avuto a che fare pure con Galileo Galilei. Nel 1588, egli emigrò in Inghilterra, sotto la protezione di William Hebert, Conte di Pembroke, e del Conte di Southampton. Si recò presso un cugino inglese di sua madre. Questi risedeva a Stratford-Upon-Avon ed aveva avuto un figlio di nome William che morì prematuramente. Michelangelo fu preso in casa dal cugino che tradusse il nome "Crollalanza" in "Shakespeare". Divenne così William Shakespeare. Se questa storia avvincente dovesse essere vera sarebbe clamoroso. Ciò inoltre spiegherebbe personaggi come Shilock de "Il Mercante di Venezia", Giulietta e Romeo ed Otello. Interi libri storia della letteratura andrebbero riscritti. Inoltre, vi fu un altro mistero. Pare, infatti, che Shakespeare fosse morto cattolico, come anche i suoi figli. Anche questo, potrebbe essere un indizio per capire meglio la reale situazione religiosa dell'Inghilterra elisabettiana. Infatti, Shakespeare era noto e l'Inghilterra di quegli anni era fortemente protestante. Come poté convertirsi al cattolicesimo, senza incorrere nel rischio di vedere distrutta la propria carriera artistica e, forse, la propria vita? E' una domanda che mi pongo. Certamente, se tutto ciò dovesse essere vero, almeno, potrei vantarmi di essere legato a questo grande artista, essendo di origini siciliane (proprio di Messina) per parte di madre e mantovano di nascita. Cordiali saluti.

IL NUCLEARE? CONVIENE!

Cari amici ed amiche.

Nel suo ottimo discorso tenuto ieri a Montecitorio, il presidente Berlusconi ha parlato dell'energia nucleare, che si farà.
In precedenza, parlai di questo argomento e mi dissi favorevole.
Basti pensare all'articolo intitolato "Energia nucleare, la Consulta dà ragione al Governo" (link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/06/energia-nucleare-la-consulta-da-ragione.html) o ai vari articoli da me scritti su "Italia chiama Italia".
Tuttora sono favorevole all'energia nucleare.
Anzi, sono convinto più di prima che essa sia necessaria.
In questo senso noi dovremmo prendere come esempio la Svezia, che non è un Paese insensibile alle questioni ambientali. Di ciò parlò anche una nota trasmissione che va in onda su RAI 1, "Super Quark", la trasmissione scientifica condotta da Piero Angela.
Vi invito a leggere il sito della Skb, Svensk Karnabranslehantering AB, l'agenzia svedese che tratta la questione del nucleare.
Il link è http://www.skb.se/. Il sito è scritto in inglese, quindi è capibile.
Gli svedesi hanno risolto alla grande il problema delle scorie nucleari.
La Skb ha fatto un bando di gara per scegliere il sito in cui smaltirle.
La gara è stata tra due città, Oskarshamn ed Osthammar.
Quella che è da ammirare, è soprattutto la tecnologia con cui le scorie verranno stoccate e smaltite.
Premesso che la legislazione svedese non permette né l'importazione e né l'esportazione delle scorie, si è deciso quindi di utilizzare una tecnologia nuova.
I rifiuti vengono messi in barili metallici ben sigillati e poi vengono inseriti in cavità dentro grotte di granito.
Dopo tanti esperimenti sulla tenuta di un barile metallico di quel tipo, la scelta è caduta su Osthammar perché ha il granito migliore.
Questo permette di smaltire le scorie in modo sicuro.
Tra l'altro, nel 1979, in Svezia vi fu un referendum per abolire l'energia nucleare, come quello che si tenne otto anni dopo qui in Italia.
A differenza di quello italiano, il referendum svedese prevedeva che "non sarebbe stata spenta alcuna centrale nucleare se non si fosse trovata una fonte di energia alternativa".
Fu, quindi, un referendum responsabile, a differenza di quello che si tenne nel 1987 qui in Italia in cui si chiese di togliere l'energia nucleare senza proporre un piano alternativo e divenendo, di fatto, dipendenti da altri Paesi.
Ad oggi, ad esempio, prendiamo circa il 18% dell'energia elettrica da centrali estere e senza questa quota noi saremmo al buio. Inoltre, noi importiamo i combustibili come gas e petrolio.
Qui in Italia, quel referendum fu il frutto di un certo "terrorismo psicologico" fatto da certi movimenti politici che poco ci mancava che tirassero in ballo l'Apocalisse.
In Svezia non si trovò una fonte alternativa ed il nucleare rimase e ad oggi la maggioranza dei cittadini svedesi è contenta.
Qui in Italia, quindi, si deve fare capire che è stata fatta tanta demagogia.
Ad esempio, lo sapete che solo il 5% dei rifiuti provenienti da una centrale nucleare è altamente radioattivo, quindi pericoloso?
Io credo che si possa applicare anche qui in Italia la tecnologia svedese.
Infatti, noi abbiamo delle zone in cui vi è la salgemma (NaCl) che è sicura quanto il granito.
Riprocessando le scorie, queste diventerebbero meno pericolose e poi potrebbero essere stoccate nei barili metallici e messe nelle cavità di salgemma.
Io credo che sia ora di tornare all'energia nucleare.
Magari, si potrebbero ridurre le centrali termoelettriche che fanno fumi.
Così, si avrebbero tre vantaggi.
Il primo sarebbe l'autonomia energetica dagli altri Paesi ed il secondo sarebbe l'abbattimento delle emissioni, che permetterebbe di attuare il "Protocollo di Kyoto". Il terzo vantaggio sarebbe rappresentato dalla possibilità di creare un settore per fare lavorare i giovani.
Infatti, ci sono giovani diplomati e laureati che potrebbero essere impiegati e che, ad oggi, sono disoccupati.
Io ne so qualcosa, poiché sono tra questi.
Quindi, ben venga il nucleare, che non esclude le fonti rinnovabili.
Cordiali saluti.

mercoledì 29 settembre 2010

GOVERNO, E' ORA DI ANDARE AVANTI!

Cari amici ed amiche.

Con 342 sì, 275 no e tre astenuti, il Governo italiano ha ottenuto la fiducia alla Camera dei Deputati.
La maggioranza si è quindi allargata perché hanno votato a favore anche dei deputati che stanno al di fuori del centro destra, come i cinque dissidenti siciliani dell'Unione di Centro.
Adesso, è ora di andare avanti.
Se qualcuno volesse fare altri "scherzi" dovrebbe poi prendersi la responsabilità di ciò di fronte agli elettori.
Vale, soprattutto, per "Futuro e Libertà. Per l'Italia", il soggetto politico del presidente della Camera Gianfranco Fini.
Essi hanno capito ed hanno scelto di votare in modo responsabile.
Va segnalato il pessimo discorso del leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro.
E' stato un discorso sguaiato, volgare, irresponsabile e pieno di odio.
E' una vergogna sentire certe cose in Parlamento!
Chi ha dato "lezioni di moralità" al ministro e leader della Lega Nord Umberto Bossi farebbe bene a fare altrettanto con il leader dell'Italia dei Valori che ha detto delle cose più gravi!
Quella del ministro Bossi era una battuta infelice, una battuta di cui parlai nell'articolo "Uno sguardo sulla politica (con un mio commento su "Italia chiama Italia", il cui link è http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/uno-sguardo-sulla-politica-con-mio.html.
Però, questa battuta va anche contestualizzata.
Di Pietro, invece, ha detto delle cose molto gravi, offendendo sia il presidente Berlusconi che tutti coloro che lo votarono, me compreso.
Quanto al leader del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, vorrei dire due parole.
Lui ha detto la sua opinione (ovviamente negativa) sul Governo, dicendo che l'Italia si è impoverita ed altre cose.
Io vorrei fargli notare che i conti del nostro Paese hanno retto, nonostante la crisi.
Il suo partito aveva proposto di fare i servizi gravando sul debito pubblico.
Se il governo avesse dato ascolto a loro, avremmo fatto la fine della Grecia.
E poi, in fatto di amministrazioni, il centro sinistra non può dare lezioni.
Un esempio è qui a Roncoferraro, in provincia di Mantova.
Qui, infatti, il Comune ha concesso il servizio scuolabus a dei bambini extracomunitari che risiedono non lontano dai plessi scolastici. Lo so perché essi abitano non lontano da casa mia.
Quindi, i plessi scolastici possono essere raggiunti comodamente a piedi.
D'altra parte, anche il Comune ha aderito al progetto "Piedibus" (http://www.piedibus.it/) e quindi, trovo che questa cosa sia assurda ed incoerente.
L'amministrazione comunale è del Partito Democratico.
Quindi, il centro sinistra non può dare lezioni di "buona amministrazione".
E ora, il Governo vada avanti.
L'Italia crede nel presidente Berlusconi e nel suo progetto di riforma.
Cordiali saluti.

AUGURI PRESIDENTE!

Cari amici ed amiche.

Faccio i miei migliori auguri di buon compleanno al nostro presidente Silvio Berlusconi.
A lui auguro ogni buona cosa nella vita come nella politica.
Oggi, è una giornata cruciale per il presidente e per il centro destra.
Il suo discorso che ha tenuto alla Camera dei Deputati è stato di altissimo livello etico e politico.
Ha parlato di giovani e della questione del loro rapporto con il mondo del lavoro.
Lui ha annunciato che il Governo che si sta muovendo per semplificare i rapporti di lavoro e sfavorire il lavoro nero.
Noi tutti sappiamo che per noi giovani è difficile trovare lavoro. Ad oggi, un giovane su quattro è senza lavoro.
Proprio vista la mia attuale situazione di persona in cerca di lavoro, oltre ad avvalermi dell'ottimo discorso del presidente, provo a sviscerare meglio questo tema, illustrando le criticità che ho notato.
Molto spesso, ci sono le questioni burocratiche, la scarsa meritocrazia, la scarsa volontà di innovare e di crescere da parte di molte aziende e la tassazione elevata ad impedire ad un giovane di entrare nel mondo del lavoro.
La politica del governo, vuole rimodulare il fisco, tagliare la burocrazia e dare alle aziende l'impulso di migliorarsi.
Così si potrà favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
La cosa riguarda soprattutto il Sud, ove la situazione è più difficile.
Qui, il Governo favorirà la realizzazione di aree per fare le aziende, realizzerà la "Banca del Sud" che aiuterà le aziende meridionali ad espandersi e, di conseguenza, ad assumere.
Inoltre, il governo continuerà la lotta contro la criminalità organizzata, lotta che fini ad ora si sta mostrando efficace.
Inoltre, il presidente ha detto che il Governo si impegna a dotare il Sud di infrastrutture importanti.
Tra queste vanno ricordare il Ponte sullo Stretto di Messina (il cui progetto entreà in vigore nel dicembre di quest'anno), l'"Autostrada Telesina", l'Asse ferroviario Napoli-Bari e la rete metropolitana della Campania.
Verrà completato anche l'ammodernamento dell'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Il Sud sarà aiutato anche dal Federalismo fiscale.
Finalmente, con questo nuovo principio, le classi dirigenti locali saranno più responsabilizzate.
Ciò favorirà anche l'abbassamento delle tasse.
Infatti, lo Stato centrale costerà di meno e le aministrazioni locali avranno maggiori responsabilità e dovranno fare un fisco più equo.
In questo senso, vi sarà la cedolare secca sugli affitti che sostituirà tutte le tasse comunali sulla casa.
Anche sulla giustizia il presidente si è espresso.
I provvedimenti più importanti saranno la separazione delle carriere.
I giudici che giudicano e quelli che inquisiscono dovranno stare in organi distinti!
Inoltre, verrà introdotto il principio di responsabilità penale dei magistrati.
Se un magistrato sbaglia deve pagare le conseguenze.
La parte che mi è piaciuta è stata però quella iniziale.
Il presidente ha detto che è ora di ritessere i legami di coesione tra persone.
Qui mi riallaccio a quanto detto da S.E il Cardinale Bagnasco.
I personalismi sono un male per la nostra politica.
Lo so anche per esperienza personale.
Io, ad esempio, vorrei fare qualcosa nel mio Comune (Roncoferraro, Mantova) e portare della progettualità.
Però, se non ho il sostegno io non mi muovo. Non sono San Giovanni Battista che predicava nel deserto!
Qui regna l'immobilismo. Questa situazione è causata da personalismi, gli stessi che l'anno scorso qui a Roncoferraro fecero perdere le elezioni comunali al Popolo della Libertà e a tutto il centro destra.
Leggete gli articoli http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/16203/1009-06-23.html. e http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/16473/2009-07-08.html.
Il primo articolo parla di una mia critica alla campagna elettorale ed il secondo è una "risposta" data da qualcuno che "si sentì offeso" dalle mie affermazioni.
Peccato che mi furono attribuite delle affermazioni che nel mio articolo non dissi e né pensai.
Ad esempio, quando parlai dei volantini non intendevo dire (e né dissi) che essi non furono stampati ma che furono mal distribuiti.
Inoltre, gli happy hours furono tre a due di questi non partecipai.
E poi, sono i fatti che smentiscono le persone che fecero l'articolo.
La sinistra (che amministra) sta facendo danni ed il PdL non fa un'opposizione adeguata. Anzi, quando si dovette votare il programma nella seconda seduta del Consiglio comunane (25 agosto 2009) il gruppo di opposizione (centro destra) votò a favore del programma del sindaco di centro sinistra!
Anche un principiante della politica capirebbe che una cosa del genere non si può fare!
Di norma, si vota contro o ci si astiene!
Sarebbe come se in Parlamento il Partito Democratico e l'Italia dei Valori dessero la fiducia al governo del presidente Berlusconi.
Ad oggi, io sento di più gli amici del PdL al di fuori di Roncoferraro, come Riccardo Di Giuseppe di Roseto degli Abruzzi (Teramo), Morris Sonnino di Roma (che ha superato l'esame di laurea e a cui auguro le migliori fortune), Sveva Orlandini (del Minzolini Fan Club) ed altri che non quelli della mia zona.
E' logico che in queste condizioni la mia azione sul territorio ne risenta!
Se non ci fossero stati questi personalismi qui a Roncoferraro il PdL avrebbe vinto e alla grande.
Con questo, voglio dire che i personalismi fanno dei danni ed il presidente Berlusconi FA BENISSIMO a farlo notare.
Auguro quindi al presidente Berlusconi di continuare a governare.
Il suo governo ha un serio proposito di riforma.
Questo percorso di riforme non deve essere interrotto a causa dei personalismi.
Se qualcuno , in nome del mero personalismo, interrompesse questo percorso, dovrebbe poi assumersi le responsabilità di fronte agli elettori.
Faccio di nuovo i miei auguri al presidente e che Dio lo benedica!
Sono orgoglioso del fatto che a capo del nostro Governo ci sia un uomo capace come lui.
Cordiali saluti.










martedì 28 settembre 2010

COS'E' UN VIROIDE?

Cari amici ed amiche.

Se credete che i virus (di cui parlai nell'articolo intitolato "Cos'è un virus", il cui link è http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/cose-un-virus.html) siano i più piccoli esseri infettanti che possono danneggiare vi sbagliate di grosso!
Infatti, esistono dei "microrganismi" più piccoli di loro che sono detti "particelle subvirali".
Tra questi sono da annoverare i viroidi.
Scoperti da Theodor O' Diener nel 1971, i viroidi sono dei pezzi di RNA di forma circolare e nudo, ossia senza capside, cosa che hanno i virus. Infatti, questo RNA non codifica nessuna proteina. Essi sono grandi circa 12.000 dalton e colpiscono i vegetali, specie le patate. Resistono ai raggi UV e si trasmettono tramite i pollini e le attrezzature agricole.
Questo RNA non codifica per nessuna proteina ma, tramite una trascriptasi inversa, esso distrugge le cellule che attacca.
In realtà, non è dimostrato che il viroide usi una trascriptasi inversa.
Infatti, esso potrebbe riprodursi tramite il silenziamento dell'RNA, con lo "Short interfering RNA" o "RNA interferente corto", la cui siglia è "siRNA". Il siRNA una molecola lunga tra i 20 ed i 25 nucleotidi e ciò è dimostrato anche dal fatto che ogni cambiamento del genoma del viroide possa cambiarne la virulenza.
In pratica, un siRNA avrebbe meno basi azotate (adenina, citosina, guanina ed uracile) che si mostrano complementari che si appaiano con quelle del mRNA (RNA messaggero) della cellula colpita. Di conseguenza l'espressione transgenica del shRNA (RNA breve a forcina che è trascrivibile tramite l'enzima RNA polimerasi III) non infetto del viroide dell'affusolamento del tubero della patata, sviluppa il viroide ed i suoi sintomi.
Quindi, quando i viroidi si riproducono shRNA essi vengono colpiti dall'enzima Ribonucleasi III che li frammentano in più siRNA.
Questi segmenti sono di fatto ricombinati e così possono avere delle basi che si possono appaiare a quelle del mRNA, dando inizio al processo di distruzione della pianta.
Certamente, sui viroidi vanno fatti ancora tanti studi e si dovrà fare molto anche per quanto riguarda l'ingegneria genetica.
Ad esempio, si potrebbero creare delle varietà di patate OGM che siano in grado di resistere a questi agenti infettivi.
Ciò eviterebbe parecchi problemi, in primis all'agricoltura.
Inoltre, studiando i viroidi, si potrebbero conoscere meglio anche i meccanismi di certe malattie virali che colpiscono l'uomo.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.