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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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martedì 28 settembre 2010

UNO SGUARDO SULLA POLITICA (con un mio commento su "Italia chiama Italia")















Cari amici ed amiche.

Vi invito a leggere l'articolo, seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/23461/2010-09-28.html.
In questo articolo ho fatto un commento sull'andamento attuale della politica.
Certamente, oggi vi sono fibrillazioni di vario tipo, sia a destra, sia a sinistra e sia al centro.
Infatti, è notizia di queste ore quella che parla di una rottura ufficiale di cinque parlamentari dell'Unione di Centro.
Questi cinque parlamentari sono Giuseppe Ruvolo, Giuseppe Drago, Calogero Mannino, Michele Pisacane e Saverio Romano.
Essi lasciano il partito di Pier Ferdinando Casini per formare un gruppo nuovo, quello dei "Popolari per l'Italia di domani".
Questo gruppo potrebbe avere altre adesioni.
Forse, prima di parlare del Popolo della Libertà, Casini farebbe bene a guardare in casa sua.
Riguardo il Popolo della Libertà, oggi c'è il veritice a Palazzo Grazioli, per decidere su quello che si farà domani a Montecitorio, in occasione della verifica della maggioranza.
I "finiani" di "Futuro e Libertà. Per l'Italia" continuano con i loro personalismi.
Oggi, essi fanno sapere che se non verranno chiamati al vertice, potrebbero fare un loro documento da presentare alla Camera dei Deputati.
Pretendono una cosa di cui non hanno diritto!
Loro si sono allontanati dal PdL e di conseguenza come possono partecipare ai vertici di quel partito?
Questo è personalismo allo stato puro.
Se Fini ed i suoi non avessero fatto quello che hanno fatto, oggi non ci sarebbe questo empasse!
Per un po' più di visibilità, Fini sta mettendo a rischio l'intera legislatura!
Sono proprio questi i mali denunziati dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, S.E. Cardinale Angelo Bagnasco.
Quanto alla Lega Nord, credo che sia ora di smetterla di attaccarla!
Certo, il Ministro Umberto Bossi ha detto una battuta infelice su Roma (la battuta dice "sono porci questi romani") ma gli altri non sono delle "verginelle".
Io mi ricordo di gravi affermazioni dette da altri esponenti politici e non solo.
Mi ricordo, ad esempio di una manifestazione promossa dall'Italia dei Valori in cui furono insultati sia il Presidente della Repubblica, sia il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che Sua Santità Papa Benedetto XVI!
E poi, i continui attacchi di Beppe Grillo e dei suoi sono "sermoni da pulpito ecclesiastico"?
E poi, sono toni concilianti quelli di alcuni civici che danno del ladro al presidente Berlusconi e di chi lo accusa di "usare i Servizi Segreti per abbattere l'avversario"?
E poi, è conciliante e pacifico il tono di qualche amministratore locale di centro sinistra che dà del "rompic......i" a chi gli si oppone?
E un tono di pace quello di chi su Facebook fa gruppi in cui si propone l'eliminazione fisica del presidente Berlusconi?
I vari "No Global" che bruciano le bandiere americane ed israeliane sono "santi ed immacolati"?
Per dirla "alla Totò" , ma fatemi il piacere!
La questione del Ministro Bossi è stata trattata con ipocrisia.
E poi, in Parlamento ed in ogni amministrazione, la Lega Nord si è sempre comportata con grande responsabilità, votando anche il decreto su "Roma Capitale d'Italia", che tra i promotori ebbe anche il Ministro della Semplificazione Roberto Calderoli.
La politica deve tornare a fare politica e smetterla con certi personalismi, con questo solito chiacchiericcio e con le stupide baruffe.
Cordiali saluti.

lunedì 27 settembre 2010

AMORE E POLITICA

Cari amici ed amiche.

Prendo spunto dal testo della lettera enciclica del Santo Padre Benedetto XVI "Deus Caritas Est" (di cui possiedo una copia) per parlare di seguenti argomenti, L'AMORE E LA POLITICA.
Vi sono tante forme di "amore" e sono tra loro complementari.
Vi è l'eros, che è una forma di amore carnale, bramoso e possessivo. Esso, però, compare anche nel Cantico dei Cantici, del Vecchio Testamento.
Vi è poi, l'agape che è l'amore oblativo, l'amore per il prossimo.
In ultimo, vi è la caritas che è la messa in opera dell'agape e che è il servizio della Chiesa.
Io credo che questi tre principi possano essere applicati nella politica.
Io penso che un politico serio debba avere questi tre elementi per governare bene.
Un politico vero, ad esempio, deve sentire come "sua" la realtà che gestisce.
Anzi, si deve sentire parte di essa.
Mi viene in mente, ad esempio, la regina d'Inghilterra Elisabetta I Tudor (1533-1603) disse che non si sposò mai perché lei era già sposata con il suo Paese.
E' un'espressione forte ma che spiega la dedizione di una regina che certamente può essere discussa ma che nel contempo amava il proprio Paese a tal punto da sacrificare sé stessa e la possibilità di avere una famiglia e di essere madre.
Questo fu una manifestazione di "eros" perché ella si sentiva parte del suo Paese e sentiva il suo Paese come parte di lei.
Certo, questo è un caso estremo.
L'eros da solo non basta.
Infatti, serve l'agape.
E' agape anche il mettersi al servizio della propria comunità.
Il migliore modo di amare la propria comunità è rappresentato dall'ascolto delle persone, dalla denuncia delle problematiche e dalla volontà di trovare una soluzione ad essa.
Un buon politico deve quindi sentire l'appartenenza al contesto in cui vive e deve stare al servizio della comunità.
A questo si aggiunge la "caritas" che non deve essere solo un concetto ecclesiastico ma anche valore che deve impregnare l'intera piazza politica.
A dimostrazione di ciò, cito la vicenda dell'imperatore romano Giuliano l'Apostata (331-363), che è evocato nella succitata enciclica.
Questi vide il brutale assassinio del padre. Egli addedibitò ciò all'imperatore Costanzo II, che si spacciava per un fervente cristiano.
Da qui, la religione cristiana fu squalificata agli occhi di Giuliano che abbracciò la fede neoplatonica e che tentò di restaurare il Paganesimo.
Eppure, nonostante ciò, egli volle creare un "paganesimo con una base cristiana".
Infatti, egli istituì dei "metropoliti" e volle che i sacerdoti pagani si occupassero anche della carità. Se fece ciò un imperatore pagano, a maggior ragione devono fare altrettanto i politici cristiani?
Bisogna coniugare il potere con il servizio verso la comunità ed il senso di appartenenza ad essa.
Il potere di per sé non è negativo.
Solo l'approccio che l'uomo da ad esso può essere negativo.
Mi rifaccio alle parole dette durante un'omelia dall'ex parroco di Roncoferraro (oggi di Moglia) don Alberto Ferrari che ricordo sempre con stima e che disse:
"Se l'uomo pone il potere come mezzo per fare un servizio alla comunità, quest'ultimo è un ottimo servitore.
Se lo pone come fine ultimo, esso diventa un "ottimo padrone" e chi lo esercita ne è in realtà schiavo e succube".
Sono parole vere.
Quindi, chi dice che il potere è "malvagio" è in, realtà, un ipocrita.
Il potere, con il senso di appartenenza alla comunità, il servizio ad essa e la "Logos", ossia la "ragione" fa una buona politica.
A tutto ciò, va unita anche l'ideologia.
Chi fa politica deve schierarsi. Chi è contro le ideologie è in realtà un ignavo e l'ignavia può essere molto pericolosa perché porta al qualunquismo.
Io di persone che fanno politica veramente ne ho viste tante.
Ho visto tanti giovani che si vogliono impegnare seriamente a fare politica.
Esempi sono gli amici Sveva Orlandini e Riccardo Di Giuseppe che vogliono portare avanti delle iniziative e mettersi al servizio della comunità.
Io (che allo stesso modo mi voglio impegnare) mi sento onorato ad avere degli interlocutori come loro.
Cordiali saluti.

PREGI AMERICANI, DIFETTI ITALIANI

Cari amici ed amiche.

Gli Stati Uniti d'America sono un grande Paese e, soprattutto, sono un Paese federale.
Il federalismo, infatti, è un grande valore ed oggi anche qui in Italia questo si sta capendo.
Gli USA sono un Paese molto composito poiché costituito da tante realtà diverse tra loro.
Ad esempio, un abitante del Texas è diverso da uno residente in California, in Kansas o in Florida.
Eppure, quando suona l'inno nazionale "The Star spangled Banner" tutti gli americani si mettono la mano sul cuore e quando ci sono le tragedie che colpiscono una parte del Paese, tutti i cittadini statunitensi si stringono intorno alla città (o alla realtà) locale colpita.
Eppure sono un Paese federale, in cui un abitante del Kentucky si sente prima di tutto parte del Kentucky e lo stesso vale per gli abitanti del Kansas e degli altri Stati.
Vi sono tante realtà che sono parte di una. Ecco cosa sono gli USA!
Molto probabilmente, se gli USA fossero centralisti come l'Italia, le cose per loro andrebbero peggio e gli americani non avrebbero questo amore di patria.
L'Italia è proprio la dimostrazione di ciò.
Infatti, il nostro Paese nacque con "un processo contro natura" che fu innescato da un'aggressione da parte di uno Stato (il Regno di Sardegna) verso gli altri.
Inoltre, il Paese che si formò nel 1861 fu il frutto di questa campagna di aggressione che ebbe in Giuseppe Garibaldi l'esponente peggiore.
Leggete il link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/vittorio-emanuele-ii-non-poteva-essere.html.
Il Paese che nacque dopo il 1861 è figlio di quella campagna aggressiva operata dal Piemonte.
Inoltre, questo Paese venne gestito in modo centralizzato, in un modo che calpestava tutte le peculiarità culturali degli ex-Stati d'origine.
Oggi, noi paghiamo gli errori del 1861 e quelli successivi.
Non ci fu uno "Zollverein" come nella Germania 1834.
Ci fu un'aggressione operata dal Piemonte contro gli altri Stati Italiani.
Un processo "più naturale" di unificazione sarebbe stato un processo più graduale, con mediazioni tra i vari Stati e la Chiesa per trovare un compromesso che avrebbe portato ad uno "Zollverein italiano".
Oggi, il federalismo può sanare i mali storici dell'Italia e questo è stato quello che volevo fare capire al consigliere Zaniboni (di cui parlai nel link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/provincia-di-mantova-mosse-dei-civici-e.html), in quella discussione un po' tirata di mercoledì scorso.
Paradossalmente, il federalismo ci farebbe sentire tutti "più italiani".
Un altro pregio degli USA, è il valore che i suoi abitanti danno alle proprie radici religiose.
Gli USA sono un Paese laico ma questa laicità non è contro la religione.
Anche qui, noi italiani avremmo molto da imparare.
Qui da noi, la "laicità" è intesa come un rifiuto verso la religione.
Già dopo il 1861, ci furono episodi contro la Chiesa.
Il mio interlocutore di Facebook Andrea Casiere di Napoli, mi ha riferito di avere trovato nell'archivio di Stato di Napoli ben cinque decreti anticattolici.
Tra questi vanno citati l'espulsione dei gesuiti, l'incameramento dei loro beni, la nazionalizzazione delle mense episcopali, secolarizzazione di enti di beneficenza, chiusura di certe scuole cattoliche, carcere e multe per ecclesiastici che non accettavano il nuovo regime ed esilio.
Altro che la politica di "libera Chiesa in libero Stato" che fu promossa da Cavour.
Ancora oggi, c'è questa idea sbagliata di laicità.
Negli USA vi è il motto "In God We Trust". Compare sulle banconote (ed io che colleziono monete lo so) e, soprattutto, compare nei cuori degli americani.
Forse, saranno loro a doverci ricordare dele nostre radici.
Cordiali saluti.

SOLIDARIETA' AD "ITALIA CHIAMA ITALIA"


Cari amici ed amiche.
Esprimo la mia vicinanza ad "Italia chiama Italia" , il giornale diretto dall'ottimo Ricky Filosa.
Da qualche tempo a questa parte, il suo profilo su Facebook è sparito e non si sa il perché.
"Italia chiama Italia" è un quotidiano online degli italiani all'estero.
E' il quotidiano degli italiani nel mondo che ha il maggiore numero di lettori.
E' un giornale molto attento alle varie problematiche.
E' attento sia alle problematiche inerenti agli italiani all'estero che a quelle di noi che risiediamo qui in Italia.
E' uno di quei giornali che fa vera informazione.
Infatti, fare "vera informazione" significa TUTELARE IL CITTADINO DALLE INGIUSTIZIE CHE POTREBBERO CAPITARGLI E DARGLI UNA COSCIENZA CIVICA.
"Italia chiama Italia" riesce in ciò e per questo merita rispetto.
Inoltre, questo network è un'attività fatta da giovani.
Lo stesso direttore Ricky Filosa è quasi un mio coetaneo.
Io incominciai a scrivere su di esso (e a diventare suo lettore) dal 2008, quando iniziai a trattare il tema degli italiani di Tacuarembò, in Uruguay.
Visto che questo network mi ha sempre dato dello spazio, come ne ha dato a molti altri lettori, io ho ritenuto giusto dire qualcosa sul fatto che esso sia scomparso da Facebook.
In poche parole ricambio (con gratidune) la cortesia.
Per questo motivo, invito tutti a leggere "Italia chiama Italia", seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/.
Inoltre, invito vari gruppi di Facebook a mettere gli articoli di questo grande network sulle loro bacheche.
Questo invito è rivolto in particolare modo agli amici del "MINZOLINI FAN CLUB" , il cui link è nella voce "Link preferiti" di questo blog.
Gli amici di questa pagina di Facebook sono sempre molto attenti alla realtà che li circonda e alla buona informazione.
Senza dubbio, "Italia chiama Italia" fa della buona informazione.
Anzi, fa dell'ottima informazione.
"Italia chiama Italia", è un ponte tra l'Italia ed i suoi cittadini all'estero.
Cordiali saluti.

domenica 26 settembre 2010

GALLERIA DELLA GUINZA DUE PAROLE




Cari amici ed amiche.


Vi voglio parlare di quello che sta accadendo a Mercatello sul Metauro, comune della provincia di Pesaro-Urbino (nella foto).
Qui, infatti, dovrà passare la Superstrada E78, che dovrà passare attraverso l'Appennino Umbro-Marchigiano e che dovrà collegare Fano (Pesaro-Urbino) a Grosseto.
Quest'opera è rimasta purtroppo incompiuta.
Proprio all'altezza di Mercatello sul Metauro i lavori si interruppero. Qui, infatti, vi è l'infrastruttura portante di questa via di comunicazione, la Galleria della Guinza.
Qui, infatti, l'opera si è interrotta nel 2004 ed i lavori non sono stati più ripresi.
Ad oggi, la Galleria della Guinza è inutilizzabile e per passare dal Mare Adriatico al Mar Tirreno (e viceversa) si devono usare le vecche vie di comunicazione che passa attraverso il Valico di Bocca Trabaria che si trova ad un piano altimetrico di 1.049 metri, con tutte le problematiche che ne possono derivare, a causa di innevamento o quant'altro.
Negli ultimi mesi del 2009, il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Altero Matteoli ha assicurato che i lavori saranno ripresi.
Intanto gli amministratori locali delle zone interessate sono presso la Galleria della Guinza a manifestare.
Adesso, vorrei esprimere la mia opinione.
Io penso che sia proprio ora di collaborare. Gli amministratori locali DEVONO collaborare con il Governo perché i lavori si facciano.
Ad esempio, essi devono impedire l'insorgere di fenomeni di "NIMBY", di cui, ad esempio, parlai nell'articolo "Woodstock di Grillo" (http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/woodstock-di-grillo-due-parole.html).
Inoltre, devono anche aiutare il Governo a trovare i siti in cui deporre i materiali di risulta e quelli in cui fare passare la strada stessa.
A mio modo di vedere, non servono a nulla certe manifestazioni che, nei fatti, sono fini a sé stesse.
Ci deve essere collaborazione tra Governo, enti locali e vari stakeholders.
Solo così, si potrà risolvere questo problema. Vale la pena di leggere il link http://unponteperurbania.blogspot.com/2009/10/e-il-1-novembre-tutti-alla-galleria.html.
Il completamento di quest'opera è interesse di tutti.
Cordiali saluti.


U BASTIMENTU DI VASA

Certu avaria vulsutu pè tuttu lu mondu...
pè fà teme...comu pè mustrà putenza...
et maraviglia in vulintà ebbe...Gustav rè secondu...
chì putente si fici ntra li putenti di Svezia...
et una stedda purtau su lu mari...
cù l'oru...et cù li Mille Santi...
ma comu Diu ùn vuliti...ellu puru certu ùn vulitini...
et di ventu fù punizioni...cuntru quellu bastimentu...
et di lu nemicu di Diu...si affucau lu piccatu...
in quellu mari di pici...et pè la so' ghjenti...faci lu voceru lu ventu.

WOODSTOCK DI GRILLO, DUE PAROLE

Cari amici ed amiche.

Ieri, a Cesena, vi è stato l'evento "Woodstock 5 stelle", evento promosso dal "MoVimento 5 stelle di Beppe Grillo".
Onestamente, io non condivido nulla di tutto ciò.
La politica non si fa solo facendo urlare le piazze.
La politica si fa anche con progetti seri che siano nell'interesse di tutti.
Ad esempio, quando Beppe Grillo dice no alla "TAV Lione-Torino" e non propone un serio progetto che possa alternativo non fa un buon servizio. Forse, lui non sa che un'opera come quella ferrovia ridurrebbe il traffico su gomma, con conseguente minore impatto ambientale. Leggete questo "botta e risposta " che ebbi nel 2008 su "Italia chiama Italia" con un lettore.
Il link è http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/10524/2008-08-14.html.
Lo stesso discorso vale anche per tante altre idee esposte da Grillo. La sua azione politica non ha un costrutto e né sembra rispondente alle attuali esigenze.
Sembra più una contestazione alla politica (che certamente non è perfetta) che non una seria proposta di miglioramento di tutto il sistema.
Mi sembra che Grillo faccia del populismo, il che non va bene.
E poi, nei partiti vi è il bene come vi è il male.
Non è giusto che Grillo continui a definire i partiti tradizionali come una "mafia" ed il "male assoluto" mentre coloro che fanno parte del suo movimento come "santi e puliti".
Nei partiti ci sono tanti giovani che si impegnano. Ne ho parlato nell'articolo "POLITICA E TERRITORIO, UN RAPPORTO COMPLESSO" , il cui link è http://italiaemondo.blogspot.com/2010/09/politica-e-territorio-un-rapporto.html.
Mi sembra un atteggiamento populista ed ipocrita.
Io dico che quello che ha fatto Grillo è solo una manifestazione di populismo e di localismo (NIMBY) che sono tutte cose da evitare.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.