
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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martedì 14 settembre 2010
CLAQUE

IL PAPA NEL REGNO UNITO, UN'IMPORTANTE OCCASIONE DI FEDE


lunedì 13 settembre 2010
PETIZIONE ONLINE

Porto all'attenzione questa petizione online.
Il suo link è http://www.petizionionline.it/petizione/responsabilita-penale-dei-magistrati-/2057.
E' stata promossa su Facebook.
Anch'io ho firmato e l'ho fatto con convinzione!
Con questa petizione si vuole fare capire che la democrazia funziona solo con la perfetta separazione tra potere legislativo, quello esecutivo e quello giudiziario.
Intendiamoci, con questa petizione non si vuole fare un'operazione atta a criminalizzare i giudici.
Ci sono tanti magistrati che fanno il proprio dovere e che servono lo Stato in modo dignitoso.
C'è ne sono altri che, purtroppo, preferiscono entrare in una sfera che non compete a loro ( quella politica) e che hanno perso la loro originaria funzione.
Firmate in tanti!
Gli italiani vogliono la legalità e non il giustizialismo.
Cordiali saluti.
CHE SINISTRA!

U CANTU DI SAN LEO

U CANTU DI SAN LEO
"Un sol pèpa, un sol Dé,
Un sol fort d' San Lé."
Fù nta valle di ciumi Marecchia...comu lu monte et lu mare...
fatta cusì grande l'historia...cusì ntra la guerra et la razia...
su la gran petra...bianca cusì a lu Sole...et comu l'Eden virdi...
a Ghjovi chì livau...di Diu un omu...chì vinni da la Dalmazia!
Cusì la cità di San Leo si fici...puru ntra li scanti...
et vinni San Francescu...ibi et lu nomu ci desi a lu guvernanti...
et a lu gran pueta...cusì puru ci desi li canti:
"Vassi in San Leo e discendesi in Noli...".
Fù lu cori...induve travaddu fici mastru Martini...
cù quattru turri et la gran mura...
et cusì ntra di li Papi li dui casati...guerra ibi vinni...
et cù lu scheleru...lu piccatu fù certu una gran iattura...
cusì a cunnosce chì ebbe lu magu Cagliostru chì si dicìa...
in priggiuni...pè mastru esse statu...chì finìu...
ma chì a truvà ùn ebbenu...li surdati di rè Napoleo...
et oghje ancora ùn si sape induve murìu...
et Diu, canti, guerra et misteriu...cusì hè San Leo!
DUE PAROLE SULLA POLITICA DEL PRESIDENTE BERLUSCONI
Cari amici ed amiche.Diciamolo, è ora di fare un"operazione verità" sul governo del presidente Silvio Berlusconi.
Questo governo è stato in grado di fare reggere i conti dello Stato, nonostante la crisi ed il debito pubblico elevato.
Questo governo ha saputo garantire la legalità, rendendo più rigido il carcere duro per i mafiosi ed i terroristi (con l'articolo 41 bis), a confiscare un valore di oltre 15.000.000.000 di beni della criminalità organizzata e a fare arrestare ben 26 su 30 superlatitanti di mafia.
Questo governo ha saputo fare realizzare ben oltre 250 Km di terze e quarte corsie delle autostrade e ha saputo portare avanti i lavori di realizzazione di importanti ferrovie ad Alta Velocità.
Anche grazie a tutto ciò, questo governo ha riqualificato l'immagine dell'Italia nel mondo.
Anti-berlusconiani vi basta questo?
Cordiali saluti.
domenica 12 settembre 2010
INGHILTERRA, DISSOLUZIONE DEI MONASTERI, UN PATRIMONIO PERDUTO
Cari amici ed amiche.Leggete il link http://www.santuarimariani.org/sm-europa/gb-granbretagna/eu-gb-granbretagna0.htm.
Fino al XVI secolo, l'Inghilterra ebbe un patrimonio culturale e religioso che fu portato dai monasteri.
Ci furono le importanti abbazie. Tra queste meritano di essere citate l'abbazia di Rievaulx, quella di Glastonbury, quella di Walsingham, quella di Bolton (qui illustrata nella foto), quella di Bury St. Edmund, quella di Westminster ed altre.
In esse, i monaci facevano libri
Nel XVI secolo, le cose cambiarono.
Nel 1509 iniziò il regno di re Enrico VIII Tudor.
Fino alla fine degli anni '20 del XVI secolo, il monarca fu fedele al cattolicesimo.
Verso il 1527, però, ci fu la questione del matrimonio che il re volle annullare.
Ne parlai nell'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/11041/2008-09-27.html.
In questo articolo si parla del processo che portò allo scisma anglicano del 1534.
Questo scisma ebbe molte ripercussioni, sia sulla società inglese che sulla cultura.
Certo, da un punto di vista dogmatico, re Enrico VIII non ruppe con la tradizione cattolica, anche se ruppe i rapporti con la Santa Sede e si sostituì al Papa nel governo della Chiesa inglese.
Nel 1534, dopo lo scisma, re Enrico VIII incaricò il Primo Ministro Thomas Cromwell di "visitare" le abbazie ed i monasteri.
Questo creò imbarazzo con gli abati, perché la "Visitazione dei monsteri" venne fatta da un laico e non dal vescovo.
Il pretesto fu la divulgazione delle nuove regole della giurisdizione, che vide il passaggio del potere religioso dalle mani del Papa a quelle del re.
La verità fu invece la volontà del re di inventariare i beni.
Nel gennaio del 1535, l'autorità di Cromwell fu delegata ad una commissione di laici che iniziò a "visitare" tutti i monasteri.
Vennero messi in giro anche dei predicatori che dai pulpiti istigavano la popolazione contro i monaci, con dei sermoni che toccavano questi temi:
1) Abati, monaci e suore erano ipocriti, poiché vivevano nel lusso e peccavano di avarizia, gola e lussuria e facevano stregoneria.
2) I monaci sfruttavano il lavoro del popolo e non davano nulla in cambio all'economia inglese.
3) Se il re avesse avuto il controllo dei beni monastici, si sarebbero potute abolire molte tasse per il popolo.
Fu , quindi, una questione economica ma anche politica.
Infatti, il re temeva che i monasteri potessero essere punti in cui gli oppositori si riunivano e che i monaci potessero collaborare con essi.
Nel 1535, i "commissari visitatori" mandarono a Cromwell relazioni su scandali sessuali (veri o presunti) che furono compiuti dai monaci.
Nel 1536, il Parlamento ebbe il pretesto per emettere una legge che avrebbe fatto chiudere ed assegnare al re tutti quei monasteri le cui entrate non superavano i 200 Pounds.
La vita monastica andò quindi in crisi.
Nel 1536, le tredici case cistercensi del Galles contavano solo 85 monaci.
Questo provvedimento non produsse molto denaro.
E così, il re puntò ai monasteri più grandi, come quello di Glastonbury.
Su questa abbazia feci già un post intitolato "GLASTONBURY E LA STORIA DEL SANTO GRAAL E DI RE ARTU'" (http://thecandelabra.blogspot.com/2010/05/glastonbury-e-la-storia-del-santo-graal.html).
Tempo prima, il re voleva controllare le ricchezze di quella abbazia.
Nel 1539 venne fatta una legge che dava questi monasteri al re.
Gli abati si ribellarono.
Richard Whiting, abate di Galstonbury, venne condannato a morte sulla collina del Tor.
Le terre espropriate vennero date in vendita alla nobiltà di corte e così nacque un nuovo ceto nobiliare che si allineò a quelli dei Paesi protestanti.
Inoltre, ci fu una devastazione di gran parte del patrimonio artistico e religioso.
Molti edifici monastici vennero abbattuti e trasformati in cave per prendere il materiale da costruzione.
Vennero distrutte le vetrate ed il piombo venne preso per essere riutilizzato.
Ci fu un vergognoso saccheggio.
Molti libri andarono perduti.
Altri monasteri vennero dati alle parrocchie o divennero residenze private.
Inoltre, vennero distrutte anche le reliquie.
Pensate, fu profanata anche la tomba di San Tommaso Becket a Canterbury.
Ciò suscitò l'indignazione di Papa Paolo III (1468-1549) che definì il re "ladro".
Inoltre, ci furono rivolte in Lincolnshire, in Yorkshire ed in Norfolk, i cui capi vennero giustiziati.
Tutto ciò fu un grave danno per l'Inghilterra che perse un patrimonio religioso e di cultura.
Forse, oggi questo grande Paese dovrebbe riscoprire la propria storia.
Credo che la visita del Santo Padre possa aiutare questo Paese a riscoprire ciò.
Cordiali saluti.