Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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lunedì 26 luglio 2010

I TUMORI SONO EREDITARI?


Cari amici ed amiche.

Prendo spunto dal post http://thecandelabra.blogspot.com/2010/07/una-verita-su-napoleone.html per parlare dell'argomento che tratterò.
L'ex-imperatore, infatti, morì di tumore all'intestino.
Ora, nella sua famiglia, ci furono molti casi di tumori.
Sorge spontanea una domanda.
Il tumore può essere ereditario?
Prima di rispondere, bisogna sapere cos'è un tumore.
Il tumore (dal latino "tumor", che deriva da "tumere", ossia "essere gonfio") è una malattia dovuta alla mutazione di alcune cellule che rimangono in un perenne stato giovanile.
Queste cellule iniziano a crescere in modo smisurato, formando una massa chiamata neoplasia o tumore.
Una cellula tumorale si distingue da una normale per il nucleo ingrossato, per l'alterazione del numero e della forma dei cromosomi e per il contesto che può contemplare sangue e frammenti cellulari.
I tumori si dividono in tre tipi, benigni, maligni e misti.
Un tumore benigno cresce senza attaccare i tessuti circostanti e, di norma, ha una crescita lenta e mantiene le caratteristiche del tessuto d'origine.
I tumori benigni si distinguono in adenomi, lipomi, fibromi ed in altre forme.
I tumori maligni, invece, crescono aggredendo i tessuti circostanti ed infiltrandosi in essi e vanno in fase di aplasia.
In questa fase le cellule tumorali perdono tutte le caratteristiche originali e ritornano in uno stato embrionale.
Successivamente, il tumore maligno va in metastasi, fase in cui le cellule si staccano dalla sede e finiscono in circolo nei dotti linfatici, andando a creare tumori secondari.
Essi, si sviluppano consumando le sostanze del'organismo e provocando uno stato di cachessia che porterà poi alla morte.
I tumori maligni si dividono in carcinomi o cancri (che colpiscono i tessuti epiteliali) e sarcomi (che colpiscono quelli connettivi e che vengono trasportati anche dal sangue).
Quello nella foto è un carcinoma alla laringe.
I tumori misti, hanno caratteristiche di più tumori.
Anche un tumore benigno può essere pericoloso.
Infatti, può diventare maligno o può formarsi in una zona delicata del corpo.
La terapia, può essere chirurgica e nel caso di tumore maligno, la cosa più sicura è l'asportazione dell'organo colpito e dei linfonodi vicini.
Inoltre, vi sono la radioterapia (con la "bomba al cobalto") e la chemioteripia, con farmaci come il tassolo.
Certo, l'efficacia di una terapia, dipende dal periodo in cui viene disgnosticato il tumore, il che non è sempre facile.
Infatti, il tumore non ha sintomi porticolari, almeno all'inizio.
Comunque, se, ad esempio, si formano noduli nel seno o nei testicoli, se vi sono cambiamenti nelle abitudini intestinali, se vi sono lesioni che non guariscono o nei che compaiono o crescono BISOGNA SUBITO ANDARE DAL DOTTORE!
Cosa causa un tumore?
Un tumore può avere molte cause.
Alcune possono essere ambientali.
Ad esempio, la persona che contrae la malattia può essere stata a contatto con sostanze radioattive o chimiche che possono modificare il DNA di alcune cellule.
Esempi di ciò possono essere sostanze come il Cromo esavalente o l'amianto.
Anche un'alimentazione sbagliata può favorire l'insorgere dei tumori.
Ad esempio, pare che mangiare troppa carne rossa possa favorire la formazione dei tumori come anche certi alimenti cotti in modo errato.
Ad esempio, quando si fanno le grigliate non si devono usare le pigne e la legna resinosa per accendere il barbecue.
Infatti, bruciando, le resine generano il benzopirene, una sostanza cancerogena che si attacca alla carne.
Può esistere anche una causa virale.
Infatti, vi sono taluni virus detti "oncogeni" che infattano le cellule ma non le distruggono, facendo il "ciclo-lisogeno".
Queste cellule sopravvivono ma diventano tumorali.
Vi è anche una causa immunitaria.
Infatti, normalmente in ogni organismo umano vi è un certo numero di cellule che "impazzisce" e diventa tumorale.
Vi sono, però, i linfociti T-citotossici che con le perforine distruggono queste cellule.
Se, però, vi è un'immunodeficienza (o il sistema immunitario e depresso) ecco che il tumore può insorgere.
Ecco perché i malati di AIDS spesso si ammalano di tumore.
Ora, resta la domanda con cui è iniziato questo testo.
I tumori sono ereditari?
La risposta è NO ma può esserci una predisposizione familiare ad ammalarsi di cancro e allo steso organo.
Il caso di Napoleone fu un esempio.
Il tumore può diventare anche un male sociale.
Un malato terminale di tumore va assistito.
Anche le istituzioni possono fare molto, ad esempio, favorendo la possibilità dei familiari che accudiscono il malato di prendere l'accompagnamento o una migliore possibilità di accedere alla cure palliative.
Molto spesso vi è la burocrazia che ha dei tempi molto lunghi e rende inefficaci le varie richieste.
Un malato di tumore è anche una persona che ha il DIRITTO DI VIVERE.
Certo, chi è malato di tumore ed è allo stadio terminale soffre.
Lo so perché sia mia nonna materna che tutti e due i miei nonni paterni morirono di tumore.
Però, ci sono le cure palliative ed è giusto che vi sia il diritto di accedere ad esse senza ostacoli.
Il diritto di vivere fa parte del DIRITTO NATURALE e non solo del credo religioso.
Quindi, chi vuole l'eutanasia a tutti i costi non vuole dare una fine dignitosa al proprio caro ma vuole una vita con meno impegni per sé stesso. E' puro egoismo!
Dobbiamo tornare tutti ad una dimensione umana.
Cordiali saluti.

domenica 25 luglio 2010

FINIANI? IL PROBLEMA E' POLITICO!

Cari amici ed amiche.

Ora il problema con i "finiani" è politico. Le frasi dell'onorevole Fabio Granata dimostrano ciò.
Questo non è più un problema di organizzazione del partito ma è diventato proprio un problema politico.
In un partito come il Popolo della Libertà, può esserci chi ha sensibilità diverse.
Questo è ammissibile.
Non è ammissibile, invece, che vi siano i continui veti e distinguo dei gruppi di minoranza, come quello dei "finiani".
Così si rischia di paralizzare il partito e se si paralizza il partito l'azione di governo potrebbe andare a rotoli e se ciò dovesse succedere, il rischio è quello di non fare le riforme.
Certo, ad onore del vero, va detto che anche senza i "finiani" il centro destra in Parlamento potrebbe reggere lo stesso.
Però, potrebbero esserci dei problemi sul territorio.
E' da qui che serve una seria riorganizzazione del partito. I congressi territoriali possono essere utili.
I congressi potrebbero essere utili a levare i personalismi, che tanto male fanno al PdL.
Infatti, spesso, nei livelli locali del partito, vi sono i "capi-bastone" che puntano più ad avere una visibilità personale che non a portare idee nuove nel partito.
Ciascuno di loro si crea la propria claque e fa la guerra agli altri nello stesso partito.
Molto spesso, questi "capi bastone" si mettono contro la linea del partito arrivando anche a dire:
"Anche se fosse lo stesso Berlusconi a chiedermi di fare determinate cose, io non le farei" e
"Io sono completamente allineato rispetto alla linea politica del governo".
Se qualcuno critica il loro operato viene tacciato di "ribellione", di "lesa maestà" e di "tradimento" ed, di fatto, "ostracizzato".
Si creano divisioni quindi che possono fare perdere al partito elezioni che potrebbe vincere a mani basse.
Bisogna fare "piazza pulita " di questi "signorotti locali" (che molto spesso pensano più a farsi vedere) e mettere gente più capace e che abbia una linea più vicina a quella del partito e del presidente Berlusconi ed anche più in sintonia con il sentire comune dell'elettorato.
Certamente, chi vuole bene al PdL non deve continuare a mettersi di traverso rispetto alla linea presa dalla sua maggioranza.
Cordiali saluti.

UNA VERITA' SU NAPOLEONE

Cari amici ed amiche.

Vorrei parlarvi di un personaggio inaspettato, Napoleone Bonaparte.
Lo definisco "inaspettato", per l'argomento che lo vede come protagonista.
Tale argomento fu ambientato nell'isola di Sant'Elena, ove egli fu tratto in prigionia il 16 ottobre 1815 ed ove morì il 05 maggio 1821.
In una sua riflessione, l'ex-imperatore disse delle parole molto forti e piene di disperazione e furono:
"Non toccate il Papa!".
Questa frase fu inaspettata, da uno come lui!
Lui fu quel personaggio che fece il Concordato tra stato Francese e Santa Sede, con Papa Pio VII, ma fu anche quel personaggio che alla sua incoronazione (18 maggio 1804) tolse la corona dalle mani del Papa, per mettersela da solo, e che il 05 luglio arrestò lo stesso Pontefice.
Cosa successe a Napoleone?
Forse, capì che non si può togliere Dio dalla vita pubblica dei cittadini.
Già quando fece il succitato Concordato, all'indomani dei disastri della Rivoluzione francese, capì che alla Francia servive una pace religiosa.
Ma lì ci fu anche un'esigenza politica, un "coup de theatre" per attirarsi il consenso.
L'affermazione in questo contesto, però, non fu frutto di una mossa politica.
Napoleone, infatti, fu prigioniero ed oramai sconfitto.
Quindi, non ebbe esigenze politiche nel dire queste cose.
Ciò significa che, finalmente, Napoleone capì che Dio non può essere tolto dalla vita pubblica delle persone e che quanto fece contro la Chiesa contribuì a portarlo verso la rovina.
Purtroppo, c'è chi non fece tesoro di tutto ciò!
Nel XX secolo, ci furono altri tiranni, peggiori dello stesso Napoleone, che portarono dolore sangue e distruzione in tutta l'Europa e non solo.
Togliere Dio dalla vita pubblica porta questo e, forse, sarebbe stato giusto fare passare questo messaggio di una persona che volle avere tutto il mondo e che pagò a caro prezzo questa sua presunzione.
Cordiali saluti.

venerdì 23 luglio 2010

CAPITALISMO CATTOLICO


Cari amici ed amiche.

Leggendo i testi dell'opera di Max Weber "L'etica protestante e lo spirito del capitalismo", mi viene da fare una riflessione.
Questo filosofo e sociologo tedesco (vissuto tra il 1864 ed il 1920) trattò il tema del capitalismo, associandolo al protestantesimo che vedeva nel lavoro un'ascesi.
In realtà, il capitalismo può essere associato anche ad una morale cattolica.
Thomas Cobham, un ecclesiastico inglese del Medio Evo, nel suo "Manuale di confessione" scrisse:
"Vi sarebbe una grande mancanza in molti paesi se i mercanti non portassero ciò che abbonda in un luogo in un altro dove queste stesse cose mancano.
Perciò a buon diritto possono ricevere il prezzo del loro lavoro".
Ricordo che questo ecclesiastico visse tra il XIII ed il XIV secolo, quindi prima dello scisma anglicano di re Enrico VIII.
E poi, la "logica del mercante" è preesistente ai vari movimenti di Lutero, Calvino, Zwingli, Butzer, Ecolampadio, Cranmer, Muntzer ed altri.
Ciò vuole dire che può esistere anche un "capitalismo cattolico".
Infatti, anche il cattolicesimo contempla il valore del lavoro.
Basti pensare a San Benedetto da Norcia (480-547) e alla sua "Regula" che dice "Ora et labora" (ossia "prega e lavora) e già si può capire molto.
Certo, a differenza di quello "protestante", il "capitalismo cattolico" non contempla la logica della predestinazione, che vede nel successo negli affari un segno della volontà di Dio ma impone un comportamento del rispetto delle regole e nel valore del lavoro come fonte di ricchezza che può (anzi deve) essere reinvestita per creare altro lavoro.
Quindi, bisogna che passi il concetto che in sé il capitalismo non è anticattolico o anticristiano.
A differenza del marxismo, che è ateistico, il capitalismo è laico ed una visione laica non contempla l'ostilità verso questa o quella religione o l'ateismo.
Cordiali saluti.

LA SCIENZA E LA FEDE





Cari amici ed amiche.
Oggi, vi è una cultura che porta a mostrare la scienza come "bene assoluto" e la Chiesa come un'istituzione oscurantista e la fede cristiana come mortificatrice della scienza.
La realtà è ben diversa.
Infatti, la scienza non sempre produsse delle cose positive.
Pensiamo ad esempio alla Thalidomide, il noto sedativo molto usato negli anni '50 e '60 (la cui formula è nella foto qui sopra) che ebbe effetti gravi.
Infatti fu un teratogeno e provocò la nascita di molti bambini malformati.
Pensiamo anche agli esperimenti di Josef Mengele.
Furono cose abominevoli e furono fatti dalla scienza.
Per contro, il Cristianesimo non fu sempre contro la scienza ma diede ad essa un forte contributo.
Esempi? Papa Silvestro II (al secolo Gerberto d'Aurillac) e Sant'Alberto Magno erano anche degli alchimisti.
Pensiamo anche a Galileo, del quale certi movimenti ateistici hanno fatto una loro icona.
Galileo fu un credente fervente e l'ispirazione del pendolo gli venne nel Duomo di Pisa, mentre osservava le oscillazioni di una lampada.
Pensiamo anche a Copernico che scoprì che la Terra girava intorno al Sole. Egli fu un prete e nonostante il nervosismo che suscitò nella Chiesa di allora non abbandonò la fede.
Oggi la Chiesa la ha rivalutati entrambi.
Inoltre, il padre della genetica fu un abate boemo di nome Gregor Johann Mendel (1822-1884).
Anche San Pio da Pietelcina non si affidò solo alla mistica ma anche alla scienza e fondò uno dei migliori ospedali del Sud Italia, la "Casa del Sollievo della Sofferenza".
Quindi, tra fede e scienza non vi fu sempre il conflitto.
Anzi, fede e scienza hanno bisogno l'una dell'altra.
Infatti, la fede ha bisogno della scienza, ad esempio, per verificare la veridicità dei miracoli.
La scienza ha bisogno della fede per avere dei valori ed un'"anima".
Infatti, una scienza senza un'anima potrebbe portare a situazioni molto gravi, come la creazione di malattie nuove o di mostri.
La scienza non va demonizzata ma deve essere sempre portata al bene.
E poi, la scienza non è uno dei Sette Doni dello Spirito?
Cordiali saluti.


giovedì 22 luglio 2010

L'OTTIMO OPERATO DEL GOVERNO VA DIFESO!


Cari amici ed amiche.


Su questo governo è stato gettato troppo fango.
In realtà, l'operato di questo governo è ottimo e sta portando i suoi frutti.
Ad esempio, per quanto riguarda le autostrade, ad oggi sono stati realizzati oltre 200Km di terze e quarte corsie.
Un altro esempio della bontà dell'operato del governo di centro destra è l'avere tenuto in ordine i conti, nonostante l'astronomico debito pubblico e la crisi.
Inoltre, grazie all'operato del Ministro degli Interni Roberto Maroni, questo governo è quello che sta facendo di più nella lotta alla criminalità organizzata.
Questi sono solo tre esempi per dire che l'attuale governo di centro destra sta facendo bene ma posso continuare.
Grazie a questo governo, si sono ridotti gli sbarchi di clandestini.
Inoltre, ha agevolato i mutui e gli affitti per le giovani coppie.
Il governo del presidente Berlusconi sta facendo tante cose buone.
Un altro esempio dell'attenzione di questo governo verso i giovani è la promozione del libro "Il profumo della libertà", voluto dal Ministro della Gioventù Giorgia Meloni.
E' un libro che tratta le memorie delle vittime di mafia.
La lotta alla criminalità organizzata si fa combattendola sul territorio con le Forze dell'Ordine ed educando i giovani e non con le chiacchiere.
Pensiamo anche all'enorme operato del Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna che sta facendo una lotta senza tregua contro gli abusi contro le donne e che sta facendo molto per aiutare le persone diversamente abili.
L'ultimo di questi interventi è la creazione di una versione in Braille della rivista "San Francesco Patrono d'Italia".
Questo è un governo attento alle istanze dei cittadini.
Mi dispiace che purtroppo non si parli di ciò.
Anzi, vi è una vergognosa campagna mediatica che getta fango su questo governo e a ciò si unisce l'indifferenza anche di chi sta nel centro destra, a livello locale.
Io, spesso e volentieri, qui dalle mie parti mi sbraccio per difendere l'operato di questo governo, anche portando alcuni numeri.
Si sa, i numeri non sono né di destra e né di sinistra e non possono essere smentiti!
Purtroppo, devo registrare che ci sono anche alcuni di coloro che si riconoscono nel centro destra ma che non dicono nulla quando quelli che stanno dall'altra parte attaccano il governo.
Questa è una cosa triste!
Da parte mia, vi è un tifo sostenuto per questo governo perché ha fatto molto e credo che possa fare ancora molto!
Cordialità.

O BIPOLARISMO O CAOS!

Cari amici ed amiche.

Leggete il link http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/19-luglio-2010/nasce-verso-nord-pronto-manifesto-anti-lega-1703405040316.shtml.
E' nato "Verso Nord", il movimento fondato dall'ex-sindaco di Venezia Massimo Cacciari.
A questo movimento hanno aderito anche Gianfranco Miracco, storico portavoce dell'ex- presidente del Veneto Giancarlo Galan, Mario Bertolissi, costituzionalista di fiducia di Galan e del PdL, il sindaco di Vicenza Achille Variati (PD) e gli ex-rutelliani della Margherita (oggi Partito Democratico) Diego Bottacin e Maurizio Fistarol.
I fondatori dicono che "Verso Nord" non è un partito ma una sorta di gruppo di persone trasversale ai partiti che propone un Nord diverso facendo fronte comune contro la Lega Nord.
A mio modesto parere, mi sembra più un tentativo di fare una forza anti-Lega che rischia solo di mettere i crisi i partiti e di fare della confusione.
Tra la presenza di partiti (come Alleanza per l'Italia ed Udc) e correnti (come i "finiani" del PdL) che hanno delle velleità "terzopoliste" e di movimenti come "Verso Nord" , il rischio è che si crei un guazzabuglio tale da allontanare i cittadini dalla politica.
Inoltre, vi sono anche i partiti come quelli di estrema sinistra e di estrema destra, oltre alla galassia di liste civiche.
Il rischio è che vi sia troppa frammentazione che potrebbe allontanare il cittadino dalla politica.
Infatti, i cittadini come protrebbero continuare a votare se i candidati da loro eletti cambiano bandiera e programmi come i calzini?
I cittadini sono stufi di votare candidati che, ad esempio, nei consigli comunali in cui sono in minoranza votano a favore del programma del sindaco o che latitano sul territorio.
Così si rischia di fare avanzare l'antipolitica.
I cittadini, infatti, potrebbero perdere ogni fiducia verso la politica ed il rischio di svolte populiste e demagogiche non potrebbe essere tanto remoto.
E' ora di fare ordine e l'unico modo è GARANTIRE IL BIPOLARISMO e la certezza che vi sia una coalizione (o un grande partito) che governi e che chi sta all'opposizione faccia l'opposizione!
Solo con le idee chiare, si può fare una politica seria.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.