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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 15 giugno 2012

Gli Illuminati, gli ebrei e Plinio Correa de Oliveira

Cari amici ed amiche.

Continuando a leggere il libro del professor Plinio Correa de Oliveira "Rivoluzione e Controrivoluzione", vorrei fare qualche considerazione anche in merito alla vicenda degli Illuminati, una setta massonica sorta a Monaco di Baviera nel XVIII secolo.
Ora, come dice il libro del professor Plinio Correa de Oliveira, la Rivoluzione, ciò che è indicato come male, ebbe un percorso lento che partì con l'Umanesimo e passò attraverso la Riforma protestante e l'Illuminismo del XVIII secolo. Da lì alla Rivoluzione francese e al comunismo e al nazismo il passo fu breve.
Ora, gli Illuminati furono il paradigma di ciò.
Essi puntavano a distruggere lo Stato e la Chiesa cattolica, imponendo una sorta di deismo o di religione anticristiana.
Ora, anche oggi si parla di "Illuminati", in riferimento a certi gruppi di potere e banche, e spesso li si associano agli ebrei.
Anzi, spesso e volentieri si parla di lobby ebraica  di poteri occulti a essa legati.
Io penso che tutto ciò sia una leggenda.
Vi invito a leggere questo articolo del blog "Yad be Yad" che è intitolato "Il rapporto tra ebrei e economia, secondo Milton Friedman In una felice sintesi di Marco Valerio Lo Prete".
Nell'articolo c'è scritto che solo l'1% dei banchieri professa religione ebraica.
Quindi, ammesso che ci siano, questi "Illuminati" sarebbero prevalentemente non ebrei.
Tra l'altro, anche la stessa massoneria non è di origine ebraica.
Leggete l'articolo da me scritto su questo blog ed intitolato "Hiram Abif, chi era? Era mai esistito? e quello intitolato "Gli ebrei, la massoneria ed i Cavalieri Templari".
La massoneria nulla ebbe a che fare con l'Ebraismo né con il Cristianesimo.
Del resto, sappiamo tutti che anche personaggi come Adolf Hitler erano massoni.
Anzi, Hitler fu un satanista fu legato proprio a questi "Illuminati".
In articolo da me scritto ed intitolato "Marx e Satana" ho trovato questo commento scritto dall'ottimo Filippo Giorgianni, che recita:

"Sicuramente il problema non è che gli ebrei siano fondatori del comunismo, né ogni ebreo è rivoluzionario. Delassus (autore di riferimento della scuola cui prendo in abbondanza) sul punto va più che emendato. Però tieni conto che c'è da ricordare un aspetto: l'ebraismo secolarizzato - più che non la secolarizzazione del cristianesimo che è in perfetta CONTINUITA' coll'ebraismo (per questo un cristiano anti-ebraico non ha senso) - ha una intrinseca inclinazione a fondare ideologie rivoluzionarie. Il messianismo politico veterotestamentario, una volta secolarizzato, si fa messianismo politico tout-court. E infatti gli ebrei NON sono dietro la Rivoluzione, come se fossero dei manovratori, ma è vero che grossi pezzi da novanta rivoluzionari sono stati ebrei (anche Freud, per esempio).".

Ora, troppo spesso c'è chi lega gli ebrei alla massoneria, alla Rivoluzione o al comunismo.
Ora, se è vero che ci furono anche degli ebrei tra i massoni, i rivoluzionari ed i comunisti, va detto che questi furono secolarizzati e, quindi, senza più una connotazione religiosa, esattamente come i cristiani che abbracciarono queste idee.
Di fatto, l'ebreo secolarizzato e rivoluzionario usò  il Vecchio Testamento politicamente e non religiosamente, così come i cristiani secolarizzati usarono sia il Vecchio Testamento che il Nuovo altrettanto politicamente.
Ad esempio, ci fu chi disse che Gesù sia stato il "primo socialista", per giustificare il socialismo ed il comunismo,  o che Gesù fosse stato un massone, per giustificare la massoneria.
Paradossalmente, proprio per questo, la massoneria e tutte le idee rivoluzionarie favorirono l'antisemitismo.
In fondo, varie organizzazioni massoniche (tra queste quella degli Illuminati) puntarono (e puntano) a distruggere il Cristianesimo, con il relativismo.
Il Cristianesimo viene attaccato fino alle radici, il Vecchio Testamento, la Bibbia degli ebrei.
Se si sconfessa il Vecchio Testamento, si mette in discussione il Nuovo.
Con questa chiave di lettura, l'antisemitismo divenne il mezzo per colpire il Cristianesimo.
Anche l'antisemitismo fa parte della Rivoluzione di cui scrisse il professor Plinio Correa de Oliveira.
Ora, voglio portare alla vostra attenzione un pezzo molto interessante del libro del professore,  che recita:

"10. La Contro-Rivoluzione e i non cattolici



La Contro-Rivoluzione può accettare la collaborazione di non cattolici? Possiamo parlare di controrivoluzionari protestanti, musulmani, ecc.? La risposta deve essere molto sfumata. Fuori della

Chiesa non esiste Contro-Rivoluzione autentica (vedi paragrafo 5 di questo cap.). Ma possiamo

ammettere che determinati protestanti o musulmani, per esempio, si trovino nello stato d'animo di

chi comincia a percepire tutta la malizia della Rivoluzione e a prendere posizione contro di essa. Ci

si può aspettare che tali persone arrivino a elevare contro la Rivoluzione barriere talvolta molto

importanti: se corrispondono alla grazia, potranno diventare cattolici ottimi e, di conseguenza,

contro-rivoluzionari efficaci. Finché non li sono, si oppongono comunque in una certa misura alla

Rivoluzione e possono perfino farla retrocedere. Non sono però contro-rivoluzionari nel senso

pieno e vero della parola. Ma si può, anzi, di deve utilizzare la loro collaborazione con tutta la

precauzione che, secondo le direttive della Chiesa, una tale collaborazione esige. I cattolici devono

particolarmente tenere conto dei pericoli inerenti alle associazioni interconfessionali, secondo i

saggi ammonimenti di san Pio X: "Infatti, per limitarci a questo punto, sono incontestabilmente

gravi i pericoli ai quali, a cagione di questa specie di associazioni, i nostri espongono o possono

certamente esporre sia l'integrità della loro fede sia la fedele osservanza delle leggi e dei precetti

della Chiesa cattolica" (16).

La migliore forma di apostolato detto "di conquista" deve avere come oggetto questi non cattolici

con tendenze contro-rivoluzionarie.".

Come "non cattolici controrivoluzionari" sono stati citati i protestanti ed i musulmani.
Non sono stati citati gli ebrei ed i cristiani ortodossi.
Anche questi professano una religione diversa da quella cattolica ma, a differenza dei musulmani e dei protestanti, non sono stati citati.
Forse, bisogna capire cosa significhi veramente la parola "Rivoluzione".
Essa indica ciò che distrugge un sistema, attraverso la presa di potere della sua elite.
La Rivoluzione punta al caos e allo stravolgimento di tutte i dogmi e le dottrine.
Del resto, proprio l'Islam ed il protestantesimo si fondarono su questo principio.
Non si può dire lo stesso dell'Ebraismo, ovviamente, NON secolarizzato.
Cordiali saluti.











Gran Bretagna, cosa sta succedendo?

Cari amici ed amiche.

Vi invito a leggere l'articolo scritto da Federico Catani sul sito "Corrispondenza Romana" ed intitolato "Cristianofobia: in Gran Bretagna niente crocifisso!".
L'articolo tratta una questione sorta nel 2006 che riguarda una hostess della British Airways che fu licenziata perché portava al collo un crocifisso.
L'allora premier Tony Blair difese la hostess.
Tuttavia, nel 2010, l'Alta Corte inglese si schierò con la compagnia aerea.
Anche l'attuale premier David Cameron si è schierato con la compagnia aerea.
Io trovo che sia vergognoso quanto sta succedendo.
La Gran Bretagna è sempre stata pioniera nella democrazia e nei diritti umani.
Ora, però, sta mettendo a tacere la maggioranza cristiana (impedendole di portare i simboli della sua religione) mentre lascia parlare (spesso e volentieri troppo) le minoranze, come gli islamici, che possono girare con il velo ed i simboli della loro religione.
Addirittura, nel Paese britannico, sono state istituite le corti islamiche.
Dov'è finita la democrazia?
Dov'è finita la libertà di culto?
Inoltre, in Gran Bretagna, i musulmani possono usare la shari'a.a discutibile legge islamica.
Cameron ha ragione a dire che i cristiani (come gli ebrei) non sono obbligati a portare i simboli della loro religione...ma aggiungo che una cosa del genere non può essere nemmeno vietata.
Allora, visto e considerato, perché i britannici non tolgono la croce di San Giorgio e quella di Sant'Andrea dalla loro bandiera?
Perché la regina continua ad avere il titolo di "Fidei Defensor"?
Questa è una posizione incoerente.
Cordiali saluti.

Europa, non serviva certo Adam Kadmon per capire che non va bene!

Cari amici ed amiche.

Ieri, ho visto una puntata della trasmissione "Mistero", trasmissione che in onda su "Italia 1".
In questa puntata, il misterioso Adam Kadmon ha segnalato la questione dei trattati che fondano l'Unione Europea, tra cui quello dell'"European Stability Mechanism".
Scaricatelo e leggetelo poiché è inquietante.
Esso lede il diritto di proprietà del singolo cittadino.
In pratica, per garantire la stabilità dell'Euro e dell'Unione Europea, ogni Stato dovrà avere il bilancio a posto.
Se non ce l'ha, esso può chiedere aiuto alle istituzioni europee, che di fatto dipendono dalla Banca Centrale Europea.
Tuttavia, questa mossa ha un risvolto negativo.
Infatti, lo Stato in questione si indebita.
Non serviva certamente Adam Kadmon per capire che, così com'è, l'Unione Europea non funziona e fa danni al cittadini.
Anche il politico inglese Nigel Farage (nel video qui sopra) ha più volte messo in guardia tutti sulla situazione europea.
In pratica, la politica è sostituita dalla tecnocrazia e se uno Stato è indebitato, questi è costretto ad aumentare le tasse sulle proprietà dei cittadini.
Vinto sul piano politico, il marxismo vince su quello economico.
I cittadini non possono possedere nulla, perché ciò che hanno viene tassato.
Non è una lesione al diritto di proprietà?
Questa Unione Europea sembra sempre di più la Torre di Babele, un'accozzaglia di Stati che fu fondata da un progetto che fu frutto dell'arroganza di alcuni politici e tecnocrati.
Infatti, è arrogante pensare di unire degli Stati così diversi tra loro attraverso un percorso forzoso e senza tenere conto di ciò che li unisce, Cristianesimo in primis.
Lo dimostra anche l'ultima "perla" dell'Unione Europea, la risoluzione B7 0615/2011 che propone l'aborto come misura per combattere l'AIDS.
Su Facebook, l'amica Anna Maria Pacchiotti ha pubblicato un articolo del giornale "Voglio Vivere" che recita:

" Con una schiacciante maggioranza di 454 voti contro 86 il Parlamento Europeo ha approvato la scorsa settimana la "Risoluzione B7-0615/2011, sulla lotta contro l'AIDS nell'Unione Europea e nei paesi limitrofi", che praticamente impone ai Paesi membri di garantire il "diritto" all'aborto libero e gratuito come parte del sistema sanitario nazionale, nonchè l'accesso ai metodi contraccettivi, compresi quelli detti d'emergenza, come la "pillola del giorno dopo", tutto col pretesto di arginare l'epidemia di AIDS che colpisce il nostro continente.

La Fédération pro Europa Cristiana aveva inviato ai membri del Parlamento una lettera chiedendo di rigettare questo disegno di legge.

Con la sola, meritevole, eccezione dei Popolari spagnoli, affiancati da qualche collega benintenzionato, i parlamentari europei hanno così dimostrato che non intendono dar ascolto alle istanze della vita umana innocente. Si tratta, inoltre, dell'ennesimo smacco alla Chiesa cattolica che, definendo l'aborto "crimine abominevole", si era apertamente schierata in difesa della vita.

D'altronde, la difesa di non meglio precisati "diritti sessuali", compresi quelli degli omosessuali, getta un'ombra pesante sulle vere intenzioni del Parlamento di Bruxelles nel varare questo provvedimento. Infatti, studi pubblicati di recente mostrano come l'incidenza dell'AIDS in Europa sia 80 volte superiore (proprio così: ottanta) fra gli omosessuali piuttosto che fra gli eterosessuali.



NON SI CAPISCE COME UNA RISOLUZIONE CHE INTENDA LOTTARE CONTRO L'EPIDEMIA DELL'AIDS PROTEGGA, CONTESTUALMENTE, I PRINCIPALE PROPAGATORI DELLA STESSA EPIDEMIA.



Sembra così delinearsi sempre più nitidamente lo scontro fra due concezioni diametralmente opposte dell'Europa.O meglio, fra l'autentica Europa, fedele alle sue radici cristiane, e quella FASULLA, LAICISTA E RELATIVISTA, vagheggiata da utopisti arroccati nel Parlamento Europeo
.".


Questo progetto ricorda quelli che si stanno attuando in Cina (per il controllo delle nascite) e quelli che si attuarono nella Germania nazista.
Ai suoi fautori, ricordo che l'arroganza non paga.
La vicenda della Torre di Babele insegna.
Cordiali saluti.





giovedì 14 giugno 2012

Dal blog "Stand Up and Fight" di Francesca Padovese, un ragionamento di Oriana Fallaci

Cari amici ed amiche.

Faccio mie le parole di Oriana Fallaci che sono state riportate dall'amica Francesca Padovese sul suo blog "Stand Up and Fight".
Esse recitano:

“Se dici la tua sui matrimoni gay e l’adozione gay, finisci al rogo come quando dici la tua sull’Islam. Ti danno di razzista, di fascista, di bigotto, di incivile, di reazionario. Insomma ti mettono alla gogna …
… L’omosessualità mi dà fastidio quando, come il femminismo, si trasforma in ideologia. Quindi in categoria, in partito, in lobby economico-cultura-sessuale, e grazie a ciò diventa uno strumento politico. Un’arma di ricatto, un abuso politically and sexually correct.
Mi dà fastidio anche quando, attraverso l’arroganza della categoria, il prossimo lo offendono con le becere gay parades alle quali si presentano seminudi o travestiti e truccati da baldracche. E infine  mi dà fastidio quando in nome dell’ideologia (e magari del vittimismo) pretendono la beatificazione anzi la santificazione anzi la deificazione dell’omosessualità.
Come se l’omosessualità fosse uno stato di grazia anzi di superiorità. La normalità, uno svantaggio anzi uno stato di inferiorità.
In questi casi, infatti, mi offendo. Reagisco con cattiveria e gli ricordo che tanta presunta superiorità ha un punto debole. Quello che, buttando alle ortiche il concetto biologico di famiglia, il señor Zapatero finge di scordarsi. L’omosessualità non permette di procreare. Se diventassimo tutti omosessuali, la specie finirebbe. Si estinguerebbe come i dinosauri”.


Ringrazio Francesca di questo bell'articolo. 
A prescindere dai toni aspri di queste parole, voglio dire una cosa.
Io penso che oggi ci sia una "eterofobia".
Per paura di "offendere" gli omosessuali si vuole proporre l'omosessualità come modello, arrivando anche a stravolgere, per esempio, il concetto di famiglia.
Ad esempio, in certi Stati si vieta di usare i termini come "marito" e "moglie" o "padre" e "madre".
In alcuni casi, invece, si vuole fare passare lo slogan che recita: "Omosessuale è bello!".
Per esempio, si vogliano legare le capacità artistiche all'omosessualità degli artisti.
Ci sono artisti gay ed artisti eterosessuali.
Io penso che tutto ciò non vada bene.
Se in natura esistono il maschio e la femmina ci sarà un perché?
La sessualità non è un orpello della persona ma è un qualcosa di funzionale ed atto a fare sì che il genere umano progredisca.
Se ci sono i maschi e le femmine c'è un motivo, ossia il progresso del genere umano.
Su ciò si basa la famiglia.
Il fondamento della famiglia è l'amore tra l'uomo e la donna che danno vita ad essa.
Io credo che dire ciò non sia bigottismo ma la constatazione di un dato di fatto.
Gli omosessuali non sono migliori di noi, cosa che una certa propaganda vuole fare credere.
Sembra che oggi ci sia libertà sessuale per tutti meno che per noi eterosessuali.
Se noi eterosessuali facessimo delle parate simili ai Gay Pride, verremmo etichettati come maniaci, nella migliore delle ipotesi.
Invece,  agli omosessuali tutto è permesso, anche di fare certe manifestazioni.
Loro vengono etichettati come "artisti" e non come maniaci.
Intendiamoci, io non voglio istigare all'odio contro gli omosessuali ma voglio fare capire a tutti che in tutto ciò c'è qualcosa di veramente sbagliato.
Cordiali saluti. 


Terremoto, il Mantovano continua ad essere ignorato!

Cari amici ed amiche.

Oggi, il Governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha lanciato un appello al governo Monti perché faccia qualcosa per la Provincia di Mantova, che è stata pesantemente colpita dal terremoto.
Mentre in Emilia arrivano i soldi e gli aiuti, la Provincia di Mantova è ignorata e continua ad essere ignorata.
Purtroppo, anche qui continuano ad esserci le scosse, ci sono case lesionate e chiese che crollano.
Qualche giorno fa, ad esempio, è stato abbattuto il campanile di Bondanello (una frazione del Comune di Moglia) che era lesionato dal sisma.
Il campanile della chiesa di Governolo (una frazione del Comune di Roncoferraro) sta cadendo a pezzi e la chiesa di Villa Garibaldi (altra frazione del Comune di Roncoferraro) rischia di crollare.
Ci sono corti antiche e cascine che rischiano di andare perdute. Cito la corte Bugno di San Benedetto Po.
Anche nel Mantovano ci sono attività produttive messe a rischio dal sisma.
Eppure, i soldi arrivano solo in Emilia!
Intendiamoci, io non ho nulla contro l'Emilia e non voglio fare una battaglia di campanilismo.
Ci mancherebbe altro.
Io rispetto gli emiliani, le loro paure ed i loro morti.
Tuttavia, il problema sussiste.
Il Mantovano continua ad essere ignorato dalle autorità dello Stato e questo non va bene.
Mantova e la sua provincia hanno tesori d'arte inestimabili ed attività produttive importanti.
Basti pensare al settore dell'allevamento o a quello lattiero-caseario.
Le città Mantova e di Sabbioneta sono state riconosciute come Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.
Nessuno dimentichi ciò.
Quindi, dico al caro presidente Monti che farebbe bene ad allentare i cordoni della borsa anche per Mantova e la sua provincia.
Cordiali saluti.


Decreto anticorruzione? Ha delle pecche!

Cari amici ed amiche.

La Camera dei Deputati si sta apprestando a votare il "Decreto anticorruzione".
Esso, però, presenta delle pecche.
La prima è l'introduzione del reato di traffico di influenze.
Ora, questo reato rischia di dare a certa magistratura un potere inimmaginabile.
In pratica, si rischia di colpire sia il politico corrotto (che va colpito) e sia il politico che realmente cerca di aiutare una persona in difficoltà.
Per esempio, una persona ha bisogno di cure urgenti e chiede aiuto ad un politico e lo ottiene. Quest'ultimo rischia di finire in galera perché una bella mattina un Pubblico Ministero decide di indagarlo.
Questo non va bene, come non va bene l'abolizione del reato di concussione e l'introduzione di quello di corruzione tra privati.
Giustamente, i deputati del Popolo della Libertà, hanno sollevato delle perplessità, citando il caso di Filippo Penati, l'esponente del Partito Democratico che è indagato con le accuse di concussione e corruzione per le tangenti intascate sulla riqualificazione dell'area Falck di Sesto San Giovanni, e che rischia di non essere processato poiché il reato di concussione verrebbe abolito.
Questo è un decreto sbilanciato.
Il Popolo della Libertà (tramite il presidente dei suoi deputati, l'onorevole Fabrizio Cicchitto) ha fatto notare ciò al Ministro di Grazia e Giustizia, Paola Severino (nella foto), e ha annunciato che al Senato farà di tutto per introdurre il principio di responsabilità civile dei magistrati.
Cordiali saluti.



Da "Il Sussidiario", FINANZA/ 1. Cooper (Harvard): la Bce non può salvare l’Europa e l'Italia

Cari amici ed amiche.

Leggete questo articolo del sito "Il Sussidiario" che è intitolato "FINANZA/ 1. Cooper (Harvard): la Bce non può salvare l’Europa e l'Italia":

"Il pacchetto Ue per il salvataggio delle banche spagnole in difficoltà non basta a calmare i mercati. Ieri a finire sotto attacco è stata soprattutto l’Italia, con la Borsa di Milano come maglia nera e lo spread tra Btp e Bund tedeschi che ha raggiunto quota 486 punti prima di ritornare a scendere. Christine Lagarde, direttore del Fmi, ha affermato che rimangono “meno di tre mesi per salvare l’euro”. Per Richard Cooper, professore di Economia internazionale alla Harvard University, «i 100 miliardi di euro alle banche spagnole non sono sufficienti. Occorre una politica fiscale differente in grado di far uscire l’Europa dalla deflazione e un unico organismo di supervisione per tutte le banche del Vecchio Continente. La soluzione può essere solo politica, i governi non possono continuare a scaricare le loro responsabilità sulla Bce come hanno fatto finora».



Professor Cooper, cosa pensa del salvataggio delle banche spagnole?



Lo ritengo un passo importante, anche se in questo momento nessuno ne sa abbastanza per dire se sia davvero soddisfacente. Non si conoscono i dettagli sul modo in cui saranno utilizzati i 100 miliardi di euro messi a disposizione dall’Eurogruppo. Il modo in cui nei prossimi giorni i mercati reagiranno al salvataggio dipenderà dalla negoziazione che ne seguirà e da importanti dettagli sul modo in cui sarà attuata la ricapitalizzazione delle banche spagnole. L’accordo raggiunto assicura una somma di denaro sufficiente affinché la Spagna riesca a gestire il problema nella sua prima fase. Ma la vera partita è quella che si apre ora.



Quali altre incognite vede sul cammino europeo?



Tra una settimana si terranno le elezioni in Grecia, e diversi partiti in campagna elettorale hanno annunciato che rimetteranno in discussione gli impegni che il governo di Luca Papademos si è assunto per affrontare la crisi. E’ del tutto plausibile che dopo le elezioni ci saranno degli ulteriori problemi, tali da richiedere una nuova serie di decisioni da parte dall’Ue.



Obama e Bernanke hanno criticato diverse volte i vertici Ue. Perché gli Usa sono così preoccupati per le sorti del Vecchio Continente?




Quella europea è una parte molto importante dell’economia mondiale. La ripresa dalla crisi finanziaria globale è ancora fragile e gli americani sono preoccupati del fatto che se gli europei non saranno in grado di affrontare con successo la crisi dell’Eurozona, ciò condizionerà negativamente il mondo intero.



L’euro sopravvivrà alla crisi che sta attraversando?



Do per certo che l’euro continuerà a esistere. L’impegno europeo è troppo forte per permettere un fallimento della moneta unica. A prescindere dai dettagli, non riesco a pensare seriamente che l’Eurozona sia in pericolo. Questo non significa però che sia in grado di sopravvivere da sé: perché ciò avvenga c’è bisogno di un duro lavoro, e abbiamo visto che con l’emergere dei problemi gli europei stanno prendendo accordi perché ciò avvenga.



Lei quali soluzioni propone?



Occorre andare verso un sistema bancario di dimensioni europee. La crisi è l’occasione per intraprendere iniziative impossibili da realizzare quando tutto va bene. La mia proposta si compone quindi di due parti: da un lato il sostegno Ue alle banche in difficoltà, dall’altra una supervisione congiunta nei confronti di tutti gli istituti di credito europei. Il Vecchio Continente sta andando verso una direzione molto diversa da quella cui era avviato un anno fa. Mentre la crisi evolve, si incontrano nuovi problemi e vengono in mente soluzioni sempre diverse.



Intanto si discute anche di eurobond …



Non possiamo pensare agli eurobond senza un organismo di supervisione per stabilire quanti ne saranno emessi e a quali condizioni. Quello verso cui i Paesi europei si stanno inoltrando è quindi un nuovo territorio cui dovranno abituarsi..".

Ringrazio l'amico Angelo Fazio, che ha messo l'articolo su Facebook.
Io penso che il professor Cooper sia stato ottimista.
In realtà, questa Europa è da paragonare all'Impero Austro-Ungarico di Francesco I d'Asburgo.
Questi paragonò il suo impero ad una casa minata dai tarli.
Se si fosse mosso qualcosa, egli non avrebbe saputo quanto sarebbe crollato di essa.
Lo stesso discorso vale per questa Europa e per l'Euro.
Ora, in Grecia c'è chi vorrebbe uscire dall'Euro e sta prendendo consenso.
Se la Grecia dovesse lasciare l'Euro, anche altri Stati, Italia compresa, la seguirebbero. 
Era normale che una moneta retta da un gruppo di banche e controllate da una sola nazione, la Germania, avrebbe causato una crisi così forte.
La Germania non vuole gli Eurobond perché andrebbe contro i suoi interessi.
Essa vuole solo i guadagni e non le perdite.
Così, però, rischia di fare naufragare l'Europa.
Progetti simili rischiano davvero di naufragare. 
Cordiali saluti. 


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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.