Presentazione

Presentazione
Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

sabato 9 giugno 2012

Robert Bryce, "Renewable Energy Can't Run the Cloud", in 'The Wall Street Journal' del 30/05/12, pag. 18

Cari amici ed amiche.

L'amico Filippo Giorgianni ha pubblicato questo testo di Robert Bryce.
L'ho letto e l'ho trovato interessante.
Esso recita:

«Prima della recente Offerta Pubblica Iniziale (IPO) di Facebook, i media erano ossessionati dai superlativi. È stata la più grossa IPO per una compagnia tecnologica statunitense. È stata la terza più grossa nella storia degli U.S.A. E ora l’ossessione è per le prospettive di reddito torbide della società e le possibili scorrettezze da parte dei banchieri coinvolti nell’offerta. Manca qui qualunque consapevolezza delle enormi quantità di energia elettrica che richiedono Facebook e altre compagnie tecnologiche ad alta intensità di dati. Questo fabbisogno mostra uno squilibrio fondamentale tra il mondo dei grossi dati ad alta densità di potenza e la bassa densità di produzione d’energia insita nella maggior parte dei progetti per l’energia rinnovabile. Nei documenti depositati l’1 febbraio presso la Commissione di Scambio e Sicurezza, Facebook ha dichiarato di memorizzare più di 100 peta-bytes di informazioni (cioè 100 milioni di giga-bytes). Facebook disloca questa quantità gigantesca di dati tra una manciata di centri-dati dalle dimensioni di un magazzino situati in Virginia, California ed Oregon. Il nuovo centro-dati della società è una struttura di 300 mila piedi quadrati in Prineville (Oregon) che consuma 28 megawatt, energia sufficiente per circa 28 mila abitazioni. Ciò non è insolito. La potenza necessaria per i centri-dati ha costituito un tema caldo per più di un decennio, da quando le reti elettriche locali sono state costrette ad adattarsi ai nuovi enormi carichi. Google riporta che, da solo, gestisce 11 centri-dati in 6 Stati e in 5 Paesi stranieri che richiedono circa 260 megawatt di potenza, abbastanza per 260 mila case. Quanto più si muove l’elaborazione nel “cloud” – la rete di centri-dati che trasmette informazioni e software ai nostri dispositivi mobili e ai nostri computer – tanto più l’utilizzo di energia elettrica è in crescita. I centri-dati attualmente consumano circa l’1,3% di tutta l’elettricità globale. Questo ammontare di energia, circa 277 terawatt all’ora per ogni anno, supera il consumo di energia elettrica di decine di Paesi, tra cui l’Australia e il Messico. E questa quantità di energia continuerà a crescere. L’Intel si aspetta che il numero di dispositivi connessi a internet – che vanno dagli smartphone agli individuatori GPS attivi sui container marittimi – crescerà fino a 15 milioni entro il 2015 rispetto ai 2,5 milioni di oggi. Il mese scorso, Greenpeace ha pubblicato un rapporto intitolato Come pulire il tuo cloud?. Il gruppo ambientalista ha classificato una serie di società tecnologiche, tra cui Facebook, Apple, Dell, Amazon e altre, nella percentuale di quella che definisce “energia sporca” usata dai loro centri-dati. Greenpeace – che, naturalmente, possiede una pagina su Facebook – ha dato alla compagnia di social-network una “D” per ciò che definisce “trasparenza sull’energia”. Ha anche dichiarato di aver convinto Facebook a “togliere l’amicizia” all’elettricità prodotta dal carbone. Non importa che il 40% della produzione di tutta l’elettricità globale provenga dal carbone. Consideriamo ora come potrebbe apparire l’impronta dell’“energia pulita” di uno di questi grossi centri-dati. Apple ha propagandato il proprio piano per utilizzare energia solare per aiutare a far girare il proprio imponente centro-dati di Maiden, nel North Carolina. Ma in un recente post sul blogperspectives.mvdirona.com dal titolo Amo l’energia solare ma, James Hamilton, vicepresidente e ingegnere del services team del web di Amazon, ha calcolato che la struttura di circa 500 mila metri quadrati avrebbe bisogno di circa 6,5 kilometri quadrati di pannelli solari. Egli ha notato che, in regioni densamente popolate in cui sono costruiti molti centri-dati, mettere da parte quel tipo di spazio è “ridicolo” e sarebbe particolarmente difficile perché la terra non può aver alcun albero o costruzione che potrebbero gettare ombre sui pannelli. E il vento? Un progetto eolico medio ha una capacità di generazione di energia elettrica di circa 2 watt per metro quadrato. Anche supponendo che un progetto eolico produca energia elettrica per il 100% del tempo (il che non è vero), il centro-dati di Facebook in Prineville avrebbe bisogno di un progetto eolico che copra circa 14 milioni di metri quadrati, circa 5,5 miglia quadrate, cioè circa quattro volte la dimensione del Central Park in New York City. La divaricazione tra le esigenze di potenza dei grossi centri-dati e le energie rinnovabili, beniamine del momento, è evidente. I centri-dati statunitensi stanno consumando adesso circa 86 terawatt di elettricità all’ora per ogni anno, vale a dire circa 43 volte l’energia elettrica che viene prodotta da tutti i progetti di energia solare presenti in America. L’“energia pulita” è una grande amica di Facebook, di Apple e di tutti gli altri consumatori di energia d’America, purché tutti questi consumatori, alla fine, non utilizzino troppa energia.».

Filippo conferma di essere un ragazzo intelligente ed attento.
Io penso che vi sia un vero e proprio business sulle energie rinnovabili.
Anzi, su di esse vi è più speculazione di quanto va ne sia sull'energia nucleare.
Vi invito a leggere l'articolo de "Il Corriere della Sera" che è intitolato "Le mani della mafia sull'energia eolica".
L'articolo è stato messo su Facebook da un altro ragazzo intelligente, Angelo Fazio.
Le energie rinnovabili (come solare, eolica e biogas) sono diventate fonti di guadagno, anche per la mafia.
Esse possono essere utili ma non possono coprire grossi fabbisogni energetici.
Infatti, provate ad immaginare un parco solare per dare energie ad una grossa città, come Roma, Milano o Napoli, con tutti i loro impianti industriali.
Questo parco solare dovrebbe essere enorme e non garantirebbe la piena efficienza energetica.
Inoltre, verrebbero tolti terreni all'agricoltura e si rischierebbe di deturpare il paesaggio.
Lo stesso discorso vale per una centrale a biogas fatta secondo le tecnologie più usate, quelle che usano il mais, come nel caso di Castelletto Borgo.
Immaginatevi quanti appezzamenti di terra verrebbero tolti all'agricoltura per fare il mais da usare nelle centrali a biogas.
Le energie rinnovabili possono essere utili ma non bastano per coprire il fabbisogno energetico, a prescindere dai lauti finanziamenti telematici.
A questo punto, converrebbe di più l'energia nucleare.
Cordiali saluti.


      

MOZIONE D’ORDINE: PRIORITA’ ALL’EMERGENZA DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAL SISMA

Cari amici ed amiche.

Su Facebook, ho letto questa nota dell'amica Lorna Campari.
Essa parla della questione del terremoto che ha colpito l'Emilia e la Provincia di Mantova.
Essa recita:

"Al Presidente del Consiglio Comunale
di Porto Mantovano

Consiglio Comunale 8 giugno 2012
 
Devo purtroppo constatare che anche in questa seduta del Consiglio Comunale sono poco chiari i criteri utilizzati per stabilire l’ordine dei punti in discussione. Oggi non è mia intenzione aprire una polemica sulla questione; però, considerata la particolare situazione che la popolazione mantovana sta attraversando e lo stato di crisi in cui si trovano i Comuni colpiti dal sisma, ritengo opportuno che questo problema divenga oggetto prioritario di confronto e discussione della seduta odierna.

Considerando che l’unico punto all’ordine del giorno che riguarda i danni causati dal terremoto è la mozione di sostegno alle popolazioni colpite dal sisma presentata dal Consigliere Barai, chiedo che venga messa in discussione come punto numero uno.

Lorna Campari
Consigliere Comunale Indipendente".

Sono perfettamente d'accordo con Lorna.
Anch'io, qui a Roncoferraro, sto cercando di fare pressioni, per fare sì che la vicenda inerente al terremoto sia in primo piano.
Lo sto facendo, anche se non sono in Consiglio comunale. 
Qui ci sono in ballo le vite di parecchie persone, l'economia e la storia del territorio mantovano.
Cordiali saluti. 

Ernesto Galli della Loggia, "Una destra diversa", in 'il Mulino' n. 2/2012, pagg. 249-252

Cari amici ed amiche.

L'amico Filippo Giorgianni mi ha segnalato questo brano di Ernesto Galli della Loggia:

«Ciò che è quasi impossibile far abitualmente accettare è l’idea che all’origine del ruolo politico e della vittoria di Berlusconi ci sia stata innanzitutto una fortissima ragione di tipo sistemico. Così come l’idea che senza di lui e senza la sua azione unificatrice difficilmente si sarebbe potuto formare un competitivo polo politico di destra in grado di vincere per ben tre volte le elezioni. Tuttavia, pur avendo alle spalle circa dieci anni di governo, la destra italiana non è ancora riuscita a risolvere il problema cruciale di darsi una vera identità. Ancora oggi la sua unica vera ragion d’essere resta quella del 1994, l’anno della sua prima vittoria elettorale: impedire alla sinistra di vincere e di governare. […] Ma a dispetto di quel che si sente ripetere tante volte, denaro e tv non sono stati gli elementi decisivi dei suoi successi elettorali. Denaro e tv sono stati essenziali, semmai, per un’altra cosa non meno importante: e cioè per assicurargli il dominio assoluto sulla sua coalizione. Per farne il leader incontrastato e incontrastabile della destra. Venuta meno la carta programmatica della destra non è rimasto che giocare poche carte identitarie (ma anche qui non senza qualche contrasto più o meno sotterraneo tra le sue fila): la carta di un forte rapporto con la tradizione cattolica del Paese e con la Chiesa, quella dell’enfasi sulla sicurezza, sul “law and order”, o la carta del contrasto all’immigrazione clandestina. Evidente, però, è stata l’incapacità, se non addirittura il disinteresse – abbastanza sorprendente dal momento che aveva in mano tutte le leve del potere –, che la destra ha dimostrato nell’affermare o organizzare una propria presenza culturale e intellettuale nella società italiana. Nulla o quasi ha fatto, ad esempio, per adoperare a questo scopo la direzione degli innumerevoli enti e agenzie culturali, per legge a disposizione dell’esecutivo. Ha cercato di impadronirsi, guarda caso, solo della tv pubblica, riuscendo a farlo esclusivamente per quel che riguarda due canali su tre. Ma anche in questo caso, mi sembra, solo limitatamente ai notiziari, e per il resto puntando sulla messa in onda di qualche fiction convenzionale destinata peraltro a uno scarsissimo successo. Si è così manifestata ancora una volta la debolezza storica di fondo della destra nell’Italia repubblicana. Essa continua a essere esclusa dal mainstream del discorso pubblico. Un’esclusione che riflette una più generale esclusione della destra e dei suoi esponenti dai centri più importanti del potere italiano. Nei salotti buoni dell’alta borghesia, nei circoli della finanza, tra l’intellettualità, nell’università, nei giornali che contano, è ancora oggi rarissimo imbattersi in chi abbia una riconosciuta appartenenza di destra. […] È invece accaduto paradossalmente che proprio sotto il suo governo l’interdetto antifascista – che durante un breve intermezzo tra gli anni Ottanta e Novanta sembrava ormai in via di superamento, e dunque sembrava destinato a non dover più pesare come fattore di esclusione a carico della destra stessa – si sia trovato, viceversa, rimesso in auge e rafforzato sotto le nuove spoglie di interdetto antiberlusconiano e antileghista, aprendo una nuova stagione di delegittimazione. Si perpetua in tal modo un duplice pregiudizio che, sfruttato politicamente a dovere da chi ha interesse a farlo, ha nuociuto gravemente al sistema politico italiano e alla vita pubblica del Paese. Il pregiudizio, cioè, secondo il quale: 1) la destra non può che essere qualcosa di radicalmente negativo e ha una natura sostanzialmente estranea o ostile all’ordine costituzionale democratico; e 2) l’idea che di conseguenza il sistema politico italiano debba e possa fare stabilmente a meno di un polo politico di destra.».


Ringrazio Filippo, un ragazzo molto intelligente (che stimo e di cui apprezzo l'acume) che mi ha segnalato questo brano.
Se Filippo volesse venire qui a Roncoferraro, in Provincia di Mantova, a spiegare cosa significhi veramente essere di destra sarebbe il benvenuto.
Ora, commento il brano.
In primo luogo, il ruolo del presidente Berlusconi è stato (ed è) molto importante.
Il presidente Berlusconi è stata una figura di rottura di un sistema fondato sulla falsa contrapposizione tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista.
Quella tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista è stata una falsa contrapposizione.
In realtà, infatti, Democrazia Cristiana e Partito Comunista si spartirono il potere.
La dimostrazione è proprio il fatto che vi siano esponenti ex-DC che militano nel Partito Democratico, in un abbraccio mortale con i post-comunisti (nel Partito Democratico) ed alleati con i vetero-comunisti (Rifondazione Comunista) ed i neo-comunisti  (Sinistra. Ecologia e Libertà).
Il presidente Berlusconi ha creato una forza politica alternativa al centrosinistra (o meglio sinistra-centro), portando al governo la destra (l'ex Movimento Sociale Italiano, poi Alleanza Nazionale) e la Lega Nord ed unendosi a forze moderate di origine democristiana (il Centro Cristiano Democratico, poi Unione di Centro, di Pierferdinando Casini) e del Partito Socialista Italiano.
La nascita del Popolo della Libertà (nel 2007) sarebbe stata lo sbocco naturale di questo processo politico. 
Oggi, a causa della scissione di Futuro e Libertà da Popolo della Libertà e le idee da nuova Democrazia Cristiana di Pierferdinando Casini hanno fatto smarrire la strada.
Figli della vecchia politica della I Repubblica, Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini hanno preferito tornare al consociativismo con la sinistra, per avere il "piatto di lenticchie", ossia quel poco di visibilità che con il presidente Berlusconi non avevano.
Questi (in particolare Fini) hanno smarrito la strada dell'essere di destra.
Essere di destra, prima di tutto, significa essere avversi al comunismo in tutte le sue forme. 
Vi invito a leggere questo brano del libro "Rivoluzione e Controrivoluzione" di Plinio Correa de Oliveira:


"B. Lotta contro il comunismo
In questa parte prendiamo in considerazione le organizzazioni che non si dedicano in modo speciale
alla costruzione di un ordine sociale buono, ma al combattimento contro il comunismo. Per le
ragioni già esposte in questo studio, giudichiamo legittimo e spesso perfino indispensabile tale tipo
di organizzazione. È chiaro che a questo modo non intendiamo identificare la Contro-Rivoluzione
con abusi che organismi di questo genere possano avere commesso in questo o quel paese.
Inoltre osserviamo che l'efficacia contro-rivoluzionaria di tali organizzazioni può essere aumentata
di molto se, pur mantenendosi sul loro terreno specifico, i loro membri avranno sempre presenti
alcune verità essenziali:
1) Soltanto una confutazione intelligente del comunismo è efficace. Non basta la semplice
ripetizione di slogans, anche quando sono intelligenti e abili.
2) Questa confutazione, negli ambienti colti, deve colpire i fondamenti dottrinali ultimi del
comunismo. È importante indicare il suo carattere essenziale di setta filosofica che deduce dai suoi
princìpi una specifica concezione dell'uomo, della società, dello Stato, della storia, della cultura,
ecc. Esattamente come la Chiesa deduce dalla Rivelazione e dalla legge morale tutti i princìpi della
civiltà e della cultura cattolica. Tra il comunismo, setta che contiene in sé la pienezza della
Rivoluzione, e la Chiesa, non vi è, quindi, conciliazione possibile.
3) Le moltitudini ignorano il cosiddetto comunismo scientifico, e non è la dottrina di Marx ad
attirare le masse. Un'azione ideologica anticomunista deve colpire, nel grande pubblico, una
disposizione di spirito molto diffusa, che suscita, spesso, negli stessi avversari del comunismo una
certa vergogna a mettersi contro di esso. Questa disposizione di spirito proviene dall'idea, più o meno cosciente, che qualsiasi disuguaglianza è un'ingiustizia, e che si devono eliminare non solo le grandi ma anche le medie fortune, poiché se non ci fossero i ricchi non ci sarebbero neppure i poveri. Come si può vedere, si tratta di un residuo di certe scuole socialiste del secolo XIX, circondato dal profumo di un sentimentalismo romantico. Da ciò nasce una mentalità che, pur professandosi anticomunista, si definisce da sé, frequentemente, socialista. Questa mentalità, sempre più potente in Occidente, costituisce un pericolo molto maggiore della stessa penetrazione dottrinale marxista. Essa ci conduce lentamente per una china di concessioni che potranno giungere fino al punto estremo di trasformare in repubbliche comuniste le nazioni di qua dalla cortina di ferro. Tali concessioni, nelle quali possiamo intravedere una tendenza all'ugualitarismo economico e al dirigismo, si fanno notare in tutti i campi. L'iniziativa privata viene limitata sempre più. Le tasse di successione sono tanto onerose che in certi casi il fisco diviene l'erede principale. Gli
interventi pubblici in materia di cambio, esportazione e importazione, fanno sì che tutti gli interessi
industriali, commerciali e bancari dipendano dallo Stato. Lo Stato interviene in tutto, nei salari,
negli affitti, nei prezzi. Lo Stato possiede industrie, banche, università, giornali, stazioni radio,
canali televisivi, ecc. E mentre il dirigismo ugualitario va in questo modo trasformando l'economia,
l'immoralità e il liberalismo stanno dissolvendo la famiglia e preparano il cosiddetto libero amore.
Senza una lotta specifica contro questa mentalità, anche se un cataclisma inghiottisse Russia e Cina,
l'Occidente, nello spazio di cinquanta o cento anni, diventerebbe comunista.
4) Il diritto di proprietà è talmente sacro che, anche se un regime desse alla Chiesa tutta la libertà e
perfino tutto l'appoggio, essa non potrebbe accettare come lecita una organizzazione sociale nella
quale tutti i beni fossero collettivi.".



Essere di destra significa, prima di tutto, combattere contro il comunismo.
Non bisogna provare vergogna nell'attaccare (anche aspramente, se è necessario) l'ideologia comunista.
Qui a Roncoferraro, ad esempio, ci sono tante persone che hanno quasi paura di attaccare la sinistra, tanto che i consiglieri comunali del Popolo della Libertà hanno votato a favore della mozione del centrosinistra che tratta la materia dell'IMU.
Onestamente, io non ho paura di attaccare l'ideologia della sinistra.
Non provo vergogna nel dire che l'eguaglianza non esiste e nel condannare l'egualitarismo.
Di certo, chi sta dall'altra parte non mi ha in simpatia.
Su di me viene usato il metodo del pensiero rivoluzionario che è citato nello stesso libro di Plinio Correa de Oliveira.
Ad esempio, mi viene detto (addirittura) che io tradisca mio padre, che è stato un operaio (e che oggi è in pensione) oppure che io difenda coloro che non mi danno il lavoro e che, quindi, meriti di restare senza lavoro.
E' vero, io sono figlio di un operaio (e ne vado fiero)  e sono disoccupato ma non odio i ricchi in quanto tali.
Se una persona è ricca, perché dovrei odiarla?
La ricchezza non è una colpa.
Io non voglio la lotta di classe.
Per me, questo pauperismo è solo pura ipocrisia.
Io ammiro personaggi come re Carlo I Stuart e non amo quelli come Oliver Cromwell.
Per me, questo è il significato dell'essere di destra.
Essere di destra significa essere per la sussidiarietà, contro l'assistenzialismo di sinistra.
Essere di destra significa essere per la difesa della proprietà privata, contro le vessazioni fiscali della sinistra.
Essere di destra significa essere per la famiglia, contro il "libero amore" della sinistra.
Essere di destra significa essere per la difesa della cultura del proprio Paese, contro il mondialismo tipico di una certa massoneria e della sinistra.
Essere di destra significa essere per la difesa della vita, contro le politiche abortiste e pro-eutanasia della sinistra.
Forse, il centrodestra italiano dovrebbe recuperare questi principi.
Cordiali saluti. 














venerdì 8 giugno 2012

Corpus Domini

Cari amici ed amiche.

Le letture delle Sante Messe di questa sera e di domani mattina saranno:

1) "[3] Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose insieme e disse: "Tutti i comandi che ha dati il Signore, noi li eseguiremo!".

[4] Mosè scrisse tutte le parole del Signore, poi si alzò di buon mattino e costruì un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d'Israele.

[5] Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore.

[6] Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l'altra metà sull'altare.

[7] Quindi prese il libro dell'alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: "Quanto il Signore ha ordinato, noi lo faremo e lo eseguiremo!".

[8] Allora Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: "Ecco il sangue dell'alleanza, che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!". (dal libro dell'Esodo, capitolo 24, versetti 3-8)
".

2) "[1] Alleluia. Amo il Signore perché ascolta
il grido della mia preghiera.

[2] Verso di me ha teso l'orecchio
nel giorno in cui lo invocavo.

[3] Mi stringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi.
Mi opprimevano tristezza e angoscia

[4] e ho invocato il nome del Signore:
"Ti prego, Signore, salvami".

[5] Buono e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.

[6] Il Signore protegge gli umili:
ero misero ed egli mi ha salvato.

[7] Ritorna, anima mia, alla tua pace,
poiché il Signore ti ha beneficato;
[8] egli mi ha sottratto dalla morte,
ha liberato i miei occhi dalle lacrime,

ha preservato i miei piedi dalla caduta.

[9] Camminerò alla presenza del Signore
sulla terra dei viventi.

[10] Alleluia.
Ho creduto anche quando dicevo:
"Sono troppo infelice". 


 [11] Ho detto con sgomento:
"Ogni uomo è inganno".

[12] Che cosa renderò al Signore
per quanto mi ha dato?

[13] Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

[14] Adempirò i miei voti al Signore,
davanti a tutto il suo popolo.

[15] Preziosa agli occhi del Signore
è la morte dei suoi fedeli.

[16] Sì, io sono il tuo servo, Signore,
io sono tuo servo, figlio della tua ancella;
hai spezzato le mie catene.

[17] A te offrirò sacrifici di lode
e invocherò il nome del Signore.


[18] Adempirò i miei voti al Signore
e davanti a tutto il suo popolo,

[19] negli atri della casa del Signore,
in mezzo a te, Gerusalemme. (Salmo 115 (116))
".

3) " [11] Cristo invece, venuto come sommo sacerdote di beni futuri, attraverso una Tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione,

[12] non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna.

[13] Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne,

[14] quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalla opere morte, per servire il Dio vivente?

[15] Per questo egli è mediatore di una nuova alleanza, perché, essendo ormai intervenuta la sua morte per la redenzione delle colpe commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l'eredità eterna che è stata promessa. (Lettera agli Ebrei, capitolo 9, versetti 11-15)
".

4) "[12] Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: "Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa mangiare la Pasqua?".

[13] Allora mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: "Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua; seguitelo


[14] e là dove entrerà dite al padrone di casa: Il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, perché io vi possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?

[15] Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti, già pronta; là preparate per noi".

[16] I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono per la Pasqua. 



[22] Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: "Prendete, questo è il mio corpo".

[23] Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti.

[24] E disse: "Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per molti.

[25] In verità vi dico che io non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio".

[26] E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.  (Vangelo secondo Marco, capitolo 14, versetti 12-16, 22-26)".


I brani biblici sono stati presi dal Sito della Santa Sede.
Oggi e domani si celebrerà il "Corpus Domini".
Certo, qui a Roncoferraro (Mantova), come nelle altre zone terremotate, la ricorrenza del "Corpus Domini" sarà celebrata in forma assai più sobria, visti anche i danni alle chiese.
Le scosse ci sono ancora e, pertanto, vi chiedo di pregare per i terremotati. 
Comunque, questa solennità è importante.
Essa celebra il momento centrale di ogni Messa, l'Eucaristia, il momento in cui il pane (senza lievito e senza sale) ed il vino diventano corpo e sangue di di Cristo.
Quando si prende l'Eucaristia si entra in Comunione con Gesù Cristo stesso.
In quel pezzo di ostia e in quel vino vi è Gesù Cristo stesso.
Certo, il pane è un alimento comune a tutte le civiltà, com'è comune Gesù Cristo, colui che fece crollare il muro tra gli ebrei ed i non ebrei.
Anche il vino (ovviamente, preso nelle dosi opportune) è segno di comunione e di convivialità.
Quindi, l'Eucaristia è la festa che unisce Dio agli uomini (attraverso suo Figlio Gesù) e gli uomini tra loro.
Quando si prende l'ostia consacrata, si deve pregare per gli altri, prima che per sé stessi.
Questo è il valore della ricorrenza del "Corpus Domini".
Cordiali saluti. 

Giovanni Vantaggiato, folle o sicario?

Cari amici ed amiche.

Hanno arrestato Giovanni Vantaggiato, colui che è stato indicato come l'autore dell'attentato alla scuola "Morvillo-Falcone" di Brindisi, attentato che c'è stato il 19 maggio scorso.
Il sessantottenne di Copertino (Lecce) ha affermato di avere fatto quel gesto perché odiava il mondo.
Ora, c'è da chiedersi se le cose siano andate veramente così o se Vantaggiato stia proteggendo qualcun altro, forse il mandante di quel vile attentato.
Se dovesse essere vera la seconda ipotesi, chi potrebbe essere la persona?
Cordiali saluti.

"UN GIORNO PER MANTOVA" S.O.S TERREMOTO

Cari amici ed amiche.

L'amico Marco Stella ha voluto rendermi partecipe di un'iniziativa, attraverso questa nota su Facebook:

"Cari amici, se possibile collaborate alla campagna "UN GIORNO PER MANTOVA" che consiste nel versare l'equivalente di un giorno lavorativo in favore dei terremotati mantovani.  Qui sotto troverete gli estremi bancari e la l'appello scritto da Daniele Marconcini.
Grazie a tutti per l'attenzione
FIDATEVI L'ISTITUZIONE È SERIA
Diffondete.

Pezados amigos, conforme vossa possibilidade peço que colaborem a campanha "UM DIA PARA MANTOVA" ou seja doar o valor de um dia de trabalho aos terremotados de Mantova. Aqui em baixo os dados bancarios e a carta escrita por Daniele Marconcini.
Obrigado a todos
CONFIEM A INSTITUIÇÃO È SERIA
Divulguem.


"PROVINCIA DI MANTOVA PER IL TERREMOTO"
Presso:
BANCA POPOLARE DI SONDRIO
Succursale di Mantova
C.so Vittorio Emanuele II, 154
46100 Mantova (MN)
causale TERREMOTO
IBAN:
IT57 D 05696 11500 000016003X47



S.O.S  TERREMOTO A MANTOVA  -  Non dimentichiamo Mantova,il suo territorio,il suo patrimonio artistico e e la sua gente. 


La notizia di un terremoto che ha colpito Mantova mi ha colto, come tutti i cittadini virgiliani di sopresa. Non ci avevano sempre detto che noi eravamo in una zona tra le piu' sicure da eventi sismici ? Non ci avevano sempre tranquilizzati che poggiando su terreno alluvionale non vi eran pericoli di sorta, tant 'è che gli ultimi terremoti risalivano a ben cinquecento anni fa? No. Tutto sbagliato : oggi gli esperti ci spiegano che l' Appennino spinge in su ,a sua svolta sospinto dalla placca africana che si avvicina verso il continente :lo si sapeva da anni tant'è che ora spuntano studi storici,dati,analisi e previsioni, anche recenti. Anzi ora che l'evento tragico è calato sulle nostre vite, ci informano che le scosse potrebbero protrarsi per mesi e che non si è in grado di prevedere nessun tipo di evoluzione, nè in positivo ne' in negativo. Ora sarebbe facile scagliarsi contro le istituzioni, la casta,contro tutti coloro che potevano e non hanno fatto, a cominciare da leggi,normative e piani urbanistici che comprendessero il rischio sismico. Solo che non ora c'è tempo per le polemiche.Occorrono fatti e azioni,urgenti e soprattutto che venga resa pubblica in Italia e all'estero la reale situazione in cui ci troviamo noi a Mantova.Ora tutti i mass media nazionali e internazionali, salvo rare eccezioni, hanno parlato solo del terremoto in Emilia dimenticando Mantova e la sua gente. Non voglio qui disquisire dei motivi o delle ragioni di questa apparente discriminazione, ma lanciare un appello affinchè la mia città e la mia provincia vengano aiutate e sostenute in questo momento cosi drammatico.Non vogliamo interventi assistenzialistici, non vogliamo delegare ad altri il nostro destino : mantovani non mancano certamente di voglia di lavorare e di ricostruire ma non vanno lasciati soli. La nostra Provincia è sempre stata ai primi posti come reddito procapite e vivibilità con una fittissima rete di associazioni di volontariato, sempre pronta ad aiutare le altre provincie e regioni italiane in occasioni di calamità naturali con i Gruppi locali di Protezione civile, con gli alpini,la Caritas, gli scouts, l'Avis e altri sodalizi.Ricordo ancora il gruppo alpini del mio paese paese andare in soccorso delle popolazioni in Friuli e piu' recentemente l'intervento in Abruzzo della nostra Protezione civile lombarda e mantovana. Noi mantovani,come tanti altri italiani,siamo sempre solidali con gli altri. Oggi l'unica voce a livello di informazione che si sente sul sisma a Mantova è quella della storica Gazzetta di Mantova, anche in versione online ,a cui stiamo affiancando il Portale dei Lombardi nel Mondo www.lombardinelmondo.org e il Sito dei Mantovani nel Mondo www.mantovaninelmondo.eu , della Provincia di Mantova e dei Sindaci mantovani, andati a Bologna per l'appuntamento degli amministratori locali  con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ( di cui allego l'intervento del Sindaco di Moglia Simona Maretti). E' vero a Mantova il numero delle vittime è stato limitato ma i danni alla comunità virgiliana tremendi con il turismo bloccato e le attività economiche rallentate in metà provincia e con un patrimonio artistico che rischia di andare distrutto.Metà dei Comuni hanno le Chiese,gli edifici scolastici e molti Municipi inagibili il che significa una paralisi della vita civile. Nel dettaglio abbiamo 107 chiede lesionate di cui 14 a rischio demolizione.Il Palazzo Ducale di Mantova,città Unesco Patrimonio dell'Umanità,è lesionato con danni in fase di stima e tutti i Musei civici sono  attualmente in fase di controllo e di verifica. Il Festivaletteratura che a Mantova richiama a settembre migliaia di visitatori rischia di non avere le piazze e gli edifici per l'evento mentre i turismo è già calato del 70%.Abbiamo 50 milioni di euro di danni alle strutture agricole e 220 milioni di danni alla produzione di Parmigiano Reggiano e Grana Padano di cui Mantova è leader nella produzione. Il ponte sul Po a San Benedetto è dissestato dalle scosse e rischia la chiusura con gravi danni all'intera economia della zona mentre le Scuole Medie superiori hanno danni per 3 milioni di euro.Molte scuole faranno gli esami di maturità in strutture di fortuna. Le campagne e le cascine mantovane ai confini con l' Emilia sono tutte sconvolte dal sisma e molte aziende sono state costrette a rallentare le produzioni, tra cui quelle del settore biomedicale vitali per l'intero paese. Tra Mantova e l' Emilia sono a rischio 20 mila posti di lavoro. Durante il sisma ero negli Stati Uniti a Brooklin a New York e poi a Filadelfia per la Festa nazionale del 2 giugno con Filitalia International Foundation di cui sono il Governatore per il Distretto Italia. Ricordo con affetto gli abbracci di solidarietà degli amici friulani,abruzzesi,campani,calabresi e siciliani quando hanno saputo del terremoto in Emilia e a Mantova. " Non preoccuparti " mi hanno detto " raccoglieremo  fondi e aiuti anche per Mantova". Alcuni anziani avevano le lacrime agli occhi, altri erano sinceramente dispiaciuti, moltissimi avevano avuto parenti nelle zone terremotate del sud. Gerry Valerio Presidente del Brooklin Italians Soccer Club che per anni ha lavorato nell'area di Modena,Mantova e Verona comprando mattonelle e marmi ,mi ha chiesto commosso di salutare tutti gli amici emiliani e italiani che aveva conosciuto. Pasquale Nestico Presidente di Filitalia Internationa e Marziale Mirarchi, presidente di un chapter della Fondazione mi sono stati particolarmente vicini venendo essi da un paese Isca sullo Ionio in Calabria,distrutto piu' volte dai terremoti. Mi hanno assicurato che lanceranno una campagna per aiutare Mantova e i suoi monumenti.Tanta solidarietà dagli italiani all'estero con in cambio ,da parte di taluni pessimi rappresentanti della nostra classe politica nazionale e regionale, indifferenza  se non di supponenza. Un fatto che dovrebbe far riflettere chi vuole cambiare in meglio il nostro paese. Dovrebbero prendere ad esempio le nostre comunità all'estero che forse amano l'Italia piu' di noi italiani residenti Concludo lanciando un appello da Mantova a tutte le Associazioni italiane dell'Emigrazione a cominciare dall'Unaie per tenere accesi i riflettori anche sulla nostra realtà e a sostenere tutti gli sforzi possibili per la ricostruzione,unendo i nostri cuori a quelli delle popolazioni abruzzesi e della città dell'Aquila ancora in attesa della fine degli effetti del terremoto. Stiamo costituendo un Comitato per affrontare l emergenza terremoto . Chi è interessato ci scriva a mantovaninelmondo@gmail.com


Nel frattempo invitiamo ad usare per le donazioni il conto corrente approntato dalla Provincia di Mantova. Daniele MarconciniPresidente AMM OnlusVice Presidente nazionale UNAIE ( Unione nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati)Governatore del Distretto Italia  -  Filitalia International di Filadelfia (Stati Uniti)".
 
 
Ringrazio Marco Stella, un italiano nel mondo che è sempre attivo per il proprio Paese.
Purtroppo, devo segnalare una cosa non bella.
Sul quotidiano "Voce di Mantova", la città di Mantova non risulta contemplata nel decreto che riguarda gli sgravi fiscali per i terremotati.
Io penso che ciò sia un grosso errore.
Cordiali saluti.

Riforme, parla Andrea Verde



Cari amici ed amiche.

Leggete questo testo che l'amico Andrea Verde (Futuro e Libertà) mi ha inoltrato:

"La prossima settimana si voteranno in Senato i cinque emendamenti proposti dal Pdl per introdurre il semi-presidenzialismo alla francese. Contraria ovviamente la sinistra rigorosamente agli ordini di "Repubblica"; contrario il tartufo democristiano Casini, perplesso l'assonnato Della Vedova, contraria la Lega. Fini, saggiamente, ha dato ascolto ad Italo Bocchino ed ha deciso di appoggiare con convinzione questi emendamenti. Personalmente non mi faccio nessuna illusione; in Italia non é mai il momento di fare le cose e questa proposta non passerà. A quel punto suggerirei al Pdl e a Fli di compiere un atto coraggioso; staccare la spina a Monti, mandare a casa questo Governo, ricompattare il centro-destra sotto la bandiera del presidenzialismo, scaricare Casini, la Lega le zavorre e pure Montezemolo (di soprammobili ne abbiamo fin troppi) e di andare a vincere le elezioni contro Bersani, Vendola e Di Pietro. Ogni tanto ci vorrebbe coraggio! Che ne dite? avec Angela Piscitelli..."

Ora, esprime il mio parere.
Io penso che la Lega Nord non sarebbe contraria al presidenzialismo, se con  esso si facesse anche il federalismo.
Le due riforme non sono per nulla incompatibili.
Io penso che sia inutile girarci attorno:  l'Italia ha bisogno sia del presidenzialismo che del federalismo.
Anzi, io credo che il presidenzialismo non possa prescindere dal federalismo e viceversa.
Il federalismo taglierebbe gli sprechi e migliorerebbe il governo del territorio.
Il presidenzialismo migliorerebbe la governabilità.
Per questo, io non vedo un centrodestra senza la Lega Nord.
Cordiali saluti. 






Translate

Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.