Cari amici ed amiche.Leggete i commenti all'articolo intitolato "Foibe, un'iniziativa del Comitato 10 febbraio".
Il solito Pasquale (anche se il nome potrebbe essere fittizio) ha ripreso i suoi attacchi polemici, continuando a difendere la storiografia ufficiale, la storiografia che, ad esempio, nega il massacro di polacchi nella foresta di Katin o il "Triangolo della Morte" in Emilia-Romagna.
Ora, Pasquale altro non fa che credere solo ed esclusivamente a quanto afferma la storiografia ufficiale.
Per lui, ad esempio, Oliver Cromwell fu un personaggio positivo, Robespierre ed i vari rivoluzionari francesi furono degli innovatori, Giuseppe Garibaldi un vero eroe ed i partigiani (durante la II Guerra Mondiale) dei liberatori.
La realtà non è così.
Ad esempio, Oliver Cromwell fu un tiranno e fece delle cose realmente orribili.
Leggete lo scritto di Paolo Risso, che è intitolato "Martiri cattolici inglesi", sul sito di Don Bosco.
Al contrario, re Carlo I cercò di proteggere i cattolici.
Tra l'altro, gli anglicani tradizionalisti venerano Carlo I come santo. Esiste anche la Società di re Carlo il Martire.
Quanto alla Rivoluzione francese, la storiografia ufficiale afferma che la Francia prerivoluzionaria fosse stata povera ed incivile.
La realtà non è questa:
Ho qui un articolo del blog del Circolo di Plinio Correa de Oliveira che è intitolato "La Rivoluzione Francese non fu frutto dell'oppressione e della miseria. La societa' francese alla vigilia della rivoluzione".
Esso dà un'immagine completamente diversa della Francia prima della rivoluzione.
Infatti, la Francia fu ancora una nazione ricca ed i contadini non furono messi così male.
Riporto qui un pezzo del succitato articolo che recita:
"Il noto storico francese Pierre Gaxotte, dell'Accademia di Francia, dice che "la miseria può suscitare dei moti, ma non genera rivoluzioni". Queste hanno cause più profonde, e, nel 1789, i francesi non erano infelici. I documenti più sicuri provano, al contrario, che la ricchezza aumentava considerevolmente da un secolo, e che le condizioni materiali di tutte le classi sociali, eccettuata la nobiltà rurale, erano sensibilmente migliorate.
All'epoca esisteva una tassa sui redditi chiamata "taglia". Questa imposta era calcolata in base ai segnali esteriori di ricchezza che i soggetti presentavano. Allora, per sfuggire al pagamento della tassa, i contadini cercavano di mostrare la maggior povertà possibile. Era un dogma profondamente radicato negli spiriti popolari che l'unico mezzo per non pagare al posto di altri, l'unico modo per non essere schiacciato da ingiuste angherie, fosse di restringere le spese, mostrarsi senza risorse, ed esternare la più completa penuria: "Il più ricco di un villaggio - scriveva nel 1709 il luogotenente dell'Ile de France - oggi non oserebbe ammazzare un porco se non di notte, perché, se lo facesse in pubblico, gli aumenterebbero le tasse"."
Ora, chi dice che tutto ciò sia falso.
Lo stesso discorso vale per Garibaldi.
La storiografia ufficiale lo osanna come un eroe.
Vi rendete conto, però, che il nizzardo visse per lungo tempo come un pirata, fu un massone anticattolico e fece un compromesso con la mafia, per avere la Sicilia ed il sud Italia?
Sul sito "Vietato Parlare", ho trovato questo articolo molto interessante che è intitolato "Breve controstoria del Risorgimento".
Stando a quanto scritto, il signor Giuseppe Garibaldi fu un negriero.
Cosa direte dopo avere letto ciò.
Anche i partigiani, durante la II Guerra Mondiale, non furono degli eroi o meglio tra di loro non ci furono molti che non combatterono per liberare l'Italia dal nazismo ma per portare il suo "gemello", il comunismo.
Cercarono di fare ciò anche uccidendo delle persone innocenti.
In Emilia-Romagna (ad esempio) ci fu il "Triangolo della Morte".
Nelle province di Reggio Emilia, Modena e Bologna, i partigiani comunisti fecero morire molti di quelli cattolici.
Questi ultimi non erano filo-nazisti erano partigiani, persone che combattevano contro il nazismo.
Inoltre, sapete che il signor Palmiro Togliatti fece morire degli italiani in Unione Sovietica, per salvare la propria pelle?
Tra questi italiani ci fu anche un mio prozio, un fratello della buon'anima di mia nonna materna, che non tornò più a casa.
Per questo so delle cose e, di curo, non canterò mai "Bella ciao".
Un discorso analogo si può fare per il Medio Evo, che ad esempio, non fu una brutta era.
Prendiamo, ad esempio, alcune cose elementari.
Le mutande furono inventate nel Medio Evo.
L'asseggno bancario fu inventato nel Medio Evo, dai Cavalieri Templari.
Inoltre, nel Medio Evo, se una banca prestava dei soldi ad un re, questi poteva anche non restituirglieli e le banca falliva.
In pratica, la politica comandava sulla finanza.
Oggi, se una banca presta dei soldi ad uno Stato, a rischiare di fallire sarebbe quest'ultimo.
Da ciò nacque anche la tecnocrazia e la finanza comanda sulla politica.
Inoltre, ricordo che la vera Europa nacque con il Sacro Romano Impero di Carlo Magno, un impero che ebbe nel Cristianesimo il suo fondamento.
Adesso, cosa dicono i vari Pasquale e comunisti creduloni?
La storiografia ufficiale è solo propaganda politica.
Io, ad esempio, conosco qualche istriano e mi ha raccontato quello che accadde nella Jugoslavia di Tito.
Fu terribile.
Per capire la storia bisogna guardare sia la storiografia ufficiale e che la controstoria.
Cordiali saluti.