Presentazione

Presentazione
Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

lunedì 16 gennaio 2012

EUROPA, NON SERVIVA DI CERTO MARIO MONTI PER CAPIRE LE COSE


Cari amici ed amiche.

Su "Italia chiama Italia", ho messo e fatto pubblicare questo articolo intitolato "Liberalizzazioni, un tema complesso - di Antonio Gabriele Fucilone".
Esso riprende quanto ho scritto questa mattina sul mio blog riguardo a quello che vuole fare il Governo presieduto da Mario Monti, che ha detto una cosa molto importante.
Infatti, Monti ha affermato che l'Europa non funziona!
Io credo non serva Mario Monti per capire ciò.
Il fatto che questa Europa non funzioni è cosa nota.
Purtroppo, quando a dire una cosa del genere era il presidente Berlusconi ed eravamo noi del centro destra, gli altri, gli strilloni anti berlusconiani che vollero fare cadere il presidente, ridevano.
Adesso che a dire una cosa del genere è Monti, le stesse persone tacciono!
Questa è pura ipocrisia.
L'Unione Europea è un fallimento, un'ecatombe politica.
Essa si fonda solo sull'Euro, una moneta anomala.
Nessuna moneta, infatti, nasce prima della realtà politica di cui fa parte.
Inoltre, essa è comandata solo da pochi, dagli Stati più forti, come la Germania.
Questa situazione fa sì che gli Stati più forti pesino anche sulle decisioni politiche degli altri.
E' successo qui in Italia, con la caduta del Governo del presidente Berlusconi, e potrebbe succedere in Ungheria, ove la compagine politica del premier Victor Orban è sotto attacco da parte dell'Unione Europea per il semplice fatto di avere messo in piedi una nuova Costituzione che, finalmente, citi le radici giudaico-cristiane del suo Paese.
Leggete questo articolo de "Il Giornale" che è intitolato "La sfida in Ungheria: prima bandiera Ue a fuoco"
Ora l'Unione Europea attacca l'Ungheria, facendo aleggiare lo spettro dell'autoritarismo da parte di Orban.
L'Unione Europea, così com'è, non va.
Cordiali saluti.

domenica 15 gennaio 2012

DERBY, CHE SFORTUNA!




Cari amici ed amiche.

Certo che, quando ci si mette, la sfortuna fa brutti effetti!
Qualcuno deve avere fatto una "macumba" per fare vincere l'Inter.
Non è fisicamente possibile che una squadra, il Milan, abbia avuto una quantità industriale di calci d'angolo ed ottime azioni mentre l'altra, l'Inter, si sia limitata solo a fare dei contropiedi e con un tiro abbia vinto la partita.
A questo punto, avrei preferito che il Milan avesse vinto, giocando male.
Se questa non è stata scalogna...non so cos'altro possa essere stata!
Battute a parte, va detta una cosa.
L'Inter non ha dominato ma è stata concentrata fino all'ultimo e non ha concesso nulla al Milan.
Sportivamente, le vanno riconosciuti i meriti.
Il Milan, dal canto suo, aveva schiacciato più volte l'Inter nella propria metà campo ma non ha sfruttato a dovere le poche disattenzioni difensive di quest'ultima.
Se l'avesse fatto, forse, la partita avrebbe preso un'altra piega.
In queste partite bisogna segnare, altrimenti si viene castigati al primo errore.
In questo derby è successo ciò.
Noi milanisti siamo gente di cuore.
Abbiamo voluto fare della beneficenza ai nostri poveri "cugini".
Comunque, battute a parte, ora il Milan deve rialzare la testa e provare a vincere tutte le partite e all'Inter vanno i complimenti.
I conti si faranno alla fine.
Intanto, vi invito a vedere questo video che ho preso da Youtube e che mostra la telecronaca di "Diretta Stadio...ed è subito goal!", con la partecipazione di Tiziano Crudeli e di Filippo Tramontana.
Cordiali saluiti.

LIBERALIZZAZIONI, UN TEMA COMPLESSO

Cari amici ed amiche.

Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, ed il suo Governo hanno nell'agenda le liberalizzazioni.
Ora, almeno qui in Italia, questo tema è complesso.
Prendiamo, ad esempio, quello che successe durante il II Governo Prodi, nella legislatura che durò dal 2006 al 2008.
In quell'occasione, l'allora Ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, aveva varato la cosiddetta "lenzuolata", la liberalizzazione di alcuni servizi e della vendita di alcuni prodotti, come i farmaci da banco che poterono essere venduti anche nei supermercati.
Questo provvedimento mostrò molte pecche.
Ad esempio, proprio la vendita di farmaci fu un esempio di ciò.
Infatti, a trarre vantaggio da questo provvedimento furono le cooperative e la grande distribuzione, di fronte alla quale i piccoli farmacisti ebbero grosse difficoltà.
Fu come mettere il gigante di fronte alla formica.
Quel provvedimento danneggiò dei liberi professionisti e favorì altri interessi.
Inoltre, va detta anche un'altra cosa.
Per fare una liberalizzazione seria bisogna incominciare da quei settori che sono realmente impattanti sulla società, come le banche, il settore petrolifero, le autostrade, l'energia e l'acqua.
Anche qui sorge un problema.
Purtroppo, l'Italia non ha un tessuto industriale caratterizzato da grosse industrie.
Le industrie italiane sono prevalentemente piccoli e quindi non ci sono capitali italiani sufficientemente grandi per acquisire in toto le aziende dei succitati settori o per prendere almeno pezzi di essi.
Quindi, il rischio è che essi vadano in mano alle cooperative o a colossi stranieri.
In pratica, rischiamo di vedere il nostro patrimonio industriale depauperato.
Inoltre, su certi settori, come l'acqua, è stato fatto un referendum che, di fatto, va contro il concetto di liberalizzazione.
Infine, andrebbero aboliti alcuni enti come, ad esempio, la SIAE (Società Italiana degli Autori e degli Editori) o l'Ordine dei Giornalisti.
Un Paese serio deve favorire i talenti della cultura (che è un altro settore impattante) e la presenza di enti simili tende a porre un freno a ciò.
Per questi motivi, tema delle liberalizzazioni è complesso.
Cordiali saluti.

CORDOGLIO PER PADRE MATTEO LA GRUA

Cari amici ed amiche.

Stamattina si è spento un grande uomo e Santo sacerdote. Un figlio di Santa Romana Chiesa degno di questo nome.
Il Rev. Padre Matteo La Grua (ordine dei Frati Minori Conventuali) ha, fino alla veneranda età di 98 anni (non ancora compiuti), svolto, con una dedizione non indifferente, la sua opera di apostolato, servizio alla Chiesa e donazione al prossimo. Ha passato la sua vita sacerdotale (soprattutto dopo il 1975) ponendo in essere un'infaticabile azione, constante sia di un'inarrivabile ministero di guarigione, sia di una convinta lotta contro il maligno, un combattimento spirituale condotto nella sua veste di eminente esorcista.
Un autentico Profeta dei nostri tempi e Campione della Chiesa militante.
Merita di essere ricordato con tutti gli onori e la gratitudine collettiva, nonchè con le preghiere dell'intero popolo cristiano (e non solo dei carismatici di Palermo, che, a giusto merito, lo ritenevano una loro incontestata guida).
Ha donato lustro e autorevolezza alla Chiesa di Palermo e ha contribuito al progresso di quella Universale.
Nella ferma certezza, che il reverendo continuerà ad intercedere dal cielo per tutti coloro che ne necessiteranno e che, nemmeno la sua dipartita potrà porre fine a questa sua opera, la quale, da adesso in poi, proseguirà nella Comunione dei Santi.
E' doveroso, dunque, unirsi al cordoglio e manifestare una rispettosa e sentita vicinanza ai membri e simpatizzanti del Rinnovamento dello Spirito Santo, una realtà ecclesiale da lui amata, guidata e animata instancabilmente fino alla fine.
Iddio l'abbia in gloria in eterno!
Ringrazio di cuore l'amico Angelo Fazio (che mi ha segnalato la notizia) e voglio dire anche che esperienze come quelle Padre La Grua smentiscono chi, spesso in modo pretestuoso, attacca la Chiesa adducendo al fatto che ci siano preti ricchi e quant'altro.
La maggioranza dei preti aiuta i poveri e cerca di portare il messaggio di Cristo in ogni parte del mondo.
Che Dio abbia in gloria Padre La Grua.
Cordiali saluti.

AIUTATE A CERCARE ROBERTA RAGUSA


Cari amici ed amiche.

Sulla mia Homepage di Facebook ho trovato questa foto con questa didascalia:

"Questo non è uno scherzo. Mia madre è scomparsa questa mattina presto, abbiamo già avvertito le forze dell'ordine ma chiedo anche il vostro aiuto.
E' senza documenti, probabilmente in pigiama, qui i suoi dati anagrafici:

Nome: Roberta
Cognome: Ragusa
Sesso: F
Data di nascita: 21/03/67
Luogo di nascita: Roma
Residenza (e luogo della scomparsa): Via Ulisse Dini 210 San Giuliano Terme (PI)

Vi prego fatevi sentire se l'avete vista e vi prego di condividere e postare questo messaggio su ogni pagina o gruppo che c'entri con Pisa e con i vostri amici. Grazie a tutti. Daniele Logli".

Daniele Logli deve essere il figlio.
Ora, la signora Roberta Ragusa è scomparsa ieri.
I familiari si sono già mobilitati ma se qualcuno l'ha vista o sa qualcosa, contatti Daniele Logli e, naturalmente, le forze dell'ordine.
Speriamo che Roberta Ragusa stia bene e che possa riabbracciare i suoi cari.
Cordiali saluti.

IL RISPETTO VERSO IL CATTOLICESIMO




Cari amici ed amiche.

Guardate il video qui sopra che ho preso da Youtube.
Ringrazio l'amico Angelo Fazio che l'ha messo su Facebook.
In questo video un giovane parla della sua esperienza religiosa, del valore della fede cattolica e del fatto che essa sia sotto attacco.
Ci sono tanti soggetti che attaccano il Cristianesimo, la Chiesa cattolica e tutte le sue pratiche.
Mi riferisco, ad esempio, ai comunisti che si dicono "atei" ma che in realtà sono contro Dio e la Chiesa. Per questo, il comunismo è satanico.
Un discorso analogo si può fare anche per chi sostiene le ideologie naziste.
Vi sono anche alcuni gruppi religiosi che ritengono di avere la verità.
Tra questi vi sono gruppi che si professano cristiani.
Alcuni li ha citati il ragazzo che parla nel video.
Esempio di questi gruppi sono le sette protestanti piuttosto che i Testimoni di Geova.
Con qualcuno di questi ultimi, io ho avuto da dire.
Infatti, un'amica di famiglia si è convertita alla fede dei Testimoni di Geova e, discutendo con me, ha incominciato a dire che noi cattolici siamo idolatri perché abbiamo il culto alla Madonna ed ai Santi.
Ora, vorrei fare notare che la Madonna è la Madre di Dio, colei che dicendo sì al progetto di Dio, contribuì alla Salvezza del genere umano.
Inoltre, ricordo che Gesù morì per salvare tutti gli uomini e non solo i Testimoni di Geova.
Quello che è peggio, però, è il fatto che anche tra noi cattolici vi siano persone che non agiscono in modo corretto.
Un esempio è stato qui a Roncoferraro, in Provincia di Mantova, è stato fatto un supermercato grosso quasi quanto l'IPER "La Grande" che si trova a Magenta, in Provincia di Milano.
Peccato che questo supermercato sia stato fatto di fronte al cimitero.
Ora, oltre alla questione sanitaria, vi è anche una questione religiosa.
Immaginatevi quando passa una processione funebre con il prete che recita l'"Eterno riposo" e la gente che prega e che piange e, intanto, dal supermercato entra ed esce gente che, magari, schiamazza e bestemmia.
Il sindaco, Candido Roveda, ha difeso l'opera, come dice questo articolo intitolato "Roveda difende il centro commerciale" e che è stato scritto su "La Gazzetta di Mantova".
Molti hanno contestato. Io sono stato tra coloro che hanno contestato la realizzazione di quel supermercato e non mi pento di ciò.
Intendiamoci, non ero contrario al supermercato in sé.
Ho contestato l'ubicazione dell'esercizio.
Infatti, il cimitero non è monumentale e quindi i morti vengono ancora inumati.
Quindi, il posto potrebbe non essere salubre.
Oltre a ciò, c'era la questione religiosa.
Il cimitero è un luogo che merita rispetto, per la sua sacralità.
Eppure, molti che si professano cattolici non hanno contestato la cosa.
Io se fossi stato un esponente cattolico della maggioranza (il centro sinistra) che sostiene Roveda mi sarei dimesso dal Consiglio comunale.
Grazie a Dio non ho avuto questa questione di coscienza non essendo consigliere in Comune ed essendo di centro destra, anzi di destra.
Quello di Roncoferraro è solo un caso di quello che sta accadendo nel mondo cattolico.
Ci sono cattolici che ritengono che la fede sia un fatto privato e che quando ci sono certe situazioni pubbliche non si debba parlare di essa ed a nome di essa.
Ciò è sbagliato.
La fede non può essere sempre un fatto privato.
Ad esempio, la Chiesa è contro l'aborto.
Ora, come può un cattolico votare l'aborto se questo è apertamente contro quello in cui crede?
Purtroppo, questo atteggiamento è frutto del relativismo e, per certi versi, è peggiore anche dell'insulto.
Purtroppo, tanti cattolici vogliono essere "politicamente corretti" ma, facendo ciò, annacquano la propria fede.
Lo stesso discorso, ad esempio, vale per lo spettacolo blasfemo di Castellucci e per altre situazioni.
Gesù stesso non predicò una dottrina "amabile a seconda delle comodità" ma sotto parecchi aspetti fu rigoroso.
E' ora che noi cattolici torniamo a fare i cattolici e a rispettare la nostra Chiesa.
Cordiali saluti.

CORDOGLIO PER LE VITTIME DEL NAUFRAGIO DELLA NAVE CONCORDIA


Cari amici ed amiche.

Quanto è successo l'altra notte non può essere definita in nessun altro modo, se non con il termine "ecatombe".
La nave "Concordia" è stata speronata da uno scoglio ed è naufragata presso l'Isola del Giglio, in Toscana.
Sono morte tre persone e ci sono quarantuno dispersi.
Ci sono anche sessantasette feriti.
Dopo un secolo, sè ripetuta la tragedia del Titanic.
Come avevo già scritto nell'articolo intitolato "La chiamata di Dio" , invito chi crede a pregare per i naufraghi.
Il comandante è indagato ed è in stato di fermo con l'accusa di avere abbandonato la nave prima di avere messo in salvo i passeggeri e di omicidio colposo.
Quest'ultima accusa è rivolta anche al primo ufficiale di plancia.
Ci sono state anche delle polemiche.
Io conosco un po' la zona, essendoci stato, e posso dire che essa è piena di scogli.
Quindi, chi ha governato la nave avrebbe dovuto stare attento.
Comunque, io credo che questo sia il momento della preghiera e del cordoglio.
Cordiali saluti.

Translate

Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.