

Cari amici ed amiche.
Leggete questo scritto sul blog "
Fides et forma" che è intitolato "
Presepe e tradizione: dagli USA lezione di stile ad una Chiesa italiana "confusa ed infelice"".
Questo articolo fa da contraltare a quello che accaduto qui in Italia, a Rieti.
La notizia è stata riportata dal giornale online "
Sacri Palazzi" e parla del vescovo di Rieti che non ha fatto fare il presepe.
Essa è intitolata "
A Rieti hanno abolito il presepe".
Sembra quasi, però, che questa "malattia" stia colpendo la cristianità di tutta l'Europa.
L'
Eco di San Gabriele riporta una notizia allarmante dalla Francia.
Secondo questa notizia, in Francia hanno chiuso formalmente ben sessanta chiese.
Nel Paese transalpino, circa 64% della popolazione si professa cattolico ma solo il 4,5% si dice praticante.
Per contro, vi è un aumento esponenziale dell'Islam.
Il più noto esponente islamico francese, il rettore della moschea di Parigi, Dalil Boubakeur, ha chiesto alla Chiesa cattolica di potere usare le chiese chiuse per la preghiera del venerdì.
In pratica, le chiese diventerebbero delle moschee.
Inoltre, si stanno costruendo ben 150 nuovi luoghi di culto islamici contro le sole venti nuove chiese cattoliche.
Questo "vento della secolarizzazione" sta facendo danni in tutta Europa.
In Spagna, sono state fatte leggi apertamente anticattoliche (come la legge che regolamenta il matrimonio gay) e vi sono state manifestazioni anticattoliche.
In Germania, vi è una scristianizzazione sempre più forte.
Ad oggi, a Berlino, i "senza Chiesa" sono superiori di numero sia ai cattolici sia a protestanti.
La scristianizzazione si è fatta forte anche nei Paesi scandinavi e in Repubblica Ceca.
A Malta è stata approvata la legge che favorisce il divorzio.
E in Italia, che succede?
In Italia succede quello che succede in Europa, se pur con effetti minori.
E' vero, qui in Italia certi valori reggono ancora ma la secolarizzazione si fa sentire sempre di più.
Infatti, c'è chi vorrebbe togliere i crocifissi dalle scuole.
A Natale, in alcune scuole, le maestre non fanno cantare le canzoni della festa ai bambini né fanno fare i presepi.
Inoltre, anche nei Paesi vi sono sempre meno luminarie natalizie né si fanno fare i presepi, se non nelle parrocchie.
E' quello che è accaduto anche qui da me, a Roncoferraro, in provincia di Mantova.
Perché sta succedendo questo?
Una spiegazione si potrebbe trovare nell'approccio che una parte del mondo cattolico ha avuto negli anni verso il mondo che lo circonda.
Anziché cercare di portare i suoi valori nel mondo, questa parte del mondo cattolico si è fatta contaminare dai disavalori dello stesso.
Ad esempio, la Chiesa è contraria al matrimonio gay.
Una parte del mondo cattolico vorrebbe il matrimonio gay e definisce la propria fede "un fatto personale".
Ciò è sbagliato.
Infatti, questo atteggiamento non incoraggia a proporre la fede come valore per la società.
Se San Paolo avesse fatto della sua fede "un fatto personale", la Chiesa non sarebbe esistita.
La fede non può essere un "fatto privato e personale".
Essa esprime i valori di una persona.
Questa concezione relativista sta dando spazio a manifestazioni anticattoliche e persino ad opere di vera blasfemia.
A tale proposito, vi invito a leggere questo articolo sul blog del Circolo di Plinio Correa de Oliveira che è intitolato "
Il Presepe secondo Sodoma e Gomorra".
Quell'articolo parla di un presepe in cui Gesù Bambino è accudito da due San Giuseppe.
Stiamo cadendo molto in basso.
Io credo che la speranza sia nei giovani.
I giovani che credono in certi valori ci sono.
Cito, ad esempio, Angelo Fazio, un giovane studente di scienze politiche che ha fatto una scelta coraggiosa di votarsi al celibato, di rifuggire il divertimento e di vivere per le grandi cause.
So che si deve laureare e, pertanto, gli faccio i miei auguri.
Cito anche Filippo Giorgianni e Stefania Ragaglia, altri due giovani che portano certi valori.
Cito anche Irene Bertoglio, una ragazza impegnata nel sociale e che ha scritto un libro intitolato "La Penna e il coraggio". Sarei curioso di leggerlo.
Cito pure
Riccardo Di Giuseppe, un giovane abruzzese che si è impegnato in politica sul suo territorio e che vuole fare molto per gli altri come anche
Ivan Vassallo, un giovane di Malta che si impegna molto nel campo culturale, e
Francesca Padovese, una ragazza di Concordia Sagittaria (Venezia) che fa volontariato all'AVIS.
Posso citare altri giovani validi.
Giovani simili vanno incoraggiati e devono essere valorizzati.
Nel mio piccolo, citandoli su questo blog, spero di potere contribuire a fare ciò.
Sono persone da affidare alla protezione di di San Luigi Gonzaga e di San Gabriele dell'Addolorata, i patroni dei giovani.
Cordiali saluti.