
Cari amici ed amiche.
Leggendo un articolo che l'amico Angelo Fazio ha messo su Facebook.
Esso è intitolato "
Lepanto, no al mito ma la battaglia fu decisiva".
Questo articolo parla della battaglia di Lepanto, battaglia di cui ho parlato anch'io più volte.
Un esempio è l'articolo che ho scritto su questo blog e che è intitolato "
Messina e la battaglia di Lepanto".
Ora, a Lepanto ci andò anche un mantovano, un tale Paolo Emilio Gonzaga, conte di Novellara, la cui famiglia fu un ramo cadetto della stirpe dei Gonzaga di Mantova.
Nel 1614, questa persona fece fare un convento ed una chiesa nel borgo di
Susano, una frazione del Comune di Castel d'Ario, un Comune della Provincia di Mantova che è noto per avere dato i natali a Tazio Nuvolari e per il risotto e che non è lontano da casa mia.
La bellissima chiesa di Susano ed il convento ad essa annesso sono opere dell'architetto Antonio Viani e fu intitolata a Santa Maria Assunta.
Nel 1622, i frati dell'Ordine Domenicano presero possesso della struttura e vi rimasero fino al 1787, anno in cui l'imperatore Giuseppe II d'Asburgo soppresse il convento.
Guarda caso, l'attuale chiesa parrocchiale di Castel d'Ario (che fu realizzata più di un secolo dopo) è dedicata a Santa Maria Assunta.
Sembra quasi che essa fosse stata fatta in previsione della soppressione della chiesa di Susano.
La struttura passò alla duchessa di Modena ed ebbe a che fare anche con altre importanti famiglie, come i Cybo e persino i Rothschild.
Purtroppo, negli anni '70 del secolo scorso, il convento e la chiesa caddero in rovina. La chiesa venne sconsacrata e le opere d'arte che essa aveva furono trafugate.
Addirittura, dentro quella chiesa c'erano anche opere di
Rubens.
Solo negli anni '90, la chiesa ed il convento furono restaurati.
Una parte del convento è oggi occupata dal ristorante "Il Conventino", in cui si mangia un ottimo "Risotto alla Pilota" .
La chiesa è oggi un auditorium mentre il resto del convento è stato adibito a "Città degli antiquari".
Ora, io credo che con il convento ci si possa fare quello che si vuole ma che la
chiesa sia da riconsacrare e da riaprire al culto.
Infatti, ritengo giusto che gli abitanti di Susano abbiano la propria chiesa dato che la chiesa parrocchiale di Castel d'Ario potrebbe risultare, forse, un po' troppo lontana per chi è anziano e non ha nessuno che possa portarlo al luogo di culto.
Io (che sono un amante dei giri bicicletta) ho fatto la strada che da Susano va a Castel d'Ario, a bordo della mia mountain bike.
Posso confermare che non è affatto comoda.
Se non è comoda per me, che ho trentun'anni (o meglio trentadue, il 03 gennaio prossimo), figuriamoci per un settantenne o per un ottantenne.
Inoltre, la strada è anche pericolosa perché è una via importante, l'ex Strada Statale 10, la "Padana Inferiore".
E' una strada molto trafficata.
Inoltre, vi è anche una questione storica e culturale, per non dire simbolica.
Nella chiesa di Susano riposano ancora le spoglie di Paolo Emilio Gonzaga.
Quel luogo fu voluto da una persona che combatté per la cristianità in Europa, a Lepanto nel 1571.
Quindi, trovo che sia, quantomeno, incoerente il fatto che un luogo (forse costruito come ex-voto) sia sconsacrato.
Ricominciamo a ripristinare certi valori.
Se il convento fosse di mia proprietà, io mi metterei una mano sulla coscienza.
Spero che chi di dovere faccia altrettanto.Cordiali saluti.