Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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lunedì 24 ottobre 2011

GLI OLOCAUSTI BARBARI DELL'UOMO ASTRATTO

Cari amici ed amiche.

Leggete questa nota dell'amico Filippo Giorgianni:

"Joseph de Maistre, Considerazioni sulla Francia:

«Ora, nel mondo non esiste l’uomo; lungo la mia vita ho visto Francesi, Italiani, Russi, etc.; grazie a Montesquieu, so perfino che si può essere Persiani; ma quanto all’uomo, dichiaro di non averlo mai incontrato nella mia vita; se esiste, è a mia insaputa.»

Alain Finkielkraut, L’ingratitudine. Conversazione sul nostro tempo con Antoine Robitaille:

«Andando in senso contrario all’orgogliosa ragione dei Lumi, la saggezza conservatrice dà credito ai morti […]. All’uomo in generale, il conservatore contrappone singole tradizioni. […] All’individuo chimerico, la realtà effettiva dell’essere sociale […]. Circa centocinquant’anni più tardi Hannah Arendt riprende la disputa. E la sua meditazione sul disastro totalitario la conduce, contro ogni aspettativa, a prendere le parti della conservazione. Il XVIII secolo – dice – ha proclamato i diritti dell’uomo, ma è nel XX secolo che l’uomo ha fatto la sua effettiva comparsa sulla scena della Storia. Non si può più dire, oggi, con Joseph de Maistre: “Ho visto durante la mia vita dei Francesi, degli Italiani, dei Russi, ecc. So anche, grazie a Montesquieu, che si può essere Persiani. Ma quanto all’uomo, dichiaro di non averlo mai incontrato in vita mia. Se esiste, esiste a mia insaputa”. Noi sappiamo, ed è un doloroso sapere, che si può essere uomini, uomini e basta. L’uomo nudo, l’uomo senza determinazioni, l’uomo libero da ogni genere di vincolo ed estraneo a ogni comunità, l’uomo abitato unicamente da se stesso e identificabile esclusivamente con la sua umanità, quest’uomo, dunque, non è una chimera metafisica o una visione dello spirito. Facendo dell’esule la sua figura distintiva, il nostro tempo si è anche ingegnato a produrlo in milioni di esemplari. Dunque l’uomo esiste punto e basta, ma la mera appartenenza alla specie è la peggior prova che ci sia: l’essere umano ridotto a ciò che è perde, al tempo stesso, la possibilità di esistere sulla terra in modo umano e le caratteristiche che permettono agli altri di trattarlo come loro simile. L’uomo che non è altro che un uomo non è più un uomo: l’argomentazione contrapposta da Edmund Burke al pensiero illuministico ha ricevuto, nei tempi bui, “la conferma ironica, amara e tardiva dell’esperienza”. […] Singolare forse, ma imposto dall’evidenza delle cose. Dallo sradicamento degli apolidi all’internamento nei campi di concentramento, la negazione dell’umano ha preso la forma della desolazione, ovvero della “privazione di suolo”, dell’esperienza radicale e disperata di una assoluta non-appartenenza al mondo. Alla libertà occorre un mondo. E non è in un posto qualunque, in un modo qualunque, ma nel seno di un popolo, di un certo ambiente vitale, all’interno di una comunità politica, che l’uomo può vivere in quanto uomo fra gli uomini, ovvero “esprimere delle opinioni significanti e condurre azioni efficaci”. Ecco cosa ci insegna, a contrario, un secolo devastato dalla volontà totalitaria di dissolvere il mondo umano nel progresso della Storia. […] Sotto il regno dell’Uomo, gli uomini finiscono per essere tutti superflui. […] Ma, sopra uno dei muri del Maggio, proprio vicino all’Odéon, si poteva leggere anche questa frase: “Professori, voi ci fate diventare vecchi!”. Eccolo, il colpo di grazia di cui si parlava poco fa: una simile accusa trasforma in crimine contro la vita l’arte di ereditare, evocata da Hölderlin, e descritta con grande precisione da Hannah Arendt in un articolo sulla crisi dell’educazione apparso esattamente dieci anni prima dei fatti di Maggio: “È proprio per preservare ciò che c’è di nuovo […] in ogni bambino che l’educazione dev’essere conservatrice”. Il bambino, in altre parole, non è solo un essere umano in divenire, è anche un nuovo arrivato sulla terra. Se è necessario, senza alcun dubbio, aiutare le nuove vite a crescere, a maturare, a sbrigarsela nella vita, la prima missione della scuola è l’introduzione del nuovo arrivato in un mondo più vecchio di lui. La disciplina scolastica tira fuori gli allievi dalla bolla del contemporaneo: il neofita deve diventare un erede perché prenda corpo la sua capacità di innovazione. La trasmissione è necessaria alla libertà.»

Frédéric Le Play, Textes choisis:

«La condizione del barbaro è la condizione della società, che non è automaticamente votata né al progresso, né al decadimento, ma che, vivendo della vita che a essa trasmettono i suoi membri, predispone i termini della propria “conferma nella civiltà” attraverso gli strumenti di educazione e di istruzione che impediscono ai piccoli barbari, che a ogni generazione l’assalgono, di degenerare in selvaggi.»

Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole:

«Il culto dell’umanità si celebra con sacrifici umani.»".


L'amico Giorgianni (che merita tutti i miei complimenti) ha preso alcuni brani di alcuni grandi pensatori storici, da Joseph De Maistre a Nicolas Gomez Davila per spiegare quello che è il disastro del pensiero totalitario.
Il totalitarismo propone un uomo astratto, un "uomo innaturale".
Prendiamo l'esempio del nazismo.
Il nazismo proponeva un uomo con certe caratteristiche fisiche (biondo, alto e con gli occhi chiari), con una certa lingua (quella tedesca) e con un certo pensiero che lo vedeva superiore agli altri.
Un altro esempio è il comunismo.
Il comunismo proponeva un uomo che rifiutava la religione ed i valori tradizionali, come la famiglia.
In pratica, l'uomo comunista era, di fatto, una macchina che doveva eseguire quello che diceva il suo partito e fare dei suoi dettami veri e propri dogmi.
Ove queste idee si affermavano valeva un principio:
Lo Stato veniva prima di tutto e di tutti ed il dissenso, come tale, veniva visto come pericoloso per la società. Chi faceva dissenso doveva essere eliminato fisicamente o, qualora non si fosse riusciti in ciò, lo si doveva "rieducare", ghettizzandolo, imprigionandolo nei capi di "rieducazione" (come il gulag sovietico), screditandone le persona e negandone la dignità e l'appartenenza al consorzio umano.
Nel pensiero totalitario l'uomo è un numero o un mero escutore dei dettami del partito che esprime tale pensiero.
Ancora, se pur velatamente, esistono queste idee.
Ad esempio, qui in Italia vi è stata (e vi è tuttora) una scuola ed un università ideologizzate, in cui certi gruppi puntano a fare esattamente quello che fecero i partiti totalitari del XX secolo, delegittimando chi non la pensa come loro.
Lo stesso discorso vale per il mondo del lavoro. Ad esempio, in certe fabbriche, se un operaio non ha la tessera del sindacato e non fa quello che esso dice viene visto come "nemico della comunità".
Lo stesso avviene anche in altri ambiti della vita sociale.
Chi la pensa in modo diverso rispetto a certi gruppi viene isolato e talvolta insultato ed intimidito.
Perché ci sia una società migliore, certe idee devono essere sradicate dalle menti umane.
L'uomo vero è molto di più di quello che certe idee perverse vogliono plasmare.
Cordiali saluti.

GOVERNO, UN PO' DI "CONTROINFORMAZIONE"


Cari amici ed amiche.


Io credo che sia arrivato il momento di fare un po' di "controinformazione" sull'operato del Governo.

Purtroppo, molti mass media continuano a parlare dei presunti festini hard di Arcore, gettando fango sulla persona del presidente Berlusconi e distraendo l'opinione pubblica da quello che è l'operato del Governo.

L'operato del nostro Governo non è affatto negativo.

Cito alcuni esempi pratici per dimostrare ciò.

Un esempio sono le infrastrutture. Questo Governo ha ammodernato molte infrastrutture come autostrade e ferrovie. Giusto nell'estate appena trascorsa, ero andato in Sicilia e ho trovato parecchi tratti delle autostrade che sono ammodernati ed efficienti.

Il paradigma è l'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Questa autostrada ha fatto enormi progressi, nonostante i problemi del dissesto idrogeologico di varie zone, la crisi e gli attacchi della criminalità organizzata.

Il tratto campano è praticamente ammodernato, come anche parte di quello lucano.

Nel viaggio di ritorno, ad esempio, ho di fatto "inaugurato" due nuove gallerie, essendo stato tra i primi a transitarvi.

Vogliamo parlare anche di altre cose?

Bene, parliamo delle 375.000 norme inutili (in un totale di 190.000 leggi) che sono state abolite dal ministro Roberto Calderoli.

Queste leggi rendevano farraginoso il sistema.

Parliamo anche della politica anti-mafia del Governo.

Con questo Governo vengono arrestati ben 8 mafiosi al giorno e sono stati messi in galera ben 29 su 30 super latitanti.

Inoltre, è stato ripristinato l'articolo 41 (quello del carcere duro) ed è stato impiegato anche l'esercito, per difendere i cantieri dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e contro la camorra, nel Casertano. I beni confiscati alla criminalità organizzata ammontano a ben 3.561. di Euro.

Riguardo all'università, è stata fatta una riforma importante che taglia gli sprechi. Prima, troppo spesso, le università italiane spendevano i soldi che lo Stato dava loro in facoltà inutili. Inoltre, vi è il problema delle "baronie" che hanno tolto ogni criterio meritocratico.

La riforma fatta dal ministro Gelmini va nel segno opposto. L'unico passaggio che manca è il collegamento tra scuola ed università e mondo del lavoro ma questo si farà.

Inoltre, riguardo ai giovani, il ministro Giorgia Meloni ha stretto un accordo con il presidente dell'INPS, Antonio Mastrapasqua, e quello dell'Associazione Bancaria Italiana, Giuseppe Mussari, per aiutare i giovani a studiare e le giovani coppie a farsi una casa.

Un'altra riforma fatta da questo Governo è l'istituzione dell'apprendistato, un modo per collegare scuola e lavoro.

Sul sito del Governo italiano vi è questo dossier.

Sul piano energetico, il Governo ha stretto un accordo con Israele, per collaborare nel campo delle energie rinnovabili.

Queste sono solo alcune delle cose fatte da questo Governo. Come si fa a dire che esso sia negativo?

Cordiali saluti.

domenica 23 ottobre 2011

MORTE DI DON ENZO MAZZI, UNA RIFLESSIONE



Cari amici ed amiche.

Si è spento all'età di 84 anni don Enzo Mazzi, noto come il "parroco del dissenso".
Era l'animatore della comunità "L'Isolotto" di Firenze.
Ora, io non faccio la guerra ai morti (e per questo esprimo il mio cordoglio ed il mio rispetto) ma voglio dire che don Mazzi fu proprio un paradigma della situazione di noi cattolici nel XX e nel XXI secolo.
Egli rappresentò quel "cattolicesimo di sinistra", quel cattolicesimo in cui né io né qualsiasi altro cattolico fedele alla dottrina sociale della Chiesa ci possiamo riconoscere.
Don Mazzi fu noto per essersi scontrato con il cardinale Ermenegildo Floris che gli intimò di lasciare la Chiesa. Lui reagì unendosi ad una comunità di base ed operando in essa proprio di fronte alla chiesa, in piazza dell'Isolotto.
Solo l'arcivescovo di Firenze Silvano Piovanelli avviò una normalizzazione.
Certo, don Mazzi aiutò molti poveri (e questo fu lodevole) ma, a mio modo di vedere, sbagliò il principio.
Nella Chiesa vi è l'obbedienza.
Purtroppo, fu fatto un uso sbagliato delle innovazioni apportate dal Concilio Vaticano II.
Tuttora, si sta facendo un uso sbagliato delle innovazioni apportate dal Concilio.
Il Concilio Vaticano II avrebbe dovuto portare la Chiesa nel mondo. Qualcuno portò il mondo nella Chiesa.
Allora, riflettiamo!
Tra l'altro, manco a dirlo, questo "prete ribelle" è "celebrato" dal quotidiano "La Repubblica".
Come dice monsignor Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, la storia giudicherà don Enzo Mazzi.
Cordiali saluti.

NO TAV? PROBLEMA DELLA SINISTRA!


Cari amici ed amiche.

Pierluigi Bersani (segretario del Partito Democratico) ed il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, hanno affermato che la manifestazione dei "NO TAV" che c'è stata ieri in Val di Susa non sarebbe stata politica.
La foto (che mi è stata segnalata dall'amico Morris Sonnino su Facebook) dimostra il contrario.
Ci sono bandiere di Rifondazione Comunista, dei Verdi e di altri partiti della sinistra, che sono i potenziali alleati del Partito Democratico.
Da quello che so, anche nello stesso Partito Democratico ci sono alcuni contrari alla ferrovia ad Alta Velocità in Val di Susa.
A me sembra che Bersani e Di Pietro non abbiano piena consapevolezza di quello che c'è nei loro partiti e nelle loro coalizioni.
Se dovessero governare, ci troveremmo di fronte ad un governo schizofrenico che ufficialmente direbbe una cosa ma sarebbe costretto a farne un'altra.
Tenete conto del fatto che la TAV Lione-Torino è un'opera strategicamente importante.
Cordiali saluti.

LA CRONACA DI UNA MALATTIA


Cari amici ed amiche.

Prima di trattare l'argomento di qusto post, desidero esprimere il mio cordoglio per la morte di Marco Simoncelli, il pilota motociclistico morto oggi a Sepang, in Malesia.
La morte di questo ragazzo di 24 anni dimostra la fragilità della vita umana, una vita che è sempre sotto la minaccia di disgrazie come di malattie.
Proprio di una malattia, io voglio ora parlare, il tumore.
Lo voglio fare attraverso un caso che ho visto da vicino, quello di mia nonna materna, che morì il 03 febbraio 1997, a causa di un carcinoma al peritoneo.
Questa travagliata vicenda iniziò nel settembre 1996.
Mia nonna era da mia zia ed un giorno dovette andare all'ospedale perché ebbe una tumefazione addominale.
Venne fatto un esame e si scoprì la presenza di liquido nell'addome.
Purtropp, il riscontro dei medici fu lapidario. Venne rilevato un carcinoma al peritoneo.
Io mi ricordavo mia nonna come una donna robusta.
Nel Natale del 1996 lei era divenuta magra magra.
Aveva perso 15 Kg.
Proprio nel periodo di Natale fu dimessa dall'ospedale, per stare con noi.
Purtroppo, le cose precipitarono nel gennaio 1997.
Dovettero riportarla all'ospedale e lì riscontrarono una nuova presenza di liquidi nell'addome. Questa volta, i liquidi erano verdi.
Il tumore aveva attaccato il fegato.
Soffriva ma era sempre dignitosa. Mi ricordo che mia madre e mia zia (che è sua sorella) le resterono vicino.
Dovetterlo darle la morfina, per alleviare il dolore.
Il 02 febbraio, con mio padre, andai a farle visita all'ospedale.
Tenete conto del fatto che io abito nella provincia di Mantova, mentre mia nonna era da mia zia, in provincia di Novara.
Io dovetti saltare un giorno di scuola.
Mi ricordo molto bene che quando mi vide, mia nonna mi strinse la mano.
Lo ricordo ancora con una certa emozione.
Nello stesso giorno, tornai a casa.
Nella notte tra il 02 ed il 03, arrivò a casa mia la telefonata che comunicò la morte di mia nonna.
Il 05 febbraio 1997, furono fatti i funerali a Galati Mamertino (Messina), ove oggi riposa.
Ho portato alla vostra attenzione questa testimonianza per farvi capire che il tumore è una malattia vigliacca e terribile.
Mia nonna aveva il tumore da molto prima del settembre 1996 ma non si manifestò se non quando questo era già in stato avanzato.
Per questo, voglio sensibilizzare l'attenzione di tutti voi.
Se iniziate a sentire cambiamenti delle abitudini intestinali, se avete lesioni che non guariscono, nei che crescono o noduli al seno, andate a farvi vedere dal medico.
Il tumore non dà sintomi specifici, per questo si deve stare attenti.
Oggi è la giornata dedicata alla ricerca.
Pertanto, fate donazioni ad associazioni come la "Fondazione ANT", la "Lega Italiana per la lotta contro i tumori" o l'"Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro".
Basta poco per fare molto.
Aiutiamo la ricerca sul cancro.
Cordiali saluti.

WELCOME BACK KID!


Cari amici ed amiche.

Dal blog dell'amica Francesca Padovese "Stand Up and Fight" , ecco il video di Gilad Shalit, il caporale dell'esercito israeliano che è stato rapito nel 2006 e che è stato di recente liberato.
Gilad è un eroe per tutti quanti noi.
Ha rischiato la vita per difendere il proprio Paese.
Qualcuno tra noi dovrebbe riflettere ed imparare da lui.
Lui sì che è un ragazzo che ama il proprio Paese.
Welcome back Gilad!
Cordiali saluti.

LA FINE DI GHEDDAFI CI RICORDA QUALE SIA LA FACCIA DISUMANA DELLA VITTORIA

Cari amici ed amiche.

Voglio commentare l'articolo del blog "L'Occidentale" che è intitolato "La fine di Gheddafi ci ricorda quale sia la faccia disumana della vittoria" .
Che Mu 'ammar Gheddafi abbia usato il suo potere spesso per fini personali è cosa vera.
Che abbia fatto del male a tante persone è cosa altrettanto vera.
Però, qui si è esagerato.
Gheddafi doveva essere portato nella sede più opportuna (il Tribunale penale Internazionale) e giudicato lì.
Invece, è stato massacrato.
Questo potrebbe portare la Libia ad una stagione di violenze con effetti che potrebbero essere incontrollabili.
Forse, noi tutti dovremmo fare nostre le parole del feldermaresciallo dell'Impero Austro-Ungarico Josef Radetzky che disse:
"Il miglior modo per evitare altre guerre e il non infierire sul nemico vinto."
Chi è capace di capire...capisca!
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.