E' stato superato il milione di firme per abolire la legge elettorale attuale, il cosiddetto "Porcellum".
Ora, va detto che i referendum sono uno strumento utile. Sono il più alto esempio di democrazia. Tuttavia, va notato che oggi il referendum viene usato più come una "clava" da sbattere sulla testa dell'avversario politico.
La prova sta nel fatto che a proporre quest'ultimo referendum siano state le forze di opposizione parlamentari (come l'Italia dei Valori) ed extra-parlamentari, come Sinistra, Ecologia e Libertà.
E' chiaro che l'intento non sia quello di fare una proposta alternativa ma è quello semplicemente di contestare il Governo in carica e delegittimarlo.
In pratica, non riuscendo a farlo cadere in Parlamento, le forze più estreme dell'opposizione puntano sugli umori delle piazze, per dare una "spallata" al Governo.
La legge elettorale è quindi usata come pretesto.
Ora, il "Porcellum" ha dei limiti. Cosi com'è, questa legge non va.
Il primo è il meccanismo di voto degli italiani all'estero. Il voto per posta si è mostrato con molte pecche e vi sono stati casi di dubbia regolarità.
Quindi, va abolito il voto per posta e vanno favoriti altri meccanismi, come il voto nelle sedi consolari.
In tal caso, servirebbe anche una riforma del sistema consolare, togliendo le strutture in eccesso e creandone di nuove, ove mancano.
Il secondo limite è la mancanza della preferenza.
Oggi, con le liste bloccate, il parlamentare non è eletto dal cittadino ma scelto del partito.
Ora, se si modificasse il meccanismo del voto estero e se si introducessero le preferenze, il "Porcellum" sarebbe un'ottima legge.
Infatti, se si tornasse alla vecchia legge elettorale (il "Mattarellum"), cosa che vogliono i promotori del referendum, si tornerebbe ad un sistema caotico e farraginoso, in cui le alleanze possono essere fatte in Parlamento, in barba alla scelta del cittadino.
Purtroppo, in Italia vi è un clima impazzito.
Tutti protestano contro il Governo, senza proporre nulla di alternativo.
Se a Napoli dovesse eruttare il Vesuvio, secondo l'opposizione e tutti coloro che protestano, sarebbe colpa del Governo e del presidente Berlusconi.
Se dovesse succedere qualsiasi altra calamità, la colpa sarebbe sempre del presidente Berlusconi.
Le opposizioni attaccano il centrodestra ed il presidente Berlusconi più per un pregiudizio che per altro.
Lo dimostra il fatto che non abbiano nemmeno un candidato premier unico né alleanze certe. Ad esempio, il Partito Democratico si schiera con la sinistra estrema e l'Italia dei Valori o con il Terzo Polo?
Una volta, il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, ha affermato che vi sia tra l'elettorato del Terzo Polo e quello del Partito Democratica.
Però, se il PD si alleasse con il Terzo Polo, non potrebbe più allearsi con la sinistra estrema e l'Italia dei Valori che, fino ad oggi, sono state le forze trainanti del centrosinistra.
Questo deve farci capire che in Italia non esiste una vera sinistra moderata e riformista.
E' chiaro che questo clima non sia costruttivo, sia perché rende la politica improduttiva sia perché la gente si allontana dalla politica stessa.
Quando lo scontro politico non è più tra idee diverse ma tra persone, la politica scade e la gente se ne allontana.
La politica risulta squalificata e così c'è chi, per esempio, come l'imprenditore Diego Della Valle, compra delle pagine di giornale per attaccare la politica.
Ora, io credo che sia facile contestare. Però, la contestazione da sola non porta nulla di buono. Servono il buon senso e toni costruttivi.
Lo scontro politico deve tornare nell'alveo delle idee, senza delegittimare le persone.
Se non si riuscisse a fare ciò, il futuro potrebbe essere oscuro, vista anche crisi economica.
Cordiali saluti.

