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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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giovedì 29 settembre 2011

RONCOFERRARO, E' ROTTURA TRA IL GRUPPO DI CENTRODESTRA E L'ELETTORATO


Cari amici ed amiche.

Stamane mi è arrivata codesta lettera firmata dall'elettorato del centrodestra. Leggetela:

"A Roncoferraro è rottura tra il gruppo di centrodestra in Consiglio comunale ed un vasto gruppo di suoi elettori.

La seduta del Consiglio comunale che si è tenuta il 26 settembre scorso è stata animata da una contestazione fatta da un gruppo di cittadini contro la politica del gruppo consiliare “Libertà di cambiare, diritto di crescere” che farebbe riferimento al centrodestra.

Il 25 agosto 2009, durante la seconda seduta del Consiglio comunale, il succitato gruppo, capeggiato dal dottor Filippo Poltronieri, votò a favore dell'approvazione del programma dell'amministrazione di centrosinistra.

Fu in pratica un voto di fiducia.

Sarebbe come se, nel Parlamento nazionale, il Partito Democratico desse il voto favorevole in una votazione della fiducia al Governo Berlusconi.

Da allora, ci fu uno scollamento tra una parte consistente dell'elettorato ed il gruppo facente capo a Poltronieri

Il 26 settembre scorso c'è stata la contestazione causata da un'interrogazione (che a nostro parere è discutibile) fatta al Sindaco da Poltronieri.

Dopo avere letto una lettera scritta dal consigliere della Lega Nord, Alessandro Alessi, che fa parte del gruppo “Libertà di cambiare, diritto di crescere” ma che ha comunicato che non era presente durante la stesura del testo della succitata interrogazione e che quindi esprimeva la sua estraneità al medesimo, il Sindaco ha dato la parola a Poltronieri, che ha parlato della questione del supermercato che si sta realizzando di fronte al cimitero. Secondo le parole di Poltronieri sarebbero stati attribuiti attraverso gli organi di stampa, siti internet, blogs ecc ... al sig. Sindaco ripetute forzature amministrative o addirittura abusi” . Va detto che sulla questione del supermercato che si sta realizzando di fronte al cimitero è stato detto e scritto e molto e che nessuno è contro l'esercizio in quanto tale ma è stata trovata discutibile la sua ubicazione, tenendo conto del fatto che il cimitero non sia monumentale (i morti, infatti, vengono ancora inumati, ossia seppelliti nel terreno), della realtà commerciale di Roncoferraro e delle normative vigenti.

In tale senso, sono state fatte delle critiche e delle discussioni ma nessuno ha accusato (né diffamato) nessuno.

Invece, Poltronieri è stato di ben altro avviso e ha chiesto al Sindaco delucidazioni sulle azioni che intenderebbe fare contro chi ha firmato tali articoli e lettere, Appena Poltronieri ha iniziato a parlare, quattro persone del pubblico, che assisteva alla seduta, si sono alzate e hanno esposto degli striscioni con scritto “Siamo indignati” e appena egli ha finito di parlare, subito si è levato dal pubblico (che era composto da circa una ventina di persone) un applauso ironico.

Il Sindaco ha risposto dicendo di non sapere nulla, di non leggere siti e blogs in rete e di non sapere nemmeno se vi fosse stato o meno un esposto presso la Procura. Quindi, il Sindaco non ha ravvisato nulla di diffamatorio. Ha preso la parola anche Davide Balzanelli, il capogruppo dell'altro gruppo di minoranza (facente riferimento all'Associazione Civica Mantovana) che ha chiesto a Poltronieri se sia o no ancora nella minoranza.

Poltronieri ha di nuovo preso la parola e a questo punto la sala si è svuotata, un segno chiaro ed inequivocabile di disapprovazione e di forte contrarietà che il pubblico a voluto dimostrare.


Distinti saluti.


L’elettorato del centro-destra".


Ora, esprimo il mio modesto parere. Non possono non condividere il contenuto di questa lettera. Effettivamente, qui a Roncoferraro, c'è una situazione kafakiana in cui vi è un gruppo di centrodestra in Consiglio comunale che è lontano dagli elettori. Anzi, esso embra un corpo estraneo sia rispetto al resto della stessa compagine politica e sia rispetto agli elettori.
Di questa situazione scrissi anche nell'articolo intitolato "Cena del PdL a Villimpenta, una riflessione sullo stato del partito in Italia...e a Roncoferraro".
Come si fa a dare voto favorevole al programma della lista avversaria?
Il paragone fatto nella lettera calza a pennello.
In quella votazione del 25 agosto 2009, quel gruppo che farebbe riferimento al centrodestra non fece una figura edificante.
In quella votazione, avrebbe dovuto votare contro o (al massimo) astenersi, come ogni forza di opposizione.
Fare opposizione significa contestare quello che fa la maggioranza (quando si deve contestare) e fare delle proposte alternative, per potere aspirare ad essere una maggioranza futura.
Purtroppo, sembra che quel gruppo in Consiglio comunale non stia facendo né l'una né l'altra cosa. Quanto successe in merito alla vicenda del supermercato di fronte al cimitero, che è stato ben riportato anche di codesta lettera, fu un banco di prova. Purtroppo, quel gruppo di centrodestra non superò la prova.
Per esempio, avrebbe potuto chiamare il gestore del supermercato e tutte gli altri stakeholders, per fare insieme una proposta alternativo.
Se avesse fatto così e se fosse riuscito nel suo intento, quel gruppo di centrodestra si sarebbe riabilitato, dopo la figura non proprio edificante di quella votazione del 25 agosto 2009.
Come si può pensare di vincere le elezioni amministrative in questo modo?
Io (e non solo io) credo che in queste condizioni non si vada da nessuna parte.
Cordiali saluti.

mercoledì 28 settembre 2011

ISLAM, LA PAROLA A WINSTON CHURCHILL

Cari amici ed amiche.

Leggete questa nota scritta dall'amica Francesca Padovese:

"How dreadful are the curses which Mohammedanism lays on its votaries! Besides the fanatical frenzy, which is as dangerous in a man as hydrophobia in a dog, there is this fearful fatalistic apathy.. The effects are apparent in many countries, improvident habits, slovenly systems of agriculture, sluggish methods of commerce, and insecurity of property exist wherever the followers of the Prophet rule or live.

A degraded sensualism deprives this life of its grace and refinement, the next of its dignity and sanctity. The fact that in Mohammedan law every woman must belong to some man as his absolute property, either as a child, a wife, or a concubine, must delay the final extinction of slavery until the faith of Islam has ceased to be a great power among men.

Individual Muslims may show splendid qualities, but the influence of the religion paralyses the social development of those who follow it.

No stronger retrograde force exists in the world. Far from being moribund, Mohammedanism is a militant and proselytizing faith. It has already spread throughout Central Africa, raising fearless warriors at every step; and were it not that Christianity is sheltered in the strong arms of science, the science against which it had vainly struggled, the civilization of modern Europe might fall, as fell the civilization of ancient Rome …”

Sir Winston Churchill; (Source: The River War, first edition, Vol. II, pages 248-250 London).

NO SUCH THING AS PALESTINIANS: March 31, 1977, the Dutch newspaper Trouw published an interview with Palestine Liberation Organization executive committee member Zahir Muhsein.

Here’s what he said:

The Palestinian people does not exist. The creation of a Palestinian state is only a means for continuing our struggle against the state of Israel for our Arab unity. In reality today there is no difference between Jordanians, Palestinians, Syrians and Lebanese. Only for political and tactical reasons do we speak today about the existence of a Palestinian people, since Arab national interests demand that we posit the existence of a distinct “Palestinian people” to oppose Zionism.

For tactical reasons, Jordan, which is a sovereign state with defined borders, cannot raise claims to Haifa and Jaffa, while as a Palestinian, I can undoubtedly demand Haifa, Jaffa,Beer-Sheva and Jerusalem. However, the moment we reclaim our right to all of Palestine, we will not wait even a minute to unite Palestine and Jordan." .


E' chiaro che la questione dell'Islam debba essere affrontata con criterio.
A differenza del Giudaismo e del Cristianesimo (che è la mia religione), l'Islam non ammette una divisione tra la sfera spirituale e quella temporale della società.
Gli stessi musulmani dicono che l'Islam non è una religione ma è un sistema di vita completo.
Ora, qualcuno potrebbe farmi delle obiezioni sul Giudaismo e sul Cristianesimo.
E' vero che, ad esempio, gli ebrei non mangiano determinate cose (per precetto religioso) e che noi cristiani cattolici facciamo digiuni per la Quaresima.
Però, negli Stati in cui vi è una maggioranza ebraica o cristiana vi è piena tolleranza.
In molti Paesi islamici, invece, non c'è tutto ciò.
Anzi, vi sono parecchi limiti a chi non professa religione musulmana.
Ad esempio, le chiese devono essere fatte in un determinato modo, non devono avere le campane o non possono aprirsi sulla pubblica via, come nel caso della Turchia.
E' allora, bisogna riflettere!
Cordiali saluti.



TANTI AUGURI, PRESIDENTE BERLUSCONI!


Cari amici ed amiche.

Oggi è il compleanno del presidente Silvio Berlusconi, un uomo che ha dato che dà tuttora un contributo alla storia del nostro Paese.
Mi ricordo ancora quando decise di entrare in politica nel 1994.
Entrò in politica in un periodo buio per il nostro Paese.
All'inizio degli anni '90, ci fu lo scandalo di Tangentopoli che distrusse la classe dirigente esistente.
Certo, ad onor del vero, va detto che la corruzione c'era ma quanto successe in quegli anni fu, di fatto, un processo sommario contro una classe politica e colpì sia chi era realmente corrotto (e che doveva essere giustamente condannato) e sia chi non lo era.
Tante persone, infatti, si trovarono in galera per accuse che si rivelarono infondate.
Tante persone, dopo una simile onta, arrivarono anche al suicidio.
Solo la sinistra non fu toccata da questa ondata di processi e ci fu il rischio che essa andasse al potere un partito ancora troppo legato al vecchio Partito Comunista Italiano.
Si stava avverando ciò che prospettò Antonio Gramsci, ossia occupare le casematte dello Stato e poi prendere il potere.
La cosa stava riuscndo.
Infatti, i comunisti avevano già occupato l'economia (con le cooperative), la scuola pubblica, l'università e persino la magistratura.
Da lì alla presa del governo il passo sarebbe stato breve se non fosse stato che un imprenditore milanese avesse deciso di entrare in politica e di formare un nuovo partito che riunisse tutte le grandi tradizioni italiane, da quella della destra a quella laica, passando per la tradizione cattolica.
Questo imprenditore fu il Silvio Berlusconi e questo partito era Forza Italia.
Dal 1994 ad oggi tanta strada è stata fatta.
Per tre volte salito al governo, il presidente Berlusconi cercò sempre di riformare il sistema, un sistema viziato dalle pessime politiche passate, politiche che ad esempio alzarono il debito pubblico. Vi invito a leggere questo bellissimo articolo scritto da Giuseppe Sagliocco, sul suo blog "Liberalmind" . L'articolo è intitolato "La vera origine del debito pubblico italiano" . Tuttora, il presidente cerca di fare una seria riforma di tutto il sistema.
Inoltre, sempre sotto l'attacco di una certa parte della magistratura.
E' evidente che ci sia un certo fastidio, visto che a qualcuno egli "ruppe le uova nel paniere". Chi è capace di intendere...intenda.
Cercano di farlo cadere in tutti i modi. Anche l'ultimo voto di sfiducia contro il ministro Saverio Romano è una dimostrazione di ciò.
Nonostante tutto, egli regge.
Egli sta facendo la storia e merita di continuare a farla.
Termino dicendo:
"Auguri signor presidente!".
Cordiali saluti.

I TEMPLARI, MANTOVA ED IL TOSON D'ORO




Cari amici ed amiche.

Osservate la foto in basso che ho preso dal sito http://www3.chiesacattolica.it/santuari/sm-italia/lombardia/mantova/eu-i-grazie3.htm.
La pagina del succitato sito mostra il Santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie (Curtatone, Mantova).
Questa foto mostra un particolare di questa importantissima chiesa.
Le statue che sono qui raffigurate (da sinistra a destra) sono quelle di Carlo V d'Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Spagna, Papa Pio II e re Filippo II d'Asburgo, figlio di Carlo V, che gli successe al trono spagnolo nel 1556.
Ora notate il collare della statua di re Filippo II.
Esso è il collare dell'Ordine del Toson d'Oro.
Ques'ordine fu istituito da un avo di re Filippo II, il duca di Borgogna Filippo III, detto Filippo il Buono.
L'anno in cui l'ordine fu istituito il 10 gennaio 1430 ed ebbe questi tre motti:

  • "Pretium Laborum Non Vile"
  • "Ante ferit quam flamma micet"
  • "Non Aliud"
Ancora oggi, quest'ordine è attivo in Spagna ed il re spagnolo è il suo Gran Maestro.
Il suo patrono è Sant'Andrea.
Le insegne dell'ordine riprendono la mitologia intorno al vello d'oro e ai viaggi degli Argonauti nella Colchide, quasi a volere interpretare il viaggio in Oriente.
Del resto, i signori di Borgogna avevano in dominio anche le Fiandre, che erano terra di commerci.
Qui però, vi è un legame con le Crociate.
Infatti, Papa Pio II (al secolo Enea Piccolomini, 18 ottobre 1405-11 agosto 1464) volle indire una crociata a Costantinopoli.
Infatti, il 29 maggio 1453, Costantinopoli cadde in mano ai Turchi Ottomani. Papa Pio II riunì i principi cristiani a Mantova, per indire una Crociata, restaurare l'Impero Bizantino, mettendo sul trono Tommaso Paleologo, fratello del basileus Costantino XI, che era anche cattolico.
Purtroppo, la crociata non si fece.
I principi cristiani furono troppo divisi tra loro.
Ora, l'Ordine del Toson d'Oro potrebbe avere dei legami con un altro ordine storico, quello dei cavalieri dell'Ordine Templare.
Nel 1312, l'Ordine Templare fu sciolto da Papa Clemente V, su pressione del re di Francia Filippo IV detto "Filippo il Bello".
Ora, molti di questi cavalieri finirono in varie parti d'Europa.
Una parte di loro confluì nell'Ordine di Montesa, ordine equestre spagnolo fondato nel 1317.
Altri divennero artigiani.
Una parte di loro entrò nelle fila dei cavalieri dell'Ordine Teutonico, ordine cavalleresco fondato nel 1099 da un cavaliere tedesco che fu ferito durante uno scontro con i musulmani in Terra Santa. Quest'ordine fu formato da cavalieri di lingua tedesca.
Il fatto che elementi templari si fossero infliltrati nell'Ordine Teutonico è dimostrata dal fatto che nel 1324 Papa Giovanni XXII avesse lanciato una serie di scomuniche contro i templari che erano ancora presenti in terra tedesca.
Inoltre, nel 1308, l'arcivescovo di Riga aveva accusato l'Ordine Teutonico di eresia, come i loro colleghi cavalieri Templari, che già erano stati perseguiti da Papa Clemente V.
Inoltre, il duca di Borgogna Filippo III, avrebbe dovuto partecipare a quella crociata che fu indetta a Mantova ma che non fu mai implementata.
I possedimenti del duca di Borgogna rientravano in quella fascia di territori che si trovava tra la Francia e la Germania, la "Lotaringia", quell'insieme di territori che, secondo quanto stabilito dal trattato di Verdun dell'843 (tra figli dell'imperatore Ludovico I il Pio, figlio e successore di Carlo Magno) fosse sotto il controllo di Lotario I, che fu anche imperatore del Sacro Romano Impero.
I borgognoni erano nemici dei Capetingi, dinastia allora regnante in Francia, della quale fece parte anche re Filippo IV, che distrusse l'Ordine Templare.
Dopo queste considerazioni, potrebbe sorgere una domanda.
L'Ordine del Toson d'Oro potrebbe essere nato come una "nuova veste" dell'Ordine Templare?
Tenete conto del fatto che se si fosse fatta la crociata contro i Turchi e se fosse terminata con una vittoria dei cristiani, gli ordini cavallerschi avrebbero potuto trovare nuovo lustro.
Forse, sarebbe stato riabilitato anche l'Ordine Templare.
Forse, il fatto che le tre statue di Papa Pio II, l'imperatore Carlo V e re Filippo II si trovino nella stessa chiesa potrebbe non essere casuale, come potrebbe non essere casuale il fatto che la statua di re Filippo II indossi il collare dell'Ordine del Toson d'Oro, di cui egli fu Gran Maestro.
Inoltre, anche la scelta di Mantova (che è la mia città natale) come base per una crociata potrebbe non essere stata casuale e potrebbe dire molto del rapporto che pare ci fosse stato tra la città e l'Ordine Templare, cosa di cui scrissi in vari articoli, come quello intitolato "Mantova, perché fu soppressa la Rotonda di San Lorenzo?".
Anche il fatto che Sant'Andrea fosse il patrono dell'Ordine del Toson d'Oro potrebbe dire molto.
Infatti, a Mantova vi è la basilica di Sant'Andrea (nella foto in alto), basilica che ospita i Sacri Vasi con il Preziosissimo Sangue di Cristo, reliquia che pare fosse stata legata anche ai templari.
A volte, l'arte può dire molto.
Cordiali saluti.

martedì 27 settembre 2011

LE PAROLE DEL PRESIDENTE NAPOLITANO? DEBBONO FARCI RIFLETTERE MA...

Cari amici ed amiche.

Ieri, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha parlato dei problemi del Sud e ha affermato che senza questa parte del nostro Paese non può esserci il rilancio.
Ora, voglio commentare quanto detto dal presidente e fare una riflessione.
Per capire i problemi del Sud bisognerebbe risalire al 1861 e non credo che sia il momento di fare una ricerca storica.
Il problemi del Sud sono vecchi e sono frutto di politiche sbagliate.
Basti pensare all'assistenzialismo della I Repubblica, in cui venivano dati soldi a destra e a manca. Ciò non aiutò il Sud a svilupparsi ma fece ingrassare certi ceti politici che spesso erano corrotti o collusi con la criminalità organizzata.
Purtroppo, questa situazione non ha solo danneggiato il Sud ma anche il Nord che produce ricchezza ma che è oberato da un sistema sprecone.
Questa situazione è tuttora presente ed è aggravata dalla crisi economica.
Purtroppo, non c'è solo il problema di un Sud che non riesce e produrre ricchezza ma anche quello di un Nord sempre più oberato da questo sistema che toglie molti soldi con il suo fisco pesante e su cui il vento della crisi economica si sta facendo sentire.
Purtroppo, siamo noi giovani a risentire degli effetti devastanti di questa crisi.
C'è chi teme una nuova "ondata migratoria" dal Sud al Nord del Paese.
Il problema è che, qui al Nord, non c'è lavoro nemmeno per noi giovani settentrionali.
Io stesso, che sono in cerca di lavoro, posso testimoniarlo.
Giusto ieri, ero andato a Castel d'Ario (Comune della Provincia di Mantova), a fare una domanda di lavoro presso un'azienda che fa carpenteria.
Il responsabile dell'azienda con cui ho parlato mi ha detto testualmente che, pur accettando il mio curriculum vitae e sperando in tempi migliori, mentirebbe se mi dicesse che sarei stato assunto, almeno nell'immediato.
Sono andato anche in altre aziende e mi sono sentito rispondere che non si fanno più assunzioni e che addirittura si è costretti a licenziare. Una volta, sono entrato persino in un'azienda che aveva mandato i suoi dipendenti in cassa integrazione.
Se il lavoro non c'è per noi del Nord, figuriamoci se c'è per i nostri coetanei del Sud.
Qui servono delle riforme strutturali serie.
Il federalismo è una di queste perché, finalmente, porrebbe fine a quell'assistenzialismo di cui ho scritto prima.
Per il Sud, servono nuove politiche. Bisogna inculcare nelle classi dirigenti meridionali (e non solo) il principio di sussidiarietà, un principio che tende a favorire solo i progetti virtuosi.
Bisogna smetterla di finanziare progetti che rischiano di essere inutili.
Un progetto dovrà essere finanziato solo se sarà utile.
In pratica, servirà la responsabilità.
Le parole del presidente Napolitano debbono farci riflettere ma bisogna implementare nuove misure che favoriscano la crescita.
La Manovra economica che è stata recentemente approvata serve a mantenere i conti pubblici in ordine ed è utile.
Però, dopo bisognerà favorire la crescita e fare le riforme strutturali.
Solo così si potrà andare avanti.
Cordiali saluti.

LED, COMMENTO ALL'ARTICOLO SUL BLOG DEL CIRCOLO "NUOVE PROSPETTIVE PER RONCOFERRARO"


Cari amici ed amiche.

Visitando il blog del Circolo "Nuove Prospettive per Roncoferraro", ho letto questo articolo che mi cita e che riprende la mia proposta di installazione di lampade a diodi LED al posto delle tradizionali lampade SAP per la pubblica illuminazione nel Comune di Roncoferraro. Non ho potuto non condividerlo.
Ringrazio chi ha scritto questo articolo, visti i complimenti.
Li accetto volentieri ma non credo di meritarmeli.
Non ritengo di avere talenti ma sono solo una persona che vuole impegnarsi per fare qualcosa di utile.
Ora, entriamo nel merito.
Quanto scritto in quell'articolo è veritiero.
Tra l'altro, vedo che l'autore si è documentato presso il sito del Gruppo "Autostrade per l'Italia spa", un'azienda che si è dimostrata valida nell'innovazione.
Ad esempio, sta installando impianti di illuminazione LED nelle gallerie.
Qui sopra è illustrata la galleria "Crocina" che si trova sull'Autostrada A1 Milano-Napoli ad Arezzo.
A sinistra, vi è la galleria con il vecchio impianto di illuminazione a lampade SAP. A destra, è raffigurata la galleria con il nuovo impianto a diodi LED.
Come potete vedere, i LED illuminano bene. Anzi, la loro luce è più uniforme e, quindi, meno fastidiosa.
Inoltre, permettono un maggiore risparmio, sia di energia elettrica e sia di soldi per la manutenzione.
Ora, il Comune di Roncoferraro piange miseria.
Anche ieri, durante la seduta del Consiglio comunale (che si è fatta movimentata, per un motivo che spiegherò prossimamente) il Sindaco, Candido Roveda, si è lamentato del fatto che il Comune non abbia soldi.
Forse, se la sua amministrazione avesse fatto delle spese più oculate non sarebbe in queste difficoltà.
L'esempio è l'impianto di illuminazione della frazione di Villa Garibaldi. Avrebbe potuto sostituire le vecchie lampade con diodi LED.
Avrebbe avuto un riscontro positivo, come ce l'ha il Gruppo "Autostrade per l'Italia spa".
D'altra parte, non si vogliono le centrali elettriche né tornare all'energia nucleare e si parla di risparmio. Anche lo stesso Roveda e la sua amministrazione hanno più volte parlato di risparmio energetico.
Non vedo il motivo per non praticare questa soluzione.
Ora termino, invitandovi a leggere l'articolo qui sotto.
Cordiali saluti e buona lettura.


Nuove Prospettive per Roncoferraro: LED E RISPARMIO PER IL COMUNE DI RONCOFERRARO: Carl lettori e concittadini. Torniamo a parlare dei LED e della possibilità di risparmio che potrebbe avere il Comune di Roncof...

I LANCASTER, GLI YORK ED I ROSACROCE...COINCIDENZA O ALTRO?






Cari amici ed amiche.
Da appassionato di storia medioevale e soprattutto di storia inglese non potevo non parlare di questo argomento.
Com'è noto, tra il 1455 ed il 1485, ci fu in Inghilterra una guerra civile, la guerra tra due famiglie nobili imparentate, i Lancaster e gli York. La guerra che intrapresero si chiamò "Guerra delle Due Rose".
Queste due famiglie erano i due rami della famiglia reale dei Plantageneti.
Com'è noto, questa guerra finì con il matrimonio tra il conte Enrico di Richmond, che divenne re Enrico VII, ed Elisabetta York nel 1485. Questo segnò l'ascesa della dinastia dei Tudor, di cui scrissi nell'articolo intitolato "The Tudor age".
Ora, vi invito a guardare gli stemmi illustrati qui sopra.
Partendo da quello in alto, guardate il secondo ed il terzo.
Questi due stemmi sono rispettivamente i blasoni della famiglia degli York (la rosa bianca) e di quella dei Lancaster (la rosa rossa).
Guardate ora lo stemma in alto.
Questo stemma è quello di un ordine iniziatico, i Rosa Croce.
Secondo una certa leggenda, quest'ordine fu fondato nel 1407 da un tale Christian Rosenkreuz, un pellegrino tedesco che andò a Gerusalemme. Il nome "Rosa Croce" deriva proprio da Rosenkreuz.
Quest'ordine praticava dottrine mistiche ed esoteriche in cui venivano fusi il Cristianesimo con i culti egizi e l'alchimia.
Inoltre, praticava anche la cabala.
Si dice che a quest'ordine fossero legati anche i Cavalieri Templari e alle gilde che costruivano le cattedrali, gilde che diedero origine alla massoneria.
Proprio perché legati ad ordini cavallereschi, è possibile che anche dei nobili potessero essere entrati nell'ordine.
Ora, guardate i tre stremmi.
Notate che lo stemma dei Rosa Croce ha delle rose rosse ed una bianca.
Ora, lo stemma dei Lancaster ha una rosa rossa mentre quella degli York una bianca.
Inoltre, se guardate bene le parti verdi noterete che sembrano gli angoli di una stella a cinque punte, un pentacolo. Anche il simbolo dei Rosa Croce ha una stella a cinque punte.
Le interpretazioni sono tante.
Ad esempio, nel Medio Evo, il pentacolo rappresentava le cinque piaghe di Cristo ed era un simbolo usato per scacciare il demonio. Infatti, quando c'erano le pestilenze o le invasioni da parte di popoli stranieri, la gente disegnava vicino alle porte delle case un pentacolo.
Oggi, esso viene usato per fare l'esatto contrario.
Infatti, oggi il pentacolo è il simbolo del neopaganesimo, il demonio.
Inoltre, i due stemmi araldici degli York e dei Lancaster sembrano uguali e contrari, come le due metà di qualcosa di più grande.
Per una strana coincidenza, la "Guerra delle Due Rose" finì con un matrimonio.
Ora, guardate il simbolo qui in basso.




Non notate niente di strano?
Questo è proprio lo stemma dei Tudor, che nel 1485 (con re Enrico VII) salirono al trono e vi rimasero fino al 1603, anno in cui morì la regina Elisabetta I.
Guardate i colori e la forma.
Confrontatelo con gli altri due stemmi araldici e con quello dei Rosa Croce.
E' evidente che vi siano molti particolari in comune.
Sarebbe interessante conoscere bene l'araldica e studiare la storia delle famiglie reali.
Bisogna capire bene il passato...per conoscere il futuro.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.