
Cari amici ed amiche.
Da ogni parte, dicono il presidente Berlusconi debba fare un passo indietro "per il bene del Paese".
Tutti i santi giorni, le opposizioni chiedono le sue dimissioni dal governo del Paese.
Io trovo che ciò sia imbarazzante.
Questo dimostra che alle opposizioni non interessa nulla del Paese. Infatti, esse pensano al consenso popolare.
E' facile "sparare" sul Governo in carica, quando vi è una crisi (ad esso non dovuta) ma poi, coloro che fanno ciò, hanno un loro progetto?
La situazione attuale dice che le opposizioni non hanno un progetto politico valido.
E' molto facile dire: "Via Berlusconi!" ma poi coloro che dicono ciò cosa propongono di alternativo?
Nulla!
Ad esempio, la sinistra estrema, con Nichi Vendola, propone la riduzione delle spese militari, con il rischio di trovarsi con un Paese meno sicuro.
Il Partito Democratico è un ectoplasma privo di un'identità e, a causa dei suoi problemi interni e di rapporto con la base, a volte segue la sinistra radicale, a volte l'Italia dei Valori e a volte il Terzo Polo.
L'Italia dei Valori ha solo il giustizialismo e l'odio verso il presidente Berlusconi.
Il Terzo Polo non ha una sua identità. Si dice di centrodestra ma è ostile al presidente Berlusconi e, come nel caso della Sicilia, a volte si allea con il Partito Democratico.
Inoltre, come potranno essere conciliate le diverse sensibilità, ad esempio, sui temi etici.
Ad esempio, Gianfranco Fini, Benedetto Della Vedova e Chiara Moroni non la pensano come Rocco Buttiglione e Paola Binetti su temi come la famiglia, l'eutanasia o l'aborto.
Tutti insieme, da Vendola a Fini, potrebbero fare una coalizione larga contro il centrodestra, presentarsi ad eventuali elezioni anticipate e vincerle.
Ma poi, credete che il Governo che verrebbe fuori da ciò possa reggere ed essere credibile?
Io ne dubito!
Anzi, potrebbe finire come finirono tutti i Governi di centrosinistra.
Una situazione del genere in un contesto di crisi come quello attuale potrebbe essere molto pericoloso.
Di fronte ad un Governo debole, gli speculatori vanno a nozze.
Oltre a ciò, c'è chi nel Popolo della Libertà chiede le primarie.
Personalmente, io trovo che le primarie siano uno strumento utile. Anzi, con esse si riallaccerebbero i rapporti tra cittadini e politica.
A mio modo di vedere, le primarie si potrebbero fare solo qualora non vi sia una ricanditatura del presidente Berlusconi.
Ad oggi, il presidente Berlusconi non fa passi indietro.
E' giusto che sia così.
Immaginatevi cosa succederebbe se il presidente Berlusconi si dimettesse dal Governo.
Come ho già detto, per gli speculatori, la caduta del Governo sarebbe un invito a nozze.
Infatti, non ci sarebbero le condizioni per fare un nuovo Governo ed anche le elezioni anticipate potrebbero avere un esito incerto.
Senza un Governo forte, la situazione peggiorerebbe.
Inoltre, questo Governo ha una maggioranza in Parlamento e finché ci sono queste condizioni può governare ed è legittimato a farlo.
Però, se nel 2013 il presidente Berlusconi non dovesse più ricandidarsi, sarebbe commendevole fare le primarie.
Il presidente ha sempre avuto la forza del consenso popolare. E' giusto che il suo successore abbia la stessa cosa.
Ora, il presidente non ha mai avuto bisogno di primarie, perché (a differenza di quanto riportano certi giornali e l'opposizione) la maggioranza degli italiani lo stima.
Ciò è dimostrato dai consensi che ha sempre preso.
Un suo eventuale successore "calato dall'alto" potrebbe non avere questa forza. Quindi, è giusto dare al popolo l'ultima parola, con le elezioni primarie.
In un modo o nell'altro, il presidente Berlusconi ha fatto la storia del nostro Paese e tuttora la sta facendo.
I posteri ricorderanno ciò.
Cordiali saluti.