Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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mercoledì 21 settembre 2011

EVENTI E CONVEGNI

Cari amici ed amiche.

Sabato 24 settembre, ci sarà a Barbassolo (frazione del Comune di Roncoferraro, Mantova) un evento dedicato alla medicina. Il titolo della sua locandina è ""Per una medicina umanitaria senza frontiere" l'esperienza dei medici ospedalieri mantovani".
Esso è un convegno che si terrà presso la pieve romanica dei Santi Cosma e Damiano o "dei due Pozzi" (nella foto) ed inizierà alle ore 08 : 30 e finirà alle ore 13.
Il convegno è stato organizzato grazie ad una collaborazione tra la parrocchia di Barbassolo, il Circolo ANSPI ed il Comitato manifestazioni di Barbassolo, con il patrocinio della Regione Lombardia, l'Azienda Ospedaliera "Carlo Poma, la Diocesi di Mantova, l'ASL di Mantova, l'Ordine Provinciale dei Medici, Chirurghi ed Odontoiatri di Mantova ed il Comune e la Pro Loco di Roncoferraro.
Il tema del convegno è la medicina "senza fontiere".
Infatti, vi saranno medici mantovani che racconteranno la propria esperienza che hanno maturato in varie parti del mondo.
Domenica 25 settembre, presso il Santuario di Santa Maria Assunta di Grazie di Curtatone, sempre in provincia di Mantova, vi sarà la "Giornata diocesana del malato".
Per saperne di più, andate al sito della Diocesi di Mantova.
Sono eventi importanti anche perché sono occasioni per non dimenticare chi è meno fortunato di noi.
Cordiali saluti.

martedì 20 settembre 2011

I TRE MOSCHETTIERI, LA RECENSIONE

Cari amici ed amiche.

Faccio una recensione del romanzo di Alexandre Dumas il vecchio "I tre moschettieri" ("Les trois mosquetaires"). Questo romanzo fu scritto nel 1844 e fu ambietato nella Francia di re Luigi XIII (1601-1643).
Voglio fare questa recensione, cercando da dare una chiave di lettura ai personaggi chiave (mi si scusi il "bisticcio") che sono i tre moschettieri, Athos, Porthos ed Aramis, D'Artagnan.
I moschettieri rappresentano la società sotto al tempo di re Luigi XIII. Quello dei Moschettieri era il reparto della guardia del re.
Il moschettiere Athos è presentato come un personaggio colto e raffinato. Egli è capace di nascondere le proprie emozioni. Conosce l'arte di cavalcare, è un ottimo spadaccino e non si fa mancare nulla. E' anche il più viziato. Quando non era ancora un moschettiere ma conte di Fère sposò rivelatasi marchiata a fuoco e che si scopri essere l'incantatrice Milady. Ha le onorificenze dell'Ordine della Giarrettiera (conferita dal re d'Inghilterra Carlo I Stuart, cognato di re Luigi XIII), di quello dello Spirito Santo (conferita dalla regina Anna d'Austria, consorte di re Luigi XIII) e di quello del Toson d'Oro (conferito dal re d'Inghilterra Carlo II Stuart, anche se l'ordine è spagnolo).
Il moschettiere Porthos, invece, è un personaggio alla mano e, per tanti versi, alla buona.
La sua amante, la signora Coquenard, è moglie di un procuratore ottantenne. Porthos confida in lei per le sue finanze. Il marito di lei, però, impedì questi favori. Porthos è uno scommettitore incallito.
Scommetteva ogni cosa che gli capitava a tiro. E' il moschettiere che teneva di più all'onore del corpo dei Moschettieri del re. Tra i tre era il più forte. In un romanzo successivo, "Vent'anni dopo", la regina Anna d'Austria lo nominerà barone du Vallon.
Il moschettiere Aramis, invece, è un uomo ascetico e religioso. Solo provvisoriamente indossa i panni del moschettiere, il che gli permette di essere religioso e di amare una nobildonna.
La sua inclinazione religiosa traspare anche nella sua ottima conoscenza della lingua latina e nella sua attitudine a comporre poesie.
In questo contesto irrompe Charles de Batz de Castelmore d'Artagnan (D'Artagnan), un povero guascone (basco) che vuole diventare guardia del re e che inizio alla storia.
Per fare ciò, porta con sé una lettera di presentazione da mandare al signore di Tréville che però gli è stata rubata dal cavaliere di Rochef. Dopo l'udienza con Trèville, incontra per caso i tre moschettieri e decide di sfidarli a duello, l'uno all'insaputa dell'altro.
Al momento in cui si arriva al duello, entrano in scena le guardie del cardinale Richelieu, il primo ministro, che arrestano tutti perché i duelli sono vietati.
I quattro ( i tre moschettieri più D'Artagnan) combattono contro le guardie e vincono.
Il giorno dopo, vengono invitati dal re, che li rimprovera per la violazione della legge che vieta i duelli ma si complimenta con loro.
Schierato formalmente con il re, il cardinale Richelieu osteggia la regina Anna, sua moglie, perché ha parenti spagnoli e per le sue origini austriache.
Inoltre, la regina è amante del duca di Buckingham. Come pegno della loro relazione, la regina diede al Buckingham dodici puntali di diamanti che le furono regalati dal marito.
Il cardinale scopre la cosa e ha tentato di mettere in cattiva luce la regina.
D'Artagnan si innamora della guardarobiera della regina Constance Bonacieux che gli chiede di andare a riprendere i diamanti.
D'Artagnan ed i tre moschettieri partono per l'Inghilterra ma durante il viaggio vengono braccati dalle spie e dai soldati di Richelieu.
Solo D'Artagnan arriva a Calais e riesce ad andare in Inghilterra, ove incontra il duca di Buckingham che gli ridà i diamanti ma ne mancano due che sono stati rubati da Milady de Winter, una spia del cardinale Richelieu.
Buckingham fa fare due diamanti falsi e D'Artagnan torna in Francia con i dodici puntali.
Trèville chiede a D'Artagnan di ritrovare i tre moschiettieri. Prima, incontra Porthos, che era rimasto nella localda, Aramis, che si era ritirato in preghiera a Crevecoeur, ed Athos che era nella dispensa della locanda stessa.
D'Artagnan ingaggia un scontro con il conte di Winter che poi lo invita al suo palazzo, lì conosce Milady. Per capire la posizione che occupa a corte, D'Artagnan finge di innamorarsi di Milady.
Questa, però, ama il conte di Wardes. Ketty, la cameriera di Milady, si era invaghita di D'Artagnan e gli consegna una lettera scritta da Milady al suo amato. D'Artagnan si presenta al posto di Warders per uccidere Milady.
Quando sta per uccidere Milady, D'Artagnan scopre che sulla spalla aveva un marchio a fuoco, un giglio, il simbolo dei condannati a morte.
Milady si mette ad urlare e D'Artagnan scappa. Nel frattempo, scoppia la guerra contro gli ugonotti. I moschettieri sono a La Rochelle, nell'ultima piazzaforte ugonotta.
Per vincere la guerra, Richelieu manda Milady in Inghilterra ad uccidere il duca di Buckingham. D'Artagnan e gli altri scoprono tutto e mandano una lettera a lord Winter, cognato di Milady, che la intercetta e la arresta.
Milady, però, corrompe il generale Felton che la fa evadere. Ella, quindi, uccide il duca di Buckingham.
Intanto, lo stesso eroe viene a sapere che Constance sta morendo perché avvelenata da Milady.
D'Artagnan volle consegnare la donna alla giustizia e venne aiutato dai moschettieri e da un uomo avvolto in un mantello rosso.
Riescono a prenderla.
Milady viene accusata di crimini orrendi. Ella respinge le accuse ma arriva l'uomo avvolto nel mantello rosso che si svela. E' il boia di Lille. Sua fratelle si suicidò a causa di Milady che ricevete la sua condanna.
Per i suoi servizi, D'Artagnan riceve da Richelieu il grado di luogotenente dei moschettieri.
Ora, i tre moschettieri rappresentano le tre realtà della società francese dell'epoca.
Athos rappresenta la vecchia nobiltà, la nobiltà di sangue.
Porthos rappresenta il popolo.
Aramis rappresenta la Chiesa ed il clero.
I tre rappresentano quella società legata al feudalesimo e che era divisa in "oratores" (coloro che pregano), "bellatores" (coloro che combattono) e "laboratores" (coloro che lavorano).
In questo contesto, D'Artagnan rappresenta la "nuova nobiltà", che verrà rappresentata da una nuova classe sociale, la borghesia.
Però, in D'Artagnan vi è ancora quel concetto di fedeltà a determinati valori della società, valori che vennero spazzati via dalla Rivoluzione francese.
Forse, oggi noi dovremmo recuperare certi valori di quella società, in cui (pur tra intrighi a palazzo e tutti gli errori umani possibili) vi erano ancora il valore di un Dio presente nella vita pubblica ed in cui non c'erano i vari popolacci che fecero le rivoluzioni che distrussero ogni valore intrinseco della società.
Cordiali saluti.

UN QUESITO SUI CONCORSI E SUI BANDI DI GARA

Cari amici ed amiche.

Avrei un quesito da porre a chi conosce la legge e la burocrazia. Seguite questo link http://www.studiok.it/comuni/roncoferraro/tmp/ma21q2iktbfju5o69tt3ej7vr6_mes00000007642011_1989_avviso%20gestione%20calore%202011%202013.pdf
Questo link mostra un bando di gara indetto dal Comune di Roncoferraro (MN). Ho trovato questo link, guardando il sito del Comune di Roncoferraro, nel suo "Albo pretorio", per cercare dei bandi di concorso.
Questo bando riguarda la gara d'appalto per l'affidamento della gestione dell'impianto di teleriscaldamento "Fossil Free Energy".
Vorrei chiedere spiegazioni riguardo al meccanismo di questo bando di gara.
Di norma, i bandi di gara (come i concorsi) sono aperti a tutti e tutti possono parteciparvi.
Questo bando mi sembra un po' diverso.
Inoltre, vorrei sapere se la stessa procedura che si usa per i bandi di gara d'appalto valga o meno anche per i concorsi e se, quindi, ci possano essere o meno meccanismi simili a questo.
Chiedo ciò perché mi sono interessato a dei concorsi pubblici e vorrei sapere come funzionano.
Spero che ci sia qualche persona esperta in materia che mi possa dare delle spiegazioni, così potrò affrontare meglio un eventuale concorso pubblico, conoscendone le procudure.
Cordiali saluti.

GERMANIA, SE FALLISCE L'EURO...CADE L'EUROPA

Cari amici ed amiche.

Sul sito "Teleborsa" e su altri network, la cancelliera tedesca Angela Merkel lancia un allarme. Se dovesse fallire l'Euro, l'Europa cadrebbe.
Ritengo che la cosa sia più che probabile e credo che valga la pena di fare qualche considerazione.
Il progetto di un'Europa unita rischia di naufragare in modo rovinoso.
Io penso che la colpa di ciò sia dell'Europa stessa.
In primo luogo, non si tenne conto che il fatto che l'Unione Europea si fosse estesa anche ai Paesi dell'Est sarebbe stato un fattore di rischio.
Infatti, l'estensione dell'Europa ai Paesi dell'ex-blocco comunista significò fare entrare nella stessa dei Paesi con un'economia troppo debole, a causa del "sistema pianificato" sovietico.
E' logico che qui possa valere il detto che recita: "La forza di una catena è pari a quella del suo anello più debole.".
Quando si fanno entrare dei Paesi troppo deboli, tutto il sistema ne risente.
Del resto, basti pensare alla storia della Germania, poco dopo la sua riunificazione tra il 1989 e l'inizio degli anni '90.
Ebbe, infatti, un momento di crisi dovuto allo squilibrio tra la ex-Germania dell'Ovest e la ex-Germania dell'est.
Quanto sta succedendo ora in Europa è uguale a quello che successe nella Germania di quegli anni.
La crisi mondiale aggrava la situazione e certi Stati europei hanno vissuto al di sopra delle proprie possibilità.
Inoltre quest'Europa fu costruita non in base ai valori e alla cultura. Il fatto che nella sua Costituzione non fossero state citate le radici giudaico-cristiane dimostra ciò.
Quindi, questa Europa è solo un agglomerato di Stati e non un'unione organica, in cui gli stessi Stati che la compongono si siano perfettamente integrati tra loro.
Come dice anche il Vangelo, una casa costruita sulla sabbia è destinata a crollare. Speriamo che la nostra casa, che si chiama Europa, sia costruita sulla roccia.
Cordiali saluti.

LA CHIESA DI HOLY TRINITY IN YORK E IL FANTASMA DI THOMAS PERCY

LA CHIESA DI HOLY TRINITY IN YORK

E IL FANTASMA DI THOMAS PERCY


Sì, i Romani et in opponere genti….

ubi la Regina Vergine o Gloriana…

a regnare fuit, agro insurgere…

fecero et ille, in Northumberland Duca…

Thomas Monsignore Percy…

compagno loro, de i pesti il fato…

et di quelli reietti spartì;


et in Yorvik, in Britannia…

pria in sanguen insula, vagare…

con la monaca unita in damnare…

non in caro, sì phántasma, in templo…

et sacello a la Trinità move ille;


requie, forse, sì puote hodie…

trovare ille si dal Padre…

et Sancta Trinità levare il soperchio…

fa homo et Unica in Reconciliare…

Ecclesia et in Amore torna.


ANTONIO GABRIELE FUCILONE

RONCOFERRARO (MN)


TAGLI AI COMUNI, COMMENTO ALLA LETTERA APERTA DEL SINDACO DI RONCOFERRARO, CANDIDO ROVEDA

Cari amici ed amiche.

Oggi, sono entrato in municipio, qui a Roncoferraro (in Provincia di Mantova), per vedere se c'erano o meno dei bandi di concorso affissi alla bacheca.
Casualmente, ho trovato su un tavolo questa lettera aperta del Sindaco Candido Roveda.
Il testo recita:

"Carissimi cittadini,

oggi dirò al Prefetto e al Ministro dell'Interno che questo Comune non è più in grado di dare i servizi ai cittadini. Chiuderò simbolicamente l'ufficio Anagrafe e stato civile.

Di tratta di una forma di protesta molto forte, contestuale in tutti i Comuni italiani, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a fare cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti che riguardano le istituzioni territoriali.

Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti.

Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente.

Ogni anno i Comuni hanno portato soldi alle casse dello Stato per un totale di oltre tre miliardi di Euro. Lo Stato continua a sprecare e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o ai chiudere i servizi.

Ho deciso di scrivervi per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno di voi possa rendersi conto che la protesta che i Comuni e l'ANCI stanno facendo non è la protesta della "casta" ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili.

Se mi verrete a trovare vi aprirò le porte del vostro Comune. ".


Con tutto il rispetto che si deve al Sindaco, mi permetto di fare qualche considerazione.
Che lo Stato sprechi è cosa vera e risaputa.
Però, la colpa non è del Governo ma di un sistema che è tanto dispersivo e va riformato.
Ad esempio, se si facesse il federalismo, tante risorse prodotte dai Comuni resterebbero in loco. Inoltre, cesserebbe la politica di assistenzialismo che portò tanti soldi in realtà male amministrate e che continuano tuttora a chiedere soldi.
Al contrario, con il federalismo ci sarebbe una politica di responsabilità sia dello Stato e sia degli Enti locali.
Certo, il federalismo da solo non basterà ma servono altre riforme, come il taglio del numero dei parlamentari e la riduzione della burocrazia.
Auspico che i partiti dell'opposizione (a cui fa riferimento anche il sindaco Roveda, che è del Partito Democratico) facciano la loro parte perché ciò avvenga.
Oltre a ciò, debbo fare qualche appunto anche all'amministrazione del Comune di Roncoferraro.
Non voglio fare polemiche né processi contro alcuno ma voglio essere costruttivo.
Io ritengo che questa amministrazione abbia commesso degli errori.
Per esempio, io avevo fatto una proposta per l'impianto di illuminazione pubblica.
Rileggete l'articolo intitolato "LED, proposta per il Comune di Roncoferraro". Ora, un'illuminazione pubblica a diodi LED è più vantaggiosa perché richiede una minore manutenzione, produce meno rifiuti e non disperde l'energia in calore, garantendo un maggiore risparmio energetico.
Due anni fa, l'amministrazione fece rifare alcuni impianti di illuminazione pubblica nel capoluogo comunale, Roncoferraro, e in alcune frazioni, come Villa Garibaldi, mettendo però luci analoghe a quelli preesistenti, lampade alogene o "SAP" (Sodio ad alta pressione).
Dov'è il guadagno?
Il guadagno non c'è.
Se avesse sostituito le vecchie lampade "SAP" con i diodi LED, il Comune ci avrebbe guadagnato.
Inoltre, il 17 marzo scorso, il Comune ha fatto le celebrazioni del 150° anno dell'Unità d'Italia.
Ora, vista la crisi, forse, non avrebbe dovuto spendere tanti soldi per quell'evento.
Magari, avrebbe mettersi insieme con qualche Comune vicino e fare la festa insieme.
Vista che c'è una crisi, bisogna avere una gestione più oculata dei soldi, ad esempio, ponendo unn freno all' eccesso di assistenzialismo verso gli immigrati e razionalizzando certi servizi.
Ad esempio, il servizio scuolabus dovrebbe essere riservato solo a quei ragazzi che abitano in zone lontane dai plessi scolastici mentre gli altri potrebbero andare a scuola a piedi, in bicicletta o accompagnati dai genitori.
Riguardo al "Grest" estivo, ci sono le parrocchie.
A che serve un "Grest" organizzato dal Comune?
Magari, il Comune potrebbe fare una "convenzione con i parroci" e dare loro qualche soldo, per la gestione del "Grest", contendo così le spese.
Lo stesso discorso vale per gli scout.
Gli scout del Comune potrebbero essere accorpati a quelli delle parrocchie, con cui si fa una convenzione.
Tuttop ciò sarebbe già un modo per controllare le spese.
Cordiali saluti.

lunedì 19 settembre 2011

L'INTERNAZIONALE DELL'ODIO, COMMENTO ALL'ARTICOLO DEL BLOG "LA CROCE E LA SPADA"

Cari amici ed amiche.

Leggete questo testo scritto sull'ottimo blog "La Croce e la Spada" :

"Le apologie di nazismo e fascismo sono reati puniti dalla legge italiana. A mio parere dovrebbe essere riservato lo stesso trattamento al comunismo, ma non è di questo che vorrei parlare. Pochi giorni fa mi sono (mio malgrado) imbattuto in una specie di blog, “Io non sto con Oriana”, che mi ha fatto inorridire. Non avevo mai visto una sintesi così perfetta di comunismo anarchico, nazismo e islamismo fondamentalista. La Oriana del nome è chiaramente la Fallaci, la scrittrice italiana più letta negli USA, mai diventata senatore a vita solo a causa delle sue idee, che non piacevano alla sinistra in quanto troppo politicamente scorrette. L’autore definisce il proprio blog “verde rosso e nero”; immagino che i colori si riferiscano rispettivamente all’Islam, al comunismo e al nazismo. Il blog aderisce ad un’organizzazione terroristica chiamata Prima Internazionale dell’Odio. Nel 2006, Magdi Allam ne parla dalle pagine del Corriere della Sera: sarebbe una rete di contropotere che vede l’integralismo islamico allearsi con l’ideologia comunista in chiave antiamericana e antisraeliana. A capo di questa rete ci sono il Presidente venezuelano Chavez e quello iraniano Ahmadinejad. Completano il quadro Fidel Castro, il Presidente boliviano Morales, il bielorusso Lukashenko e il nordcoreano Kim Jong. Fondatori del movimento sono state le organizzazioni terroristiche Hamas e Hezbollah. Il proprietario del blog ha abbellito la sua creazione con un elenco di link, fra i quali spicca uno che collega ad Ahmadinejad e un altro che conduce all’ayatollah Alì Khamenei. L’aggettivo “impressionante” mi sembra riduttivo. Non andrò a parlare di questa Internazionale perché da mostri quali Ahmadinejad e Chavez ci si poteva facilmente aspettare una cosa del genere. Quello che più mi inorridisce è che esistano persone che approvano e sostengono un orrore come questo. Per la prima volta vengo a contatto con qualcuno che non è un semplice esaltato comunista: chi ho virtualmente di fronte è qualcuno che avrà esultato l’11 settembre 2001, è felice di sapere che il numero di esecuzioni in Iran è sempre più alto, una persona che ritiene che i gay vadano uccisi e le donne picchiate e violentate, qualcuno che conosce i concetti di democrazia e libertà e li rifugge con disgusto. Il semplice fatto di aderire a qualcosa che si chiama Internazionale dell’Odio da la misura della statura morale di costui. Di solito le organizzazioni comuniste terroristiche hanno nomi che inneggiano ad una presunta “giustizia proletaria”. Questa, al contrario, dichiara candidamente di essere votata all’odio, senza un fine preciso; dice implicitamente (neanche tanto) di essere il Male. In teoria, chiunque pensa di essere nel giusto, per quanto le sue idee possano essere mostruose, ma questa rete annuncia senza ombra di dubbio di essere dalla parte sbagliata. Non a caso è costituita da ogni dittatura sanguinaria che si rispetti. Ho mandato un messaggio a questa persona, che invece di rispondermi mi ha dedicato un intero post, quindi mi sentivo in dovere di ricambiare. Curioso, ha visitato il mio profilo, e non trovandoci niente di compromettente ha pateticamente deriso i miei interessi e le mie letture. Da parte mia, gli ho domandato dove fosse stato costruito il suo computer e il suo sistema operativo, e quale fosse il suo operatore telefonico. Non mi sembra che esistano computer iraniani, né sistemi operativi venezuelani o nordcoreani. Già questo denota la pochezza e l’ipocrisia di quest’uomo, la cui mente è tanto offuscata da un odio cieco tanto quanto irrazionale da non accorgersi delle contraddizioni in cui cade. Conscio della follia delle proprie idee, si nasconde tra le pagine aberranti del suo blog, troppo codardo per esporre le proprie idee alla luce del sole, in modo che tutti possano accorgersi di quanto abbia bisogno di un TSO. Queste idee sono pericolose, e tutti devono rendersene conto. Una persona di sinistra, leggendo il Corriere della Sera avrà probabilmente saltato l’articolo che parlava di questa Internazionale, vedendo che l’autore era quel razzista di Magdi Allam, e invece avrebbe dovuto leggerlo. Perché la società civile deve rendersi conto di quello che succede. Io, lo ammetto, non ero a conoscenza di questa cosa, non leggendo quel giornale. Anche il Manifesto, se non sbaglio, all’indomani dell’attacco alle Twin Towers ne parlò con rabbia e sgomento, a dimostrazione che nella società civile anche i comunisti più retrogradi (dicendo “società civile” escludo centri sociali e affini) sanno, nei casi estremi, (più o meno) ragionare. Essere d’accordo le idee folli di quest’organizzazione significa essere criminali. Non è libertà d’espressione invocare la distruzione degli Stati Uniti e di Israele. Penso che ogni persona sana di mente assimilerebbe queste parole ad un elogio di Hitler o di Pol Pot. Mi auguro che le persone come l’autore di questo pseudoblog continuino a rimanere rintanate nel proprio antro. Nella società civile, pur con i suoi problemi, non c’è, e non dovrà esserci mai, posto per loro.".

L'autore di questo blog è un ragazzo modenese di ventidue anni, con cui sono in contatto da circa tre anni.
E' una persona molto preparata e volenterosa, a cui auguro ogni bene, sia sul piano politico che su quello umano. Sono giovani simili che danno un po' di dignità a questo Paese. Ce ne vorrebbero molti.
Ora, esprimo il mio parere su questo suo ottimo articolo.
Che, oltre a quello di apologia di nazismo e di fascismo, debba essere messo nel nostro codice penale anche il reato di apologia di comunismo è cosa ovvia. Se fosse per me, il comunismo sarebbe reato, come lo è il nazismo. L'apologia di comunismo deve diventare reato. Evidentemente, certi ceti intellettuali, in nome della storia trita e ritrita dell'antifascismo e della libertà (due parole usate spesso a sproposito), continuano a porre un veto.
E' evidente che nel nostro mondo culturale ed intellettuale ci sia una "lobby rossa" che non solo vuole imporre la propria visione (interprentando, ad esempio, la storia secondo i suoi canoni) ma che, di fatto, nega una vera e propria libertà di coscienza.
Il comunismo non fu meno dannoso del nazismo.
Anzi, comunismo e nazismo sono le due facce della stessa medaglia. Queste ideologie si pongono al di sopra di quella che è la dignità umana e non riconoscono come persona ma come un semplice numero.
Il nazista ed il comunista non sono uomini liberi perché vedono in ciò che va contro le loro rispettive ideologie come un qualcosa da distruggere e le loro rispettive ideologie vengono da essi poste come dei "Moloch" a cui dovere dedizione. Nei partiti di ispirazione comunista, fascista o nazista non vi è massa critica né dialettica.
La prova incofutabile del fatto che comunismo e nazismo siano due ideologie molto legate tra loro sta proprio nel fatto che essi abbiano come nemici comuni il capitalismo, la Chiesa cattolica ed Israele, proprio coma sta scritto nell'articolo qui sopra che, tra l'altro, ha come fonte niente poco di meno che Magdi Cristiano Allam, un giornalista molto preparato.
Che l'ideologia nazista sia legata al fondamentalismo islamico è vero.
Basti pensare che Hitler ebbe rapporti stretti con il muftì di Gerusalemme al-Husayni, un uomo che odiava gli ebrei, come il dittatore tedesco.
Che il comunismo sia contro il capitalismo è vero ed i comunisti vedono in Israele una "longa manus" dell'Occidente capitalista sul Medio Oriente, una "longa manus" che, sempre secondo i comunisti, sfrutta ed opprime i popoli arabi.
Che il comunismo ed il nazismo siano due idee anticattoliche (o meglio anticristiane) è vero.
Nel sito della Milizia di San Michele Arcangelo
(che mi è stato segnalato da un altro bravo giovane di nome Angelo Fazio), vi è un articolo molto interessante che intitolato "Storia della massoneria" che, parlando di Hitler, afferma che egli avesse fatto parte di un'associazione segreta il "Società Thule" . Questa associazione derivò da ordini di un'altra setta segreta, quella degli "Illuminati", una società massonica bavarese del XVIII secolo che puntava a distruggere la Chiesa cattolica. Una volta, Hitler stesso disse testualmente che avrebbe schiacciato la Chiesa come un rospo. Tra l'altro,i nazisti ebbero il piano di rapire Papa Pio XII e di distruggere la Chiesa. Inoltre, per i nazisti ritenevano che il Cristianesimo fosse un "prolungamento" della religione ebraica un culto a quel Dio semita che odiato dai nazisti.
Quanto al comunismo, anche Karl Marx pare che fosse stato un massone ed esoterista. Per lui, la religione (specie quela cristiana) era una forma di alienazione che favoriva l'opera degli sfruttatori sugli sfruttati.
Egli predicava l'ateismo ma se leggiamo tra le righe questa sua "predicazione", notiamo che egli non diceva di non credere in niente ma di ergere sé stessi a dei.
Indivinate un po' chi usò i termini analoghi.
Ma sì, avete capito, fu Aleister Crowley (1815-1947), il fondatore del satanismo moderno.
Ora, comunismo e nazismo odiano il capitalismo, specie quello americano.
Quindi, è facile capire che anticapitalismo, il rifiuto comunista della religione (in nome dell'apoteosi di sé stessi, spacciata per ateismo) e l'antisemitismo nazista si traducano anche in un odio verso Israele e verso gli ebrei.
Quindi, lo scontro tra comunismo e nazismo è solo una farsa.
Del resto, se Hitler non avesse attaccato l'Unione Sovietica, Stalin sarebbe rimasto suo alleato.
E così, sia tanta parte degli ambienti intellettuali e dei centri sociali della sinistra e sia i neo-nazisti odiano Israele, gli Stati Uniti d'America e tutti coloro che credono in queli valori da questi avversati.
Inoltre, essi inneggiano a tristi eventi (come l'attacco alle Twins Towers o gli attentati suicidi contro gli Israeliani oppure le persecuzioni contro i cristiani in vari Paesi) ritenendoli fatti positivi perché segno di lotta contro "i fautori dell'imperialismo e del colonialismo" o "chissà quale occulta potenza" che sfrutta, rapina ed uccide i poveri.
Basti ricordarsi di quei No Global che urlavano: "10-100-1000 Nassiriya!".
Idee simili non dovrebbero avere cittadinanza in una società in cui il rispetto per la persona sta alla base di tutto.
Cordiali saluti.










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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.