Presentazione

Presentazione
Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

sabato 4 giugno 2011

QUANDO TORNERA', IL FIGLIO DELL'UOMO TROVERA' ANCORA LA FEDE?

Cari amici ed amiche.

Oggi è l'Ascensione, la celebrazione del momento in cui Gesù Cristo risorto salì al cielo.
Voglio parlare di questa celebrazione, iniziando con una domanda.
Essa si rifà ad una frase del Vangelo secondo Luca (capitolo 18, versetto 8) che dice:
"Quando il Figlio dell'uomo verrà, troverà la fede sulla terra?".
Voglio fare questo ragionamento, partendo da un articolo scritto da Stefania Ragaglia sul blog "Symposium: Somnium Scipionis".
L'articolo è intitolato "Will e Kate sposi".
In questo suo bellissimo articolo, Stefania ha toccato la questione della Chiesa anglicana, che con la Corona inglese è legata.
Concordo pienamente con quanto espresso da Stefania. Vi sono molti prelati anglicani che su certe questioni sensibili (come quella degli omosessuali) non si distinguono dal resto della società secolarizzata.
Inoltre, Stefania ha fatto bene a parlare del rito in cui il celebrante fa il bellissimo gesto di avvolgere le mani degli sposi nella stola. E' un gesto antico che riflette la sacralità del matrimonio. Tuttavia, anche qui, la Chiesa anglicana va in contraddizione, per via del divorzio.
Questo deve dispiacere perché la Chiesa anglicana è una Chiesa sorella (gli anglicani sono nostri fratelli) ma deve fare anche riflettere.
Per via di queste questioni, nella Chiesa anglicana vi sono delle divisioni e molti anglicani in disaccordo con le direttive prese da Lambeth Palace (come quella che prevede l'ordinazione sacerdotale ed episcopale delle donne) sono passati al cattolicesimo.
Purtroppo, però, se Atene (la Chiesa anglicana) piange, Sparta (la Chiesa cattolica) non ride.
Infatti, anche tra noi cattolici, oggi, vi sono delle divisioni.
La dimostrazione di ciò è quanto è successo alle elezioni che si sono tenute ultimamente.
Qui vi sono stati sacerdoti ed associazioni cattoliche che, ad esempio, hanno appoggiato candidati che si sono posti in antitesi con la tradizione cattolica.
Si sono esposti esposti in prima persona, mascherando il tutto per "bene comune".
Ora, esponendosi a favore di chi non vuole la tradizione cattolica, questi prelati sono andati in netta contraddizione sia con la nozione di "bene comune" e sia con il loro magistero. Tra l'altro, essi si mettono anche in contrasto con quello che dicono la Santa Sede ed il Santo Padre. Addirittura, tra questi vi è chi sostiene che la Beatificazione del Venerabile Papa Giovanni Paolo II fosse stata "un'operazione di marketing". Questo è gravissimo!
Infatti, questo è un atto di offesa verso una grande figura, qual è quella dell'oggi Beato Giovanni Paolo II e di disobbedienza verso l'autorità della Chiesa.
Vi invito a rileggere l'articolo intitolato "Preti eterodossi? Fanno male alla Chiesa!". Pensiamo a don Andrea Gallo che, ultimamente, ne ha combinata un'altra delle sue, cantando "Bella ciao" in chiesa.
Questo rischia di mettere in cattiva luce la Chiesa. Giusto l'altro ieri, ero stato invitato in una riunione del circolo "Nuove Prospettive per Roncoferraro", il cui blog è "Nuove Prospettive per Roncoferraro". Uno dei partecipanti alla riunione ha detto che a Milano il sindaco Moratti ha perso per colpa della Chiesa. Io non concordo. Semmai, il mondo cattolico si è spaccato, proprio perché una parte di esso ha seguito quei preti che hanno appoggiato Pisapia, la cui lista contempla figure che si pongono in antitesi con la tradizione cattolica.
Ora, in un mondo così secolarizzato, queste divisioni ideologiche dentro la Chiesa non fanno bene.
Infatti, c'è già chi attacca la Chiesa, attaccandosi, ad esempio, al triste caso della pedofilia praticata da alcuni sacerdoti. E' un attacco strumentale perché la maggioranza dei casi di pedofilia non avviene in ambito ecclesiastico.
Però questa cosa è orchestrata da chi punta a creare scompiglio nella Chiesa e a metterla in cattiva luce, per fare sì che il suo messaggio venga offuscato.
Se poi, ci si divide, il gioco del secolarismo è fatto.
Quindi rischia di diventare difficile la diffusione del messaggio evangelico che verrà letto nelle letture di oggi.
Oggi, nelle nostre Messe, verranno letti i brani degli Atti degli Apostoli (capitolo 1, versetti 1-11), del Salmo 46 (47), della lettera di San Paolo agli Efesini (capitolo 1-versetti 17-23) e del Vangelo secondo Matteo (capitolo 28, versetti 16-20).
Il brano del Vangelo recita:
"Gli undici discepoli se ne andarono in Galilea, sul monte, nel luogo indicato loro da Gesù. Al vederlo lo adorarono; alcuni invece dubitarono.
Allora Gesù disse loro:" Ogni potere mi è stato dato in cielo e in terra. Andate dunque, ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho ordinato.
Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo.".
Gesù disse questo prima di salire in cielo.
In pratica, egli disse di fare sì che gli altri si avvicinassero a lui.
Come si può fare questo?
Di certo si può fare ciò tramite le opere di carità. Del resto, la prima enciclica del Santo Padre Benedetto XVI è intitolato "Deus Caritas Est", ossia, "Dio è amore".
Tramite la carità, Gesù si rivela. Ogni uomo deve fare sì che Gesù si riveli.
Ogni uomo è chiamato a fare ciò.
C'è chi lo fa con il sacerdozio, quindi consacrando la vita a Dio, e c'è chi lo fa con la politica, con le opere sociali, con il proprio lavoro e anche con singoli gesti.
Certo, l'adesione al messaggio cristiano è libera.
Infatti, i discepoli di Gesù diventarono tali non per coercizione ma per libera volontà.
La dimostrazione di ciò sta nel fatto che quando egli fu crocifisso molti di loro lo abbandonarono.
Questo è importante e va sottolineato.
Dunque, oggi va riproposto questo messaggio.
Certo, essere cristiani costa.
Io stesso, ad esempio, ho visto allontanarsi da me degli amici che credevo affidabili.
Però, del resto, Gesù stesso disse:
"Se qualcuno vuole venire dietro me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua.".
Basta leggere il Vangelo secondo Matteo (capitolo 16, versetto 24).
Un esempio di questo tipo fu proprio la vita del Beato Giovanni Paolo II.
In un mondo in cui si è diffusa la cultura del successo subitaneo è difficile diffondere questo messaggio.
Però, non potremmo dirci cristiani se non facessimo ciò.
Vorrei terminare, facendo un'altra riflessione.
Si parla tanto di ecumenismo e di dialogo.
L'ecumenismo è una gran bella cosa ma va trattato in modo oculato.
Vi invito a leggere un mio articolo intitolato "Vecchi cattolici, chi sono?"
Nel commento che vi è sotto, l'interlocutrice che l'ha scritto (e che fa parte della confessione vetero-cattolica) ha esposto alcune critiche a quanto da me scritto.
Per esempio, io definì i vecchi cattolici "scismatici".
L'interlocutrice espose una sua critica dicendo che loro non sono scismatici e che, per avere aderito al giansenismo, vennero scomunicati.
Con rispetto, io rispondo dicendo che uno scisma ci fu.
La parola "scisma" deriva dal greco e significa "separazione".
E' logico, ad esempio, che quando un vescovo non obbedisce più al Papa ma agisce autonomamente vi sia una rottura.
Inoltre, sulla "filioque", la processione dello Spirito Santo dal Padre e dal Figlio (a cui noi cattolici romani crediamo) la questione è superata da tempo.
Ergo, noi continueremo a pronunciare il nostro Credo che recita così:
"Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. Credo in un solo Signore Gesù Cristo, Unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre, prima di tutti i secoli, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio, generato e non creato della stessa sostanza del Padre. Per mezzo di Lui, tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato. Morì e fu sepolto. Il terzo giorno è resuscitato secondo le Scritture.
E' salito al cielo e siede alla destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria a giudicare vivi e morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo che è il Signore e dà la vita. E PROCEDE DAL PADRE E DAL FIGLIO e con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo alla Chiesa, una santa, cattolica ed apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati, e aspetto la resurrezione dei morti e la vita nel mondo che verrà. Amen.".
Gli altri, come gli ortodossi ed i vecchi cattolici, lo recitino senza "filioque".
Del resto, l'edizione de "L'Osservatore romano" del 13/09/1995 riportò una nota del Pontificio consiglio della promozione dell'unità dei cristiani con cui si disse che la cosa fu ampiamente superata.
Con questo voglio dire che essere per l'ecumenismo significa non incapponirsi su alcune questioni linguistiche ma guardare i temi concreti e dialogare.
Il dialogo si fa tra idee differenti.
A tempo stesso, però, essere per l'ecumenismo e per il dialogo significa anche "non calarsi le brache". Purtroppo, tornando a quanto detto prima, alcuni preti hanno fatto ciò e gli effetti si vedono.
In un'epoca in cui la dottrina cristiana è sotto attacco, cose del genere vanno evitate.
Termino, segnalando che a Roncoferraro (in provincia di Mantova) vi è stato il crollo di parte del tetto della sagrestia della chiesa parrocchiale. Spero che chi di dovere si muova per fare sì che questo problema della nostra bella chiesa sia sistemato.
Vorrei che venisse ricordato, inoltre, anche l'arcivescovo di Smirne, monsignor Luigi Padovese, il prelato cattolico che un anno fa fu ucciso da un fondamentalista islamico.
Essere cristiani ha un costo. Mosignor Padovese pagò un prezzo altissimo. Dio, comunque, l'avrà sicuramente ricompensato.
Cordiali saliti.



venerdì 3 giugno 2011

FANTASMI, ESISTONO O NO? E...COSA SONO?






Cari amici ed amiiche.

Il video qui sopra, che ho preso da Youtube mostra uno dei miei film preferiti, l'unico film horror che guardo volentieri, "The Haunting", film del 1999, con Katherine Zeta Jones. Tra l'altro, questo film è visibile anche nella "Barra dei video" di questo blog.
Questo film parla di una casa stregata e di un gruppo di persone che hanno deciso di partecipare ad un esperimento intrapreso da uno psicologo, il dottor Marrow (che nel film è interpretato da Liam Neeson).
Questo esperimento finirà male perché gli occupanti della casa scopriranno che essa è infestata da fantasmi, dei quali il maggiore fu Hugh Crain (che nel film è interpretato da Charles Gunning), l'imprenditore tessile che fece quella casa e che si macchiò di crimini.
Ora, non sto qui a parlare del film. Infatti, l'argomento di questo articolo è un altro, l'esistenza o meno dei fantasmi.
Il termine "fantasma" deriva dal greco "phantasma" che , a sua volta, deriva da "phantazo", ossia "io appaio".
I fantasmi sono entità delle leggende e del folclore. Spesso, queste leggende vengono usate per il turismo.
Queste entità sono incorporee e sono caratterizzate da luminiscenza e rumori strani, come quelli di una catena che sbatte.
La fantasia popolare li dipinge come esseri avvolti nelle lenzuola in catene.
In realtà, vi sono vari tipi di fantasmi, come i poltergeist.
Essi sono spiriti-folletti. Il loro nome deriva dalle parole tedesche "polter", ossia "rumore", e "geist", ossia "spirito". Questi fantasmi hanno la fama di fracassare gli oggetti e di fare rumore.
Ci sono anche i banshee. Il loro nome è di origine celtica e deriva dal gaelico "baen", ossia "donna" e "sidhe", ossia "fata". Sono tipici delle tradizioni di Galles, Scozia ed il Irlanda. Sono figure femminili che spesso annunciano pesanti lutti.
Vi sono anche fantasmi di animali come quello del "Cane nero" , tipicamente inglese. Esso rappresenta il male. Infatti, nella demonologia medioevale, il cane nero rappresenta il demonio.
Tra l'altro, anche qui in Italia ci furono dei casi simili. Il più noto è quello di San Pio da Pietrelcina. Questo grande frate santo si scontrò più volte con il diavolo. Una volta, il maligno gli apparve sotto forma di un mostruoso cane nero con le narici fumanti.
Vi sono anche casi di fantasmi di persone vive.
Secondo alcuni, questi ultimi sono vere e proprie "proiezioni astrali" di persone in grado di sdoppiarsi. Un caso simile fu quello di una professoressa che lavorava in Russia nel 1845 e che si chiamava Madame Sage. In altri casi può essere dovuto ad un forte stress emotivo.
Di norma, i fantasmi sono correlati a luoghi isolati (come cupi castelli) e alla notte.
Ora, proviamo a capire che cosa sono.
Alcuni, sostengono che siano allucinazioni, spesso dovute a stress o malattie mentali.
C'è chi, ad esempio, afferma di avere visto immagini di persone apparire e scomparire, di avere percepito improvvisi cali di temperatura ed odori strani e di avere visto oggetti muoversi.
Altri sostengono che i fantasmi siano le anime delle persone defunte.
Di norma, quando c'è qualcosa che non può essere spiegato ci si aggrappa alla fede e al soprannaturale.
Secondo certe credenze, una fantasma è l'anima una persona defunta che appare sulla terra perché non ha portato a termine delle cose che avrebbe dovuto fare.
Un caso simile mi è stato segnalato a Galati Mamertino, in provincia di Messina, il paese natale di mia madre.
Vicino alla casa che era dei miei nonni vi è una chiesa, la chiesa della Madonna del Rosario, che al suo interno ha una bellissima statua marmorea della Madonna ed un'altra, altrettanto bella, di San Rocco.
La storia di questa chiesa è legata ad un prete che non disse delle Messe per i defunti di molte famiglie.
Questo prete morì, senza assolvere la sua funzione.
Si dice che in certe notti questo prete fosse apparso in quella chiesa e che avesse detto le Messe in arretrato.
Secondo altri, i fantasmi sono proiezioni telepatiche.
In certi casi di stress emotivo, il cervello potrebbe sdoppiare l'immagine della persona.
Secondo altri ancora, i fantasmi sono il frutto di "buchi nel continuum spazio temporale" tra varie dimensioni.
Il "ghost hunter" Peter Underwood ed il professore dell'Università dell'Ohio Hermann Wilkins sostengono che in determinate condizioni possano svilupparsi dei "buchi nella luce", nella quale è possibile vedere il passato.
Ora, voglio parlare del rapporto con tra fantasmi e Cristianesimo.
Nella tradizione cattolica, dopo la morte, un'anima può andare in Paradiso, se nella vita è stata retta, o alla dannazione eterna (l'Inferno), in caso di peccati mortali.
In caso di peccato veniale, l'anima va in Purgatorio.
Ora, però, la dottrina cristiana ammette anche la possibilità che vi siano anime che restino sulla terra, anche dopo la morte.
Nella Bibbia ( Vangelo secondo Luca, capitolo 24, versetti 36-44) Gesù parla di fantasmi.
Quindi, la Chiesa cattolica non esclude la possibilità dell'esistenza dei fantasmi, che sono frutto di eventi soprannaturali che possono essere opere di Dio o del diavolo.
Molto spesso, però, i fantasmi sono legati al diavolo.
Per questo, le sedute spiritiche spesso sono MOLTO PERICOLOSE!
Infatti, nel migliore dei casi, una seduta spiritica può essere una truffa.
In altri casi, però, le sedute spiritiche possono mettere in contatto l'uomo con entità che potrebbero non essere legate a Dio ma al diavolo.
Da una seduta spiritica di questo tipo potrebbero venire fuori situazioni pericolose, come le POSSESSIONI DEMONIACHE.
Un esempio fu quello che fece John Dee, occultista inglese del XVI secolo, che è raffigurato nell'immagine qui sopra.
In alcuni casi, i fantasmi possono fare del male alle persone.
Sempre a Galati Mamertino, mi è stato segnalato il caso di una donna che comprò una casa.
Si racconta che ogni notte il fantasma di una bambina importunasse la donna, anche picchiandola.
La poveretta dovette ricorrere al prete esorcista.
In caso di infestazioni spiritiche di questo tipo serve il prete esorcista.
QUINDI, PER L'AMORE DI DIO, FATE ATTENZIONE!
Nella letteratura, i fantasmi hanno un posto d'onore. Su di essi vengono fatti romanzi ed opere letterarie di vario tipo.
Inoltre, essi sono fonte di turismo.
Pensate ai castelli italiani che sono notariamente infestati, come quello di San Giorgio a Mantova, quelli di Bardi e Torrechiara (che si trovano in provincia di Parma), quello di Montebello (che si trova a Rimini), quello di Gradara, che si trova in provincia di Pesaro-Urbino o quello di Fumone, che si trova in provincia di Frosinone oppure alla Villa Montedomini, che si trova in provincia di Ancona.
Quest'ultima non è accessibile.
Vi invito a visitare il sito http://www.fantasmitalia.it.
Termino con alcune delle mie poesie che parlano di fantasmi.
Una di queste parla del fantasma di Hugh Crain, protagonista del film "The Haunting".
Per leggerla, seguite il link http://italiaemondo.blogspot.com/2009/11/u-fantasma-di-hugh-crain.html. Un'altra mia poesia è intitolata "E duie anime d'u castellu di Fumone" e può essere letta, seguendo il link http://italiaemondo.blogspot.com/2011/02/e-duie-anime-du-castellu-di-fumone.html.
Vi faccio leggere anche una delle mie prime poesie. La composi nel 2006.
Ecco il testo:

IL FANTASMA DI AZZURRINA

De la legenda et de la magìa...
invero supposta a la romanità...
poscia et a i lumi pria evo...
a hodie fino a recordari sta;

sì, in Ariminum, ubi Pandolfo...
sua malatestiana prole, nota...
in fortaleza fece, quella...
de l'albina Azzurrina mosse;

et illa, in ignoto et misterio...

disparve et non in caro fuit...
ma proprio nel maniero albergare...
in rimembrare pare ancora il riso.

Forse, per dirla come la scrisse Dostoevsky in "Delitto e castigo" , i fantasmi rappresentano tutto ciò che si fece in passato, errori compresi.
Di sicuro, la questione dei fantasmi ci pone un grande interrogativo su quello che c'è dopo la morte.
Cordiali saluti.




COMMENTO ALL'ARTICOLO DEL BLOG "L'IDEA DIVERSA".


Cari amici ed amiche.

Sul blog "L'idea diversa" di Basch Von Rosenburg ho trovato questo articolo interessante che parla della questione di Israele e del suo diritto di difesa.
Io trovo che siano condivisibili le ragioni espresse su questo articolo.
Ogni Stato ha il diritto di difendersi. Questo vale anche per lo Stato di Israele.
Effettivamente, la questione posta dagli israeliani non va sottovalutata.
Se, disgraziatamente, la Cisgiordania dovesse finire in mano ai fondamentalisti islamici, questi ultimi potrebbero colpire le città israeliane più importanti e mettere in pericolo lo stesso Stato di Israele. Sarebbe un po' come la battaglia di Varna, la battaglia tra Turchi e cristiani che ci fu il 10 novembre 1444 a Varna, nell'attuale Bulgaria. Questa battaglia fu vinta da Turchi che, di fatto, si aprirono la strada per la conquista di Costantinopoli.
Quindi, se la Cisogiordania dovesse finire in mani sbagliate, ci sarebbe un grave pericolo per Israele, che è l'unico Stato mediorientale in cui un cristiano o una persona di religione diversa da quella della maggioranza della popolazione non viene perseguitato.
Riflettiamo!
Termino, facendo i miei complimenti a Basch per il suo articolo.
Cordiali saluti e buona lettura.



L'IDEA DIVERSA: Le esigenze di sicurezza di Israele per la pace: "Perché Israele oggi come oggi non può tornare ai confini del 1967? Quali sono i presupposti necessari perché Israele possa accettare di cede..."

TOLKIEN, IL CATTOLICESIMO E LA LETTERATURA GOTICA


Cari amici ed amiche.

Vi invito a leggere questa nota redatta da Stefania Ragaglia su Facebook.
Il suo link è http://www.facebook.com/notes/stefania-ragaglia/tolkien-e-il-cattolicesimo/10150650172030721.
Per scrivere questa sua bellissima nota, Stefania ha preso spunto da uno degli articoli di Marco Respinti, il cui sito è http://www.marcorespinti.org.
Il sito è anche nella voce dei "Link preferiti" di questo blog.
La nota parla della presenza del pensiero cattolico nelle opera di John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973), come il "Signore degli Anelli".
Ora, però, voglio estendere la cosa ad un campo più ampio.
In realtà, la letteratura di Tolkien fa parte di un genere narrativo iniziato nel XVIII secolo, il romanzo gotico. Questo genere narrativo nacque con Horace Walpole (1717-1797) che scrisse il celebre romanzo intitolato "Il castello di Otranto" e si rifece al periodo delle Crociate. Fu particolarmente forte nel Regno Unito e nei Paesi anglosassoni.
Nacque così un genere che rivalutò la visuione medioevale.
Un altro esempio fu Walter Scott (1771-1832), l'autore del celebre "Ivanohe".
E così, nacque questo genere letterario in cui vi si scrissero romanzi ambientati in castelli (spesso diroccati) monasteri ed atmosfere cupe.
Ci fu un afflato del Medio Evo. Venne rivalutati tutti i passaggi storici, personaggi, le leggende e le saghe di quel periodo.
Venne anche rivalutato il soprannaturale.
Guarda caso, tra le opere più rilevanti vi furono quelli di Mary Shelley (l'autrice di "Frankenstein", 1797-1851) e Bram Stocker (l'autore di "Dracula" 1847-1912). Temi del romanzo gotico furono la morte, il male, la possessione demoniaca e le profezie.
Inoltre, vi fu anche un legame con la tradizione cristiana e, in particolare, con quella cattolica.
Proprio tra cattolicesimo e letteratura gotica ci fu rapporto molto stretto.
Questa fu una visione sofferta, divisa tra la fedeltà alla corona inglese e l'obbedienza al Papa.
Nel XVIII i cattolici inglesi erano ancora discriminati.
L'esempio, fu il poeta Alexander Pope (1688-1744).
Egli non poté accedere agli studi, a causa del monopolio anglicano. Infatti, solo nel XIX, i cattolici inglesi riacquisirono i diritti.
Egli rivalutò sia le opere dei poeti greci e latini, come Orazio, e sia quelle dei poeti medioevali come Geoffrey Chaucer.
Rivalutando il Medio Evo, si rivalutò anche la tradizione cattolica.
Ora, sorge spontanea una domanda.
Perché nacque questo genere letterario?
Questo genere letterario nacque come reazione al razionalismo e di conseguenza all'Illuminismo.
Infatti, in nome della ragione, l'Illuminismo mortificò la ricerca del sacro e di ciò che sta al di fuori del mondo materiale.
Questo generò il romanzo gotico perché ad ogni azione corrisponde sempre una reazione che fu portata spesso all'eccesso.
E' giusto fare una riflessione a riguardo.
Cordiali saluti.

giovedì 2 giugno 2011

AUGURI ALL'ONOREVOLE FAVA!

Cari amici ed amiche.

Vi invito a leggere la lettera scritta dall'onorevole Gianni Fava, sul suo sito.
Il suo link è http://www.giannifava.org/it/doc-27-1.aspx. La lettera è intitolata "Cari elettori o meglio cari amici".
Io condivido in toto i contenuti della lettera.
Anche se ha perso le elezioni, l'onorevole Fava vuole continuare a lavorare per il bene della Provincia di Mantova.
Questo è apprezzabile!
Vista la sua esperienza, io penso che l'onorevole Fava non abbia bisogno di consigli, ma se proprio debbo dargliene uno è quello di fare in modo che esplodano le contraddizioni nella sinistra.
La sinistra, in realtà, ha vinto perché abbiamo perso noi.
Mi spiego meglio, la sinistra non ha vinto per meriti suoi. Non ne ha avuti e non ne ha.
Essa è spaccata su tutto!
Il fatto che abbia candidato uno come Alessandro Pastacci dimostra la debolezza del Partito Democratico, un partito lacerato al suo interno ed incapace di fare una coalizione e che per avere una compagine politica forte si è dovuta affidare a questo esponente civico e alla sua lista che si chiama "Comunità e territori".
Inoltre, sulla sinistra si possono dire tutte le cose più negative del mondo ma non che non sappia farsi sentire.
La sinistra è minoranza ma ha saputo organizzarsi e fare una campagna elettorale martellante.
Qui a Roncoferraro, ad esempio, il centrosinistra ha fatto i gazebo ed il volantinaggio ogni santo giorno.
Inoltre, ha messo la faccia di Pastacci come suo "sponsor" e lo ha presentato come il "nuovo", una figura politica lontana dai partiti, mascherando le divisioni interne.
Così ha mobilitato il suo elettorato.
Purtroppo, noi non siamo stati in grado di fare lo stesso...o meglio, la Lega Nord l'ha fatto. Il Popolo della Libertà dov'era?
Quest'ultimo, infatti, è sempre più alle prese con il correntismo interno.
Non è fisicamente possibile che il PdL prenda tanti voti alle elezioni politiche piuttosto che a quelle europee e che ne prenda meno alle elezioni provinciali o quelle comunali, in certi Comuni, come Roncoferraro.
C'è qualcosa che non quadra.
La gente era malcontenta della sinistra e ci sarebbero stati tutti i presupposti per una larga vittoria di Fava.
Invece, come altre volte, il centrodestra ha perso.
Voglio portare all'attenzione uno sfogo del sindaco di Virgilio e resposabile organizzativo del PdL mantovano Alessandro Beduschi.
Potete leggere questo sfogo, seguendo il link http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2011/06/01/news/pdl-resa-dei-conti-beduschi-o-io-o-quei-due-4341462.
Per me, Beduschi ha perfettamente ragione. Non sono un ex esponente di Alleanza Nazionale (il partito da cui proviene Beduschi) ma sono un ex-Forza Italia. Quindi, ero dello stesso partito del duo Enzo Lucchini e Romano Arioli, a cui il sindaco di Virgilio ha attribuito una delle cause della sconfitta elettorale!
Concordo con Beduschi!
Lo dico per esperienza diretta.
Anche qui a Roncoferraro, non c'erano forti esponenti che facevano riferimento al coordinatore del PdL mantovano Carlo Maccari e, guarda caso, si è perso anche qui.
Tra l'altro, nel 2009, qualcuno mise in discussione la mia lealtà al partito, dopo che io feci una critica alla campagna elettorale che fu condotta male.
Vi invito a leggere l'articolo anonimo su "Italia chiama Italia", seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/16473/2009-07-08.html.
Questo articolo fu una risposta ad un mio precedente scritto su "Italia chiama Italia" che potete leggere, seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/16203/2009-06-23.html.
Qualcuno ebbe il coraggio di dire che io fui pilotato dalla sinistra. Ovviamente, furono gli autori di quel "bel pezzo da premio Pulitzer" che ho citato prima. Tra l'altro, furono così consci che quel pezzo di alto giornalismo sarebbe piaciuto che non misero i loro nomi ma che si trincerarono dietro al nome della lista "Libertà di cambiare, diritto di crescere". Forse, erano così umili che non volevano avere troppa notorietà.
In un certo senso, è grottesco che si dica che io sarei "pilotato dalla sinistra"!
Ogni volta che ci penso mi metto a ridere e si mettono a ridere anche tanti altri. Anche adesso, mi viene da ridere!
Chi mi conosce bene, sa da che parte sto. I fatti smentiscono certi signori.
Humour ed ironia a parte, ribadisco che Beduschi ha ragione.
Ad oggi, qui a Roncoferraro il Popolo della Libertà non esiste più.
La rappresentanza in Consiglio comunale fa quello che vuole e, a volte, fa da "gruccia" al centrosinistra che amministra il Comune e, di fatto, non rappresenta più il partito.
Quest'anno, al di fuori della Lega Nord, nell'ambito del centrodestra, solo io mi sono mosso con continuità.
Io penso che sia arrivato il momento di fare una seria riflessione. A Roma, il presidente Berlusconi ha messo l'onorevole Angelino Alfano come segretario del partito.
Questa mi sembra un'ottima mossa perché Alfano è un uomo capace, giovane e dinamico.
Auguro a lui un "in bocca al lupo".
Anche qui, nel PdL mantovano, deve esserci una svolta.
Altrimenti, noi continueremo sempre a commentare le vittorie della sinistra in Provincia.
Francamente, la cosa mi ha stufato.
Con la Lega Nord e gli altri alleati, è ora di fare un progetto politico serio ed è ora di dire basta a questa esasperazione delle correnti e a coloro che pensano più alla propria visibilità che a fare politica seriamente.
La Provincia di Mantova meritava un'altra amministrazione.
Concludo, augurando ancora all'onorevole Fava e agli altri consiglieri provinciali del centrodestra che possano fare un ottimo lavoro e dare inizio da subito ad un progetto alternativo per la gestione della Provincia
Cordiali saluti.

I E II QUESITO DEI REFERENDUM? NON VOTO!


Cari amici ed amiche.

Questo è il testo del I quesito del referendum che si terrà il 12 ed il 13 giugno:

"Volete voi che sia abrogato l'articolo 23-bis (servizi pubblici di locale rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività e la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria", convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall'art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia", e dall'articolo 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante "Disposizioni uregenti per l'attuazione di obblighi comunitari per l'esecuzione delle sentenze della corte di giustizia della Comunità Europea", convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 delle Corte costituzionale?".

Questo è il quesito che riguarda la famosa "questione dell'acqua pubblica".
Ora, vorrei smentire alcune cose dette dai promotori di questo referendum.
Non è affatto vero che il "decreto Ronchi", il decreto del 25 giugno 2008, privatizza l'acqua.
L'acqua non può essere privatizzata!
Lo stesso discorso vale per gli acquedotti.
In realtà, il "decreto Ronchi" introduce un meccanismo nuovo di gestione di vari servizi pubblici, come l'erogazione, il trasporto pubblico, raccolta dei rifiuti, ecc.
Questo nuovo meccanismo si basa sull'affidamento della gestione di tali servizi ad aziende che possono essere pubbliche o a capitale misto pubblico-privato.
Ergo, tramite un bando di gara, la gestione dei succitati servizi verrebbe affidata a questo tipo di aziende.

Questo porta una serie di vantaggi.
Il primo è il minore peso sulle casse dei Comuni.
Un'azienda privata che gestisce questi servizi fa sì che il Comune possa spendere soldi in servizi utili ai cittadini e nelle infrastrutture.
In pratica, la gestione pubblica dei vari servizi (come quello idrico) grava sui cittadini.
La gestione affidata ad un'azienda privata (o a capitale misto pubblico-privato) fa sì che il Comune possa erogare altri servizi essenziali che, altrimenti, sarebbe costretto a tagliare.
Quindi, non è vero che il "decreto Ronchi" privatizza l'acqua.
Esso, in realtà, liberalizza la gestione dei succitati servizi e toglie ai Comuni certi spese onerose, come quelle della manutenzione degli acquedotti.
Chi voterà SI' vorrà solo mantenere pubblica la gestione degli acquedotti.
Come ho già detto, ciò è un problema.
Se un Comune deve continuare a spendere soldi per gestire gli acquedotti, come potrà, ad esempio, sistemare le strade o erogare altri servizi essenziali, senza aumentare le tasse comunali?
Le gestioni pubbliche hanno solo fatto dei danni ai bilanci dei Comuni.
Per questi motivi, il 12 ed il 13 giugno ci si dovrà astenere!
Io non voterò e consiglio anche a voi di fare la stessa cosa.
Inoltre, non è affatto vero che una gestione pubblica è una gestione più sicura da un punto di vista legale.
Basta, ad esempio, che vi sia una Giunta comunale infiltrata dalla mafia e vari servizi, come l'erogazione dell'acqua, possono diventare un business per i malavitosi.
Quindi, il 12 ed il 13 non si voti!
Andate al mare, in montagna, dai parenti, al museo, in chiesa o dove volete ma non votate! Avrete molto da guadagnarci.
Lo stesso discorso vale per il II quesito che è collegato al primo e che recita:

"Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell'articolo 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 03 aprile 2006 "Norme in materia ambientale" limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?".

Un'azienda privata deve guardare anche ai propri bilanci.
Se i suoi bilanci sono a posto, potrà ancora funzionare.
In caso contrario fallisce.
Quindi, non c'è niente di male se fa soldi anche gestendo il servizio idrico o quello del trasporto pubblico.
Quindi, anche è giusto astenersi!
La pubblica istituzione dovrà solo controllare che non vi siano cose illegali e a danno del cittadino.
Per potere assurgere a questo compito, la pubblica istituzione deve stare fuori dall'azienda che gestisce quel servizio di grande rilevanza economica.
Nella voce dei "Link preferiti" di questo blog troverete il sito http://www.gestionelibera.it.
Visitatelo, così saprete di più ogni cosa, senza certe mistificazioni fatte ad arte da chi usa i referendum come un'arma politica contro i propri avversari che oggi sono LEGITTIMAMENTE al Governo.
Cordiali saluti.









mercoledì 1 giugno 2011

UNITA' SI', RISORGIMENTO NO!


Cari amici ed amiche.

Adesso faccio arrabbiare qualcuno miei conterranei, qui a Roncoferraro, in Provincia di Mantova.
Roncoferraro, infatti, è un Comune risorgimentale. Pensate, l'amministrazione comunale, ha speso circa 6000 Euro per fare i festeggiamenti nel marzo scorso. Se io fossi stato il sindaco, avrei speso quei soldi in cose più utili per i cittadini.
Durante i festeggiamenti, hanno fatto peani su Garibaldi e quant'altro.
Sicuramente, quello che sto per dire spiacerà a qualcuno. Sicuramente, verrò attaccato, cosa che già è successa.
A me non interessa, visto che anche la nostra Costituzione prevede che ognuno possa esprimere la propria opinione, finché non offende nessuno.
Io non voglio offendere nessuno ma voglio esprimere la mia opinione senza peli sulla lingua.
La voglio esprimere nel motto che c'è sull'immagine della bandiera qui sopra che recita:
"UNITA' SI', RISORGIMENTO NO".
Ho preso in "prestito" l'immagine dal blog "Symposium: Somnium Scipionis". Spero che non dispiaccia agli amici che gestiscono quel bellissimo blog, che io invito tutti a visitare.
Io penso che nessuno voglia mettere in discussione il valore dell'unità del nostro Paese.
Perr troppi secoli, il nostro Paese fu diviso, pur avendo già un unico popolo.
Inoltre, quando era divisa, l'Italia era alla mercé di altre potenze, potenze straniere.
Come dice il nostro inno, eravamo "calpesti e derisi".
Il problema non è l'unità del nostro Paese ma il suo processo di unificazione e, di conseguenza, il Risorgimento.
Il processo di unificazione del nostro Paese fu forzoso e fu portato avanti tramite guerre mosse da uno dei preesistenti Stati italiani, il Regno di Sardegna, ai danni degli altri.
Fu quindi, un processo "contro natura", un processo in cui una minoranza decise tutto ai danni della maggioranza di coloro che abitavano i singoli Stati.
Questa minoranza fu rappresentata da coloro che governavano il Regno di Sardegna, da alcune logge massoniche ed anticlericali e da gruppi ad essi afferenti.
E' fuori discussione il fatto che la maggioranza del popolo italiano (di tutti gli Stati) volesse vivere in un'unica entità politica. Invece, ci sono delle perplessità sul fatto che il popoli dei singoli Stati preunitari volessero questo processo di unificazione, un processo basato sulla guerra di un singolo Stato (il Regno di Sardegna) ai danni degli altri.
Coloro che portarono avanti questo progetto legittimarono la cosa tramite i plebisciti.
Ora, ci si dovrebbe porre una domanda.
Oggi, i dati riportati da questi plebisciti possono essere visti come attendibili?
Le percentuali altissime che ci vengono riportate possono essere lette come una mossa propagandistica fatta da coloro che furono favorevoli all'annessione dei vari Stati italiani al Regno di Sardegna.
Infatti, è smentita dai fatti l'idea che vide solo il male negli Stati preunitari.
Ad esempio, il Regno Lombardo-Veneto era nell'Impero Austro-Ungarico.
I lombardi, i veneti, i trentini e tutti gli italiani che risiedevano in quei territori non stavano così male.
Certo, non avevano un Paese che li identificasse ma ricordo che la cultura italiana era presente anche a Vienna, la capitale dell'impero.
Anzi, Vienna si propose come una "Nuova Roma", anche in funziona del fatto che quell'impero fosse stato l'erede diretto di quel Sacrum Romanum Imperium che solo cinquant'anni prima fu spazzato via da Napoleone, con la battaglia di Austerlitz, nel 1806. Pertanto, la cultura italiana le era necessaria.
Inoltre, per quanto riguarda l'Italia meridionale, si è taciuto sul fatto dopo il 1861 le tasse che dovettero pagare i meridionali si fossero quintuplicate.
In pratica, il processo di unificazione ammazzò il Sud ed i meridionali si trovarono a dovere pagare un fisco cinque volte più esoso di quello che pagavano quando erano sotto i Borboni, nel Regno delle Due Sicilie.
Questo processo di unificazione fu, a tutti gli effetti, un'annessione operata dal Regno di Sardegna ai danni degli altri Stati. Tutte l'esperienze antecedenti al 1861 furono cancellate, ad eccezione di quella del Regno di Sardegna.
Non venne fatta una sintesi ciò che di buono vi era in ciascuna esperienza statuale.
Venne fatto uno Stato centralista che mortificò tutte le peculiarità delle varie zone del nuovo Regno d'Italia.
Inoltre, il processo di unificazione fu fatto anche contro la stessa cultura italiana che prevalentemente si riconosceva (e si riconosce) nel cattolicesimo.
Ricordo che a guidare questo processo furono delle logge massoniche che erano fortemente anticlericali ed antipapiste, se non antireligiose.
Esse instauararono in clima di odio contro la Chiesa.
Garibaldi, definì Papa Pio IX "un metro cubo di letame" e chiamò i suoi asini Pionono e Santissima Trinità.
Inoltre, quando Roma venne presa nel 1870, lo scultore massone Ettore Ferrari fece una statua di Giordano Bruno nella zona di Campo dei Fiori.
Inizialmente, la progettò con il dito puntato contro il Vaticano.
Inoltre, durante un suo soggiorno a Roma, colui che diventò padre Massimiliano Kolbe, si trovò ad assistere ad un'orrenda processione massonica, alla testa della quale vi era un gonfalone che ritraeva la scena dello scontro tra San Michele e Lucifero al contrario, ossia con l'angelo ribelle che stava sconfiggendo San Michele, mentre in Piazza San Pietro si distribuivano volantini con scritto: "Satana deve regnare in Vaticano ed il Papa deve fargli da servo.".
Inoltre, vennero messe in atto su tutto il suolo del nuovo Regno d'Italia le "leggi Siccardi" , leggi anticlericali che dal 1851 erano in vigore nel Regno di Sardegna.
Tutti gli Stati, come l'Inghilterra e la Francia, si formarono attorno alle loro Chiese.
Anche la società segreta che portò all'indipendenza della Grecia, l'Eteria, ebbe un caposaldo nella Chiesa ortodossa.
In Italia, invece, lo Stato unitario si formò contro la Chiesa.
Questa fu un'anomalia.
Concludo, dicendo che nessuno vuole mettere in discussione l'unità del Paese ma che è doveroso fare una riflessione sul processo di unificazione.
I problemi di oggi sono figli anche di quanto accadde allora.
Cordiali saluti.

Translate

Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.