Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 22 aprile 2011

MALATTIE CARDIOVASCOLARI? POSSONO ESSERE UN PROBLEMA SOCIALE!






Cari amici ed amiche.


Il video che ho preso da Youtube mostra un personaggio del reality show "Hell's Kitchen", http://www.fox.com/hellskitchen/.
Da un po' di tempo a questa parte, seguo con interesse questo programma su "Sky Uno" . Non mi sono mai piaciuti i reality show ( e tuttora non mi piacciono) ma, strano a dirsi, mi interessa la cucina. Mi sembra anche un programma fatto bene. Grazie ad "Hell's Kitchen", ho imparato a fare il garlic bread.
Il personaggio in questione è Robert Hesse, un cuoco di New York che ha partecipato alla V edizione e alla VI di questo reality show. Proprio nella V edizione, che fu vinta dal giovane chef della Florida Danny Veltri (il cui cognome denota origini italiane), Robert (che era in finale) fu costretto a lasciare perché sofferente di pericardite.
Rischiò di morire.
Partendo dalla vicenda di questo personaggio che mi ha colpito molto, tenendo conto anche del fatto che abbia la mia età e che mi ricordi un collega di classe nelle scuole superiori, vorrei parlare delle malattie cardiovascolari che oggi stanno crescendo sempre di più.
Perché questo?
Di sicuro, le malattie cardiovascolari sono correlate all'obesità problema che affliggeva anche Robert.
Infatti, le persone obese hanno spesso problemi anche a livello della trigliceridemia e della colesterolemia. In particolare, è pericoloso l'aumento del colesterolo LDL.
Questo favorisce l'insorgere di problematiche come l'aterosclerosi, ossia la formazione di placche di grasso che si attaccano alle pareti dei vasi sanguigni.
I vasi sanguigni si vedono con il lume ridotto e ciò costringe il cuore a pompare più velocemente.
Con questo sforzo, il cuore diventa più muscoloso e meno efficiente.
Ciò determina l'ipertensione.
I cumuli di lipidi attaccati alle pareti dei vasi possono staccarsi e (con le piastrine del sangue) possono trasformarsi in trombi.
Trasportati dal sangue, i trombi possono finire in vasi più piccoli ed ostruirli. Si possono avere così problemi gravi come l'ictus, l'infarto miocardico o le cancrene degli arti.
La tragliceridemia e la colesterolemia possono essere fatti aumentare anche dal diabete mellito. Questa malattia è dovuta ad una carenza di insulina, l'ormone che permette agli zuccheri di entrare nei tessuti. Per avere energia, le cellule dei tessuti devono usare gli acidi grassi e le proteine. Mancando però l'acido ossalacetico (che deriva dagli zuccheri) non può esserci il Ciclo di Krebs e, di conseguenza, si forma tanto Acetil-Coenzima A che viene rimesso in circolo nel sangue e che viene riconvertito in trigilceridi e colesterolo.
Oltre a questo, vi è un altro fattore che favorisce i problemi cardio-circolatori, lo stress.
Qui posso parlare per esperienza personale.
Nel 2001, ebbi una brutta esperienza.
Ci fu, infatti, un mio vicino di casa che litigò con tutto il quartiere. Egli, tra l'altro, minacciava le persone. Una bella sera, questi decise di litigare con me.
Lì per lì fui tentato di sferrargli un pugno in faccia, anche perché arrivò a minacciarmi fisicamente.
Da tempo, lui mi provocava, cercando la rissa.
Quella sera, per poco non ci furono i fatti. Mia madre mi fece allontanare. Il bulletto, però, continuava ad insultare e se la prese con i miei genitori.
Contro mio padre, lanciò un'accusa assurda. Mio padre era tentato di dargliele. Per fortuna che intervenne mia madre ed evitò il disastro.
La mia rabbia era tale che, se lo avessi avuto tra le mani, lo avrei conciato per le feste.
Purtroppo, iniziai a sentirmi male. Sembrava che mi scoppiasse il cuore.
Mi sentìi strano. Dovettero chiamare il medico.
Fu ipertensione. Fu lo stress (dovuto alla situazione) a causare questo.
Ora, nel mio caso, fu un episodio.
Uno stress continuo espone al rischio di ipertensione e ciò non fa bene al cuore.
Di sicuro, la nostra società (che ha sempre ritmi alti) favorisce lo stress.
Ora, quello delle malattie cardiovascolari può diventare un problema sociale.
Una persona che ha questo tipo di malattie ha una qualità della vita minorata.
Per contrastare questo problema, si devono fare una vera e propria educazione delle generazioni più giovani, a cominciare dall'alimentazione, ed una ricerca scientifica più accurata.
Con queste due cose si possono salvare molte vite.
Forse, queste due procedure possono essere più efficaci di altre che, a mio avviso, sono stravaganti, come la proposta di tassare gli obesi che, oltre ad essere bislacca è anche ingiusta perché discrimina una categoria di persone.
Termino, augurando a tutti una serena Santa Pasqua.
Che Dio vi benedica.
Cordiali saluti.













MANTOVA, SALVAGUARDIAMO IL CIMITERO EBRAICO!


Cari amici ed amiche.

Oggi, sulla "Voce di Mantova" è comparso un articolo con cui si vuole lanciare un allarme.
Il Cimitero ebraico di Mantova (che si trova di fronte alla ex-SS 10 "Padana Inferiore") rischia di essere seriamente danneggiato.
Esso è assediato dai cantieri vicini e necessita di manutenzione.
Ora, questo non è solo un luogo di culto di una comunità religiosa ma è anche un pezzo della cultura mantovana.
Mantova deve molto agli ebrei.
Pensate che nel XVI gli ebrei rappresentavano l'8% della cultura mantovana.
Se andate a Mantova, fate una visita alla "Biblioteca Teresiana" (http://www.bibliotecateresiana.it) troverete testi ebraici molto antichi, tra cui quelli della Qabbalah.
Quindi, la Sinagoga Norsa-Torrazzo, i testi ebraici della Biblioteca Teresiana ed il Cimitero non sono solo un patrimonio degli ebrei ma di tutti noi mantovani e non solo.
Vi invito a visitare il link http://www.demologia.it/mantova/calendario/ebrei/documenti/cimitero.htm.
Ricordiamocelo!

giovedì 21 aprile 2011

VENERDI' SANTO

Cari amici ed amiche.

Ieri vi è stata la celebrazione in "Coena Domini" (http://italiaemondo.blogspot.com/2011/04/coena-domini.html). Oggi, vi è la celebrazione della Passione del Signore. Questo giorno è il Venerdì Santo.
Oggi le campane di tutte le chiese tacciono in segno di lutto e gli altari vengono spogliati.
Infatti, questo deve essere un giorno di riflessione.
Oltre al lutto, ci deve essere la riflessione sul mistero della morte di Gesù Cristo che precede la resurrezione.
Gesù, il Figlio di Dio, si fece umiliare, accusare di crimini che non commise e crocifiggere per salvare l'umanità.
Questo è il cardine di tutta la questione.
Questo giorno è anche un invito a tornare all'essenzialità delle cose.
Oggi si cerca di apparire vincenti.
Gesù, in questo senso, va contro questo pensiero mondano.
Egli, infatti, fu insultato, flagellato e crocifisso. I suoi amici lo lasciarono solo.
Agli occhi di chi non crede, Gesù è un perdente.
In realtà, morendo su quella croce e risorgendo nella Pasqua, Gesù salvò l'umanità.
Egli nacque nell'essenzialità e morì nell'essenzialità.
Non istigò la gente all'odio ma accettò il patibolo. Quindi, chi dice che gli ebrei furono gli assassini di Cristo va contro l'insegnamento di Cristo stesso.
Oggi, noi dovremmo recuperare quel senso della ricerca dell'essenzialità delle cose che troppo spesso ci manca.
Allora, noi potremmo capire anche il senso del digiuno.
Oggi, infatti, è giorno di digiuno e di astinenza dalle carni.
Vi invito a leggere un brano del Vangelo secondo Marco (capitolo 2, versetti 18-22).
Lo "sposo" citato in quel brano è proprio Gesù Cristo.
Oggi lo sposo ci è stato tolto.
E' giunto quindi il momento di riflettere.
Cordiali saluti.

COENA DOMINI



Cari amici ed amiche.


Sono appena tornato dalla Messa in "Coena Domini" (Cena del Signore).

Questa Messa segna la fine della Quaresima e l'inizio del Triduo Pasquale.

La Messa in Coena Domini rappresenta l'evento in cui Gesù istituì l'Eucarista e l'Ordine sacro della Chiesa.

In pratica, qui nacque la Chiesa stessa.

Qui si anticipa la Passione di Cristo.

Si leggono i brani del libro dell'Esodo (capitolo 12, versetti 1-8, 11-14) del Salmo 115, della Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi (Capitolo 11, versetti 23-26) e del Vangelo scondo Giovanni (capitolo 13, versetti 1-15).

Vengono portate le ampolle contenenti l'olio santo per i catecumeni, quello per le cresime e quello dell'Unzione degli infermi e viene fatta la Lavanda dei piedi, in memoria di quello che fece Gesù con gli apostoli. Dopo la cena, Gesù si cinse i fianchi con la veste, proprio come fecero gli Ebrei prima di partire dall'Egitto, e lavò i piedi agli apostoli.

Questo gesto ha un significato molto importante. Infatti ha il valore simbolico del perdonarsi vicendevolmente le mancanze ed i peccati di ognuno.

Questo è importante.

Molto spesso, noi guardiamo i peccati altrui e non i nostri. Anzi, noi siamo rigorosi quando gli altri sbagliano ma lassisti quando sbagliamo noi.

Perdonarsi i peccati vicendevolmente significa contribuire alla salvezza propria e degli altri.

Come nella cena degli Ebrei prima dell'esodo dall'Egitto, l'Eucaristia rappresenta l'attimo che precede la Passione di Cristo che con la sua morte e resurrezione ci liberò dal male.

Un cristiano che prende l'Eucaristia fa un atto di obbedienza perché partecipa alla Cena del Signore, a quell'evento che precede questo grande sacrificio che ci rese liberi.

Da ora fino alla Messa della Vigilia di Pasqua, le campane non suoneranno. Infatti, è il momento del silenzio, il momento in cui ogni cristiano deve riflettere su tutto ciò che concerne il periodo pasquale.

E' anche il momento della preghiera.

Perciò, se trovate un momento in cui potete pregare lontano dal caos, fatelo.

A volte, stare nel silenzio significa stare con sé stessi ed essere più vicini a Dio.

Cordiali saluti.




UN GRANDE POTENZIALE, IL SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DI GRAZIE, SAN GABRIELE E GLI INGLESI








Cari amici ed amiche.

Se me l'avessero detto, non ci avrei creduto.
Il Santuario della Beata Vergine di Grazie (che si trova a Curtatone, in Provincia di Mantova) è pieno di sorprese.
Ne ho parlato più volte. Ad esempio, ho parlato del suo possibile legame con l'Inghilterra. Vi invito a rileggere l'articolo intitolato "Santuario di Grazie, poterono esserci state maestranze inglesi?", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/03/santuario-di-grazie-poterono-esserci.html . Infatti, vi sono alcuni affreschi di scuola nordica, che ricordano opere tedesche o inglesi.
Inoltre, il fatto che potesse esserci stato un legame con l'Inghilterra è dimostrato dal fatto che negli anni 30 del XX secolo fosse stato proprio un inglese, un tale dottor James Gow Mann , di cui scrissi nell'articolo intitolato "Santuario della Beata Vergine di Grazie, un patrimonio da salvaguardare", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/08/santuario-della-beata-vergine-di-grazie.html .
Questo ricercatore lavorava per la londinese Wallace Collection e quando seppe che si riteneva che nel santuario vi fossero armature antiche corse sul luogo. Studiò alcune statue e noto che le armature che alcune di esse indossavano non erano finte ma vere.
Erano armature gotiche.
Il dottor Mann chiese il permesso all'allora vescovo di Mantova, monsignor Menna, di recuperare le armature dalle statue.
Il vescovo diede l'assenso e, sotto la supervisione del rettore del santuario, don Erminio Carra, James Gow Mann fece calare le statue e le fece bollire (come mostra la foto in basso).
Essendo fatte di cartapesta, colla animale e legno, le statue si sfasciarono e le armature furono così recuperate e pulite.
Vi invito a leggere questo articolo, seguendo il link http://www.fermi.mn.it/grazie/italiano/a3.html .
Ora qui sorge una domanda.
E' possibile che il dottor Mann avesse saputo del santuario mantovano non per via delle armature ma perché potrebbero esservi opere di scuola inglese?
Inoltre, vi è un altro particolare. Ai lati della navata della chiesa vi sono delle cappelle laterali.
Una di queste è dedicata ai frati dell'Ordine Passionista.
Questa cosa non vi dice niente?
Certo che sì, l'Ordine Passionista è legato a San Gabriele dell'Addolorata, di cui parlai spesso. Vi basta rileggere l'articolo intitolato "I giovani, san Gabriele, Dio e mammona", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/02/i-giovani-san-gabriele-dio-e-mammona.html .
Proprio la vita di San Gabriele è illustrata in alcune lunette della Cappella dei Passionisti del santuario mantovano.
Ora, di fronte a ciò, vorrei fare una proposta.
Perché non fare un grande studio della storia di questo luogo di culto e delle opere al suo interno?
Magari, questo studio si potrebbe fare con un team di esperti stranieri ed italiani, in collaborazione con grandi università, come quelle Oxford, di Cambridge, di Harvard, di Milano, di Roma ed altre.
Sarebbe anche un modo per attirare anche l'interesse di fondazioni che potrebbero elargire fondi per il restauro di questa chiesa.
Quindi, si potrebbe fare in modo che i lavori di restauro non pesino sulle istituzioni civili (Comune di Curtatone, Provincia di Mantova, Regione Lombardia e Ministero dei Beni Culturali) e né su quelle religiose (Diocesi di Mantova, Arcidiocesi di Milano e Chiesa cattolica).
Ciò valorizzerebbe questo grande gioiello della nostra provincia.
Inoltre, ci sarebbe anche la valenza religiosa.
Ad esempio, si potrebbe fare venire a Grazie, dal suo santuario che si trova in Provincia di Teramo (in Abruzzo), l'urna contenente le spoglie di San Gabriele dell'Addolorata.
Questo favorirebbe il turismo religioso.
Attualmente, la Provincia di Mantova non sta facendo niente di tutto questo e ciò è un peccato.
Sarebbe utile se la prossima amministrazione si muovesse in questo senso.
Sarebbe un modo per sfruttare al meglio questo potenziale culturale che potrebbe creare lavoro.
Termino, ricordando che oggi è il Giovedì Santo.
Quindi, incomincia il Triduo Pasquale, la Messa in "Coena Domini".
E' bene frequentare tutte le Messe perché la Pasqua inizia oggi.
Cordiali saluti.

mercoledì 20 aprile 2011

ASOR ROSA, LIBERTE', EGALITE', FRATERNITE' ET...VULGARITE'


Cari amici ed amiche.
Chi dice che la Rivoluzione francese fosse stata una grande cosa, un passo avanti per l'umanità, dice una grandissima sciocchezza.
Sotto di termini di "Liberté, Egalité, Fraternité", essa non portò la democrazia ma fece cadere un sistema e ne creò un altro che, per tanti versi, fu peggiore di quello precedente e di cui oggi noi abbiamo una triste eredità.
Infatti, eliminata la monarchia, la Rivoluzione francese assunse i connotati di una dittatura, un vero e proprio terrorismo di Stato, sotto la guida dei giacobini di Maximilien de Robespierre.
Inoltre, incattivì la politica.
Infatti, la Rivoluzione francese non portò la democrazia ma il populismo.
Essa portò una politica che fu ben lontana da quella di scuola anglosassone.
Quest'ultima, infatti, pur in una logica democratica seppe mantenere la politica come un'aristocrazia, con un codice di comportamento che fa sì che lo scontro non degeneri mai nel processo di piazza, nel più bieco e becero populismo e nella delegittimazione dell'avversario.
La Rivoluzione francese, invece, instillò la cultura dell'odio in cui chi è della fazione opposta deve essere visto come un "nemico del popolo" da delegittimare, da coprire di scherno e da distruggere.
Questa cultura si fece strada nei vari Stati dell'Europa, ne plasmò la politica e si esplicò nelle sue forme peggiori, le ideologie totalizzanti e totalitarie come il nazismo ed il comunismo.
In pratica, dalla Rivoluzione provengono le ideologie nazista e comunista.
Ora, l'Italia è ancora oggi sotto l'influenza di questa cultura.
Soprattutto la sinistra, figlia di quel Partito Comunista Italiano che, anche dopo il 1498, ebbe sempre delle pulsioni di certe sue frange rivoluzionarie che non puntavano solo ad eliminare il fascismo ma a portare il comunismo sovietico.
In pratica, queste frange del PCI (che formalmente erano combattute dagli organi del partito) puntavano a scardinare una dittatura e ad instaurarne un'altra, anche con la lotta armata.
Il PCI, si creò un sistema di mobilitazione delle masse, con i sindacati, i patronati, certi giornali, le cooperative e certe amministrazioni locali.
Non a caso, secondo Lenin, il sindaco era la "cinghia di trasmissione".
In pratica, creò un "feudalesimo rosso" in cui i cittadini erano legati al partito che li "aiutava".
Guarda caso, questo sistema fece sì che si creassero veri e propri "feudi rossi", come, ad esempio, la Provincia di Mantova, l'Emilia-Romagna e la Toscana.
In pratica, tramite i sindacati, i patronati e le cooperative il PCI trasformava i cittadini di quelle zone, in veri e propri militanti, che manifestando diventavano unn vero e proprio una gruppo di pressione, una lobby, che spesso impediva anche di fare le riforme.
Oggi, grazie a Dio, questi sistemi stanno avendo delle crisi perché portarono immobilismo.
La Provincia di Mantova ne è un esempio. Attualmente, infatti, la provincia virgiliana è molto indietro, se confrontata con le altre province lombarde.
Ora, arriviamo ai giornalisti. Molti di essi fiancheggiarono quel sistema di cui oggi è erede la sinistra.
Anzi, tuttora, certi giornalisti sono fiancheggiatori della sinistra.
Essi sono le "bombarde dell'armata della sinistra". Infatti, essi puntano all'attacco e alla delegittimazione dell'avversario. Essi fanno ciò cercando sempre di dare un'immagine negativa dell'avversario.
Un esempio?
Un esempio è rappresentato da Alberto Asor Rosa, noto giornalista e scrittore di sinistra che ultimamente ha fatto delle uscite a dir poco inquietanti.
Leggete questo articolo del "Il Manifesto" , noto giornale di sinistra.
Per leggere l'articolo, seguite il link http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2011/mese/04/articolo/4446/ .
Asor Rosa ha scritto che servirebbe la lotta armata per abbattere Berlusconi.
Questa è una cosa inaccettabile ed indegna da parte di chi dovrebbe tutelare il cittadino. Infatti, con la sua informazione, il giornalista tutela il cittadino.
Un esempio di buon giornalismo è Ricky Filosa, con il suo giornale online "Italia chiama italia", http://www.italiachiamaitalia.net, un giornale di ottima caratura, su cui ogni tanto scrivo.
Asor Rosa è ben lontano da questo esempio e se io avessi un giornale quel "signore non scriverebbe neanche il necrologio. Anzi, lo prenderei per un braccio, lo porterei alla porta e lo caccerei via. Mi adirerei così tanto che lo chef Gordon Ramsay sarebbe paragonabile a San Francesco, quando quest'ultimo caccia via i cuochi dalla cucina di Hell's Kitchen, noto reality show che è uno dei miei programmi TV preferiti.
Quello che ha scritto Asor Rosa è intollerabile. Oltre ad essere volgare, rischia di incattivire ulteriormente un clima politico già molto caldo.
Io spero che Asor Rosa venga isolato.
Non sa cosa sia la democrazia.
Cordiali saluti.

I SUPPORT ISRAEL!



Cari amici ed amiche.


Ho letto dei commenti inquietanti sull'articolo del 17 aprile scorso che è intitolato "Vittorio Arrigoni? Non va incensato!", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/04/vittorio-arrigoni-non-va-incensato.html.

Il commento che mi ha inquietato di più è stato l'ultimo che è stato scritto da un "operaio genovese antifascista".

Ora, trovo che paragonare Israele e gli Israeliani ai nazi-fascisti sia una cosa vergognosa!

Molti ebrei morirono nei campi di concentramento di Auschwitz, Birkenau, Mauthausen, Treblinka, Buna Monowitz, San Sabba, Dachau ed altri.

Molti degli attuali Israeliani sono legati a queste vittime innocenti.

Io spero che questo "operaio genovese ed antifascista" non si permetta mai più di dire una cosa del genere. Deve solo vergognarsi! Lo censurerò.

Questo commento mi ha spinto a fare questo articolo. Non posso più tacere!

Ribadisco quello che ho scritto su Vittorio Arrigoni. Pur rispettando il dolore dei suoi familiari e dei suoi cari, non posso definirlo un eroe.

Avete letto quello che c'è scritto sul suo blog?

Vi sono parole di odio verso lo Stato di Israele, uno Stato legittimo!

Lo dico apertamente, IO STO CON ISRAELE!

Immaginate di essere in un supermercato, in un museo, in un ristorante o in un altro luogo di Gerusalemme.

Ad un certo punto arriva una persona che preme un pulsante e si fa saltare in aria, uccidendo e ferendo molte persone come, uomini, donne, vecchi e bambini.

Forse, questo all'"operaio genovese antifascista" potrebbe non interessare ma a me e a tante altre persone di buon senso sì!

Pensate ai bambini israeliani che muoiono a causa degli attentati suicidi.

Questo è quello che vive il popolo israeliano, un popolo che ammiro per la sua scienza e per i suoi valori.

Quello israeliano è un popolo attaccato ai suoi valori. Se noi europei (ed italiani) avessimo un milionesimo di tale senso di attaccamento ai valori, sarebbe già una gran cosa.

Israele ha il diritto di difendersi. E' minacciato da ogni parte. Se non si tiene questo dato, ogni discussione è inutile.

Cordiali saluti.



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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.