Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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mercoledì 30 marzo 2011

GUELFI, GHIBELLINI E...PARTIGIANI















Cari amici ed amiche.


Ho scritto l'articolo sul derby (il cui titolo è "Derby Milan-Inter, che vinca il migliore!", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/03/derby-milan-inter-che-vinca-il-migliore.html) anche per fare capire un'altra cosa.

L'Italia è un grande Paese ma spesso vi sono delle divisioni così forti che vengono percepite quasi come fossero un "fatto etnico".

Proprio il derby Milan-Inter è un esempio di ciò.

Non si può nascondere il fatto che, dietro ad una partita di calcio, vi siano anche altre implicazioni.

Ad esempio, è noto il fatto che il presidente del Milan sia anche il capo del Governo, il presidente Silvio Berlusconi.

Quindi, una possibile sconfitta o una possibile vittoria del Milan può non venire percepita come un semplice risultato sportivo.

Ad esempio, provate ad immaginare cosa succederebbe se il Milan dovesse perdere.

Tutti i fautori dell'antiberlusconismo si metterebbero a fare delle manifestazioni di giubilo, "canterebbero vittoria contro il tiranno" e, magari, gli antiberlusconiani milanisti incomincerebbero a fare battute e ad urlare slogan come "Silvio metti più soldi nel Milan e meno nel Bunga Bunga" o come "Silvio dimettiti" e quant'altro.

Purtroppo è così!

Io spero che il derby sia una bella partita e che non ci siano incidenti.

Purtroppo, spesso e volentieri, nel calcio entrano anche componenti che di sportivo non hanno nulla.

Per la verità, questa non è una caratteristica solo italiana.

Pensiamo alla Scozia con le due squadre di calcio di Glasgow, i Glasgow Rangers e il Celtc Glasgow.

Lì, le partite hanno anche implicazioni politiche e religiose.

Infatti, quella dei Glasgow Rangers è la squadra protestante mentre quella del Celtic è cattolica.

Purtroppo, in quel caso certe tensioni sono ancora forti.

Pensiamo al Neil Lennon, ex-centrocampista nordirlandese del Celtic ed oggi allenatore della stessa squadra, che fu costretto a lasciare il ruolo di capitano della Nazionale di Irlanda del Nord perché minacciato, in quanto cattolico.

Se lì la situazione è così, qui in Italia non è da meno.

Del resto, il nostro fu il Paese dei Ghibellini e dei Guelfi ed oggi è il Paese dei mille campanilismi e partigianerie.

Spesso queste situazioni si manifestavano (e tuttora si manifestano) con violenza, spesso a parole e a volte con i fatti.

Molto spesso chi ha un'idea contraria ad una una certa corrente di pensiero, viene visto come un nemico di abbattere e da distruggere, con una dialettica dura o, addirittura, con atti di violenza fisica.

Io posso portare come esempio una mia vicenda personale.

In un mio precedente articolo, avevo scritto della necessità della presenza del Popolo della Libertà a Roncoferraro (http://italiaemondo.blogspot.com/2011/03/roncoferraro-mantova-serve-il-popolo.html) e avevo parlato di quello che successe nel 2009, quando con la lista di centrodestra "Libertà di cambiare, diritto di crescere" predemmo le elezioni amministrative ed i criticai la gestione della campagna elettorale ed analizzai la sconfitta, qualcuno all'interno della lista mi criticò, mi accusò di avere tradito il centrodestra e mi fece un articolo contro.

In altre parole, fecero di me un nemico da abbattere perché mi misi contro la loro corrente di pensiero.

Oggi, quelle stesse persone dicono (anche pubblicamente) di non rappresentare più il Popolo della Libertà.

Sta a voi giudicare.

Del resto, io sono sempre stato di una posizione molto ortodossa rispetto al Popolo della Libertà.

Questo è il Paese delle partigianerie.

Oggi, il Governo vuole fare una riforma della giustizia, una riforma giusta, visti i guasti, come i processi troppo lunghi.

L'opposizione parla di "riforma ad personam" fatta a favore del presidente Berlusconi ed insulta, senza però, fare una sua proposta seria.

Questo è davvero il Paese delle partigianerie.

Un esempio che possa dimostrare ciò fu quello che fece il presidente della Repubblica Sandro Pertini (nella foto 1896-1990), quando ci fu la morte di re Umberto II, nel 1983.

Esiliato, il re moribondo chiese al presidente della Repubblica di potere tornare in Italia, per potere morire in essa.

Scrisse la lettera alla cui intestazione non scrisse "Egregio signor presidente" ma "Egregio signor Pertini".

Per questo "cavillo", Pertini negò al re la possibilità di morire in Italia.

A mio modo di vedere, in quell'occasione, Pertini non si comportò da presidente ma da partigiano e sbagliò.

Pertini avrà fatto tante cose buone ma in quel frangente sbagliò.

Se fossi stato in lui, non avrei negato all'ex re di morire in Italia.

Avrei fatto finta che egli non fosse l'avversario che fu sconfitto ma un vecchio moribondo che chiese di morire in quello che, in fondo, fu la sua terra natale. Se non per convinzione, avrei fatto ciò per "pietas".

Fu gettata al vento un'occasione di riconciliare gli italiani.

Questo episodio è (e deve essere) una vergognosa macchia nella nostra storia!

Io mi auguro che queste partigianerie siano superate.

Cordiali saluti.


ATEISMO, PERCHE' CRESCE IN EUROPA?











Cari amici ed amiche.


Vi invito a leggere questo articolo scritto sul sito dell'Associazione Anti UAAR.


Cosa sta succedendo all'Europa, terra che fu del Sacro Romano Impero, l'"imperium populi christiani"?

Infatti, in Europa l'ateismo sta aumentando, mentre nel resto del mondo è in calo.

Osservate la cartina qui sopra.

In alcuni Paesi, la scristianizzazione supera il 20%.

Addirittura, in certi Paesi, come la Repubblica Ceca o la Svezia, la scristianizzazione supera la metà della popolazione.

Vi sono città, come Berlino, in cui la pratica religiosa è in calo ed i "senza Chiesa" superano i protestanti ed i cattolici messi insieme.

Perché questo?

Provo ad analizzare il problema.

Forse, certe dottrine, come quella marxista, furono sconfitte come sistemi politici ma fecero presa come idee.

In altre parole, forse, certe idee antireligiose fecero presa perché esse riuscirono a presentare le religioni come causa di ogni guerra e come strumento di sfruttamento dei più deboli.

Questo, ad esempio, fu il pensiero di Karl Marx.

Leggete questo articolo, seguendo il link http://digilander.libero.it/falcemar/Chiesa/ateomarx.htm.

Il marxismo presentò la religione come lo strumento del ricco che opprime il povero e come la causa della guerra.

Da qui, il marxismo riuscì a trasformare l'anticlericalismo di stampo illuminista e positivista in ateismo.

Ancora oggi, questo processo c'è ed è un peccato.

Infatti, l'Europa, terra che ospita Roma, la città in cui operò San Pietro, capo visibile della Chiesa di Cristo, terra di Santi e di martiri, terra su cui Maria comparve (come a Lourdes e Fatima) e ove compare ancora (come Medugorje) si sta allontanando sempre più da Cristo.

La religione viene vissuta sempre più come un fatto un fatto privato.

Si tolgono i simboli religiosi dai muri, in nome della laicità.

Si scardina il valore della famiglia, proponendo matrimoni gay o adozioni per i singles.

Si scardina il valore della vita, in nome di un progresso scientifico che spesso va contro ogni etica.

Chi mostra la propria fede viene visto come fondamentalista o viene irriso, come nel mio caso ben noto, in cui mandai una cartolina ad un mio amico dal Santuario San Gabriele dell'Addolorata (http://www.sangabriele.org) e lui e la sua famiglia irrisero questo gesto.

Infatti, oggi ho un po' di paura di mandare le cartoline da San Gabriele o da Grazie, ove vi è il Santuario Mariano.

Mentre le chiese si svuotano, da una parte, nascono sette di vario tipo (tra cui quelle esoteriche e sataniche) e, dall'altra, sorgono moschee e vi sono sempre di più italiani, tedeschi, francesi ed inglesi con cognomi italiani, tedeschi, francesi ed inglesi e nomi come Mohammed, Karim, Fulya o Fatima.

Questo deve farci riflettere.

C'è una domanda di sacro che però è sempre più captata dalle sette o dall'Islam.

Parlando di cristiano cattolico, io dico che noi dobbiamo riflettere e cercare di proporci e portare avanti le nostre ragioni.

Lo deve fare il clero come lo dobbiamo fare noi laici.

Cito un commento scritto dall'amica Francesca Padovese sull'articolo intitolato "Commento alle letture della III domenica di Quaresima", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/03/commento-alle-letture-della-iii.html.

Sta a noi essere portatori di quell'acqua viva che ci diede Gesù!

Fa specie vedere un'Europa sempre più atea ed un resto del mondo in cu l'ateismo è in declino.

Anzi, in Paesi come la Libia e la Turchia, vi sono anche casi di conversioni al Cristianesimo, perfino dall'Islam.

Se la Chiesa è ben viva ove è perseguitata perché non può esserlo anche qui da noi?

E' una domanda che spero abbia risposta.

Cordiali saluti.












LIBIA, SERVE COERENZA!






Cari amici ed amiche.


Leggendo un articolo molto interessante che è stato scritto dall'onorevole Marco Zacchera su "Italia chiama Italia", faccio questa rifilessione.

L'articolo può essere letto, seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/25456/2011-03-26.html.

L'articolo parla del caos in Libia.

In tutto quel marasma che si è creato, sono emerse alcune cose.

La prima è l'incoerenza di chi ha voluto l'attacco, Francia in primis.

Infatti, la Francia ha attaccato la Libia. Ora, una guerra di simile portata produce morti e (soprattutto) produce forti migrazioni di profughi e di immigrati clandestini.

L'Italia, anche per la sua posizione geografica, è esposta a ciò.

Qui c'è il problema.

Mentre l'Italia è alle prese con la tristissima situazione di Lampedusa, la Francia respinge gli immigrati che dall'isola siciliana sono arrivati a Ventimiglia e vogliono varcare il confine per accedere al suo francese.

Questa mi sembra una manifestazione di pura incoerenza.

Non si può fare una guerra, sapendo di rischiare di causare un'ondata migratoria senza precedenti e di esporre altri Paesi ad essa.

A casa mia, questa si chiama mancanza di senso della responsabilità!

La Francia, rifiuta quegli immigrati che si sono mossi dalla Libia, lo Stato che è stato da essa attaccato.

In pratica, ha lasciato questa "patata bollente" a noi italiani.

Ora, questa situazione potrebbe creare forti tensioni sociali qui in Italia.

Il Governo si è attivato, facendo un accordo con il Governo tunisino, per fermare il flusso proveniente dalla Tunisia.

Più problematica è la situazione in Libia, un Paese che rischia di essere diviso in una Cirenaica in mano agli insorti (e con il rischio dell'avanzare del fondamentalismo islamico) ed in una Tripolitania in mano ad un Gheddafi ancora più feroce.

Io penso che, di fronte a questa situazione, serva molta coerenza.

Inoltre, anche le istituzioni dell'Unione Europea dovranno muoversi.

Cordiali saluti.

martedì 29 marzo 2011

ITALIANI D'AMERICA, UN PATRIMONIO!


Cari amici ed amiche.














Prima di parlare dell'argomento, vi segnalo un evento culturale della Fondazione Italia-USA. Infatti, giovedì 14 aprile, alle ore 17, la Fondazione Italia-USA(http://www.italiausa.org/) organizzerà a Roma (presso la Camera dei Deputati, nella sala conferenze di Palazzo Marini, in via Pozzetto 58) un dibattito che tratta l'uso del cellule staminali e che è incentrato sul confronto tra Italia ed USA su questo tema. Vi saranno il presidente della fondazione, onorevole Rocco Girlanda, il senatore Ignazio Marino, Commissione Sanità del Senato, il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, il dottor Renato Calabria, Palstic Surgeon MD, Beverly Hills, California, ed altri. La partecipazione deve essere conformata tramite e-mail, scrivendo all'indirizzo info@italiausa.org. Proprio dello storico rapporto tra il nostro Paese e gli USA, parlerò in questo articolo. Questo rapporto è molto profondo perché tanti americani ed americane hanno radici nel nostro Paese. Tra l'altro, questa storia riguarda anche la famiglia, poiché tra i tanti italo-americani vi sono dei miei parenti, figli di alcuni cugini di mia madre che tanti anni or sono emigrarono da Galati Mamertino, in Provincia di Messina, e si trasferirono negli USA. L'emigrazione italiana verso gli USA incominciò nel XIX, e coloro che emigrarono negli USA furono, per lo più, garibaldini e socialisti. Essa fu circoscritta a poche unità. Poi, ci fu un'emigrazione più massiccia ed ebbe i suoi picchi agli inizi del XX secolo. Molto forte fu l'emigrazione dalla Sicilia. Ad emigrare furono padri di famiglia in cerca di migliori fortune che nella terra d'origine non ebbero. Tra il 1900 ed il 1920 circa 4.000.000 di persone sbarcarono ad Ellis Island a New York. Tra il 1921 ed il 1924, il Governo USA promulgò delle leggi che arginassero l'immigrazione italiana, "Emergency Quota Acts", dando priorità a quella dal Nord Europa. Gli italiani furono così discriminati. Essi reagirono in modi diversi. Alcuni di loro mantennero la lingua e gli usi del Paese d'origine, come anche la religione, prevalentemente cattolica. Altri, adottarono la lingua inglese ed alcuni usi anglosassoni ma conservarono la religione cattolica ed altri usi. Altri ancora, invece, adottarono tutti gli usi anglosassoni, compresa la religione protestante o anglicana. Addirittura, alcuni di questi ultimi cambiarono i propri cognomi, riadattandoli alla lingua inglese. Durante la II Guerra Mondiale, gli italiani negli USA vennero internati e tutti i giornali in lingua italiana furono chiusi. Intanto, in Italia, molti italiani si arruolarono nell'esercito americano per avere poi la cittadinanza americana. A metà degli anni '60, l'emigrazione dall'Italia agli USA riprese, per poi ridursi a partire dagli anni '80. Oggi, l'emigrazione italiana è ridotta a poche unità ed è circoscritta a giovani ricercatori (come gli ingegneri nucleari) che cercano maggiori fortune. La comunità italo-americana è oggi di circa 18.000.000. Accanto all'inglese, gli italo-americani parlano l'italiano ed il dialetto. Le religioni prevalenti nelle comunità italo-americane sono quella cattolica e quella protestante. Vi sono anche degli ebrei. In realtà, la cultura italiana permeò profondamente il panorama culturale americano. Pensiamo al cibo. Oggi, esiste una cucina italo-americana. Per esempio, è noto che negli USA non si possa importare la carne, ad eccezione di alcuni prodotti, come il Prosciutto di Parma, quello di San Daniele, i prodotti in lattina, lo speck o la mortadella . Ebbene, gli italo-americani si adattarono a fare i cibi italiani con prodotti USA, producendo un qualcosa di unico. In qualche caso, si inventarono vari escamotages per portare il prodotto carneo italiano negli USA , come la soppressa dentro il caciocavallo. Oggi, questo prodotto è rinomato. Ben presto, la cucina italo-americana si diffuse anche nei ristoranti più famosi. Inoltre, anche nel cinema, gli italo-americani diedero il loro contributo. Pensiamo al cinema, in cui vi erano e vi sono vari registi attori come Rodolfo Valentino, Ben Gazzara, Danny Aiello, Frank Capra, Ray Romano, Danny De Vito, Vincent Spano, Leonardo Di Caprio, Nicholas Cage, Dino De Laurentiis, Brian De Palme, Susan Sarandon, Al Pacino, Robert De Niro, Patti LuPone, Mary Elizabeth Mastrantonio, Dan Castellaneta ed altri. Pensiamo ai numerosi personaggi dello sport, come l'ex-calciatore ed ex-Commissario Tecnico della Nazionale di calcio USA Bruce Arena o l'ex-lottatore del Wrestling Hulk Hogan. Pensiamo anche ai musicisti, come la rockstar Jon Bon Jovi (all'anagrafe John Bongiovanni) o all'ex-chitarrista dei Red Hot Chili Peppers Tony Frusciante oppure a quello dei Creeds Mark Tremonti. Pensiamo anche ad alcuni poeti, come John Ciardi, ad alcuni artisti, come il pittore Costantino Brumidi, o ad alcuni politici, come il Governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo, l'ex-ambasciatore USA in Italia Ronald Spogli oppure il Segretario della Sicurezza interna Janet Napolitano. Gli italo-americani fecero molto nella storia americana, come anche in quella italiana. Essi portarono la nostra cultura nel mondo. Dedico agli italo-americani una mia poesia:



Ellis Island

Comu da li campi lu viddanu...

di la cità vinni lu povuru...

da lu mari...su unu lignu...

al di Novu Mondu la porta, Ellis Island,

cusì 'n Novum Eboracum...induve staci di la Libertati la dama...

et fù cusì l'anticu talianu...

pè nova la vita avè...comu di li so' figghi...

et cusì fù 'n travagghiu...iddu novu miricanu!



Cordiali saluti.

ISLAM VERO DISCENDENTE DEL GIUDEO-CRISTIANESIMO? HO QUALCHE DUBBIO...





Cari amici ed amiche.


Secondo il libro di Corrado Augias e Remo Cacitti "Inchiesta sul Cristianesimo", pare che l'Islam sia la religione che discende dal giudeo-cristianesimo, la Chiesa antecedente al 135 AD, anno in cui i Romani ricostruirono Gerusalemme, trasformandola in Aelia Capitolina, dopo che ebbero sconfitto i Giudei che nel 132 si ribellarono con Simone Bar Kochba.

Questa affermazione mi sembra una forzatura.

E' vero che nei tempi antichi tra Ebraismo e Cristianesimo non vi furono molte differenze, se non il riconoscimento di Gesù Cristo come Figlio di Dio da parte dei Cristiani ed il Battesimo e la Santa Cena da essa praticati.

E' vero anche che quanto successe nel 132 fece sì che il Cristianesimo diventasse una religione a sé rispetto al Giudaismo.

Però, dire che dal giudeo-cristianesimo discenda l'Islam mi sembra davvero una forzatura.

Infatti, il giudeo-cristianesimo riconobbe tutte le basi del Cristianesimo moderno, tra cui, la figura di Gesù come Figlio di Dio, la sua morte sulla croce e la sua resurrezione.

Nell'Islam, tutto ciò non è riconosciuto.

Per i musulmani, Gesù non è Figlio di Dio ma è un profeta e non morì sulla croce ma venne portato via e sostituito con un altro uomo che subì il patibolo.

Quindi, tutto ciò è incongruo rispetto alla tradizione giudaico-cristiana.

Mentre tra Ebraismo e Cristianesimo ci sono punti comuni, come 39 dei 46 libri del Vecchio Testamento e varie figure, come i patriarchi, per quanto riguarda l'Islam le cose sono diverse.

Infatti, noi (come gli ebrei) riconosciamo nella figura di Isacco il nostro patriarca. I musulmani, invece, riconoscono Ismaele, il suo fratellastro.

Inoltre, nel libro di Augias e Cacitti vi è scritto che Maometto fu educato da giudeo-cristiani.

In realtà, le tradizioni musulmane si rifanno a tradizioni gnostiche.

Proprio la vicenda che riguarda il Gesù musulmano è di origine gnostica.

Quindi, non si può dire che l'Islam sia la vera religione che discende dal giudeo-cristianesimo.

Cordiali saluti.




lunedì 28 marzo 2011

IMMIGRAZIONE, NON SE NE PUO' PIU'!


Cari amici ed amiche.


Non se ne può più di questa immigrazione clandestina!

Da quando sono iniziati questi sommovimenti nel Nord Africa e la crisi libica il Canale d Sicilia è diventato una vera e propria "autostrada sul mare" su cui delle barche sgangherate cariche di persone transitano per venire in Sicilia e in Italia.

L'Isola di Lampedusa, che per la sua posizione geografica è più esposta, è stata invasa ed i lampedusani sono, giustamente, molto arrabbiati, anche perché l'isola vive di turismo e la situazione attuale rischia di compromettere l'intera stagione.

Questo mio ragionamento non è frutto di un'idea razzista ma di una constatazione (fatta su dati di fatto) della realtà.

L'immigrazione clandestina è un male e vi spiego il perché!

Primo, un immigrato clandestino è un costo sociale.

Infatti, l'allestimento delle strutture per accogliere il barcone pieno di immigrati è un costo.

Secondo, l'immigrato clandestino, in quanto tale, è esposto all'illegalità.

Infatti, egli non ha documenti e perciò non può trovarsi un lavoro e né avere una casa.

Quindi, per "sbarcare il lunario" è costretto a vivere di espedienti o, peggio ancora, a diventare manovalanza per la criminalità.

Terzo, tra gli immigrati clandestini potrebbero esserci dei criminali o, peggio, dei terroristi.

Ora, in casa nostra, noi rischiamo di avere dei criminali (che possono rapinare le nostre case e stuprare le nostre donne) o dei terroristi che potrebbero farsi esplodere nelle nostre scuole, nelle nostre chiese ed in altri luoghi pubblici.

La gente ha pienamente ragione ad essere arrabbiata e preoccupata.

E poi, ho anche la risposta da dare a chi recita la solita tiritera che dice: "Anche noi fummo un popolo di emigranti".

E' vero, noi italiani fummo un popolo di emigranti ma i Paesi che ospitarono i nostri connazionali pretesero che essi facessero controlli sanitari, che avessero una casa ed un lavoro e che imparassero le loro lingue si adeguassero alle loro leggi.

E poi, mentre qui c'è chi si affanna a proporre leggi per dare la cittadinanza italiana agli immigrati, vi sono molti italiani all'estero di cui pochi si interessano.

Quindi, finiamola con il buonismo!

Inoltre, l'immigrazione non sta portando ricchezza.

Infatti, essa è stata usata da certi imprenditori come un pretesto per non investire nella tecnologia, che avrebbe reso più appetibili certi lavori (come l'agricoltura) ai giovani italiani.

Così i giovani italiani sono stati messi in "concorrenza" con gli immigrati, che sono più avvantaggiati.

Questo spiega in parte la questione della disoccupazione giovanile, che conosco molto bene, essendo giovane e disoccupato.

Questo umilia anche lo stesso immigrato che può essere sfruttato maggiormente.

Quindi, io penso che sia arrivata l'ora di smetterla con questo buonismo.

Del resto, il nostro Governo sta facendo molto per "arginare questa marea umana".

Ad esempio, il Ministro degli Esteri Franco Frattini è andato in Tunisia per trattare la cosa con il Governo locale.

Però, io credo che anche l'Europa debba fare la sua parte.

Cordiali saluti.









RONCOFERRARO (MANTOVA), SERVE IL POPOLO DELLA LIBERTA'!

Cari amici ed amiche. L'amico Riccardo Di Giuseppe mi ha inoltrato questo articolo che parla di una grande vittoria del Popolo della Libertà del suo Comune, Roseto degli Abruzzi. Il suo link è http://www.cityrumors.it/teramo/cronaca/roseto-tar-boccia-piano-spiaggia-30376.html. Il PdL rosetano (con tanti giovani nelle sue fila) si è mosso contro il "Piano spiaggia" proposto dal Sindaco di centrosinistra e ha vinto. Il PdL rosetano si è mosso unito, grazie anche alla partecipazione di giovani come Riccardo Di Giuseppe e ha vinto. Commento questa notizia con il piacere e la gioia di vedere un PdL locale che opera attivamente ma anche con molta (e dico, molta) amarezza! Mentre in altre parti, come Roseto degli Abruzzi, il PdL sta andando forte, qui a Roncoferraro, in Provincia di Mantova, di fatto, non è più presente. Sono amareggiato! Infatti, qui a Roncoferraro governa il centrosinistra che, però, oggi non ha la maggioranza degli elettori. Infatti, nel 2009, il centrosinistra vinse le elezioni con il 48,1% dei voti. Al centro destra andò il 40,1%. Il rimanente 11,8% andò alla lista dell'Associazione Civica Mantovana. Quindi, il centrosinistra è minoritario. Qui vi è il problema. Contro questo centrosinistra debole c'è il nulla! Il centrodestra (o meglio il PdL di Roncoferraro), di fatto, è assente. Non fa un'azione di opposizione efficace. Anzi, in qualche caso, ha votato con il centrosinistra. Dal 2009 fino ad oggi, non ha prodotto un'azione di opposizione e c'è l'immobilismo. Ad esempio, qui a Roncoferraro, vi è la vicenda del supermercato di fronte al cimitero. Scrissi di ciò nell'articolo intitolato "Roncoferraro, bufera sul supermercato", http://italiaemondo.blogspot.com/2011/02/roncoferraro-bufera-sul-supermercato.html. Come elettore e persona afferente al PdL avrei voluto vedere una presa di posizione netta riguardo a questa vicenda da parte di chi dovrebbe rappresentare il partito in Consiglio comunale. Invece, non ho visto ciò! Io, che per quella lista avevo fatto tanto, sono esterrefatto, deluso ed anche un po' arrabbiato. Quando ci furono le elezioni comunali, noi non lavorammo come una squadra ed il risultato fu evidente. Del resto, io scrissi un articolo su "Italia chiama Italia", che potete leggere, seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/16203/2009-06-23.html. Qualcuno dell'allora lista di centrodestra mi fece un articolo contro, che potete leggere, seguendo il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/16473/2009-07-08.html. Oggi, qual qualcuno dice di non rappresentare più il PdL ed i fatti stanno dando ragione a me. Durante le elezioni del 2009 non lavorammo come una squadra e perdemmo. Se qualcuno non vuole vedere le cose, il problema è suo! A Roncoferraro serve il PdL. Serve il PdL, sia per vincere le elezioni provinciali che ci saranno quest'anno e sia quelle comunali che ci saranno tre anni. Spero di non vedere mai più un centrodestra vincente alle elezioni europee, a quelle nazionali e a quelle regionali e perdente alle elezioni comunali. I risultati dimostrano che gli elettori del PdL ci sono. Anche le realtà come Roncoferraro (ove la sinistra governa da sessant'anni) devono cambiare. Hanno bisogno di aria nuova e potenzialmente, il centrodestra può fare la differenza. Guardate il Comune di Mantova. Fino all'anno scorso, da oltre sessant'anni, la sinistra governava. Il centrodestra (costituito da PdL e Lega Nord) vinse le elezioni amministrative dell'anno scorso e l'attuale amministrazione del sindaco Nicola Sodano sta facendo cose egregie ed i cittadini sono molto contenti! Per vincere, il centrodestra ha bisogno sia dell'apporto della Lega Nord (che a Roncoferraro c'è) e sia quello del PdL. Anche a Roncoferraro serve un cambiamento simile a quello di Mantova. Cambiare si può ma ci devono essere organizzazione e buona volontà. Faccio i miei auguri a Riccardo Di Giuseppe, ai ragazzi dell'Azione Giovani di Roseto degli Abruzzi e al candidato sindaco Ennio Pavone. Auguro che possano vincere le elezioni comunali che ci saranno quest'anno. Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.